Toyota, studio per l'introduzione di e-fuel e biocarburanti per il 2030
Studio per l'introduzione e la diffusione di carburanti ad emissioni zero per le automobili
Toyota sta seguendo più strade per arrivare a decarbonizzare il settore dei trasporti. Come sappiamo, la casa automobilistica sta investendo in più direzioni (ibrido, elettrico ed idrogeno, per esempio) e a quanto pare, guarda con favore anche agli e-fuel e ai biocarburanti.
Infatti, l'azienda giapponese ha fatto sapere di aver avviato uno studio di fattibilità insieme ad Idemitsu Kosan, ENEOS Corporation e Mitsubishi Heavy Industries per valutare l’introduzione e la diffusione dei carburanti a zero emissioni che contribuiscano alla decarbonizzazione delle automobili. L'obiettivo è quello di arrivare a lanciare in Giappone biocarburanti e carburanti sintetici nel 2030.
IL PROGETTO
Più nello specifico, le 4 aziende discuteranno e studieranno scenari e tabelle di marcia per l'introduzione di carburanti a zero emissioni nel mercato automobilistico giapponese e i vari sistemi necessari per arrivare a poterlo fare. Inoltre, studieranno la fattibilità della produzione partendo da diverse prospettive come la sicurezza energetica del Giappone. Per questo progetto, ogni azienda porterà le sue specifiche competenze.
Toyota, come sappiamo bene, lavora nel campo della mobilità. Sono invece presenti nel settore energetico Idemitsu Kosan ed ENEOS Corporation. Infine, Mitsubishi Heavy Industries opera nel campo industriale.
Come evidenzia la casa automobilistica giapponese, la collaborazione tra più settori è essenziale per la diffusione di combustibili a zero emissioni. Il primo passo di questa collaborazione è proprio questo studio di fattibilità. Un progetto sulla carta molto interessante visto che si parla molto del ruolo che potrebbero avere in futuro biocarburanti ed e-fuel. Non rimane che attendere novità.
Si il processo è dispendioso energicamente ma viene prodotto con energie green quindi viene compensato, Porsche come forse ho già detto è molto all'avanguardia. Vengono fatti tanti tanti calcoli anche solo prima di avviare una cosa del genere. La combustione rilascia nell'aria la stessa quantità di CO presente nel carburante stesso, si chiama a impatto zero proprio per quello, perché, tolti ovviamente altri residui come ad esempio l'ammoniaca, che ci sarà sempre, non viene emessa nuova CO nell'aria. È proprio l'unico tipo di carburante che rispetta le normative, la CO emessa sarà anche maggiore ma è comunque stata prelevata dall'aria, quindi il conteggio (tolti appunto quei residui di cui parlavo, che esistono anche nei carburanti classici) "dovrebbe" essere zero. E-fuel e motori elettrici sono la soluzione "meno peggio" al momento. Formula 1 dal 2026 userà solo e-fuel e darà la spinta necessaria al mercato per abbassare il prezzo al litro, perché alla fine di quello si tratta come al solito.
Non devi raccontarci favole però devi stare sul pezzo.
Primo gli e-fuel NON ESISTONO a livello commerciale. NON ESISTE UN DISTRIBUTORE CHE LI HA.
Esistono a livello sperimentale qualche litro che usano per testarli visto che hanno costi tipo 1000€/litro in questa fase.
La benzina costa più di 70cent a litro a prezzo di produzione all'ingrosso. Oggi che il petrolio sta a 80$ a barile. Ma fra qualche giorno l'OPEC+ si riunisce per tagliare la produzione di nuovo cosi i petrol-fan saranno più contenti quando salirà il prezzo.
L'idrogeno da autotrazione esiste per poche diecine di migliaia di auto nel mondo (capirai ci sono più Ferrari che auto ad H2) di cui 1 sola praticamente di seria la Mirai.
Il resto è roba prototipale.
Vogliamo parlare delle 1,8mln di Tesla del 2023? O delle 1,5mln di BYD BEV del 2023? VW, nel 2023 ha venduto 770K BEV più di tutte le H2 sommate di tutti i produttori negli ultimi 20 anni.
Prototipi inclusi.
Nel 2023 sono state vendute (nel mondo) 14500 auto ad H2... quanto 3,5gg della sola Model Y.
Non stiamo parlando di H2 a fini industriali stiamo parlando come combustibile per autotrazione di auto.
E li il confronto è impietoso per questo le centrali a caduta esistono da 100 anni mentre gli efuel non se li fila nessuno.
Perché non sono competitivi con niente OGGI.
1) Gli e-fuel si sono usati poco perché la benzina fossile, al netto delle tasse, costa 25 centesimi al litro.
Il carbone e il gas ancora meno.
2) Alcune evoluzioni nella tecnologia e-fuel e nelle celle a combustibile sono molto recenti.
3) Il più vecchio degli e-fuel, l'idrogeno, è utilizzato massivamente da decenni. In Europa se ne consumano 8 milioni di tonnellate ogni anno.
Eppure a differenza degli efuel le centrali a caduta esistono da decenni e il mondo è pieno.
In Svizzera ne hanno aperta una a Luglio 2023 a Nante de Drance.
Invece non esiste un solo litro di efuel in vendita, però è un sistema competitivo CON COSA?
