Toyota fornirà i moduli Fuel Cell per treni a zero emissioni
Toyota fornirà i moduli Fuel Cell per un treno in grado di funzionare sia con la rete elettrica e sia con l'idrogeno; si tratta di un'iniziativa che fa parte del progetto europeo FCH2RAIL.

I sistemi Fuel Cell stanno interessando sempre di più le aziende che si occupano del trasporto ferroviario. Ci sono diversi progetti che stanno portando avanti la sperimentazione di treni dotati di celle a combustibile. Ne abbiamo parlato più volte e al riguardo si ricorda l'iniziativa che sta portando avanti Snam in Italia con diversi partner. Adesso, arriva un'interessante notizia su di un nuovo progetto che coinvolge anche Toyota che punta ad arrivare a realizzare un treno che possa funzionare sia con la rete elettrica e sia con un sistema Fuel Cell. Se ne sta occupando un consorzio all'interno del progetto europeo FCH2RAIL (Fuel Cell Hybrid Power Pack for Rail Applications).
IL PROGETTO
Dunque, se la rete elettrica è presente, il treno la può utilizzare per viaggiare. Nel caso non sia disponibile, sfrutta il sistema Fuel Cell. In questo modo è possibile evitare di dover adottare treni diesel, inquinanti e poco performanti. Allo sviluppo di questo sistema di funzionamento definito "ibrido bi-modale" collaborerà, come accennato all'inzio, anche Toyota. A quanto è stato raccontato, per valutare gli impatti ambientali di tale soluzione e per verificare le prestazioni in condizioni reali, sarà convertito un treno elettrico CIVIA del produttore spagnolo CAF con l'integrazione di un sistema Fuel Cell.
Sarà Toyota a fornire i moduli del sistema di celle a combustibile, mentre le batterie e i convertitori di potenza saranno forniti da CAF. I primi test di questo treno si svolgeranno sulle reti ferroviarie spagnole e portoghesi. Il centro di ricerca spagnolo sull'idrogeno "Centro National de Hidrogeno" (CNH2) si occuperà della costruzione di una stazione di rifornimento di idrogeno per rifornire il prototipo e della certificazione.
C'è comunque ancora da lavorare molto prima di arrivare alle prime prove reali. Infatti, nella fase di progettazione sarà necessario assicurare che i moduli a celle a combustibile e le batterie siano combinati e controllati in modo tale che il sistema soddisfi tutti i requisiti e al tempo stesso possa essere implementato in modo economico. Inoltre, si lavorerà per fare in modo che sia possibile utilizzare il calore di scarto dei moduli a celle a combustibile, per riscaldare e condizionare l'aria all’interno del treno.
Il progetto si occuperà anche di garantire un'applicazione sicura della tecnologia Fuel Cell per facilitarne l'approvazione e l'applicazione in futuro in tutto il Vecchio Continente. Il sistema di alimentazione dell'energia sarà progettato per essere modulare. In questo modo potrà essere adattato alle diverse esigenze di percorrenza dei treni. Il consorzio che lavora a questa iniziativa è composto da partner provenienti da Belgio, Germania, Spagna e Portogallo. Saranno investiti 14 milioni di euro con l'obiettivo di arrivare a sviluppare questo nuovo treno nei prossimi 4 anni.