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Toyota Hilux, ecco il prototipo dotato della tecnologia Fuel Cell

Si valuterà un potenziale modello di produzione da introdurre nella seconda metà di questo decennio

Toyota Hilux, ecco il prototipo dotato della tecnologia Fuel Cell
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 6 set 2023

Toyota, lo sappiamo bene, crede molto nella tecnologia Fuel Cell. La casa automobilistica giapponese sta investendo molto in questa direzione e, adesso, ha svelato un prototipo di un Hilux dotato proprio della tecnologia delle celle a combustibile. Il pickup è stato presentato nel Regno Unito ed è il frutto di un progetto sostenuto da finanziamenti del Governo britannico.

l progetto riflette la più ampia strategia europea di Toyota di accelerare lo sviluppo di soluzioni a celle a combustibile di idrogeno per garantire la neutralità delle emissioni di carbonio nel Vecchio Continente

IL PROTOTIPO

Per il momento, Toyota non ha voluto fornire le precise specifiche tecniche del suo Hilux Fuel Cell. Sappiamo solamente che il powertrain sfrutta elementi comuni alla Toyota Mirai. L'idrogeno è immagazzinato in tre serbatoi ad alta pressione. La casa automobilistica giapponese stima un'autonomia di circa 600 km con un pieno di idrogeno. Presente anche una batteria che immagazzina l'elettricità prodotta dalle celle a combustibile. Tale elemento  è collocato nel cassone del veicolo.

Il progetto è partito nel 2022, con uno studio di fattibilità. Successivamente, è stato ottenuto un finanziamento dal Governo britannico attraverso l'Advanced Propulsion Centre, un'organizzazione senza scopo di lucro che sostiene lo sviluppo di tecnologie più pulite e di nuovi concetti di mobilità.

Per l'occasione è stato creato un consorzio con alcune aziende del Regno Unito tra cui Ricardo, ETL, D2H Advanced Technologies e Thatcham Research. La costruzione dei primi prototipi è iniziata il 5 giugno 2023. Il primo veicolo è stato completato solo tre settimane dopo, il primo di 10 che saranno costruiti entro la fine dell'anno. Questi saranno sottoposti a rigorosi test per garantire che la sicurezza, le prestazioni dinamiche, la funzionalità e la durata soddisfino gli elevati standard richiesti da un modello di produzione.

Il progetto ha permesso di sviluppare e applicare nuove competenze relative ai veicoli elettrificati a celle a combustibile e ai componenti dei sistemi a idrogeno. Conclusi i test, sarà presa una decisione su di un potenziale modello di produzione da introdurre nella seconda metà di questo decennio.

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Commenti Regolamento
Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Capito

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

No, e l'articolo sulle X5 fcv ne è la prova. Portate negli emirati Arabi a 45 gradi hanno funzionato perfettamente, una a batteria avrebbe consumato più in raffreddamento che di autonomia, e sempre che non andrebbe in protezione o in panne per l'alta temperatura. (45 gradi ambiente non di batteria) O come quelle portate a temperature artiche, non hanno bisogno di pompa di calore consumando energia e non perdono efficienza, come Tesla per esempio che a zero gradi perde il 33% + quella usata per riscaldare l'auto. Quindi tutte queste auto in questi luoghi, e ce ne sono tante, non avrebbero nessun problema di efficienza, autonomia, e potrebbero rifornirsi come una nomale auto.

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti, non sarebbe meglio utilizzare questa tecnologia solo sugli aerei e i camion?, Mentre sulle auto utilizzare l’elettrico

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma poi 600km? E basta? Pensavo fossero più capienti le fuel cell...

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

Mitico Hilux

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

E' arrivato l'arrotino ! Arrotino ! Si affilano forbici, coltelli, si riparano ombrelli. Forza su è arrivato l'arrotino !

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

A quanto mi risulta chi spara cazzxte sulle mirabolanti pile sei tu.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

"è sconcertante vedere quanta ignoranza risiede attorno a questo argomento"
Dai continua a ripetere le solite caz*ate

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque è sconcertante vedere quanta ignoranza risiede attorno a questo argomento.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre meglio delle pile che ti mandano a fuoco la casa, la tua auto parcheggiata vicino o ti colano a picco le navi. E senza che i suddetti gruppi muovano un dito...

