Gruppo Volkswagen, Herbert Diess ribadisce il "no" al Fuel Cell
Herbert Diess torna a parlare del Fuel Cell bocciando questa tecnologia per il mondo dell'auto: per il Gruppo Volkswagen il futuro è solo 100% elettrico.
Il settore automotive sta attraversando un profondo cambiamento dovuto all'avvento delle auto 100% elettriche. Ci sono, però, alcune case automobilistiche che stanno guardando anche verso altre tecnologie. Toyota e Hyundai, per esempio, stanno investendo molte risorse nello sviluppo di soluzioni Fuel Cell. Il Gruppo Volkswagen, però, da tempo ha deciso che l'unica strada da seguire è quella delle auto elettriche. Un concetto che ha ribadito nuovamente il CEO Herbert Diess.
DIESS BOCCIA IL FUEL CELL
Attraverso il suo profilo su Twitter, il numero uno del Gruppo tedesco ha sottolineato che le auto Fuel Cell non sono la soluzione giusta per il futuro della mobilità ad emissioni zero.
È stato dimostrato che l'auto a idrogeno non è la soluzione per il clima. Nei trasporti, l'elettrificazione ha prevalso. I falsi dibattiti sono una perdita di tempo. Per favore ascoltate la scienza!
Un messaggio ben preciso e rivolto al mondo della politica della Germania e nello specifico a tutti i possibili successori di Angela Merkel, tra cui Armin Laschet, leader della CDU tedesca, Olaf Scholz, ministro delle finanze del Paese e la candidata dei Verdi Annalena Baerbock.
Nel suo tweet, Diess ha anche taggato Andreas Scheuer, ministro tedesco dei trasporti, e ha incluso un link ad un articolo del quotidiano economico tedesco Handelsblatt che riporta uno studio a sostegno delle sue affermazioni. Tale ricerca, condotta dal Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK), afferma che lo sviluppo delle autovetture ad idrogeno sarebbe dannoso per l'ambiente, almeno per il momento.
Das Wasserstoff-Auto ist nachgewiesen NICHT die Klimalösung. Im Verkehr hat sich die Elektrifizierung durchgesetzt. Scheindebatten sind reine Zeitverschwendung. Bitte auf die Wissenschaft hören! @ArminLaschet @OlafScholz @andreasscheuer @ABaerbock https://t.co/LfErDmBs5R
— Herbert Diess (@Herbert_Diess) May 18, 2021
Tale combustibile, infatti, sarebbe inefficiente e costoso. Inoltre, la disponibilità delle materie prime necessarie per la sua produzione è inaffidabile. Per questo, lo studia invita a puntare sulle autovetture 100% elettriche. Il Gruppo Volkswagen non è la prima volta che "boccia" le soluzioni Fuel Cell. In particolare, a febbraio sempre lo stesso Diess aveva affermato che l'idrogeno era "troppo costoso, inefficiente, lento e difficile da implementare e trasportare".
Le soluzioni basate all'idrogeno, dunque, non troveranno spazio all'interno dei veicoli del Gruppo tedesco. Una posizione che non tutti condividono, come accennato all'inizio. In aggiunta, non si può non ricordare che BMW lancerà nel 2022 una versione Fuel Cell del SUV X5. Stellantis, invece, punta sull'idrogeno per i suoi veicoli commerciali. Tale tecnologia oggi non è certamente matura e mancano anche le infrastrutture ma nel lungo periodo diverse realtà sono convinte che le soluzioni Fuel Cell possano trovare un'applicazione pratica nel settore automotive e, in particolare, nel campo dei trasporti pesanti.
i giapponesi non si smentiscono mai anche se il tuo cane merita in effetti!
eh io sono un gattaro con tre trovatelli, i cani fin da bambino mi mettono ansia anche se non ho mai avuto episodi spiacevoli.
Ma dai R_mzz ... è ovvio perchè sostiene ciò.
Oggi si dovrebbe investire sulla ricerca nei motori ad idrogeno poichè non si possono considerare come una tecnologia fatta e finita sulla quale fare affinamenti (come per motori termici o elettrici con oltre 150 anni di storia) ma è una novità, avendo sostanzialmente una 50 di anni di storia.
E oltretutto indicare lo sviluppo di una fuel cell "dannoso" è una affermazione al limite dell'assurdo, pensando che l'utilizzo produce inquinamento COME una elettrica ovvero 0.
