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Ferrovie, Ita Airways e Lufthansa insieme per l'integrazione treno-aereo

In futuro si potrà acquistare un unico biglietto treno-aereo

Ferrovie, Ita Airways e Lufthansa insieme per l'integrazione treno-aereo
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 4 feb 2023

Un "biglietto unico" treno-aereo per poter viaggiare più comodamente in Italia? In futuro potrebbe arrivare davvero. Infatti, con l'obiettivo di creare servizi multimodali fra aereo e treno sempre più efficaci, il Gruppo Ferrovie dello Stato ha sottoscritto due Memorandum of Understanding: il primo con ITA Airways e il secondo con Lufthansa. Dunque, si lavorerà per sviluppare un’offerta congiunta, fino a consentire l’acquisto in un’unica soluzione di biglietti aerei e ferroviari. In questo modo, si punta a voler rispondere in maniera efficace alle esigenze dei clienti, proponendo un'esperienza di viaggio molto più comoda.

Le aziende, quindi, andranno a sfruttare le sinergie tra le varie modalità di trasporto a beneficio dei viaggiatori. Si lavorerà anche su programmi di loyalty combinati. Per il momento, i dettagli sono ancora scarsi. Tuttavia, se le discussioni avranno esito positivo e il  progetto andrà avanti, i viaggiatori avranno la possibilità di acquistare in un'unica soluzione i biglietti per le tratte treno-aereo, a tutto vantaggio dell'organizzazione del viaggio. Si parla anche della possibilità, in futuro, di poter consegnare il bagaglio direttamente nella stazione ferroviaria, all'interno di una struttura predisposta, per poi ritirarlo direttamente a destinazione. Le parti potrebbero arrivare a realizzare anche piattaforme digitali comuni.

Un progetto sulla carta estremamente interessante. Ovviamente non rimane che attendere ulteriori notizie per capire se davvero si arriverà a creare servizi multimodali fra aereo e treno in Italia che facilitino i viaggi delle persone. Da sottolineare che il Memorandum con Lufthansa oltre alla compagnia di bandiera tedesca, coinvolge anche le controllate Swiss, Austrian Airlines e Brussel Airlines, e le compagnie locali Lufthansa CityLine, Air Dolomiti e Eurowings Discover.

Vale la pena di notare pure che Lufthansa non è nuova a questi progetti di intermodalità. Infatti, già collabora con diverse compagnie ferroviarie tra cui Deutsche Bahn, ÖBB e SBB.

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Commenti Regolamento
A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

I primi 23

A
Alexander Ross 01 Jan 1970 @ 00:00

Per il sistema toscano non preoccuparti, non faranno mai nulla di tutto questo. Sono fermi alla lotta tra guelfi e ghibellini. A Firenze non riescono a girare la pista perché i comuni della piana si sono rivoltati. A Pisa sognano ancora l'aeroportone, ma stanno perdendo tutte le compagnie major, oltre che, come dicevi, è impossibile ampliare un aeroporto a 2,5 km esatti dal centro città. A pisa avevano una stazione in aeroporto, ma hanno preferito sopprimerla per creare un people mover e mangiare soldi così alla gente. Figurati quindi... In Toscana fare un altro aeroporto? Se metti una pietra nuova da qualche parte, ti bloccano in 400 mila comitati pro-no, figurati un aeroporto :D Nel Nord italia invece, il sogno sarebbe davvero che tutti i maggiori aeroporti, Torino, Milano, Verona, Venezia e Bologna siano collegati con le rispettive città per prima cosa o aree di catch e piano piano questo si sta attuando. (Bologna e il suo bruco mela resterà sempre il maggior spreco di soldi senza senso)

N
Nicola Ramoso 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh dipende! Per esempio quest'estate ho preso una Freccia per Milano da Verona che non ha fermato a Brescia.

Secondo me l'unica stazione che realisticamente verrà saltata ogni tanto sarà Vicenza che, come Brescia, ha solo collegamenti a linee secondarie
Mentre a Verona si può cambiare per andare a Brennero/Bologna e a Padova si può cambiare sempre per Bologna.

A
AceDuff 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie mille per la spiegazione esaustiva, gentilissimo!
Dunque c'è la possibilità che vengano saltati alcuni capoluoghi di provincia, secondo te? Io francamente li darei tutti per scontati, se non colleghi neanche quelli, "che senso ha"?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

I soldi li investono anche ora ma, invece di investirli su qualcosa che produce sviluppo (e quindi altri soldi da investire), li investono su qualcosa che avrà costi di manutenzione molto alti e che non serve a nulla.
Pensi che i pannelli solari che producono in Sicilia li trasporteranno tramite la Calabria?
Pensi che un qualunque turista andrà in Sicilia passando dalla Calabria?
Io sono sicuro di no.

