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Italo pronto a ripartire | Le norme di sicurezza per viaggiare

Italo è pronto a ripartire con più treni dopo aver dovuto limitare le tratte servite a causa del Coronavirus; il tutto seguendo precise regole sanitarie.

Italo pronto a ripartire | Le norme di sicurezza per viaggiare
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 21 mag 2020

Anche Italo è pronto a ripartire dopo aver dovuto ridurre in maniera drastica le tratte servite dai suoi treni a causa del grave problema sanitario che ha colpito l'Italia. A partire da oggi 21 maggio ci sarà un incremento dei viaggi, ovviamente sempre nel pieno rispetto delle misure di sicurezza, soprattutto per quanto riguarda il distanziamento sociale. Dunque, in aggiunta ai 2 servizi tra Roma e Venezia, saranno reintrodotte 6 nuove partenze sulla dorsale Torino-Milano-Roma-Napoli. Dal 14 giugno poi, con l’entrata in vigore dell’orario estivo, Italo introdurrà nuove città.

REGOLE DI SICUREZZA

Per garantire la massima sicurezza in questo momento molto delicato, Italo ha predisposto una serie di precisi protocolli igienico-sanitari (così come previsto anche sui tragitti aerei con le nuove norme in vigore in Europa). Sono previsti, infatti, regolari interventi di pulizia a bordo del treno con specifici prodotti antibatterici e disinfettanti. Prima di ogni partenza viene effettuata un'attenta operazione di sanificazione. Inoltre, durante il viaggio, gli addetti alle pulizie disinfetteranno le superfici con maggior contatto come le maniglie e i pulsanti dell'apertura delle porte. I filtri dell'aria condizionata saranno sostituiti frequentemente.

All'ingresso di ogni carrozza, i viaggiatori troveranno a disposizione dispenser di gel disinfettante. Nei bagni, invece, si troverà un apposito sapone disinfettante per le mani. Per mantenere il giusto distanziamento sociale, le persone non potranno accomodarsi sui sedili contrassegnati che comunque non potranno essere prenotati durante la fase di acquisto del biglietto.

La disposizione dei posti a sedere prevede un "assetto a scacchiera". Per salire a bordo, i passeggeri dovranno munirsi di mascherina. I biglietti devono essere nominativi e possono essere acquistati online, attraverso l'app di Italo, dalle biglietterie automatiche e presso le prime biglietterie che stanno iniziando a riaprire in alcune stazioni. Per il momento, a bordo dei treni è stato sospeso il servizio di welcome drink e catering. Saranno messi a disposizione kit di sicurezza per chi non ne avesse uno. Il controllo dei biglietti sarà effettuato nel rispetto delle distanze. Infine, il personale di bordo è stato istruito per assistere le persone in caso di emergenza.

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Commenti Regolamento
A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

occhio che la seconda repubblica è nata nel segno di forza italia...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

questa è l'italia non l'africa nera, se arrivi a non poter più mangiare ci sono decine di associazioni che possono aiutarti

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

fino al mese scorso le rianimazioni erano imballate, al punto che se arrivava un 30enne bisognoso di un respiratore rischiava di non trovarlo, lo capisci che è questo il problema di questa malattia? il paziente 1 di cologno aveva meno di quarantanni e si è fatto 2 mesi di intensiva, senza poter salutare suo padre morto di covid...vedi tu..inoltre essendo una polmonite virale, nessuno esclude che i tuoi polmoni o altri organi possano avere dei problemi in futuro dopo mesi in terapia e riempito di farmaci...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ovvio, finchè magari l'ottantenne non è tuo nonno o tuo padre...o tu stesso...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

sei il perfetto candidato per il parlamento, in forza alla lega...

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto per l'ennesima volta, il "problema" di questo virus non è la letalità ma bensì la velocità di trasmissione e lo stato di malattia che provoca in tutti i soggetti che entrano in contatto con lui.

Se l'ospedale si riempie, muoiono tutti trasversalmente, giovani e vecchi, nonostante si sia cercato in tutti i modi di arginare quanto più possibile la morte dei più giovani.

