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Toyota, due nuovi concept elettrici al Salone di Shanghai

I modelli di serie debutteranno in Cina nel 2024

Toyota, due nuovi concept elettrici al Salone di Shanghai
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 18 apr 2023

Al Salone di Shanghai, Toyota ha svelato due nuovi concept di auto elettriche: bZ Sport Crossover Concept e bZ FlexSpace Concept. La casa automobilistica giapponese fa sapere che le versioni di serie dei concept debutteranno sul mercato cinese nel corso del 2024. Si tratta di 2 dei 10 modelli elettrici che Toyota intende lanciare entro il 2026. Per il momento, nulla è stato detto sul possibile arrivo anche sul mercato auto europeo.

I CONCEPT

Toyota bZ Sport Crossover Concept è stato sviluppato dalla joint venture costituita da Toyota e BYD e la versione di serie sarà prodotta da FAW Toyota Motor. Modello che strizza l'occhio alle ultime generazioni che cercano un look più sportivo. A livello di design, il frontale presenta alcune somiglianze con quello delle altre vetture della famiglia bZ come la bZ3 commercializzata solo in Cina o la bZ4X offerta anche in Europa.

Nulla è stato detto sulle specifiche tecniche ma è probabile che il concept e successivamente il modello di serie, poggi sulla piattaforma e-TNGA. Vista la collaborazione con BYD è probabile che questo modello utilizzi le batterie Blade del marchio cinese. All'interno, il concept offre molta tecnologia. Dietro al volante troviamo un pannello per la strumentazione digitale, mentre centralmente trova posto il grande display del sistema infotainment. Ovviamente, il modello di serie presenterà un abitacolo dal look più "classico".

Invece, Toyota bZ FlexSpace Concept è un grande SUV elettrico dalle forme più "tradizionali" e la stessa Toyota afferma che è pensato per le famiglie. Il marchio giapponese mette in evidenza che questo veicolo offrirà sicurezza e un'autonomia "affidabile". Non è chiaro se questo modello potrà essere offerto anche in una configurazione a 7 posti.

Nulla è stato detto sulle caratteristiche tecniche ma pure in questo caso si può pensare all'utilizzo della piattaforma e-TNGA. L'abitacolo offrirà molta tecnologia a partire dall'ampio display touch centrale del sistema infotainment. Non rimane che attendere maggiori novità sullo sviluppo delle versioni di serie di questi concept per capire se ci sarà spazio per una loro commercializzazione anche sul mercato auto europeo.

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Commenti Regolamento
A
Aiitu kurosawa 01 Jan 1970 @ 00:00

Giappone -> dalla fine della WWii è considerata una nazione occidentale…

L
Lunariano 01 Jan 1970 @ 00:00

Toyota = Giappone
Giappone = Oriente
Oriente != Occidente

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah no, hai detto proprio una castroneria :) Volvo è parte attiva del gruppo Geely, e testa di ponte del gruppo cinese in Europa. Tant'è vero che ad esempio le Lynk & Co. per l'assistenza fanno proprio affidamento alla rete dei concessionari Volvo. Forse ti confondi con Jaguar Land Rover, che è di proprieta del gruppo indiano Tata Motors.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tuo commento é in ritardo soltanto di circa 35/40 anni…
Finché le aziende italiane delocalizzano produzioni in Cina per avere più margini tutto ok, il regime va benissimo 😂
Poi però se la Cina comincia a fare concorrenza alle imprese occidentali diventano comunisti mangia bambini 😂
Coerenza occidentale a fasi alterne direi

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho detto niente circa la loro qualità, infatti

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Geely che è anche prima azionista di Daimler (Mercedes).
hanno in mano 2 case con giusto una piccola conoscenza sulle auto

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai confuso con tata-land Rover

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

non hanno ancora capito che in Cina producono prodotti di qualsiasi qualità senza problemi

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero pensavo fossero Indiani.

k
keynes 01 Jan 1970 @ 00:00

Loro a lavorare e noi a impoverirci.
Bisogna salvaguardare l'economia occidentale se non vogliamo diventare schiavi di un regime che tiene sotto scacco 1 miliardo di persone.
Se ne riparla quando saranno una nazione democratica.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Geely che la possiede è palesemente cinese

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

AL contrario i fatti ci sono eccome... basta togliere le fette di salame.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti non le inventano da un giorno all'altro, ci stanno lavorando da anni. Se tu seguissi un po' il mercato, sapresti che in Cina, che è un mercato enorme, c'è una grossa crisi dei marchi occidentali e giapponesi, proprio perché i cinesi stanno migrando all'elettrico e si sono resi conto che i loro marchi sono molto più avanti. Quindi, se prima con il termico prendevano una VW o una Toyota, ora con l'elettrico quelle le lasciano a marcire e prendono BYD. So bene che qui in occidente c'è la tendenza a pensare alla Cina come a un paese non progredito che fa solo prodotti di qualità scadente, ma la realtà è leggermente diversa...

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

Che c'entra la Volvo? Per'altro di proprietà Indiana.

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Marchi cinesi...come Volvo? :)

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

Illazioni non sufragate dai fatti. E' tutto da vedere se tutti questi marchi cinesi siano in grado di fare automobili migliori dei marchi storici. L'Affidabilità, la qualità e l'assistenza non si possono inventare da un giorno all'altro.

D
DiRavello 01 Jan 1970 @ 00:00

Toyota non credo sia proprio occidentale.....

A
Aiitu kurosawa 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno stufato: una pletora di concepts mentre la sostanza arriva dalle case cinesi. Che tristezza pensare alla brutta fine che faranno le case automobilistiche occidentali.