Lo sai che in Germania mettono le merci sui fiumi per trasportarle? Sono costretti a metterle su barchette molto piccole per ovvie ragioni, ma è comunque più efficiente rispetto ai camion. Noi invece abbiamo un mare immenso e, invece di usarlo, vogliamo portare tutto il trasporto su gomma e tutto l'inquinamento su terra.

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Auguri...

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Era più ricca perché investivano i soldi..non che se li mettevano in tasca eh

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

E si lamentano che sono sempre senza soldi. Tempo che fu avevo letto un articolo in cui c era scritto che avevano un buco da 1 miliardo poi non so

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non è assolutamente vero, è il secondo aeroporto di Milano perché linate non bastava e farlo più vicino alla città era impossibile, ti ricordo che Bergamo è cresciuto con le low cost ben dopo la realizzazione di malpensa, al massimo è lui che non dovrebbe esistere e per favore lascia stare caselle che fortunatamente è in ascesa ed è l'unico aeroporto decente del piemonte

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

l'aereoporto di Malpensa era un mega hub che non si giustifica con la zona industriale di Varese....
un hub cosi grande deve servire almeno 2 regioni

poi la cosa ridicola e' che il malpensa express ci mette tanto tempo cme un frecciarossa ad arrivare a tOrino....., se 'laereoproto fosse stato piazzato a met' strada tra torino e malpnesa lungo quella direttrice, facendo una stazione alta velocita' sotterranea.....avrebbero avuto un bacino di utenza adeguato
invece cosi non e' e infatti appena e' stato abbandonato da Alitalia MPX e' crollato come volume di traffico perche' le compagnie aere preferiscono Bergamo o linate

I
Ingengy 01 Jan 1970 @ 00:00

In verità, tempo fa avevano provato ad allungare alcuni Frecciarossa fino a MXP.
I treni erano vuoti.
Sono durati ovviamente poco...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Cattedrale nel deserto un aeroporto vicino a Varese in piena zona industriale? Posa il fiasco...puoi criticare i collegamenti, non certo che sia nel nulla, dalla torino-Milano è ad uno sputo di superstrada

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

1_ hai presente gli aereoporti di Pisa? in centro cittaà!!!
assolutamentenon si tratta di vere nuove lienee ferroviarie, ma di sfruttare quelle AV esistenti
porprio percheè passano da zone non densamente abitate
mentre la linea ferroviaria regionale passa in un continuuum di peasini, pertanto non ci sarebbe spazio per aereoporti in quei paraggi

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

gli aereoporto vicino al centro città sono sempre fonte di problemi sia per chi ci vive vicino (ed ovviamente sono piu persone se fai l'aereoporto in centro città) sia per eventuali necessitaà di sviluppo dell'aereoporto.
Ormai grazie all'alta velocità di cono migliai di persone che vivono a Torino e lavorano quotidianamente a Milano.
Meglio un aereoporto solo che lavora a pieno regime per servire due grandi aree metropolitane e perfettamente interconnesso con la rete nazionale piuttosto che quella cattedrale nel deserto di Malpensa, che ha consumato kmq di spazio e poi ulteriori con i parcheggi essendo collegata in maniera pessima con la rete ferroviaria.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il budget è fisso. La scelta di cosa costruire è variabile.

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Letto un articolo tempo che fu: Cina costruito un ponte sul mare 32 km in 4 anni! Ed un altro articolo diceva sempre: Cina abbattuto un ponte dopo soli 20 anni! Qui i ponti prima di intervenire di anni almeno 30/40 forse 50 prima di metterci MANO

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Finché Roma ..passa €

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è predestinazione visto che in passato la Sicilia era 10 volte più ricca dell'Irlanda.
L'Irlanda è la prova che l'insularità non produce nessun danno economico. Si possono citare anche altre isole, ad esempio le Baleari, Taiwan, Islanda...

Chi è convinto che l'insularità sia un danno economico dovrebbe spiegare come mai ci sono regioni italiane non isolane che sono povere. E dovrebbe spiegare con quale logica un collegamento tra Sicilia e Calabria potrebbe rendere la Sicilia più ricca della Calabria.