Se è competitivo come mai non esistono distributori di efuel? Mentre la centrale a caduta di Riva ha alimentato migliaia di famiglie per quasi 100 anni di servizio.
Ogni pompaggio consuma il 30% dell'energia che viene prodotta in caduta.
Quindi non bisogna deridere chi propone gli e-fuel come sistema di accumulo. E' un sistema utile ed è competitivo con altri sistemi.
Si scherzavo si capiva 😀
E quale è l'efficienza di una centrale a caduta?
A Riva del Garda c'è una centrale che fa esattamente questa cosa, porta su dal Garda al lago di Ledro nei picchi e quando serve mandano giù.
È circa 100 anni che lo fa ben prima dei pannelli FV.
Hai ragione ho corretto.
5 cent in meno del diesel normale. Ma il problema non è il prezzo ma l’efficienza e la piena compatibilità con il carburante fossile.
Il riutilizzo è la più alta forma di ecologia.
Con questi chiari di luna, assetto mondiale, mi sa che da qui al 2030 avremo altri tipi di problema...su tutti i fronti i prossimi anni saranno di grande incertezze. Io mi tengo la mia euro 6 benzina..e risparmio per comprarmi l'elmetto
Le "porche" sono altra roba 😅😅
-I biocarburanti volendo si producono anche con il letame o con scarti agricoli.
-I sistemi di accumulo sono necessari per qualunque auto elettrica visto che il sole di notte non c'è (e tutti caricano di notte).
-Oggi per accumulare energia pompano l'acqua da valle a monte per riempire le dighe. Puoi immaginare il livello di efficienza.
-Una leggera utilitaria Toyota è indubbiamente meno inquinante di una pachidermica auto a batterie (ed è anche meno pericolosa per pedoni e ciclisti).
Peggio che mai .. rendimento termico ancora scarso e grande spreco di energia per produrre il carburante...
Sarà richiesto solo da chi ha Ferrari Porsche Lamborghini ICE...che non guardano al prezzo...
quanto costa al litro?
E SI, falliranno tutti, tranne Porsche coi suoi 550mln di litri di e-fuel NEL 2030.
Potrà farci andare 1 mln di clienti in tutto il mondo.
Per fortuna che ha fatto la Tycan, su piattaforma ad 800V e che ne sta vendendo a pacchi, così da qui al 2030 ALMENO AI CLIENTI PORSCHE quei pochi litri di efuel potrebbero bastare.
Io andrò di FV ed MG4 nel 2030 per cui almeno non sarò a piedi o a 3€/L.
Non si parla di stazioni di rifornimento di idrogeno, nel caso degli e-fuel l'idrogeno viene legato elettrochimicamente alla CO e si troverebbe quindi direttamente all'interno dei combustibile. Le auto a idrogeno sono tutt'ora l'ultima delle opzioni, forse davanti solo ai biocombustibili che in pratica voleva solo la Meloni siccome in Italia, per non sbatterci a creare delle misere infrastrutture che all'estero ci sono da anni come ad esempio l'eolico (le pale che abbiamo sono 1/20 di quelle di altri paesi e con una capacità di produzione energetica di 1/10), lunica cosa che sono riusciti a fare è il macero della frutta e verdura invenduta. E-fuel è il futuro e tra dieci anni, quando tutti i produttori di auto saranno stati costretti a cambiare le loro fabbriche per vendere auto elettriche, vedrai quanti debiti avranno fatto rendendosi conto che nessuno le compra.
Io uso Eni Hvo da 4 mesi, percorso circa 7000km con grandissima soddisfazione. Zero problemi, zero fumo e odore all scarico, accensione sempre perfetta rispetto a prima. Lo uso sia sulla Stelvio veloce che sui furgoni aziendali.
Me o male che hanno iniziato sto studio, così nel 2030 finalmente sarà pacifico che su larga scala NON si possono fare nessuno dei due.
a parte i problemi di costo al kg dell'idrogeno ... ci vuole una enorme quantità di energia per produrlo; anche ipotizzando di produrlo "green" da fonti rinnovabili con la stessa energia una normale e molto meno costosa BEV fa tantissimi km in più..
e quindi non ha senso... per guadagnare 5 minuti nei tempi di rifornimento?
per non parlare del costo enorme e pericolosissime stazioni di rifornimento di idrogeno!
a confronto le stazioni di cambio batteria della NIO son quasi regalate...
è impensabile (entrambe ) di poterle mettere ovunque... mentre colonnine HPC sempre più veloci si possono pensare in molti luoghi (il sistema è scalabile),
Fare il pieno ad una Mirai costa 180$ per circa 500 km di autonomia:
https://uploads.disquscdn.c...
Con i carburanti sintetici il costo non può che aumentare enormemente.
1. Si aggiunge complessità al processo
2. Aumentano i consumi dell’auto a causa delle naturali inefficienze del motore termico
3. Aumenti i consumi energetici dovuti alla trasformazione dell’idrogeno in carburante sintetico
4. Aumentano i consumi energetici e la complessità a causa della cattura della CO2
E alla fine si ottengono auto che esattamente come prima inquinano le nostre città.
Toyota continua a pensare a fare propaganda di bassa lega.
E anche oggi Toyota butta soldi
Attendo l'esito dello studio, sulla non fattibilità su larga scala, ma al massimo per usi ristretti