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Mercedes-AMG GT XX, i 25 record mondiali a Nardò di cui "nessuno parla"

Tre motori a flusso assiale, 1.360 CV e ricarica F1 a 850 kW. Mercedes-AMG GT XX sfidava il futuro dell'elettrico ad alte prestazioni sull'asfalto di Nardò

Mercedes-AMG GT XX, i 25 record mondiali a Nardò di cui "nessuno parla"
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 10 set 2026

Oltre quarant’anni fa si spaccava il secondo con un quattro cilindri a benzina. Era il 1983 quando la Mercedes 190 E 2.3-16 portava a casa 50.000 km a 247,9 di media sul circuito di Nardò, restando in pista poco più di 201 ore. Altri tempi. La Stella però è tornata nello stesso impianto pugliese, ma il tabellone dei tempi racconta un’altra epoca. Ben 25 record del mondo infranti in un colpo solo lo scorso anno dalla Mercedes-AMG GT XX Concept. E che (diciamolo) sono rimasti un po’ nell’ombra.

L’idea ad Affalterbach? Prendere le prestazioni elettriche e stravolgerne i punti di riferimento. Anche perché, tolta la parentesi del 2013 con la SLS Electric Drive (prodotta in appena nove pezzi e quasi dimenticata), questo prototipo serve ad aprire la strada alla prima vera sportiva a zero emissioni sviluppata in totale autonomia dal reparto high performance del marchio.

Un look tra passato e futuro

A guardarla bene, la Mercedes-AMG GT XX Concept non spunta certo dal nulla. Le sue linee riprendono a piene mani il linguaggio stilistico avviato con la Vision AMG del 2022 e ripreso poi dalla Vision One-Eleven l’anno dopo.

Sotto sotto, però, c’è tanta nostalgia. La carrozzeria arancione Sunset Beam, il pannello elettroluminescente e il parabrezza tagliato corto sono un richiamo chiarissimo alla C111 di fine anni ’60. Un’operazione amarcord pensata proprio per legare la nuova tecnologia alla storia del brand.

Una “Vuelta” attorno al mondo in meno di 8 giorni

Il test vero si era svolto lo scorso agosto 2025 sull’anello di Nardò, sotto il sole della Puglia e con temperature fisse sopra i 35 gradi. Un’autentica tortura per la meccanica. Accelerazioni a tavoletta e ricariche a nastro, senza sosta per più di una settimana.

Il primo colpo di scena era arrivato in meno di 24 ore. Ben 5.479 chilometri percorsi, polverizzando il primato precedente di oltre 1.500 km. Da lì è partita la missione principale, battezzata “Il giro del mondo in otto giorni" (citazione diretta al capolavoro di Jules Verne, anche se il suo viaggio ne richiese 80). L’obiettivo? Raggiungere quota 40.075 chilometri, l’esatto equivalente della circonferenza terrestre.

Cronometro alla mano, ce l’hanno fatta in 7 giorni, 13 ore e 24 minuti. Due vetture identiche giravano insieme. Medie giornaliere superiori ai 5.300 km e tachimetro fisso a 300 km/h. Dopo oltre 3.000 tornate, i due prototipi hanno tagliato il traguardo a soli 25 chilometri di scarto l’uno dall’altro. Una dimostrazione di tenuta impressionante, non solo per il telaio ma per il software di bordo.

Tre motori a flusso assiale per 1.360 CV

Cosa spinge questo mostro? Il nuovo schema propulsivo ideato proprio ad Affalterbach. La Mercedes-AMG GT XX Concept monta tre motori a flusso assiale realizzati con YASA. Uno davanti e due sul retrotreno. E in grado di scaricare a terra oltre un megawatt di potenza. Tradotto? Circa 1.360 CV.

La scelta della tecnologia a flusso assiale invece di quella radiale classica fa tutta la differenza del mondo. Occupa meno spazio, pesa poco ed eroga una densità di potenza tripla. Ma soprattutto, non cede al surriscaldamento quando il driver pesta sull’acceleratore per ore.

Batteria da F1 e ricarica a 850 kW

La gestione dell’energia si affida a un’architettura a oltre 800 Volt abbinata a una batteria con raffreddamento liquido diretto, mutuata a tutti gli effetti dall’esperienza in Formula 1. Dentro ci sono più di 3.000 celle cilindriche NCMA con una densità energetica superiore ai 300 Wh/kg.

Il raffreddamento integrato mantiene le temperature nei range ideali anche sotto sforzo. E quando ci si ferma al pit-stop, i tempi sono ridicoli. Grazie a una potenza media di carica di circa 850 kW, bastano cinque minuti per recuperare 400 chilometri di autonomia. Numeri impressionanti.

Dalla pista alla strada: la vettura di serie è vicina

Nardò non è stato un semplice palcoscenico per fare notizia. I 40.000 chilometri a ritmo di gara sono serviti a collaudare l’intero pacchetto tecnologico in vista del debutto sul mercato.

Motori YASA, pacco batterie e gestione termica finiranno direttamente sulla nuova hypercar elettrica firmata AMG, pronta a debuttare su strada già dal prossimo anno. Il messaggio di Stoccarda è arrivato a destinazione. Le AMG del futuro saranno anche elettriche, ma senza scendere a patti su potenza, carattere e resistenza.

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