Io penso che se si vuole far crescere la Sicilia bisogna fare le infrastrutture in Sicilia, invece di sperare che si trasmettano per infusione tramite un collegamento con Milano.

Infrastrutture necessarie all'industria:
tangenziali, porti ben serviti da strade e ferrovie, interporti, gallerie, cavalcavia (che nel 2023 è assurdo avere ancora i passaggi a livello su ogni strada).

Infrastrutture necessarie al turismo:
acquedotti, invasi, fognature, DEPURATORI, raccolta rifiuti, gestione rifiuti, aeroporti ben collegati alle città.

Infrastrutture necessarie ai servizi:
metropolitane

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Così vecchio che è ora di rinunciare

T
The macrocosm 01 Jan 1970 @ 00:00

Per la Francia non è proprio così semplice eh. Hai il terminal del TGV solo a CDG (Parigi) e LYS (Lione). In tutti gli altri aeroporti hai stazioni di treno, metro o bus più o meno distanti, proprio come in Italia (mi viene in mente il Nord). Inoltre, viaggiare in treno in Francia (al di fuori di TGV), è molto più difficile e meno confortevole dell’Italia. Hai scioperi quasi ogni fine settimana od ogni festività, e qui davvero non viaggi. Poi, la rete ferroviaria è più vecchia e molto peggio organizzata rispetto all’Italia. Se volessi fare un Bordeaux - Lione dovrei per forza andare a Parigi, allungando la tratta di minimo 800km. I TGV vanno solo Nord-Sud collegando praticamente solo Parigi con (non tutte) le città più importanti, e viaggiare in TER vuol dire andare veloci quanto un’auto. Pensa alla rete di Ferrovie ad alta velocità che c’è in Italia fino a Napoli, molto meglio pensata e costruita.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, ci sono i "No" a tutto ma ci sono anche tanti parassiti e mangiatoie soprattutto locali che danno il loro sì se aggiungi questo o quello ed alla fine triplichi i costi ed i tempi, e magari peggiori il servizio (anche perché così le mangiatoie locali hanno la scusa per pretendere altri lavori su cui chiedere il pizzo legale)

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Per nulla. Mica si parlava di sud. Sul sud nessuno ci investe un centesimo.

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

E ti credo. L Irlanda non è la Sicilia...

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra Salerno e Reggio Calabria? Sperando che non ci mettano 40 anni ahimè

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Bellissimo cartone animato! Che ricordi

C
Christian Saccani 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi, sempre citando Vienna, c'è la possibilità di fare il check in del volo direttamente da alcune fermate della metro. Ci sono stato la scorsa estate e i mezzi pubblici sono spettacolari

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00
L
Luca Ba 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel 37 c'erano i treni ma non le linee per andare a 200 km/h. L'Italia ha investito sull'Av più tardi di Francia e Germania ma ricordiamo che siamo pieni di persone che dicono no a tutto.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che per Firenze Peretola , francamente, sei praticamente già in città ( e mi chiedo che giro stavi pensando per la linea ferroviaria Milano-Bologna-Firenze-Roma-Napoli) , ma se all' AV cominci a mettere fermate in ogni città principale italiana E nel relativo aereoporto , i tempi ritornano quelli di 30 anni fa.

Tra l'altro , in AV viaggiano circa 40 milioni di passeggeri /anno . Tanti. Ma pochi rispetto al trasporto regionale , che porta centinaia di milioni/anno .

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli aeroporti a metà strada non hanno senso.
Malpensa non è una cattedrale nel deserto. E' in una zona molto popolosa e la ferrovia che lo collega a Milano c'è già, infatti non mi sembra che ci siano ste gran auto parcheggiate. Semmai mancano gli autobus di collegamento con le altre cittadine circostanti, ma bisogna vedere quanta domanda c'è. Se uno ama andare all'aeroporto in auto non è che si mette a prendere il mezzo pubblico solo perché piace a te.

Quelli di Torino è giusto che abbiano un proprio aeroporto.
Se a Pisa non c'è massa critica per l'aeroporto, che lo chiudano e mettano degli autobus per andare all'aeroporto di Firenze.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La manutenzione è sempre la stessa: fondamenta, cavi, verniciatura continua.
Lo stesso tipo di costi ce li ha anche il Mose, ma quello almeno serve a salvare Venezia.
Il ponte di Messina invece è una delle tante opzioni di trasporto che si potevano scegliere, ed è la peggiore.