Probabilmente lei non ha nozioni mediche e farà tutt'altro come lavoro ma per ogni 30enne morto, ci sono almeno almeno 7/10 anziani che non hanno avuto cure per stare dietro al giovane intubato.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Utilissimo, visti i punti che hai elencato mi hai quasi convinto

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

1) Io do del Lei a tutti, per cortesia.
2) Non mi pare che tutti i partiti della Prima Repubblica abbiano mai detto qualcosa su tali regole.
3) Non tenti di sviare sulla solita scusetta classica di voi italiani ""ehhh, ma è una nazione piccola""! Il Belgio è un paese occidentale? SI'! C'è quel sistema? SI'! Qualcuno se ne lamenta? NO!
Quindi, è assolutamente democratico, PUNTO.

Cos'ha da dire lei?

G
GrantMills 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanti sono morti di fame?

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

Strano. Pensavo proprio di essere lì leggendo i tuoi post

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

tu manchi all'appello purtroppo

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi è parso un lago tranquillo quel mare...

m
mikelino666 01 Jan 1970 @ 00:00

Per capire, quando una persona per te può essere eliminata? E perché?

G
GrantMills 01 Jan 1970 @ 00:00

E gli immunodepressi under 80. Problemi?

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma il ponte tra Copenhagen e Malmö credo che sia omogeneo...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Danimarca e Svezia hanno condizioni di mare completamente diverse.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi? Forse perché più utile del ponte?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Nei sogni dei cementifici forse...

S
Steen 01 Jan 1970 @ 00:00

I fondi per le opere pubbliche non arrivano solo da una parte. Il ponte è imprescindibile allo sviluppo del sud

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah se tutti fossero inteliggenti come te!!

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa c'entra? Come già scritto i soldi sono pochi e vanno usati bene, un'opera del genere é uno spreco enorme e bloccherà la realizzazione di altre più piccole per chissà quanto tempo, visti i costi

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi il fatto che fino al 1993 chi si asteneva veniva sospeso dal diritto di voto e venisse iscritto sia sul Registro di Condotta che sulla Bacheca di Condotta esposta pubblicamente... faceva sembrare l'Italia antidemocratica?

Lei lo sa che in Belgio è ANCORA così, con una bella multona in caso di astensione?

-.-

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuro?

Mmh...

S
Steen 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti il ponte deve fare da apripista ad un vero sviluppo del sud, tutte le altre opere devono essere propedeutiche.
Facendo sempre i benaltristi non si andrà mai da nessuna parte

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quale mittente? Lo stato siamo sempre noi, ovvio che elettoralmente parlando fa di più fare un opera del genere che aprire 100 piccoli cantieri

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Costa un sacco di soldi, ha enormi costi di manutenzione e non è detto che sia un'opera duratura, é meglio investire lo stesso budget nell'ammodernare le autostrade siciliane, non ha senso metterci 5 minuti ad attraversare lo stretto e avere autostrade fatiscenti dove andara ai 130 significa morire

S
Steen 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sbagli. Aspetto che tu mi illustra i motivi che ti portano a definirla inutile. Convincimi e ti darò ragione, sono una persona semplice.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

occhio che mo ti linciano

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo saranno forse, grazie alla richiesta di riforme strutturali che l'Austria, l'Olanda, la Danimarca e la mia Svezia stanno mettendo in campo.
Il tutto combinato con la sentenza di Karlsruhe che imporrà alla Germania di diminuire la sua partecipazione alle politiche monetarie UE, costringerà la classe politica italiana FINALMENTE a combattere l'evasione fiscale e a migliorare l'Italia VERAMENTE, come sta già facendo un po' il M5S, che ha istituito finalmente un sussidio di disoccupazione con avviamento al lavoro e riformato la prescrizione ammazza-processi.

Sono fiducioso per i prossimi mesi.

;D

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

se i soldi fossero infiniti...

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Le due cose non si escludono, ma anzi si integrano.

;)

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè li girerei in mille piccole opere, anziché in una faraonica che causa manutenzione sicuramente creerà altro debito

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, certo se mancano i soldi... ma se riusciamo a recupare i 130 miliardi di € dell'evasione fiscale e della corruzione, perché no?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema sono i soldi, ne avessimo a vagonate potresti fare quello che ti pare, purtroppo bisogna scegliere le priorità e a mio avviso le grandi opere sono inutili se poi per fare 10km ci metti un'ora perchè i ponti locali sono chiusi o crollati...

