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SEAT: in arrivo le versioni ibride di Ibiza e Arona nel 2025

Le nuove Seat Ibiza e Arona ibride nel 2025: caratteristiche e dettagli

SEAT: in arrivo le versioni ibride di Ibiza e Arona nel 2025
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Mario Brambilla
Mario Brambilla
Pubblicato il 13 dic 2024

SEAT si prepara a un significativo aggiornamento della sua gamma con l’introduzione delle versioni ibride dei modelli Ibiza e Arona, programmato per il 2025. Questo sviluppo, finalizzato a soddisfare le nuove e stringenti normative sulle emissioni Euro 7, riflette la strategia del marchio spagnolo di rimanere competitivo almeno fino al 2030, concentrandosi su auto piccole e accessibili. Un posizionamento che distingue Seat da Cupra, il suo marchio gemello dedicato a veicoli elettrici e ibridi plug-in più sofisticati e sportivi.

Il CEO di Seat e Cupra, Wayne Griffiths, ha confermato che "noi e Volkswagen vogliamo estendere il ciclo di vita di questi prodotti, non solo attraverso l’adozione dello standard EU7, ma anche grazie all’ibridazione". Questo è un passo essenziale per mantenere un’offerta competitiva nel mercato di massa, dove le vendite di veicoli completamente elettrici non hanno ancora raggiunto i livelli sperati.

CAMBIAMENTI ALL’ORIZZONTE

La gamma ibrida mild-hybrid su Ibiza e Arona rappresenta un investimento notevole, data la redditività limitata di queste piccole vetture, ma rispecchia l’esigenza di proporre modelli accessibili. I dati confermano il successo di questa strategia: le vendite di Ibiza e Arona sono cresciute significativamente nel Regno Unito nel 2024, con un generale aumento delle vendite per il brand Seat.

Con l’evoluzione in corso, si prevede che Seat abbandonerà i modelli più grandi come Ateca e Leon nella loro versione originale, spostando l’attenzione sulle auto compatte ibride. Al contrario, Cupra proseguirà lo sviluppo delle sue varianti sportive, come la Cupra Leon e la Cupra Formentor, entrambe destinate a restyling per garantire la produzione fino al prossimo decennio. Griffiths ha anticipato che la prossima generazione della Leon sarà completamente elettrica.

FORZARE L’ELETTRICO È SBAGLIATO

L’investimento su modelli ibridi non rappresenta un allontanamento dall’elettrificazione per Seat, bensì un modo per rispondere alla domanda diversificata del mercato, dove il 90% degli acquirenti richiede ancora auto a combustione o ibride. "Non possiamo forzare i consumatori a scegliere l’elettrico," ha spiegato Griffiths.

Contestualmente, Cupra si appresta a introdurre la Raval, una elettrica dal costo inferiore a 25.000 euro, che arriverà a fine 2025, accanto ai progetti paralleli Volkswagen e Skoda. Una mossa chiave per rendere l’elettro-mobilità alla portata di tutti.