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti è ovvio che io mi riferivo al posizionamento degli Aereoporti e ho appunto fatto l'esempio di quello che avrebbe potuto essere un aereoporto di MIlano piazzato lungo la linea AV Milano-Torino (con una stazione sotterranea sotto questo ipotetico aereoporto. Idem si potrebbe fare con un nuovo aereoporto Tra Pisa e Firenze, invece ceh dannarsi per cercare di farne uno a Firenza citta

N
Nicola Ramoso 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende da quante fermate faranno le Freccie.
Se una freccia, da Brescia a Verona, fermasse in tutte le stazioni principali (Verona-Vicenza-Padova) ci sará un leggero miglioramento dei tempi di percorrenza ma niente di che, se invece facesse solo alcune fermate la storia sarebbe diversa.

Lo scopo principale della linea é raddoppiare la capacitá della linea storica ormai satura dove basta che un treno veloce sia in ritardo per dover far ritardare regionali e merci.
Inoltre se una sezione di una delle due linee si dovesse guastare o si dovessero fare dei lavori i treni potrebbero essere instradati sull'altra al posto di fare giri strani (tipo frecce che per andare a Venezia devono passare da Castelfranco Veneto).

N
Nicola Ramoso 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravoooo

É stato impressionante passeggiare a Galway questa estate e vedere senzatetto nei sacchi a pelo di fronte ai negozi chiusi giá alle sei di sera.
In pieno centro storico tra l'altro.

N
Nicola Ramoso 01 Jan 1970 @ 00:00

> le ferrovie irlandesi [non] sono come quelle siciliane

Stai forse dicendo che le ferrovie irlandesi siano buone?
Non per tessere le lodi di quelle siciliane ma in Irlanda non c'é mezzo chilometro di ferrovia elettrificata, a meno che non si includa il tram a Dublino, e spesso non c'é nessuna differenza di tempi di viaggio tra un bus e il treno.

Dublino-Belfast, Dublino-Galway non importa.
A prendere il treno spesso ci si impiega tanto quanto il bus e magari si spende di piú.

Nel caso delle strade quelle principali come autostrade e statali non sono male, ma appena si viaggia nelle strade di campagna nell'entroterra non é che siano un bijoux, anche in zone turistiche dove vengono turisti da tutto il mondo.

Per raggiungere Clonmacnoise, una localitá spesso consigliata dalle guide turistiche, bisogna fare delle strade che ricordano piú l'est europa che uno dei paesi piú ricchi del globo.

N
Nicola Ramoso 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto. Sono d'accordo con ice.man che si dovrebbero collegare i maggiori aeroporti alle ferrovie (come stanno facendo a Bergamo, Venezia e forse Verona) ma non vedo perché dovrebbero fermare per forza le frecce.
Basta che il treno abbia una buona frequenza e siamo a posto, giá il fatto che non si viaggi su una navetta influenzata dal traffico é ottimo.;

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"....si fa con una pianificazione del territorio che fa si che la linea ferroviaria principale passi direttamente dall'aereoporto, senza che il passeggero debba scendere dal treno per andare a prendere una navetta...."

Le 2 cose mi sembrano non conciliabili . Stante che gli aereoporti non possono , per forza di cose, essere messi in centro città ( specie quelle italiane) , muovere le linee dell'AV verso gli aereoporti , significa avvantaggiare chi dal treno intende prendere un aereo , ma allo stesso tempo si svantaggiano tutti gli altri utenti del treno che lo prendono proprio perchè il treno passa o si ferma nelle zone centrali delle città .

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Golden Gate Bridge.
Dimensioni: 67 metri di altezza x 1280 metri di campata.
Costi di manutenzione: 85 milioni di $ all'anno.
Attraversamenti annui: 40 milioni di veicoli.
Pedaggio unitario (sola andata): 35$
Ricavi totali: 140 milioni di $ all'anno
https://www.veristrat.com/blog-valuation/golden-gate-bridge-facts/
https://www.goldengate.org/bridge/history-research/statistics-data/annual-vehicle-crossings-toll-revenues//