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah beh ovvio, per questo bisogna fare appunto questo collegamento tra isola e continente, come dicono lì... come opera propedeutica a rinnovare tutte le infrastrutture non solo lì, ma in tutto il centro-sud.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

puoi fare tutti i tunnel che vuoi, ma se poi arrivato a messina ci metti una vita ad arrivare a palermo, allora c'è qualcosa che non va...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

è come dire che siccome in piemonte si sta facendo la tav, allora è l'inizio dell'ammodernamento della rete ferroviaria piemontese....no....i soldi sono pochi e una cosa esclude l'altra...sarebbe meglio spingere per avere soldi per ammodernare ciò che già c'è per il rilancio dell'isola, non certo aggiungere cemento inutile e costosissimo

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che, contemporaneamente alle infrastrutture, si dovrebbe pensare anche a cambiare mentalità.

Però, appunto, un tunnel sottomarino - inserito nel complesso di rinnovamento morale-socaile-eocnomico di tutta l'Italia - può essere fatto benissimo, purché fatto fare dalle persone giuste.
In Giappone hanno fatto un tunnel sottomarino verso l'isola di Sapporo... e lì c'hanno i terremoti più forti del pianeta, eh.

A
Arturo 01 Jan 1970 @ 00:00

È un opera la cui realizzazione divide e dividerà sempre, questo è sicuro! ma continuare a dire che in Sicilia ci sia sempre bisogno di altro prima di fare il ponte è il motivo per cui non si farà mai il ponte né l'altro di cui si ha bisogno! Vi ricordo che il ponte di Genova è stato rifatto da zero in tempo record e qui la Palermo Catania fondamentale per commercio e turismo ha un tratto di 100 metri che ancora dopo 5 anni è realizzato forse al 50%. Lo stato ha abbandonato il territorio e solo un opera così grande, a mio parere, potrebbe segnare l'inizio di un nuovo periodo di investimenti e manutenzione. E poi come si fa nel 2020 a far aspettare 6milioni di persone che vogliono andare nel continente un traghetto che impiega 40 minuti per fare un tratta che in auto ci si sta 5

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ecco appunto, capirai pure tu che il ponte è l'ultimo dei problemi...anzi poi andrebbe pure mantenuto con spese sostanziose...

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, ci ho vissuto, purtroppo...

Ho ereditato una catapecchia che dopo anni sto ancora aspettando di rendere completamente regolarizzata al catasto e al Comune.
E proprio ora che tutto stava per concludersi... hanno arrestato parecchi della giunta di Barcellona Pozzo di Gotto, per corruzione e altri traffici, fermando tutti i (già lentissimi) lavori burocratici del Municipio.
Si dovevano tenere nuove elezioni ora a maggio, ma c'è stata PURE la pandemia e ciaooooo...

XD

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ahh certo, cmq sei mai stato in sicilia per determinare con sicurezza che quello che serve all'isola sia un ponte?

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Terremoti più forti del settimo grado Richter NON possono essercene in Italia, punto.
Il terremoto più forte a memoria d'uomo, in Italia, è stato quello di Messina cento anni fa, di scala 7.0 appunto.

Un tunnel sottomarino, poi, è ancora più resistente, perché meno complicato da costruire.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ok, quindi riesci con estrema sicurezza eventuali terremoti più forti del grado sette? bene hai rivoluzionato la sismologia

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Già il ponte resisteva perfettamente fino a terremoti di grado 7.0 della Scala Richter (lo stesso del terremoto di Messina di cento anni fa... e non mi pare che vi possano esere terremoti più alti in Italia), poi i tunnel sottomarini resistono ancora meglio, perché anche più flessibli, quindi...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ti rendi conto che è una zona altamente sismica e pure vulcanica? le opere come scritto sotto che vanno e devono essere fatte sono altre

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

State sbagliando tutti e due, sia lei che Aristarco.

