Honda, Yamaha, Suzuki e Kawasaki insieme per un servizio di battery swap
Entro l'autunno sarà lanciato in Giappone un servizio di battery swap per gli scooter elettrici.
Il battery swap può essere una soluzione molto interessante per gli scooter elettrici e le moto a batteria di piccole dimensioni. Gogoro, per esempio, ha dimostrato come un servizio di scambio delle batterie possa essere un sistema ottimale per spingere sulla diffusione dei piccoli scooter elettrici per la città. Come sappiamo, anche altre aziende che lavorano nel mondo delle due ruote si stanno muovendo in questa direzione.
Proprio su questo tema, Honda, Yamaha, Suzuki e Kawasaki hanno deciso di creare, assieme ad Eneos, una nuova società chiamata Gachaco il cui obiettivo è quello di arrivare a fornire un servizio di battery swap standardizzato per scooter elettrici e sviluppare infrastrutture per questo servizio. Dunque, questa nuova realtà lavorerà per realizzare una piattaforma di Battery as a Service. L'obiettivo è creare ed offrire soluzioni per superare quei problemi che limitano la diffusione della mobilità elettrica come i tempi per la ricarica.
IL PROGETTO
Ricordiamo che Honda, Yamaha, Suzuki e Kawasaki avevano lavorato insieme in passato per la realizzazione di uno standard comune per un sistema di battery swap. Secondo quanto comunicato, Gachaco intende lanciare entro il prossimo autunno un servizio di battery swap basato sul Mobile Power Pack di Honda che supporta questo nuovo standard comune. Si partirà da Tokyo e da altre grandi città del Giappone.
Le stazioni per lo scambio delle batterie Honda Mobile Power Pack Exchanger saranno collocate in luoghi strategici delle città. Nel lungo periodo, Gachaco non si limiterà ad offrire solo un servizio di battery swap per le due ruote elettriche. Infatti, secondo quanto raccontato, la società promuoverà l'uso di batterie intercambiabili standardizzate anche per altre applicazioni. Il tutto prestando molta attenzione all'aspetto del riciclo.
Infatti, le batterie giunte a fine vita del servizio di battery swap potranno essere riutilizzate in altri ambiti, se ancora in buono stato, oppure riciclate per recuperare materie prime da poter riutilizzare per la produzione di altri accumulatori. Un progetto, dunque, molto interessante che assomiglia molto a quello di Gogoro.
Secondo me ci starebbe una class action di Gogoro su questo...Hanno copiato tutto persino la "G", oltretutto ho letto che Yamaha se non sbaglio collabora con Gogoro perciò ancora peggio...comunque a guardare è tutto identico. Vedono l'affare e ci si fiondano....per questo Apple e Tesla hanno fatto sempre un mondo a parte...
Quello è l'elettrolita. Permette il passaggio di elettroni da anodo a catodo generando un differenziale. Quando il differenziale è uguale a zero, la batteria è scarica. Metterla sotto carica significa invertire il percorso degli elettroni "scaricando" il catodo e "ricaricando" l'anodo. La domanda che ho posto è: è pensabile l'utilizzo di un anodo liquido da immettere come un normale carburante? Se la domanda è mal posta la risposta (che forse avrebbe potuto essere:" se carichi anche il catodo si) lo è altrettanto
serve a far passare gli elettroni, non è ne carico ne scarico...
Se noti, nel mio commento parlo di anodo, non di elettrolita, quindi il tuo commento non ha senso
forse non hai ben chiaro né di come funzionano le batterie, né del fatto che sono sempre state "liquide" XD
devono compensare qualche mancanza
(a grande richiesta sono tornate ❤️)
appunto
lo shuttle de "il quinto elemento" andava uguale, con le supposte
Io sono motociclista, sono appagato e me ne batto le palle se ti infastidisci del mio rumore :)
In realtà diventano sempre + silenziosi visto che sono ogni "euro" in + stringe i db
Sì, ma dato che tutti i costi, pure i contributi per la pensione del gestore, finiscono nel prezzo finale (con l'unica eccezione che l'azienda fallisca, quindi ci rimettano i soldi loro) ogni risparmio possibile ha due strade... o margine per l'azienda o potenziale taglio dei prezzi finali se la concorrenza, o alternativa, obbliga a questo.
Insomma esiste un costo effettivo che a meno di gente che regala soldi non può essere dato al di sotto di esso, per cui ogni possibilità di ridurlo si può, teoricamente, trasferire al cliente
Ogni tanto esce una buona idea, ma in realtà girava da un po' solo che Gogoro ha avuto l'ambiente giusto, con l'alta densità di popolazione e di conseguenza numero di "motorini"/clienti. Dopo arrivano gli emuli che solo grazie a quell'esempio decidono di fare la cosa che a loro mancava, cioè fare numero con la standardizzazione fra più soggetti.
Se consideriamo che dovrebbero arrivare in tempi abbastanza brevi batterie più performanti, oltre a quelle per le moto (più piccole a parità di autonomia) si potranno aggiungere quelle per le piccole auto o quadricicli leggeri
@redazione: sono tornati i bot? Aqueelah
Ovviamente il risparmio sarebbe per il gestore
Ma anche la migliore gestione delle stesse e quindi la loro durata.
L'utente comune caricherebbe un po come gli capita e quando può, con pochi che si studierebbero o comprenderebbero come allungare la vita alle batterie, mentre in questa maniera ci penserebbero i sensori e gli algoritmi del sistema di scambio ad ottimizzare il tutto (permettendo loro di risparmiare anche molto)
non mi permetterei mai :-)
Quei cogl* dei motociclisti devono sentirsi appagati, non vorrai criticare?
Domanda da ignorante, qualche giorno fa leggevo di batterie allo stato liquido, è fantascientifico (o stupido) pensare di fare un pieno di anodo liquido così come oggi si fa benzina?(scaricando l'anodo scarico sempre alla pompa)
Secondo me è giusto che le batterie rimangano sotto il totale controllo dei produttori, viste le implicazioni connesse allo smaltimento
Speriamo perché mentre le auto diventano sempre più silenziose, le moto e scooter diventano sempre più rumorose...