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Se la questione è il "Ponte" mica sono contrario a prescindere, anzi... se è tecnicamente fattibile, in una spesa ragionevole ed una durata, cascasse il mondo, adeguata per me va benissimo e di sicuro sarebbe fonte di crescita economica per il sud-ovest per i migliori collegamenti, sia per se stesso in quanto attrazione aggiuntiva alla già rinomata Sicilia, oltre che aumentare il turismo in Calabria dei "passanti".
Sicuramente ha una sua logica e non è una palese por..ta mangiatoia infam- come la tramvia o il sotto attraversamento a Firenze per miliardi, lo sa chiunque non abbia tre anni anagrafici o mentali.
Il Ponte sarebbe compatibile anche con la guida autonoma, meno con il volo autonomo di cui si parla, ma mezzi su ruote ne resteranno ancora molti lo stesso. Si parla di robe che richiedono anni, va considerato come sarà il mondo quando finite, non oggi.
Quanto sulle tratte utili dipende.
Nel caso Napoli-Palermo, per esempio sono oltre 600 km con curva ampia mentre in linea retta quindi aerea circa la metà, quindi tra una cosa e l'altra si equivalgono come durata ma se dovessero arrivare davvero gli Evtol possibilmente autonomi, oltre a poter risparmiare tutta la trafila dell'imbarco (si suppone sia molto più agevole) anche se viaggiassero a solo 200 Km/h allora l'aereo resterebbe vincente

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ponti che sono 1/3 di quello di Messina costano 50 milioni all'anno di manutenzione. E' un fatto.
I report dei grandi professionisti di Milano, nei minimi dettagli, ben verificabili, furono fatti anche per le opere passate ed erano tutti errati. Erano favole per allocchi. E' un fatto.
Se promettono 110.000 posti di lavoro all'anno significa che spenderanno 3,3 miliardi all'anno. E' matematica.
Se compri un opera inutile non potrai comprare quelle utili. E' matematica.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

La meraviglia.

B
Bellerofonte 01 Jan 1970 @ 00:00

mi puzza di cartello

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi pare una bella favola

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Milioni di opere?? Mi sa che stai sovrastimando il budget infrastrutturale.

DEF: Da oggi al 2036 in Italia saranno realizzate opere per 300 miliardi di Euro.
Alla Sicilia ne spettano 27, quindi 2 miliardi all'anno.
Questo ponte costa 4 miliardi, più 150 milioni all'anno per la manutenzione ordinaria (bisogna verniciarlo in continuazione affinché non arrugginisca).

Questi numeri includono il recovery fund: un finanziamento una tantum di centinaia di miliardi che non si ripeterà in futuro. Quindi in Sicilia si stanno giocando gran parte del loro budget per i prossimi 30 anni.
Inoltre i costi di manutenzione la zavorreranno per 100 anni.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Così mi piaci

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh ma hanno inventato le gallerie!
Non solo per una questione di tempi, ma anche perché fare i trasporti in salita richiede molta più energia rispetto ad andare nel pari. Ma se i soldi vengono dirottati tutti su opere inutili, le opere utili non si costruiranno mai.
Pensa anche allo spreco enorme che genera il traffico intasato di Palermo. Come fanno a non vedere che serve una metropolitana?!

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh l'altro 60% chi lo ha? Perché a seconda di come è distribuito può essere quota maggioritaria anche il 40. Dubito che Lufthansa compri ITA senza avere potere decisionale... e come hai detto tu gli interessano gli slot... molto probabilmente, dal nord Italia il loro interesse sarà di portare la gente nei loro hub tedeschi.

M
Ministro Plaffof 01 Jan 1970 @ 00:00

lungo le coste ok, pure sulla costa adriatica la rete ferroviaria è ok.. (tranne alcuni punti).
Il problema è quando attraversare l'interno, con la catena montuosa appenninica ad esempio. Capoluoghi dove si fa prima con l'e-bike che col treno..

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

la VERA integrazione Aereo-Treno non si fa con dei cavolo di biglietti venduti in bundle....si fa con una pianificazione del territorio che fa si che la linea ferroviaria principale passi direttamente dall'aereoporto, senza che il passeggero debba scendere dal treno per andare a prendere una navetta.
In Francia ci sono molti aereoporti che sono stazioni terminali per i TGV
In Austria un treno si e uno no di quelli a lunga percorrenza che vanno da Innsbruck a Vienna terminano la loro corsa all'aereoporto internazionale di Vienna (che se non cambi treno sono 5-10 minuti in piu rispetto alla stazione di Vienna centrale)
ES se invece che falro malpensa l'aereoporto l'avessero fatto a meta' strada tra Torino e Milano con magari un treno si e uno no che faceva fermata all'aereoporto.....avrebbe perfettamento servito un bacino molto piu ampio di passeggeri, invece hanno fatto una stupida cattedrale nel deserto a malpensa che a momenti hanno cosumato piu mq per i parcheggi al contorno che non quelli consumati per l'aereoporto stesso
In Italia questo potrebbero farlo con un nuovo aereoporto a meta' strada tra Firenze e Pisa, visto che quello di Pisa e' al suo limite strutturale ed attaccato al centro citta' non ha possibilita' di ampiamento, stessa posizione che avrebbe quello di Firenze di cui si parla....invece messo a meta' strada su una linea del treno che andrebbe poi potenziata....in un colpo solo migliorerebbero la connessione ferroviaria tra Firenze e pisa piuttosto che fare un servizio navetta dedicato per un ennesimo aereoporto costruito fuori dalle rotte gia' esistenti....