Ciò che si dovrebbe fare lì è un banale tunnel sottomarino, come ce ne sono in Danimarca e Svezia, in modo da avere un'opera meno costosa, con meno impatto sul territorio, più resistente ai terremoti e più veloce da costruire.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

no assolutamente, c'erano troppi se e troppi forse, inotre investendo in mille opere locali avresti ammodernato la sicilia e dato lavoro a molte più persone, ti giuro che per quanto la amo e ci voglia sempre tornare, tutte le volte che ci vado mi piange il cuore per come è trattata dagli stessi abitanti e non solo, vedere la stagione balneare iniziare a fine giugno o luoghi come selinunte abbandonatia se stessi è da pazzi

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ti rendi conto che hanno ben altri problemi in sicilia? ci sei mai stato? quei soldi, sempre che ci siano, andrebbero spesi in ben altro localmente, non certo in un inutile ponte...

- attrazione turistica.....senza parole, ma ci sei mai stato? io sono originario di li e ci sono andato più volte, la sicilia ogni metro che fai ha un'attrazione turistica mille volte meglio di qualsiasi ponte, ma non diciamo scempiaggini, il problema è la manutenzione e gli scarsi servizi che hanno a livello locale, sei mai stato a selinunte?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

i siciliani hanno altri problemi, tipo magari una rete autostradale che fa pena, ho fatto ad esempio la tratta palermo-trapani e definirla da terzo mondo è un complimento, se ci sono soldi, sarebbe meglio buttarli in infrastrutture come autostrade e miglioramento della rete ferroviaria regionale

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

e soprattutto non amiamo che l'opinione altrui sia diversa dalla nostra bollandola come stup1d4, tra l'altro un'opera pubblica deve essere prima di tutto utile, altrimenti che la si fa a fare? per bellezza?

S
Steen 01 Jan 1970 @ 00:00

Non penso proprio riguardasse l’utilità, ma vabbè, oggi siamo tutti tuttologi

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

se inutile assolutamente si

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

no, fortunatamente ne sa più chi l'ha annullato...

S
Steen 01 Jan 1970 @ 00:00

Addirittura inutile! potenzialmente una delle migliori opere ingegneristiche dell’occidente. Va bene, ne sai più tu

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

è stata fortuna altro che dramma...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

se sono inutili le si cancella, è il ponte lo è

T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

"Eh, ché di privati che utilizzano a scrocco tutto ciò che lo Stato ha costruito faticosamente con i soldi dei contribuenti in decenni - e solo dove ciò porta profitto, tra l'altro - mi ha stufato."

Guarda che tu fai lo stesso quando utilizzi una strada comunale, provinciale oppure regionale non soggetta a pedaggio.

P
Palux✔♛ 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci siamo capiti.
L'Italia decide per l'Italia e ha previsto l'obbligatorietà del distanziamento.
L'EASA non è l'Italia e ha previsto quanto sopra.

Bisogna vedere se l'Italia potrà, in qualche modo e non so come, far rispettare la legge Nazionale su quanto previsto da EASA, non lo so onestamente.

T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggi su 😂 secondo lui ogni fornitore di servizi dovrebbe avere la propria linea, inclusi i provider di rete ed i fornitori di linea elettrica 😂
ma si, facciamo 100000 scavi e passiamo milioni di km di cavi elettrici, che sarà mai.

T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

"Eh, ma appunto, voglio vedere le ditte private costruirsi le loro PROPRIE reti ferroviarie."

Torni sempre al punto precedente: anche Trenitalia è privata, e paga per usare le linee. Le linee sono di proprietà del MiT, non sono di Trenitalia.
Stessa cosa per le linee elettriche, che sono di Terna (MiT anch'essa) e le affitta ai provider.

T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è male, ovvio, ma devi anche guardare il servizio a bordo. A parità di costo (e cambia poco tra Frecciarossa e Frecciargente) non c'è paragone tra i due.
Il fatto che abbiano inserito Italo e Frecciarossa come collegamento unico RC-MI, senza cambiare a Roma, è di grandissima comodità.
Altrimenti l'unica soluzione sarebbero i carri bestiame Intercity, oppure il Frecciargento da cambiare a Termini.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, ma appunto, voglio vedere le ditte private costruirsi le loro PROPRIE reti ferroviarie.

Troppo comodo sfruttare tutto ciò che ha fatto lo Stato (cioè NOI) nei decenni passati.
E il mio ragionamento si applica anche per le compagnie di elettricità, gas e telefono: che si costruiscano le LORO reti proprie, invece di sfruttare quelle comuni e trasferire, tra l'altro, i soldi in sedi fiscali all'estero!