Al massimo è la produzione di idrogeno a non essere green, ma intanto miglioriamo la tecnologia fuel cell sviluppandola, al contempo miglioriamo l'estrazione di idrogeno poi vedremo se potrà avere applicazioni (soprattutto su mezzi pesanti). Queste cose si chiamano ricerca e sviluppo.
Anche se lo studio non dice esattamente ciò: dalle sue parole l'idrogeno pare vada boicottato, e questo è un discorso da peracottaio (o da chi ha paura di aver investito in una unica direzione... e se fosse non giusta?)
Per sviluppo ovviamente non si intende la ricerca (un ricercatore direbbe che non si deve fare ricerca?), ma la diffusione delle auto ad idrogeno.
Per il momento perché si considerano gli attuali mix energetici, l’impatto ambientale nel produrre l’elettricità e il costo dell’elettricità.
Dicono quindi che forse potrebbe diventare competitivo dopo il 2040.
Dovremo avere così tanta energia rinnovabile da produrne in eccedenza.
Inoltre viene ribadito che i carburanti sintetici non sono una soluzione.
L’articolo postato da Herbert Diess tradotto:
https://bit.ly/3hHbM1KPerdonami ma sulle batterie stai dando ragione a luca bandini.
Il fatto che abbiano oltre 200 anni di storia indica che per arrivare a dove sono ora rispetto a da dove sono partite (hai evidenziato benissimo l'evoluzione che hanno avuto) sono serviti 200 anni di studi, ricerca e sviluppo.
Ecco si chiede di dare alla tecnologia dell'idrogeno il tempo per ricercare e sviluppare in modo da migliorare.
Qui invece c'è un AD che pensa solo ai suoi interessi che cita uno studio (commissionato?) il quale dice che lo sviluppo di vetture ad idrogeno sarebbe addirittura dannoso per l'ambiente...
Sopra ho spiegato perchè è dannoso dal suo punto di vista, poichè invece una ricerca e uno sviluppo possono al massimo risultare vani, ma dannoso è un termine che non si addice a mio avviso.
Inoltre mi è totalmente oscuro il motivo per cui sostieni che le auto ad idrogeno saranno sempre piùcostose di una elettrica...
https://uploads.disquscdn.c...
signor rossi o dal bosco? ;) sgamato dalle pessime emoticon che ti ostini ad usare. se sei quello su instagram hai dei gran bei gattoni.
quanto al commento apprezzo la tua tenacia nel riproporre la solita solfa ma se non si investe non c'è progresso, non ci si può fermare ai limiti che tu indichi dimenticando quelli dell'elettrico. inoltre le batterie NON sono la soluzione a tutto e non vanno bene per il trasporto pesante, ad esempio, anzi mi stupisco che vw non investa dato che ha man e scania a meno che non siano intenzionati a sbarazzarsene.
Effettivamente quello scritto sotto da Walter non andrebbe ignorato...
In tutta onestà credi davvero che tra 4 anni potremo produrre batterie per tutto il futuro parco circolante elettrico europeo in maniera autosufficiente?
Economico ad oggi è corretto,ma va ammesso che il prezzo sta scendendo sempre più, grazie a cosa?.
Ambientale ad oggi è corretto, poichè è più l'H grigio che quello verde, ma non è un dato immutabile, era uguale per l'energia immessa nelle batterie e fortunatamente la cosa sta cambiando con sempre più fonti rinnovabili..
Il punto è che se non facciamo ricerca non cambieranno queste 2 cose e quando si legge che (mi cito da un post fatto sopra):
"Tale ricerca, condotta dal Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK), afferma che lo sviluppo delle autovetture ad idrogeno sarebbe dannoso per l'ambiente, almeno per il momento"
Dannoso uno sviluppo, ovvero una ricerca? Al massimo potrebbe essere inconcludente.
E perchè per il momento?
Mi vien da pensare che sia dannosa per la loro economia: avendo investito esclusivamente sull'elettrico debbono necessariamente andare avanti qualche decennio per rientrare dei costi sostenuti. Se tra 5 anni si trovassero difronte ad una nuova rivoluzione come quella odierna rischierebbero di non avrebbero risorse per affrontarla.
Ecco è difficile poi credere a tutto il resto se si parte da assunti politici e di parte e presumibilmente poco realistici.
Credo che nessuno voglia (o dovrebbe) bloccare la ricerca in generale bollandola come dannosa senza neppure motivare.
Sono sostanzialmente concorde con te.
