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Silvestri MN-40 Tributo, una moderna Ferrari F40 con motore V12

Silvestri Automobili è una nuova realtà della Motor Valley nostrana. La serie limitata rende omaggio alla mitica Ferrari F40.

Silvestri MN-40 Tributo, una moderna Ferrari F40 con motore V12
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 29 lug 2026

C’è ancora lo zampino di una terra magica dietro a un progetto che va oltre il concetto di nostalgia. A Crocetta di Sant’Agata Bolognese, sulla base della preesistente ST Saldature di Massimiliano Silvestri, ha preso vista la prima vettura che ricorda la straordinaria opera creata dall’ing. Nicola Materazzi per Enzo Ferrari. Si chiama MN-40 Tributo e onora la Ferrari F40, la Lancia Stratos e la B Engineering Edonis.

La produzione sarà limitata a 15 unità e verrà realizzata, nell’arco di 3/4 anni, su un telaio tubolare in alluminio, progettato con il contributo dello stesso Materazzi, con carrozzeria in fibra di carbonio e motore V12 aspirato in posizione centrale-posteriore, associato a un cambio manuale.

Stile retrò

La firma del progetto stilistico è di Francesco Rocco, che ha scelto di riprendere dalla F40 il profilo lungo la fiancata, l’alettone posteriore, creando elementi innovativi, come l’ala integrata nel frontale e la coda avvolgente, con i tre scarichi integrati nel paraurti posteriore. Svelata da una maquette in scala 1:1, che mostra da un lato la carrozzeria e dall’altro il telaio, la MN-40 è omologata per l’uso stradale, strizzando l’occhio ai puristi.

Silvestri Automobili, nascendo accanto a Ferrari, Lamborghini e Maserati, si propone di diventare la nuova realtà artigianale della Motor Valley. Fondata da una intuizione Massimiliano Silvestri, player di spicco dell’industria dell’automotive con trent’anni di esperienza tra Maranello, Modena e Sant’Agata Bolognese, punterà a tenere alto il Made in Italy.

Tributo meritato

Laureatosi in ingegneria presso l’Università di Napoli Federico II, Nicola Materazzi venne assunto dall’ufficio tecnico Lancia nei primi anni ‘70, in qualità di addetto al calcolo, e venne subito incaricato di modificare l’aerodinamica e il propulsore delle “Stratos Silhouette", iniziando la sperimentazione dei motori sovralimentati.

Con l’unificazione dei reparti corse Lancia e FIAT, l’ingegnere salernitano lavorò in Abarth per progettare la vettura Formula FIAT Abarth, dedicata alla formazione di giovani piloti. Al termine dell’anno transitò presso Osella per la quale realizzò il progetto dell’autovettura di Formula 2 ed in seguito di una monoposto di Formula 1.

Nella Casa modenese divenne il responsabile dell’adozione dei motori turbo, lavorando su diversi progetti top, tra cui la GTO, la Testarossa, la GTO Evoluzione, la F40 e tanti altri modelli iconici. Dopo aver siglato record storici con il Cavallino, aiutò Romano Artioli con il progetto della Bugatti EB110. Quando venne presentata la F40 lasciò tutti a bocca aperta durante il Salone dell’Automobile di Francoforte del 1987. Con i suoi 324 km/h dichiarati divenne ufficialmente l’auto più veloce al mondo. Un record che fece scalpore e venne superato anni dopo proprio dalla Bugatti EB110. Nel 1999 iniziò la progettazione della vettura Edonis che fu svelata a Modena il 1° gennaio 2001. Un genio assoluto che è scomparso nel 2022.

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