T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio, non avevano concorrenza. Se la cantavano e suonavano da soli in pratica.

T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi mi devi spiegare come NTV possa fare concorrenza a Trenitalia sulle tratte regionali, visto che possiede solamente treni ETR ad alta velocità e per lunghe distanza.
Che facciamo, mettiamo Italo a fare Reggio Calabria - Roccella a 300 orari? Li ripeschiamo ad Africo alla prima curva.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti erano meglio le vecchie FF.SS., come sistema nel suo complesso.

T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Non te lo vorrei far notare, ma anche Trenitalia è privata :) con una partecipazione azionaria di CDP, ok, ma sempre privata rimane.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, sulle linee vecchie giusto i pendolini possono guadagnare velocità, eh...

Purtroppo i binari ad alta velocità si fermano a Salerno/Battipaglia-Eboli.

T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Era ora, specie dopo che Trenitalia ha deciso di limitare i collegamenti con Calabria e Sicilia alle sole Frecciabianca-Frecciargento, che sono Frecce solamente sulla carta.
Praticamente sono i vecchi Pendolini riverniciati.

S
Steen 01 Jan 1970 @ 00:00

Già, non capirò mai come le costruzioni di nuove infrastrutture possano rientrare nelle politiche di austerity.

S
Steen 01 Jan 1970 @ 00:00

Me lo auguro, il ponte assicurerebbe anche la costruzione di una vera linea AV Napoli-Palermo. Utopia per ora, purtroppo

V
Volpe 01 Jan 1970 @ 00:00

a me piace

S
Steen 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sai di cosa parli.
Fino a ieri non esisteva un collegamento diretto veloce che collegasse la Calabria al nord, al massimo un frecciargento che terminava a Roma.
Ieri Italo ci è arrivata prima di Trenitalia. Oggi e solo oggi invece un’azienda che risponde al Ministero dei Trasporti ha deciso di istituire anch’essa un servizio veloce a lunga percorrenza.

r
roby 01 Jan 1970 @ 00:00

Spesso i prezzi di italo sono maggiori di trenitalia, anxhe io non ne vedo l'utilita'

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

MI devono ancora rimborsare il treno cancellato all'ultimo il 20 marzo..per fortuna che c'erano i regionali

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo oggi??

Guardi che il Pendolino è entrato in funzione negli anni '80 ed arrivava già fino a Reggio Calabria, eh!

S
Steen 01 Jan 1970 @ 00:00

Così tanto cattivi che per primi ieri hanno introdotto un collegamento diretto veloce sud-nord.
Solo oggi i “buoni” di trenitalia si sono svegliati e hanno caricato in orario un frecciarossa Reggio Calabria- Torino

J
James Morgan "Jimmy" McGill 01 Jan 1970 @ 00:00

è discriminante lasciare appiccicate le persone sugli aerei, e distanziarle su treni, tram e bus. Chi concede questo è un doppio sc3mo. Inoltre che senso ha distanziare le persone nei terminal, gate, ecc... se poi stanno spalla a spalla per ore sull'aereo? sono assurdi, chi scrive queste regole (parlo degli aeroporti) e concede ciò alle compagnie è una capra.

J
James Morgan "Jimmy" McGill 01 Jan 1970 @ 00:00

è discriminante lasciare appiccicate le persone sugli aerei, e distanziarle su treni, tram e bus. Chi concede questo è un doppio imbecille. Inoltre che senso ha distanziare le persone nei terminal, gate, ecc... se poi stanno spalla a spalla per ore sull'aereo? sono assurdi, chi scrive queste regole (parlo degli aeroporti) e concede ciò alle compagnie è imbecille triplo, non doppio.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

non funziona così, solitamente le istituzioni sono conniventi con degli imprenditori che vengono avvantaggiati rispetto ad altri

S
Steen 01 Jan 1970 @ 00:00

P0rca putt4ana cosa mi hai ricordato, preferirei spar4rmi ogni volta

P
Palux✔♛ 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì mi ero perso l'articolo, io sono andato direttamente sul sito dell'EASA.
Bah, un po' "assurdo" il tutto. E' anche vero che stiamo paragonando ciò che l'Italia chiede di fare in Italia con quanto previsto in Europa. Le misure attuate in Italia sono stringenti. In ogni caso leggendo il PDF ribadiscono che dovrebbe esserci il metro e mezzo e laddove possibile mantenere un posto libero fra due passeggeri. Bisogna vedere come si comporteranno (è anche vero che i costi/rischio per le compagnie è parecchio alto ... in caso di mancati introiti).