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra che il sotuttoio sia tu visto che dopo il fiasco della BreBeMi ancora insisti a raccontare favole...
Gli esperti planetari prevedono ciò che io ho scritto.
Dalla tua parte hai solo il ministero italiano, ossia gli stessi della BreBeMi. Anzi, loro non sono dalla tua parte, sei tu che sei dalla loro parte.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Bah, se pensi che già nel '37 si sperimentavano treni che andavano oltre i 200 km/h, diciamo che siamo progrediti poco e per altro non senza colossali mangiatoie sopra oltre che assurde ed impunite scelte clientelari (solo qui a Firenze, saranno stati messi sulle spese di FS almeno 3 miliardi e creare problemi, non credo siano i soli) e comunque se devi andare da A e B collegati con il treno ci sta, ma credo che si parli più di prendere il treno da A per andare in B dove c'è l'aeroporto con la tratta verso C (tendenzialmente all'estero o l'altro capo d'Italia, per dire i citati Torino-Napoli distano 940 km ma servono 6 ore per farli, quindi già nelle 5 ore non ci sta)

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Opere che smistano il traffico nella direzione sbagliata. Anacronistiche nel mondo globalizzato.
Una scelta sbagliata che produrrà danni economici per 50-100 anni.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

"per rivoluzionare le provincia di Reggio Calabria e Messina…"

Si, per riempirle di camion provenienti da ogni dove, visto che i porti perderanno massa critica e le flotte navali verranno ridotte.

Scommetto quanto vuoi che tra 20 anni la Sardegna sarà economicamente più florida della Sicilia, pur avendo una posizione geografica più svantaggiata nei commerci con l'oriente.

u
untore 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa è per intenditori 🫶

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo certo...leggo il report del ministero....

Vedrai tra 10 anni che grandi risultati avrai investendo male i soldi. Gli stessi successi che hai avuto comprando i vaccini e facendoli scadere. C'è scritto nel rapporto del ministero che i vaccini avrebbero prodotto un boom economico.
Anche nel rapporto della BreBeMi si parlava di boom economico.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono teorie senza fondamento quelle che scrivi. Le ferrovie irlandesi sono chiuse e sostenibilissime. Il compito delle ferrovie è collegare i porti agli interporti.
Stessa cosa nella mia regione. le ferrovie strategiche sono quasi tutte regionali, quindi sono chiuse. Ma la maggior parte delle merci passa da lì.
https://www.dire.it/19-10-2022/813314-smog-lemilia-romagna-vuol-togliere-110-000-camion-dalle-strade-per-ora-ci-riesce-a-meta/
Nel caso dell'Emilia serve una ferrovia statale per andare al porto di La Spezia (quindi negli USA, Spagna, UK...). Ma questo problema la Sicilia non lo avrebbe perché può avere porti in ogni direzione. Il problema è che gli mancano le infrastrutture interne.

Inoltre sembra un paese africano per la puzza e l'assenza di infrastrutture che hanno, quindi non attirano nessun turismo di alto livello.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non la unisce al continente, la unisce alla Calabria, che è messa ancor peggio della Sicilia.
Al contempo si ridurrà la flotta navale e aerea, quindi la Sicilia diventerà meno connessa.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fenomeno della droga è poco attinente agli investimenti infrastrutturali. Ti chiedo una cosa: ma tu in Sicilia ci sei mai andato???!

