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Chi sale su un'elettrica non torna indietro: nel 2026 è record di gradimento

Silenzio, fluidità e prestazioni: le auto elettriche staccano i modelli a benzina nei dati APEAL 2026. Lo studio J.D. Power rivela che chi acquista una EV è più soddisfatto.

Chi sale su un'elettrica non torna indietro: nel 2026 è record di gradimento
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 28 lug 2026

Chi ha comprato un’auto nuova quest’anno è più contento rispetto al passato. Niente di sconvolgente, fin qui. La vera notizia però riguarda le elettriche. Chi ha scelto la spina è nettamente più felice degli altri. Immaginiamo subito la prima domanda. Ah sì, e chi lo dice?

Ebbene, lo certifica l’ultimo studio APEAL 2026 di J.D. Power (quello che misura l’impatto emotivo e la soddisfazione nei primi 90 giorni di guida). L’analisi ha coinvolto 78.514 automobilisti alle prese con i modelli 2026, valutando 37 aspetti diversi. Dalla comodità del sedile all’effetto “calcio nella schiena” quando schiacci il pedale.

Il divario tra elettrico e termico

Il verdetto è chiaro. Le elettriche staccano le auto a combustione in quasi ogni parametro, ma la spaccatura vera è sul motore. Ben 109 punti di scarto su mille (scala di 1.000 punti) a favore delle EV. C’era da aspettarselo? Difficile dirlo. Si evince però che il silenzio del motore e prontezza e fluidità d’erogazione fanno sembrare vecchio qualsiasi quattro cilindri a benzina.

Ma c’è di più. Se la soddisfazione generale sale per tutte le motorizzazioni, le EV registrano il balzo in avanti più netto (+22 punti anno su anno). Merito di un’evoluzione continua fatta di dettagli che contano. Quindi pompe di calore più efficienti, chilometri di autonomia in più e l’arrivo del connettore NACS negli USA.

Nuovi acquirenti e prospettive di riacquisto

Questo alto livello di gradimento è ancora più significativo se si considera che il profilo dei clienti sta cambiando. L’elettrico non è più un’esclusiva dei primi appassionati (i famosi early adopter, disposti a chiudere un occhio sui difetti). Oggi chi compra l’auto a batteria è un automobilista comune, più pragmatico e severo. E se sulla ricarica pubblica i malumori crescono, proprio perché i nuovi clienti perdonano meno le pecche delle colonnine, l’auto in sé continua a convincere.

Insomma… pare che chi sale su un’elettrica non torna indietro. Le cifre di un’altra recente indagine targata CDK dicono che il 90% di chi la guida ne ricomprerà un’altra, e per il 73% nelle famiglie ci sarà sempre almeno un’auto a batteria nel box.

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