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Italo è meglio che non riparta, punto.

Che senso ha che una compagnia di treni nazionale faccia concorrenza sull'unica tratta (Roma-Milano) dove le FF.SS. stanno messe benissimo?
La cara NTV faccia concorrenza, piuttosto, su tutte le altre tratte, regionali/interregionali e pendolari, soprattutto nel centro-sud!

Avanti, cari privati... dite sempre che lo Stato sia INUTILE, che col privato si possa ottenere servizi ben migliori e più efficienti a prezzi pure più bassi!

Su avanti, cari privati: fatemi un bel Roma-Palermo ad alta velocità (con tanto di costruzione del tunnel sottomarino nello Stretto di Messina) a costi più bassi di Trenitalia... lì vi voglio vedere all'opera.

Eh, ché di privati che utilizzano a scrocco tutto ciò che lo Stato ha costruito faticosamente con i soldi dei contribuenti in decenni - e solo dove ciò porta profitto, tra l'altro - mi ha stufato.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, quindi si può viaggiare con il social distancing, basta organizzarsi. Purtroppo evidentemente molti trovano più vantaggioso piagnucolare

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

io penso che sta roba la dovrebbero applicare in qualsiasi momento e non in una pandemia...

poi che fanno? Un posto si e uno no?

Prendere il treno e distanziarsi per andare in aeroporto ed essere stipati uno vicino l'altro 👍🏻

L
Luke 01 Jan 1970 @ 00:00

"Benvenuti nel treno Italo ottanta-noooooooove-novànta-sssseeeeeeeeeeeei diretto a..."

Una goduria per tutto il viaggio, con quell'accento falsissimo che ti fa rimpiangere Loquendo

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente se dovrò fare lunghi viaggi andrò di macchina e non di mezzi pubblici, troppe troppe scomodità e troppi rischi inutili. Senza contare che probabilmente costeranno molto di più i biglietti

J
James Morgan "Jimmy" McGill 01 Jan 1970 @ 00:00
P
Palux✔♛ 01 Jan 1970 @ 00:00

Effettivamente, leggo ora, che le prime linee guida, di Easa (Agenzia europea per la sicurezza aerea) e dell’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), sui viaggi in aereo è di mantenere 1,5 metri con le indicazioni che sopra ti ho riportato ma non obbliga nel senso stretto del termine, sembra più una raccomandazione.

Per fortuna al momento non necessito di prendere voli...

J
James Morgan "Jimmy" McGill 01 Jan 1970 @ 00:00

errato, è previsto "dove consentito" cioè quasi ovunque tranne che a bordo, nessuna compagnia aerea ha accettato la capienza massima ridotta a 1/3.
Quindi, sono imbecilli doppi (citando De Luca) perchè hanno la seccatura di mantenere il distanziamento nel terminal e nei bus o finger, ma non a bordo.

D
David 01 Jan 1970 @ 00:00

Le compagnie ferroviarie l'hanno presa meglio di quelle aeree

P
Palux✔♛ 01 Jan 1970 @ 00:00

Errato, è previsto il distanziamento anche in aereo.
Distanziamento di 1,5 metri dove consentito dal numero di passeggeri, dalla configurazione della cabina e dai requisiti sulla distribuzione dei pesi a bordo.
Che poi la compagnia X dica di voler fare altro è un altro paio di maniche.

edit: correggo il termine "errato" con "non è del tutto corretto".

J
James Morgan "Jimmy" McGill 01 Jan 1970 @ 00:00

sui treni distanziamento si, sugli aerei distanziamento no. Come mai questa discriminazione? obbligherei la scacchiera anche sugli aerei.

V
Vincenzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo, sembrano più che adeguate le precauzioni adottate.
Mi chiedo però, e questa domanda esula dall'articolo, perché si parli sempre di "distanziamento sociale" (come se i poveri venissero separati dai ricchi e poi, a loro volta, tra professioni, ceto sociale, ecc.) e non più correttamente (credo) di "distanziamento fisico".