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non esattamente. Lo stato ridistribuisce equamente i soldi pubblici in tutte le regioni. La distribuzione rimane identica a prescindere da quali investimenti si scelgono di fare.
Ad esempio la Lombardia chiese allo stato di costruirgli la BreBeMi, ma sta provocando solo danni. Nel frattempo le tangenziali delle città lombarde rimangono sottodimensionate e intasate e mancano molte altre infrastrutture.
In due parole: investimento sbagliato.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo certo, infatti le ferrovie irlandesi sono come quelle siciliane. Le strade irlandesi sono come quelle siciliane. Il trasporto pubblico è uguale. Quando arrivi a Dublino vedi i cumuli di immondizia nelle strade e quando apri il rubinetto l'acqua non esce. Inoltre appena piove si allaga tutto perché non ci sono le reti fognarie. L'irlanda è proprio così. Per fortuna hanno le grandi multinazionali...
Allora facciamo la danza della fortuna pure noi.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

i soldi li mettiamo tutti noi cittadini, perchè la Sicilia è un buco nero

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

allora facciamola semplice togliamo la Sicilia dall'Italia e ci leviamo un buco nero di soldi pubblici. facile facile

La Sicilia è nella miseria per scelta loro hanno avuto centinaia di mld per fare tutto ma li hanno usati in maniera orribile.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La democrazia cristiana aveva sempre bocciato il progetto in quanto risultava non produttivo. Salvini invece vuole giocare a fare l'Erdogan, quindi i conti non li guarda nemmeno, tanto i soldi mica sono suoi, sono dei siciliani.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non ti ho detto che sostieni il governo, ho detto che sostieni un investimento sbagliato, che porta danni economici.
Prima di parlare dell'Irlanda dovresti informarti sulle infrastrutture che hanno costruito. Il livello delle tasse dipende da quanto sono produttivi gli investimenti che fai.
Una metropolitana a Palermo sarebbe produttiva perché ridurrebbe la necessità di acquistare tante auto dalla Germania e tanta benzina dall'Arabia. Inoltre attirerebbe un turismo di maggiore qualità e maggior reddito.

Un ponte a Messina invece non produce nulla. Farà gli stessi danni che sta facendo la Brebemi, ma siccome il bilancio siciliano è più piccolo di quello lombardo, l'ammanco economico si noterà maggiormente. Gli unici turisti che arriveranno via ponte saranno dei pezzenti che non spendono nulla. Del resto la gente coi soldi non va a passare il tempo in luoghi puzzolenti, sporchi e con rubinetti dall'acqua fetida (sempre che ci sia).

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Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che però sul lungo periodo potrebbe migliorare la situazione...

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Il Marchese di Caccavone 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia un paio di anni sono un'era geologica,ad oggi Alitalia o quel che ne resta vale quattro soldi ed è in perdita ogni giorno.Interessante è il dibattito in Germania dove praticamente tutti i media stanno diffidando Lufthansa dall'impelagarsi in una simile impresa (forse perchè i crucchi sono abituati a studiarsi le carte invece di improvvisare come facciamo noi e ben sanno in quale pantano si finisce quando si fa un contratto con gli Italiani)perchè reputata ad altissimo rischio.Testimonianza di ciò se ne ha dal fatto che la pagheranno(semmai la cosa andasse in porto) pochi spiccioli e pretendono,giustamente,la manleva da ogni problema legale successivo nascente.Tradotto:se la rilevo la gestisco alla maniera tedesca,prendere o lasciare.Il punto interrogativo è chi pagherà per la valanga di cause di lavoro che i nostri amati sindacati promuoveranno contro la nuova proprietà che falcerà ad altezza prato i lavoratori?Io una mezza idea ce l'ho..

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Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00
V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra 20 anni la Sicilia sarà fatiscente, continuerà a non avere fognature, acquedotti, invasi, interporti. Continuerà ad avere rifiuti puzzolenti nelle strade, senza nessuna infrastruttura di trattamento. Continuerà a non avere strade decenti, anzi si intaseranno ancora di più perché molte merci verranno trasferite su gomma.
In più non avrà più nemmeno una flotta navale decente.

In Irlanda hanno il PIL triplo della Sicilia senza fare nessun ponte. Siamo nel 2023, pensi che le aziende siciliane vendano la loro merce a Catanzaro?

Hai verificato quanto dovrebbe costare il pedaggio sul ponte per mantenerne la manutenzione ordinaria (ossia il fatto di riverniciarlo continuamente per non farlo arrugginire). E' un investimento suicida che manterrà la Sicilia nella miseria per i prossimi 50 anni.