Ci sono poi cose che mi risultano "strane" nell'articolo, ad esempio: "Tale ricerca, condotta dal Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK), afferma che lo sviluppo delle autovetture ad idrogeno sarebbe dannoso per l'ambiente, almeno per il momento"
Dannoso uno sviluppo, ovvero una ricerca? Al massimo potrebbe essere inconcludente.
E perchè per il momento?
Mi vien da pensare che sia dannosa per la loro economia: avendo investito esclusivamente sull'elettrico debbono necessariamente andare avanti qualche decennio per rientrare dei costi sostenuti. Se tra 5 anni si trovassero difronte ad una nuova rivoluzione come quella odierna rischierebbero di non avrebbero risorse per affrontarla.
quello che è oggi è una cosa, quello che sarà domani è un'altra. ci sono svariati miliardi in ballo sull'idrogeno, quindi staremo a vedere, potresti aver ragione oppure torto, come tutti
per proclami intendo l' autosufficienza sulla produzione di batterie entro il 2025, ceto che gli investimenti non sono per le vetture (per i trasporti di massa: bus ecc in realtà si...) altrimenti non saremmo qui a discutere.
il 50 non sarebbe male, le batterie stanno al 60-70 e non ci sarebbero problemi di ricarica smaltimento ecc.
Tu ragioni su prospettive in cui non ci sono stati investimenti e incentivi si sarebbe dovuto e si potrebbe fare di più se si volesse.
Ora tutti sapranno che su questa tecnologia stanno a zero.
E' già la seconda o terza dichiarazione strana che leggo da questo tizio. O ci sono degli errori di traduzione (magari anche voluti) oppure mi sa che hanno scelto una persona inadeguata all'incarico.
Le elettriche annullano smog locale metano e idrogeno sono le vere soluzioni
Proclami della UE? I dati di efficienza non hanno niente a che vedere con l'UE e soprattutto gli investimenti che l'UE vuole fare sull'idrogeno non sono certo per il trasporto di massa. Fatti qualche ricerca su Google come dici e trovi tutto... Ma non cercare i proclami, cerca i dati
Scusa ma mica sta a me deciderlo: non sono né un premio Nobel per l'economia né il Ministro del Lavoro. Non spariamoci addosso frasi fatte da bar, a che serve? Nel mio elenco mi sono limitato a fare una precisazione a un commento generico, includendo alcuni dei maggiori problemi noti al tutto il mondo politico, economico, industriale e scientifico legati alla possibile (sottolineo: possibile) rivoluzione data dall'auto elettrica. La ricollocazione lavorativa è uno dei principali temi a cui ogni riforma tecnologica significativa va necessariamente incontro.
Se parliamo di automobili, escludendo la hypercar che venderanno qualche centinaio di pezzi annui (non le Ferrari o le porsche che trovi a listino per intenderci), saranno tutte elettriche
No io ragiono sulle prospettive. Le più rosee aspettative sono di portare le rese dal 35 al 50%. Tu ragioni sui sogni
Ottimo credevamo tutti che sarebbe stato l'elettrico ad affossare il gruppo i cui natali ha dato il mitico dittatore col baffo, a quanto pare dovremo aspettare qualche altro annetto.
No, il futuro sarà una m..da!
Espatriare, quindi?
ci sono molte ricerche che aumentano l' efficienza di produzione dell' idrogeno basta spingerle
"Una ricerca condotta dalla fisica italiana Giulia Galli illustra una soluzione semplice ed economica per estrarre più idrogeno dall'acqua in modo "verde""
e tante altre, oppure soluzioni migliori per lo stoccaggio tipo Powerpaste
basta un po' di programmazione, tu ragioni sull' oggi.
non ho mai detto fosse più economico pa a livello di Ue più sensato e potenzialmente fattibile.
invece si è dormito fino ad ora per poi prendere la strada apparentemente più facile.
in realtà non ho visto nessun dato se non proclami della Ue
come io non ti ho linkato nessun articolo di ricerche sull' idrogeno ma basta googlare un po' se ci si vuole informare .
La storia che le batterie non sono cambiate negli ultimi secoli è una ***ata.
La prima batteria al litio è stata venduta soltanto nel 1991, Nobel assegnato nel 2019.
Ricordi che i primi cellulari avevano una batteria grande come una valigia?
Le LFP sono state inventate nel 1996.
Le NCA nel 1999.
