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Le Tesla Model Y potrebbero utilizzare le nuove batterie M3P di CATL

Le vetture dotate delle nuove batterie dovrebbero arrivare all'inizio del 2023

Le Tesla Model Y potrebbero utilizzare le nuove batterie M3P di CATL
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 8 ago 2022

Tesla sembra che utilizzerà le nuove batterie "M3P" sviluppate da CATL sulle Model Y prodotte in Cina. Questo, almeno, è quanto riportano i media cinesi. Di questi nuovi accumulatori ne avevamo parlato di recente. CATL aveva presentato le nuove batterie diversi mesi fa, ma verso la fine del mese di luglio aveva fatto sapere che sarebbero presto arrivate sul mercato.

Delle nuove batterie non sono stati condivisi molti dettagli. Sappiamo che adottano celle del tipo litio-manganese-ferro-fosfato (LMFP) con l'obiettivo di offrire una maggiore densità energetica rispetto agli accumulatori basati sulle celle litio-ferro-fosfato (LFP). Tuttavia, CATL non ha voluto svelare tutte le tecnologie utilizzate all'interno delle nuove batterie.

Dunque, se il rapporto è corretto, Tesla si appresta ad utilizzare le nuove celle all'interno di batterie da 72 kWh per le Model Y prodotte presso la Gigafactory di Shanghai. La fornitura dovrebbe iniziare nel quarto trimestre del 2022. Le prime vetture dotate delle nuove batterie dovrebbero essere consegnate all'inizio del 2023. Ovviamente, come tutti i rapporti, anche questo va preso con le dovute cautele.

Tuttavia, CATL è un importante fornitore di Tesla per le vetture prodotte in Cina e da tempo circolavano voci della volontà di portare su strada vetture dotate di batterie LFP con una maggiore densità energetica. Maggiore densità che sembrava dover arrivare dall'utilizzo della tecnologia cell-to-pack di CATL ma che potrebbe, adesso, arrivare attraverso le nuove batterie M3P.

Il rapporto, inoltre, mette in evidenza un ulteriore aspetto molto interessante. Infatti, viene raccontato che Tesla sarebbe interessata a sviluppare internamente batterie con celle del tipo LMFP. I tempi di sviluppo, però, sarebbero lunghi e, per questo, per il momento intende appoggiarsi ai suoi fornitori come CATL. 

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b
beleit 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che ci si arriverà, prezzi caleranno e di parecchio ci vuole un po’ di tempo, se dovessimo partire da zero il motore termico costerebbe 100 è quello elettrico costerebbe 20 o forse meno, li batterie nonostante il Covid è la guerra non sono aumentate anzi sono sempre in leggero calo.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Più è alto l’amperaggio, più è ridotta la dispersione.

Io carico a 11kW (16A trifase) con efficienza di circa 95-97%, misurata.

Abbassando, specialmente sotto i 7kW, la dispersione aumenta.

Caricando a 2kW, circa 8A su una fase, scendi anche sotto al 85%.

Per questo conviene sempre al massimo che l’impianto consente.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Se gli accessori servono per mantenere la temperatura della batteria sotto controllo durante la ricarica contano eccome, i kWh in più che servono li paghi.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo al 90% non mi risulta o almeno non da quello che leggo nei forum. Si parla di 70-90% di efficienza. Ma nessuno ne parla quando fa le recensioni.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Che non è quello che ho chiesto. Ho domandato: ma se metto 10 kWh nelle mie batterie, quanto ne ho prelevate dalla mia rete?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Le perdite nei cavi sono trascurabili, l’alimentazione degli accessori non viene considerata nella definizione di efficienza.
Pertanto circa il 100% della potenza erogata da una collina DC arriva direttamente alla batteria.

In ogni caso l’alimentazione degli accessori è nell’ordine di pochi punti percentuali.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Comunque siamo intorno al 90%, dipende dal caricatore di bordo dell’auto.

dai dati epa la media è intorno al 12% di perdite.

Nella carica DC non si utilizza il caricatore di bordo, quindi praticamente il 100% della potenza erogata dalla colonnina arriva nella batteria.


Aspe', ci sono comunque perdite di carico dei cavi e poi dipende anche dal thermal management della batteria.
Si può passare da un 5% a anche oltre il 10% con batterie grandi dove serve molta potenza per raffreddare le batterie.
Per esempio le Lucid soffrono un bel po' e quasi tutti i test che ho visto ha superato il 10% di perdite sugli HPC

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti questa dannata deve scendere di prezzo perché mi piace troppo. Fatto il test drive, una favola di vettura.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Si spera appunto in un cambio di chimica e dimensioni celle tale da abbassare i prezzi e per quanto riguarda i motori, ad oggi ancora si può limare molto, soprattutto eliminando le terre rare. Concordo con la tua analisi. Le elettriche in teoria hanno meno complicazioni, meno componenti e dovrebbero costare non sensibilmente ma molto meno. Ci si arriverà.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora gli mp3??
Su sveglia!!!

Ah no, scusate!!! :)

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Innanzitutto la potenza si misura in kW, non kWh.
Dicendo “ho corso per 7 litri” si commette lo stesso errore.

Comunque siamo intorno al 90%, dipende dal caricatore di bordo dell’auto.
Nella carica DC non si utilizza il caricatore di bordo, quindi praticamente il 100% della potenza erogata dalla colonnina arriva nella batteria.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma l'efficienza di ricarica a casa con 6 kWh qual è? Se ne parla poco o nulla ma nei forum leggo cose allucinanti.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

si continua a parlare di economie di scala ma per cosa?
Le celle oramai sono ad un punto che i prezzi calano solo aumentando l'efficienza o come vuole fare Tesla riducendo i passaggi usando il DBE(dry battery electrode).
Motori? Oramai Tesla fa più di 2000000 di motori all'anno.
Concorrenza certo però si deve sbrigare anche la concorrenza.
Le koreane hanno fatto due discrete auto però in confronto sono molto meno efficienti e quei 4/5 minuti in meno per il 10-80% in ricarica cambia poco.
VW con le ID ha sbagliato un po' tutto, troppo spartane negli interni.
Stellantis per adesso fa solo segmenti B e su piattaforma multienergia.
Le cinesi per entrare hanno bisogno sia di un aumento sostanziale di produzione sia una rete di distribuzione

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Riassumendo:
Tesla potrebbe utilizzare delle batterie di cui non si sa niente.

Mmmmh, interessante!

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Con le economie di scala e la concorrenza che timidamente si avvicina, a tendere succederà.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

finché riesce a vendere tutta la produzione chi glielo fa fare.
Scherzi a parte visto che sta aumentando vertiginosamente la produzione delle Y una versione RWD con 70kWh ad un prezzo simile alla ID4 rwd, Ioniq5 ecc lo potrebbe fare, 20k in meno per la P scordatelo.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

prezzo ancora troppo elevato. Il modello performance è di listino 20k sopra il suo prezzo. O meglio, quando scenderà di circa 20k allora potrà essere appetibile per una platea di rilievo.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre potrebbe...mai nulla di certo