La Testarossa che Ferrari non ha avuto il coraggio di produrre: un render la esalta
Uno specialista CGI ha preparato una versione della nuova Ferrari Testarossa, realizzandola nel modo in cui probabilmente avrebbe dovuto essere
Lo scorso anno la Ferrari ha riproposto in gamma una Testarossa, ma è sembrata più un’operazione nostalgia per spingere un prodotto senza un’identità precisa. La nuova 849 Testarossa è una berlinetta ibrida plug-in con tetto rigido retrattile, che ha debuttato nel settembre del 2025, facendo storcere il naso ai puristi. Il nome riprende le storiche sportive della tradizione del Cavallino, mentre il numero “849" richiama le caratteristiche tecniche del motore: l’8 indica il numero di cilindri del motore endotermico, mentre il 49 indica la cubatura in centilitri dei singoli cilindri.
Nulla di più lontano rispetto al 12 cilindri con motore centrale della Testarossa originale, quella di Pininfarina con le griglie laterali a grattugia che hanno reso iconiche le scorribande degli attori di Miami Vice. La nuova Testarossa riprende lo stile aerodinamico inaugurato con la SF90 Stradale, ma le prese d’aria presenti su passaruota e fondo sono state riposizionate e perfezionate. Alcuni elementi, come l’arco ruota posteriore, sono ispirati alle Ferrari Purosangue, offrendo un’evacuazione di aria ad alta pressione e alla riduzione della resistenza. La 849 accelera da 0 a 100 km/h in 2,3 secondi e tocca una velocità massima superiore a 330 km/h.
Ritorno al passato
L’originale Testarossa fece capolino nel 1984 e rimase in produzione fino al 1991, poi declinata nelle varianti 512 TR e F512 M fino al 1996. Sotto al cofano la Testarossa presentava un motore 12 cilindri a V di 180°, posto in senso longitudinale da 4.9 L (4.943 cc) ad aspirazione naturale. La potenza massima era di 390 CV (287 kW), sviluppata a 6.300 giri/min, con la coppia massima di 490 Nm è 4.500 giri/min. Scattava da 0 a 100 km/h in 5,3 secondi, raggiungendo una top speed di 290 km/h.
L’opera dello specialista CGI Khyzyl Saleem, noto sui social con il nome the_kyza sui social, presenta dei veri rimandi alla Testarossa del passato. Spiccano le griglie laterali, cerchi dal profilo distintivo, alette posteriori. La carrozzeria è impreziosita da un giallo brillante abbinato alla fibra di carbonio a vista sull’aerokit. I fari a scomparsa sono stati sostituiti da moderne unità LED.
Esercizio di stile
Per ora si tratta solo di una rappresentazione grafica, ma oggettivamente con le contaminazioni della SP3 Daytona la 849 Testarossa risulterebbe molto più coerente e affascinante. Il render non anticipa le forme di una vettura reale, ma rappresenta un’idea di continuità con il DNA del Cavallino. Spetta a voi nominare la vostra regina.