La prima batteria NMC è stata venduta soltanto nel 2011.
ad es. Model 3 usa LFP (più economiche e durature) e NCA (prestazioni migliori).
I costi delle auto elettriche caleranno gradualmente nei prossimi anni fino a diventare più economiche di un auto tradizionale (anche senza incentivi).
Le auto ad idrogeno, per ovvi motivi, saranno sempre più costose di un elettrica.
Mah, recentemente, proprio in Germania, è stata pubblicata una sperimentazione che entrerà a breve in test, di una pasta di idrogeno che risolve molti problemi dell'attuale modo di sfruttare questo componente per la mobilità: https://www.alvolante.it/ne...à.
Se non si investe in ricerca, non andranno mai da nessuna parte le classiche case automobilistiche.
Tesla è arrivata prima di altri sull'elettrico, e ricordo bene che all'epoca le stesse case automobilistiche non credevano nell'elettrico, poi "guarda caso", si sono messe a convertire le linee e sfornare nuovi modelli ad-hoc.
Come d'altronde pure oggi ci sono ancora visioni differenti, basta leggere il pensiero di Tavares in merito al l'imposizione governativa dell'elettrico, ed al fatto che fino a che non sarà un elettrico democratico a prezzo accessibile e non solo di lusso, non si vedranno vantaggi in termini ambientali.
Per allora quindi, se ci sarà ricerca adeguata, l'elettrico potrebbe già essere superfluo, e Diess averci di nuovo visto male...
L'idrogeno ha senso solo ed esclusivamente se si ha una politica energetica che comprende il nucleare, in quanto è un "tampone" perfetto per compensare la scarsissima modulabilità, a fronte di un altissimo capacity factor, nell'ordine del 90-95%.
con il tuo ragionamento il mondo girerebbe ancora con tecnologie vecchie di secoli...come le batterie che hanno 222anni dopotutto. bravo, l'alimentazione unica che deve andare bene a tutti è progresso!
se poi hai intenzione di fare le solite domande "eh ma l'idrogeno non è efficiente", "eh ma esplode perchè le auto sono come tante bombe", "eh ma è uno spreco bla bla" risparmiatele perchè ho già risposto varie volte. intanto l'idrogeno ha applicazioni molto più vaste e duttili della sola mobilità e sarà UN FUTURO quindi è importante investire. (attenzione non IL futuro perchè non sono un troglofan e so che ogni tecnologia ha dei limiti)
come detto prima non ci saranno solo elettrifiche
tu sei libero di restare sulla tua posizione ci mancherebbe, nel mio piccolo però cerco di far capire agli altri che leggono che stai sbagliando...solo che io ho i dati a supporto e tu invece hai le tue convinzioni personali
Sì, le terre rare si chiamano rare per caso, è solo un nome tradizionale usato dai chimici.
Le terre rare sono utilizzate principalmente nelle marmitte catalitiche, non sono usate per le celle delle batterie.
Il platino necessario per le auto ad idrogeno è economico?
come fai a sganciarti da queste dipendenze? per ottenere l'idrogeno o parti dai combustibili (e quindi non ti sganci) o parti dalle rinnovabili. partendo dalle rinnovabili sprechi nel processo di produzione oltre il 60% dell'energia iniziale. hai 100kwh di elettricità prodotta dal fotovoltaico e puoi decidere se usarne più di 90 per far camminare un auto oppure se bruciarne più di 60 per produrre idrogeno e usare la differenza per far camminare l'auto.
le terre rare non sono così rare come pensi e soprattutto non sono tutte in cina come è nel pensare comune
bhe produrre batterie ambientalmente è molto sensato
comunque è inutile rifare tutte le volte gli stessi discorsi ognuno resterà sulle proprie posizioni
Mai detto che sui democratici non c’è lobbyng, semplicemente molto più probabile che i repubblicani siano finanziati da queste compagnie
infatti l' idrogeno è per sganciarsi almeno da queste dipendenze.
poi ci sono quelle dei chip ecc. ma è un altro discorso.
Poi se parliamo di inquinamento le batterie lo postano e basta ma non lo tolgono.