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Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

solo perchè sono favorevole al ponte allora sostengo la maggioranza... va bene...
poi metti esempio l'Irlanda e manco sai che ha una tassazione vergognosa altrimenti vivrebbero di Birra, patate e pecore

m
mikelino666 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è proprio così... c'era una interessante indagine del corriere di un paio di anni fa, dove si dimostrava che i soldi investiti in Alitalia avevano creato un valore aggiunto maggiore dell'investimento, pertanto per lo stato era stato positivo. Ovviamente andrebbe sottolineato che alla fine risultava come una azienda pubblica, e non privata.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto che non costruiamo nulla di utile è dovuto proprio alle scelte che tu stai sostenendo e al fatto che Salvini vuole fare l'Erdogan.
Nel frattempo l'Irlanda ha un PIL procapite che è il triplo della Sicilia.

m
mikelino666 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlare di sindacati in Italia nel 2023 significa non vedere la pessima situazione lavorativa italiana, proprio per l'assenza di sindacati veri.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

A Bologna ci hanno messo un anno per riparare un banale cavalcavia. A Genova più di due anni.
Nessun imprenditore metterà una azienda in Sicilia se riducono i traghetti. A loro non gliene importa nulla dei giocattoli Lego di Salvini; vogliono delle infrastrutture resilienti, ossia porti e interporti. Inoltre non hanno necessità di andare a Catanzaro, hanno necessità di andare nel Regno Unito, nel Medio Oriente o in altri luoghi ancora più lontani. Quando devono portare merci a Roma o Milano vogliono i traghetti che vanno dritti a Roma e Livorno, non vogliono fare il giro da Reggio Calabria.

Inoltre togliere le merci dal mare per metterle sulle strade raddoppierà l'inquinamento urbano. Per me è una scelta davvero stupida.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahahahah va be se ragioniamo così non dovremo costruire niente...

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo non è il governo dei patrioti, è il governo di alto profilo. Cerchiamo di usare un lessico corretto.
#faremoilblocconavale
#aboliremoleaccise

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è vero, ha la quota maggioritaria sotto forma di opzione. Ma non è una cosa di cui rallegrarsi.
#italiacolonia

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi esplode un camion sul ponte, come è successo a Bologna, e la Sicilia rimarrà senza nessun collegamento, visto che nel frattempo avrà dismesso i traghetti.
Nessun imprenditore installerebbe la sua impresa in un luogo così precario. Le imprese le apriranno in Sardegna, dove saranno sicuri di avere sbocchi logistici verso tutto il mondo, non verso la ricchissima Calabria.

I
Il Marchese di Caccavone 01 Jan 1970 @ 00:00

Per l'amor di Dio non parliamo di cordate Italiane e capitani coraggiosi,l'abbiamo visto cosa sono stati capaci di fare spolpando ed abbandonando le ex partecipate..

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

Integrazione treno aereo... sarà come quello in ritorno al futuro 3?

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

se per collegare la Sicilia speri nel ponte hai tempo a morire

A
AceDuff 01 Jan 1970 @ 00:00

Domanda sciocca, la nuova Milano - Venezia che vantaggi darà? Maggiore velocità?

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Il Marchese di Caccavone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed infatti,il governo dei patrioti con annesso ministero al made in Italy e Berluscaboys al seguito, adesso con la corda al collo regala(le ceneri di) Alitalia per qualche spicciolo.Destino cinico e baro.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

I capitani coraggiosi di berlusconiana memoria... Rifiutarono qualcosa come 4 o 5 miliardi da... Chi era? Air France? I crucchi all'epoca? ... Parlo della primissima potenziale vendita. Per difendere "l'italianità"... Si, si, come no. Che paese ridicolo.

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

Lufthansa non ha quota maggioritaria... ha un 40% ed ha le mani legate contro i sindacati dove i lavoratori hanno più diritti che doveri.
Ed il "fancazzismo" non è punito a dovere.
Ci sono sicuramente dei settori dove il lavoro è altamente professionale... in molti altri meno.

Inoltre con il 40% si ciuccerà anche qualche slot a favore dei tedeschi.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah, stavolta no... stai sicuro che Lufthansa la farà fruttare. Bisogna vedere come la ridurrà... ma quel che rimarrà lo farà fruttare.

I
Il Marchese di Caccavone 01 Jan 1970 @ 00:00

Alla fine quel che resta di Alitalia finisce nelle mani dei crucchi,si poteva vendere almeno venti anni fa risparmiando una vagonata di miliardi di euro sperperati in consulenze,rilanci e nuovi penosi piani industriali(tutti puntualmente falliti)oltre agli immancabili capitani pronti a salvarla riempiendosi le tasche di denaro pubblico e poi scappare.L'unica nota positiva è che con tedeschi dovranno lavorare seriamente,o quello o tutti a casa.

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T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

viva l'ottimismo!!!

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T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

mi piace!!! :)

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

n'altro fallimento annunciato...