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Tesla Supercharger, 1,4 TWh di energia erogata durante il terzo trimestre

La rete Superchrger continua a crescere. Ecco un po' di dati condivisi dall'azienda relativi all'utilizzo dell'infrastruttura nel terzo trimestre

Tesla Supercharger, 1,4 TWh di energia erogata durante il terzo trimestre
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 7 ott 2024

I Supercharger rappresentano da sempre un valore aggiunto che Tesla offre ai suoi clienti. Rete di ricarica che da un po' di tempo è stata aperta, in parte, anche alle auto elettriche delle altre case automobilistiche. Lo sviluppo di questa infrastruttura è stato al centro di molte discussioni non troppo tempo fa, quando Elon Musk licenziò buona parte del team Supercharger. Per molti si trattava di una segnale che Tesla volesse ridurre sensibilmente il programma di sviluppo di questa infrastruttura. Sappiamo poi che lo stesso Musk intervenne, smentendo queste voci, confermando che Tesla avrebbe continuato ad investire nello sviluppo della sua rete di ricarica.

Tesla ha ancora in programma di ampliare la rete Supercharger, solo a un ritmo più lento per le nuove sedi e con maggiore attenzione al 100% di uptime e all'espansione delle sedi esistenti.

Adesso, con la fine del terzo trimestre del 2024, oltre ai dati sulle consegne e sulla produzione, Tesla ha rilasciato un piccolo ma interessante aggiornamento sulla sua rete di ricarica.

UN BUSINESS SEMPRE PIÙ INTERESSANTE PER TESLA

Secondo l'account Tesla Charging su X (ex Twitter), nell'ultimo trimestre sono stati resi disponibili 2.800 nuovi Supercharger (intesi come punti di ricarica), pari ad una crescita della rete del 23% su base annua. Partendo da questi dati, alcuni osservatori stimano che oggi la casa automobilistica possa contare su poco meno di 62.400 Supercharger nei Paesi dove è presente con la sua rete.

Un incremento interessante sebbene Electrek sottolinei che, in realtà, nel terzo trimestre l'espansione della rete ha rallentato, proprio in virtù del fatto che il team Supercharger è stato ridimensionato.

C'è poi un altro dato forse ancora più interessante. Infatti, durante il terzo trimestre del 2024, Tesla ha erogato ben 1,4 TWh di energia attraverso la sua infrastruttura di ricarica, pari ad un aumento del 27%. Si tratta di un numero sicuramente destinato ad aumentare nel corso dei prossimi mesi e fa capire bene quanto per Tesla, la rete Superchager stia diventando un business interessante, soprattutto adesso che ha iniziato ad aprire una parte della sua rete a tutte le auto elettriche.

Nel complesso, sembrerebbe che le rassicurazioni del CEO Elon Musk sulla rete Supercharger fossero reali. Va detto che anche gli osservatori di lunga data di Tesla avevano espresso la loro forte disapprovazione per la decisione di tagliare il team Supercharger, considerando che la rete di Tesla è ampiamente considerata uno dei maggiori punti di forza dell'azienda.

Nei prossimi mesi potrebbero comunque vedersi maggiormente gli effetti del taglio del team Supercharger. A qual punto si potrà avere un'idea più chiara di quale direzione sta prendendo realmente Tesla nello sviluppo della sua infrastruttura.

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Commenti Regolamento
D
Daniele Sacilotto 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggo questo articolo mentre ricarico ad un Supercharger con un auto non Tesla a 0,41€/kWh. Sono mesi che non vedo una colonnina concorrente

d
daniele 01 Jan 1970 @ 00:00

Contrario direi

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"....Nel complesso, sembrerebbe che le rassicurazioni del CEO Elon Musk sulla rete Supercharger fossero reali. Va detto che anche gli osservatori di lunga data di Tesla avevano espresso la loro forte disapprovazione per la decisione di tagliare il team Supercharger, considerando che la rete di Tesla è ampiamente considerata uno dei maggiori punti di forza dell'azienda..."

Chi segue Musk da un poʻ e ha letto sia Lift Off ( dove si parla nello specifico di SpaceX ) sia la biografia di Isaacson , sa che uno delle sue preoccupazioni è mantenere quello spirito da " Start up " anche in aziende ormai con decine di migliaia di dipendenti.

In un certo senso, un poʻ il "senso di urgenza" che si respira in tante piccole aziende italiane.

Questo, purtroppo , passa anche attraverso decisioni , a volte irrazionali, che peroʻ guardano al "big scheme of things".

Nello specifico e se non ricordo male : quei licenziamenti erano avvenuti in una fase in cui Musk aveva chiesto a tutta l'azienda , in ogni reparto, di licenziare "un tot di gente che produceva meno" e, sempre se non sbaglio , il manager del gruppo Supercharger non aveva preso troppo sul serio la cosa, evidentemente considerandosi al di sopra degli altri.

Non per niente Tesla e SpaceX hanno tra i più alti turnover dei rispettivi settori .

Dall'altro, peroʻ , chi rimane è spinto a fare l'impossibile per migliorare .
E se hai a che fare con la concorrenza cinese, questo è uno dei pochi metodi per restare al passo.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Però stranamente tutti gli altri NON fanno i prezzi dei supercharger.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono anche altri costi da tener conto.
Prova a leggere il rapporto di MotusE dove hanno analizzato le tariffe di diversi Paesi.
In Italia le voci Oneri di sistema e Oneri generali e altri
componenti sono decisamente alti

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

Il PUN (prezzo all'ingrosso) a Settembre è stato 12 cent al KWh.
Con questi volumi di domanda immagino l'oligarca riesca ad acquistare l'energia elettrica a prezzi molto simili.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00
C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuro?
Dove lo hai letto?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E quanto ne hanno immesso i bulldozer per tirare fuori i materiali utili per costruire le batterie ?

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma dici tutto.... è per una legge che stan cambiando.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me sei nell'articolo sbagliato per fare qusta affermazione. SUC fa 44cent a KWh.

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Direi che più o meno tutti i problemi reali delle BEV (quelle fatte bene) possono essere ricondotti alla ricarica.

Troppo lenta (rispetto al riempire un serbatoio di liquidi), troppo costosa (qualunque cifra sopra gli 0,60 al KWh è un ladrocinio), troppo complessa (tra abbonamenti, convenzioni tariffe variabili è un bel casino), troppo poco diffusa (il problema non è sostare ma trovare una colonnina di ricarica a meno di 50 metri da dove vuoi andare).

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque tutto bello ma sarebbe carina un'analisi degli economics di tutta l'infrastruttura. Ci sono stime future ipotetiche di ogni tipo ma sarebbe utile sapere ad oggi quanto rende come e soprattutto dove

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Fuori casa si, ed è il motivo per cui ci troveremo auto che alla fine costeranno uguale a quelle di ora.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Altro problema per le BEV, il costo eccessivo della ricarica.

G
Gigino 01 Jan 1970 @ 00:00

- 1.360.800 tonnellate di CO2 risparmiate al povero pianeta 👏👏👏

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

E finita anche con i suc, in Austria hanno introdotto le tariffe al minuto con scaglioni in base alla potenza erogata.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che la Model Y è davvero brutta :/