Poi le terre rare non si chiamano rare per caso immagino
imponendo quote di riciclo obbligatorio a quote crescenti negli anni e importando quello che non è disponibile.
non è una questione di investirci, è una questione che per quanto si possano ottimizzare i processi l'idrogeno non è economicamente ed ambientalmente sensato per usi generalistici
parli di complicazioni date dal dipendere da altri paesi per le terre rare e le batterie... invece dipendere dagli altri paesi per petrolio e gas non è una complicazione?
aprendo siti industriali per la produzione ampliamente finanziati dai fondi europei. è stato definito il progetto "airbus" delle batterie.
solo perché non ci investono.
ci sono molte ricerche a riguardo alla stregua di quelle delle batterie.
magari entrambe infattibili ma perché puntare sulle batterie?
non si spinge sull'idrogeno perchè non ha il minimo senso economico ed ambientale farlo
Come fa a essere autosufficiente?
dove prende i materiali?
cosa centrano petrolio e gas?
dal 2025 l'europa sarà autosufficiente nella produzione di batterie... invece potresti ricordarmi da quando è diventata autosufficiente nell'estrazione di petrolo e gas che non mi ricordo?
L' Europa dovrebbe spingere sull' idrogeno, ma purtroppo non c'è una visione di insieme e alla lunga secondo me.
e dove prendono i materiali per produrre tutte queste batterie questi europei?
È per questa ragione che l'Unione Europea spinge molto sul riciclo delle batterie: riciclare le batterie significa poter essere indipendenti.
Ricordiamo che in Europa importiamo carburanti per centinaia di miliardi di Euro.
In Italia si spende di più in carburanti che in automobili.
ma con le complicazioni delle terre rare e di dipendere da altri paesi al di fuori dell' unione europea per le batterie
premesso che concordo con te che il primo passo è prolungare la vita di un bene, non concordo sul resto... o meglio non concordo sul fatto che un auto elettrica sia peggiore di una termica.
- "avere auto, anche fossero ad "emissioni 0" che vengono cambiate ogni 3-4 anni è insostenibile." non mi risulta che la vita delle auto elettriche è di 3-4 anni e se una la cambia dopo quel tempo va nel mercato dell'usato, non certo in demolizione.
-"E dell'elettrico mi preoccupa proprio l'iriparabilità da un punto di
vista economico di motori e batterie (ad oggi) che rende più conveniente
il cambio d'auto."
l'auto non è irriparabile, ma anche nel caso in cui non fosse economicamente conveniente ripararla il suo pacco batterie (che non è una sola batteria ma decine di migliaia di piccole batterie) può essere comunque riutilizzato in altri settori o alla peggio riciclato
"Dal 1º luglio 2024 potranno essere immesse sul mercato solo le pile e batterie ricaricabili usate nell'industria e nei veicoli elettrici accompagnate da una dichiarazione dell'impronta di carbonio."
Di questo non ero a conoscenza ma sono contento venga applicato, anzi, dovrebbe essere obbligatorio per ogni prodotto industriale.
Siamo d'accordo che l'estrazione di materie è la base dell'inquinamento, e non mi stancherò mai di ripetere che un ciclo di vita lungo del prodotto è fondamentale per avere un basso impatto. Avere auto, anche fossero ad "emissioni 0" che vengono cambiate ogni 3-4 anni è insostenibile. E dell'elettrico mi preoccupa proprio l'irriparabilità da un punto di vista economico di motori e batterie (ad oggi) che rende più conveniente il cambio d'auto.
A proposito di produzione di elettricità guarda che bella situazione c'è attualmente in Italia: https://uploads.disquscdn.c...
Ben 78% di energia da fonti rinnovabili nel sud Italia (con un picco nelle ultime 24 ore dell'84% e un minimo del 48%).
Nelle ultime 24 ore non sono state accese centrali a carbone nel sud Italia (Sicilia inclusa) e nel Nord - Centro Nord.
La Sardegna, in quest'aspetto, continua ad essere la pecora nera
guarda che i piani sono su più fronti... l'auto elettrica ne è solo un tassello. la cosa più inquinante delle auto elettriche sono le batterie, ma:
1- il ciclo vitale di una batteria è di 30 anni, visto che quando non è più adatta all'uso automobilistico può comunque essere usata in altri settori (storage ad esempio)
2- la cosa più inquinante è l'estrazione e non la produzione, infatti il riciclo sarà un requisito obbligatorio per poter usare batterie in europa. faccio copia incolla che viene meglio
"Dal 1º luglio 2024 potranno essere immesse sul mercato solo le pile e batterie ricaricabili usate nell'industria e nei veicoli elettrici accompagnate da una dichiarazione dell'impronta di carbonio.
Dal 2026 dovranno recare un'etichetta che ne indichi la classe di
prestazioni in termini di intensità di carbonio e dal 2027 dovranno
rispettare soglie massime per l'impronta di carbonio.