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

5 MW è il massimo supportato dal nuovo connettore MCS, il prossimo standard per i mezzi pesanti.
Pensa che quel camion con 40 tonnellate a pieno carico ha una batteria da 600 kWh, sul Tesla Semi si parla di 800 kWh.
I Tesla "Megacharger" dovrebbero avere 1,5 MW di potenza per camion, parliamo di un allaccio in media tensione.
Praticamente tutte le aree di servizio autostradali sono già raggiunte dalla media tensione.

D
Diego Falcinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

la soluzione rimane ovviamente l'elettrico a batteria dove l'efficienza supera 90% della filiera.

ma purtroppo in certi ambiti lo "stoccaggio" di energia diventa un problema enorme che vanifica i vantaggi stessi della mobilità stessi.

certo che fare Idrogeno Nero è una Ca.ga-T-a Pazzesca.. Infatti l'unico modo e farlo VERDE o ROSA( nucleare) soprattutto quando si ha un surplus di energia che andrebbe sprecato (notte per nucleare, luglio per solare esempio).

Ripeto non che l'idrogeno sia la soluzione, anzi so perfettamente che ci sono problemi e l'efficienza scende al 30%-40% (non ho i dati precisi ho visto un circa 36%).. ma se ci pensate bene e praticamente simile a i motori a scoppio che vanno dal 25% al 40%.

D
Diego Falcinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok. vedremo.. Io sono aperto a tutto, ma ho delle perplessità sula diffusione di stalli da 5 MW. tutto qua.

Il problema non è l'economicità del sistema.. Ovvio che l'elettrico e più economico, ma sono tempi di ricarica e potenze in gioco. Comprese la grandezze delle batterie.

Felice di essere smentito, io ho solo espresso un mio parere.

So perfettamente che il vettore dell'idrogeno è un vettore a perdere, ma lo è anche il petrolio.

per non parlare di Navi e Aerei.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece è decisamente più semplice ed economico avere un camion pesante elettrico che un camion alimentato da idrogeno estremamente costoso.
In Italia è stato avvistato un prototipo di Mercedes eActros, in carica da Ionity.
Da notare la presenza del nuovissimo connettore MCS, connettore che supporta fino a 5 MW.
Questo camion ha una batteria da 600 kWh, un consumo di 100 kWh ogni 100 km, oltre 500 km di autonomia, 40 tonnellate a pieno carico.
Da ricordare che in Europa su questo tipo di veicoli elettrici sono ammesse 2 tonnellate in più rispetto ai normali camion, pertanto non si perde capacità di carico.
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sammm 01 Jan 1970 @ 00:00

Fará un bel botto quando verrá colpito da un Hellfire

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

sono di bolzano, li vedo, quando sono fermi con le 4 frecce fuori dalle fermate.
non è il problema della batteria, ma il fatto che con l'idrogeno la velocità di ripristino dell'autonomia è molto più veloce. e non si hanno bisogno di 600, 1000 kwh di batteria

D
Diego Falcinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

in realtà, per i mezzi pesanti ( > 3/4T) difficilmente potranno essere alimentati a Batteria (a meno di cose rivoluzionarie a brevissimo). Tra potenza necessaria si di stoccaggio sia di Alimentazione di Ricarica è impossibile da attuare su larga scala. Vedasi i ritardi e tutti i problemi di Tesla Truck.

Camion, navi, aerei, ecc l'unico modo sarà l'idrogeno (ovviamente meglio se verde.. o al max ROSA).

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

Han solo

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

credo sia dispiaciuto che non ci sia la tecnologia stabile e diffusa dopo 30 anni di studi.
e che non abbiano presentato un SUV di prima mattina ma solo un pickup da 3 tonnellate.

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

Già mi vedo lo spot “talebani, estremisti, golpisti…sì ma attenti all’ambiente”

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

... lascialo perdere, mi chiedo cosa ci faccia in un sito di tecnologia dato che critica praticamente tutto... deve avere seri problemi di personalità l'ometto !

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma basta con questa idiozia dell'idrogeno per le auto - Toyota, SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

An Alfa Beta, scritto in inglese.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema è solo la diffusione ed il prezzo dell'idrogeno,
qui da me gli autobus ad idrogeno girano da anni, quelli a batteria spesso li trovi fermi per strada.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono ancora alla Alfa, poi faranno la Lancia.