Inoltre, dal 1º gennaio 2027, per pile e batterie con stoccaggio interno destinate all'uso industriale o nei veicoli elettrici sarà obbligatorio dichiarare il tenore di cobalto, piombo, litio e nichel riciclati.
Dal 1º gennaio 2030 dovranno contenere livelli minimi di materiali riciclati (12% di cobalto, 85% di piombo, 4% di litio e 4% di nichel), che saranno innalzati ulteriormente a partire dal 2035 (20% di cobalto, 10% di litio e 12% di nichel)."
come ti dicevo è un percorso da oggi al 2050, ma è un percorso molto chiaro e che è già stato scritto. magari le persone queste cose non le sanno, ma è semplicemente così
Per arrivare a quel punto è necessario che nessuno (lobby e scelte politiche) ostacolino la possibilità di farlo (es. facendo pressioni per approvare leggi che non concedano finanziamenti pubblici, etc., tra le altre cose).
Beh ma io stavo elencando le sfide che la tecnologia dell'elettrico dovrà affrontare per rivoluzionare davvero il mercato dell'automotive e diventare più ecosostenibile. E non vedo come l'industria legata ai combustibili fossili possa volere una cosa simile senza spendere miliardi in attività di lobbying (cosa che peraltro hanno sempre, notoriamente fatto). Secondo te un'industria di centinaia di miliardi di dollari/euro l'anno starà a guardare senza fare niente? Personalmente vedo piuttosto la tua risposta come sintomatica di un modo di pensare miope stile '80-'90 che ormai non sta più in piedi. Mi dispiace fartelo notare - e perdona il tono un pò polemico, non è davvero mia intenzione offendere - il mondo lì fuori funziona in modo diverso da quello che pensi tu.
Inoltre mi sembra che tu stia impropriamente sovrapponendo l'industria automobilistica con quella petrolchimcia e petrolifera: i produttori di auto hanno interesse a vendere più auto: non importa se a benzina o elettriche, purchè la scelta fatta rappresenti davvero il futuro del loro settore. La segmentazione della loro produzione è ovviamente (al momento) un compromesso transitorio in attesa di stabilire cosa diventerà il trasporto meccanico nei prossimi decenni e di capire come meglio indirizzare i loro investimenti miliardari. Gli estrattori di combustibili fossili e i produttori di idrocarburi invece hanno tutto l'interesse a far si che l'industria automobilistica non consideri altre tecnologie come convenienti e/o meritevoli di sviluppo. Mi sembra una cosa talmente ovvia che trovo imbarazzante persino doverla scrivere...
Si ok, rimane il fatto che se come detto sopra, le auto elettriche non soffrissero dei limiti attuali della tecnologia, se le comprerebbero tutta in barba alle lobby del petrolio
Sono d'accordo con i tedeschi ed anche azionista Volkswagen, le auto elettriche con batterie allo stato solido per la massa e il biocarburante per le sportive ora come ora mi sembra l'accoppiata vincente, futuro e retrò e senza le complicazioni dell'idrogeno.
D'accordissimo sulla questione inquinamento, ma l'elettrico risolverà in minima parte. Non parlo ovviamente del discorso sulla provenienza della corrente, ma di inquinamento a 360°. Un'auto elettrica ad oggi può avere una vita media d 10 anni, una termica sappiamo che è molto di più. E' vero che sono ben pochi quelli che tengono un'auto oltre i 10 anni, ma il modo più semplice ed efficace di ridurre l'inquinamento è allungare la vita dei prodotti. Un cellulare di plastica con un ciclo di vita di 5 anni inquinerà sempre meno di 2 cellulari realizzati con plastica riciclata e vita media di 2 anni. Lo so per certo, non mi sto inventando nulla. L'auto elettrica rischia di accentuare la piaga dell'usa e getta.
Gli appassionati ringraziano, ma per la mobilità di massa il futuro sono le EV poche storie.
Però grazie ai carburanti sintetici potremmo ancora godere delle emozioni di un ICE di tanto in tanto (e con i mezzi adatti)
te lo ripeto, nella scala dei valori è secondario... e non fino ad un certo punto. i valori in discussione sono la sopravvivenza o i posti di lavoro. il vantaggio è che questo è un percorso che dura decenni, quindi non è che 400.000 persone perdono il posto di lavoro da oggi a domani, ma la decisione che il cambiamento deve essere molto incisivo per arrivare agli obiettivi 2050 è già stata presa e non è in discussione. è tutto scritto nero su bianco, non ci sono complotti o lobby... il cambiamento riguarderà tutti noi in molteplici aspetti della nostra vita (non solo le auto) ed è già scritto che sarà un cambiamento scomodo e peggiorativo, quindi prima lo si accetta e meglio è
Secondario fino ad un certo punto, Stellantis conta oltre 400 mila dipendenti, quasi 40 mila solo in italia + altre centinaia di migliaia tra i fornitori. E' la fetta più grande del PIL italiano. E lo stesso è per Francia e Germania con la rispettiva industria. Per questo è importante difenderlo. Non sono contrario all'elettrico in se, ha molteplici vantaggi, ma a quello che c'è intorno.
meno tasse per tutti è uno slogan, quello di cui stiamo parlando è scritto nero su bianco nei documenti ufficiali e nei trattati internazionali ratificati. per quanto possa sembrare assurdo a tanti, da qui a fine secolo è in ballo qualcosa di molto più grosso del settore automobilistico o dei posti di lavoro. nero su bianco c'è scritto che da qui al 2050 in italia si dimezzeranno la auto in circolazione, e tu puoi dire che non siamo pronti o che non è possibile farlo... ma da qui al 2050 le auto verranno dimezzate con le buone o con le cattive. il settore automobilistico ne risentirà? e vorrei ben vedere con una riduzione di oltre 20 milioni di auto... ma quello è un problema secondario nella scala dei valori
Le case automobilistiche tedesche molto evidentemente non vedono profitto\futuro in carburanti alternativi
Ci mancherebbe se non si infilassero se ci fosse margine di profitto
Elettrico e l'unica soluzione
Scusa se tartasso, comunque il governo dice anche "meno tasse per tutti" e l'UE è quello che è, va dove tira il vento (o i soldi). Le case automobiliste di conseguenza si mostrano belle, ma un piano B lo stanno preparando molto bene imho. In ballo c'è l'intero settore automobilistico con la Cina che rischia di essere monopolista anche in questo.
chi altro ve lo deve dire che non sarà così? lo ha detto l'ue, lo dice il governo, lo dicono le case automobilistiche... e nonostante tutto non ci credete. magari se ve lo dice il papa ci crederete?
see aspetta e spera con molta probabilità sarà un mega miscuglio di motorizzazioni, nessuna esclude l'altra come succede oggi con il diesel, benzina e gas
L'UE ha detto tante cose in passato ma è chiaro che viene sempre dietro USA e Cina. Ad ogni modo molti costruttori stanno investendo su un piano B, Audi e Porsche come detto, Stellantis con idrogeno e biogas, Toyota e Honda con idrogeno. Che non siano oggi economicamente vantaggiosi non è molto rilevante, nemmeno l'elettrico lo è in molti casi e di sicuro non lo era 10 anni fa
E ti pareva, una cosa in cui l'Italia poteva essere in prima linea, la piallano. Grazie EU.
lol si certo.
manco una auto elettrica può essere la risposta definitiva per questo
i produttori non vogliono tenere i piedi su due scarpe, nessun produttore ha mai neanche minimamente pensato che i carburanti sintetici sono una soluzione per il mercato di massa... il loro costo è proibitivo e l'utilizzo è esclusivo per una nicchia di mercato.
domani non saranno le batterie a mancare in europa, l'ue ha stanziato tanti di quei fondi e da proiezioni nel 2025 la produzione europea sarà talmente alta da soddisfare tutta la richiesta dei produttori europei e di poter iniziare ad esportare
🤣🤣
A questo punto è chiaro che i costruttori vogliono tenere il piede in due scarpe. Di facciata l'elettrico è bellissimo ma sanno bene che l'europa verrebbe schiacciata dall'automotive cinese in un lampo dato che la Cina è la terra delle batterie. Oggi vediamo come detengono un potere pazzesco con i semiconduttori, ma se domani a mancare per l'occidente saranno le batterie?
carburanti sintetici che partono dall'idrogeno e che non costeranno meno di 3-4€ al litro. sarà una soluzione di nicchia per le hypercar che non vogliono abbandonare il motore termico e per far fare il giretto domenicale alle auto storiche
Non capisco l'articolo. Le auto alimentate a fuel cell non sono auto a motore elettrico che viene alimentato dall'energia prodotta nella fuel cell, invece che da energia immagazzinata nelle batterie? Nell'articolo sembra che si parli separatamente di auto fuel cell da una parte ed elettriche dall'altra.
Il progresso tecnologico, quando deriva dal privato, è spinto da questioni puramente economiche, quindi se una cosa è antieconomica nell'immediato e nel medio termine non viene portato avanti, qui interviene (o dovrebbe intervenire) la legislazione che spinge a superare questi limiti quando interessano il benessere della comunità.
altrimenti gireremo su auto piene di sensori, connessioni e fotocamere ma Euro 0.
ed è un idea assurda visto che da 100kwh prodotti dai pannelli solari per produrre ed utilizzare l'idrogeno se ne perdono oltre 60 per strada mentre con una macchina elettrica ne usi più di 90. è per questo che l'idrogeno non è la soluzione giusta per la mobilità ma deve essere invece utilizzato per situazioni specifiche e come stoccaggio di energia
Direi che l'accelerazione e' la cosa di cui mi frega meno tra i vantaggi che io vedo nell'elettrico.
Una signora macchina, a modo suo era sostenibile dai. Avanzi di telai e motori europeri, e senza verniciatura.
ahahaha perchè i democratici non sono governati dalle elite ma sono per il popolo
Diventerai presidente della Repubblica.
"Scusa ma quella dell'industria petrolchimica che non vuole il cambiamento sa tanto di complottismo anni 2000" In America è un dato di fatto il lobbying che certe aziende han fatto sugli esponenti del partito repubblicano e nelle campagne di disinformazione
ooh wow fa lo 0-100 in pochissimo, allora vale la pena fare tutto elettrico
Ha ragione Herbert e l'ha dimostrato, c'è poco da discutere. Chiunque venga dopo la Merkel dovrà continuare a investire su Vw. Signora la scienza! Signoraaaa l'auto elettricaaaaaaa...
Scusa ma quella dell'industria petrolchimica che non vuole il cambiamento sa tanto di complottismo anni 2000, voglio dire se l'auto elettriche nonostante gli incentivi non fanno numeri da record e semplicemente perchè sono immature come tecnologie e/o non adatte a tutti, come già detto innumerevoli volte anche qui sopra.
Tradotto, se domani mi tirano fuori un segmento B elettrico tipo 208 o clio per dire, a 15mila euro ( al netto degli incentivi ) con autonomia di almeno 500 km e ricarica rapida in massimo dieci minuti ci si potrebbe cominciare a pensare, ovviamente deve esserci una diffusione massiccia e capillare dei punti di ricarica
Mi diverte sapere che nel frattempo Audi e Porsche (sempre VAG) stiano sviluppando carburanti sintetici.
L'idea è produrre l'idrogeno con l'eelttricità generata dai pannelli solari
da sempre i veri miglioramenti nell'automotive venivano inglobati senza interventi regolatori dei governi perchè appunto c'era convenienza da ambo le parti
No, la vera sfida è:
- rendere la produzione di batterie meno inquinante;
- rendere la produzione di energia elettrica meno dipendente da combustibili fossili
- rivoluzionare la tecnologia delle batterie;
- convincere la mano pubblica a investire soldi nella ricerca e a sostenere adeguatamente il transito di tecnologie;
- creare una rete che renda utilizzabile senza troppi compromessi queste nuove tecnologie;
- arginare gli interessi di chi non vuole il cambiamento (industria petrolchimica in primis);
- ricollocare adeguatamente la forza lavoro di settori che andranno soffrendo la transizione;
- abbattere i costi;
Smettiamo di credere che sia tutto semplice come i titoli di siti e blog fanno intendere. La realtà è complessa, questo non è il mondo delle fate, e i criteri economici non sono gli unici (spesso nemmeno i più importanti) da tenere presenti nel fare certe valutazioni.
La Delorean andava a benzina.
Per la mobilità normale probabilmente l'elettrico è più gestibile.
Per i grossi mezzi lo vedo inadeguato invece.
ci sono due ricerche che stanno procendendo parallelamente: quella sull'efficienza dei reformer e quella sulla densita' energetica e durata delle batterie.
Chi dovessere fare un salto prestazionale notevole cambierebbe le carte in tavola
se fosse un'evoluzione naturale e migliorativa non sarebbe necessario imporlo politicamente, la realtà è che l'elettrico fa cag4r3
Piaccia o no il futuro è elettrico. La vera sfida è abbattere i costi.