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Commenti Regolamento
B
Bob the bear 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me è una favolata la frase che hanno fatto passare per cui le persone devono avere la libertà di scegliere tra termica e elettrica. È bellissimo come è stato creato un malumore basato sul concerto di libertà. Abbiamo un problema che è climatico ed energetico. Sappiamo qual è la causa e qual è la soluzione. È stato scelto di elettrificare semplicemente perché è l’unica strada percorribile. Alle persone è stata data la possibilità di continuare ad usare un’auto (elettrica), hanno provato anche con i motori termici ad idrogeno (vi siete dimenticati BMW che negli anni ‘90 e primi 2000 è persino arrivata a mostrarle sul 1º canale nazionale? Oppure le prove fatte da una famosa testata automobilistica?), da ben gli anni 2000 in California Honda ha messo in circolazione le FCEV (auto ad idrogeno con pila a combustione per produrre elettricità da usare nel motore elettrico), negli stessi anni GM ha commercializzato la EV1 (la mamma di tutte le BEV attuali a cui la stessa Tesla si è ispirata, auto molto apprezzata dai possessori). Hanno pensato ai biocarburanti e efuel ma alla fine della giostra per quello che se ne voglia dire il portafoglio parla chiaro. Le BEV + FER è l’unica tecnologia che abbiamo attualmente a disposizione per i prossimi 50 anni ed oltre che possiamo usare. I motori termici di massa (e ho detto di massa, sicuramente rimarranno per alcune nicchie e con ogni probabilità useranno biocarburanti o efuel) non ce li possiamo più permettere. Questo è il punto. La libertà si scontra con uno stato di necessità e guarda caso quest’ultimo nella vita reale vince sempre. Il punto è che tutti noi abbiamo paura dei cambiamenti. È normale, ma per fortuna tutti noi abbiamo la capacità di guardare oltre nel futuro e siamo in grado di fare scelte che sappiamo essere buone o sbagliate in maniera consapevole. È chiaro che continuare a scegliere le termiche (con efuel o biocarburante, anche se non basterebbe l’intera terra per far muovere il parco mondiale) e il nucleare (con i problemi di costi per costruzione, sicurezza e smaltimento delle scorie radioattive) allo stato attuale potrebbe sembrare la strada più facile ed è anche quella più facile da far digerire all’opinione pubblica, ma è anche quella che ci costerebbe di più a livello di soldi e soprattutto ha un orizzonte temporale di sostenibilità inferiore al secolo a differenza dell’elettrificazione della società.
Ora però l’argomento di partenza era la nuova Seat ed io volevo rispondere alla domanda sul perché i costituiti europei non mettono in commercio auto FullHybrid invece di puntare alle elettriche. Ripeto, i costituiti tra cui anche l’ex gruppo FIAT quando Toyota presentò il suo sistema FullHybrid avrà studiato la tecnologia, probabilmente avranno fatto girare dei prototipi ma alla fine avranno reputato che la tecnologia non era conveniente per il loro business. Poi intorno al 2015 Toyota aveva offerto la sua tecnologia a tutti i gruppi mondiali (se non ricordo male senza pagamento di royalty o una fesseria) ma nessuno li ha presi sul serio, solo in parte i gruppi connazionali. Ora investire in R&S è tardi, 10 anni non sono sufficienti per rientrare nei costi, sapendo che dopo non si potranno vendere le auto con questa tecnologia. Le mild e middle hybrid Fiat l’aveva testata nei primi anni 2000 su una multipla a metano (ci fu un articolo se non ricordo male). Oggi quel middle hybrid l’hanno ripreso dai cassetti, rivisto e messo sulle auto del gruppo Stellantis. Costo in R&S, praticamente zero e con le batterie sempre più performanti (ovvero valori sempre più alti di kWh/kg) si avvicineranno sempre più alle performance delle FullHybrid di Toyota. Peccato che nel momento in cui le batterie raggiungeranno una capacità di 300-400 kWh/kg non avrà più senso mantenere un motore termico e l’auto sarà 100% elettrica (ovvero una BEV).Le FCEV hanno il loro tallone d’Achille nella fuelcell/pila a combustione. Quest’ultima usa metalli costosi come il platino che obbliga all’uso di idrogeno puro al 99%. In Corea del Sud (dove circolano queste auto come anche in Giappone) uno stock di idrogeno grigio (derivati dai carburati fossili) no puro al 99% ha fatto fuori diverse fuellcell. Le pile a combustione hanno un costo maggiore delle batterie e un ciclo di vita inferiore, immaginate se casi simili si ripetessero in Europa. Spero di aver dato informazioni utili su cui riflettere. Cosa che ho fatto anch’io anni fa pur piacendomi i motori termici sono arrivato alla conclusione che non ce li possiamo più permettere.

I
IceMatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

I cinesi sono anni luce avanti a noi e ci asfaltano è un dato di fatto, volenti o nolenti la colpa di certo è gran parte nostra. Per via dell'ultimo paragrafo sulle percentuali c'è qualcosa che non torna sulle percentuali riguardale bene 😎
Sul discorso che basta 1/3 di energia dubito anche perché come ti ho già scritto se andiamo tutti (case, fabbriche ecc.) a energia elettrica la si deve produrre unica è mini centrali nucleari e poi la rete generale nel caso delle auto le ricariche.
Visto il mio uso l'elettrica a me andrebbe super bene ma ad oggi non me la sento come molte altre persone e non puoi obbligare le persone a certe cose devono essere libere di scegliere sono loro che devono fare il mercato 😏

B
Bob the bear 01 Jan 1970 @ 00:00

L’ Europa non deve salvare il mondo. L’Europa deve salvare se stessa. Le rinnovabili e le BEV sono una parte della soluzione. Come la riqualificazione delle case per consumare meno. Il sistema Europa da qui ai prossimi 25 anni va incontro ad una forte riduzione della popolazione e relativa popolazione attiva. Se non fa questi passi ora, poi non avrà più le capacità per farlo. Poi sì che saranno guai. Ma vedo che i più guardano alle necessità impellenti e risolvibili piuttosto che allungare lo sguardo a quelle che sono in procinto da venire ben più pesanti.
D’altra parte ad una BEV occorre 1/3 dell’energia che serve a una termica, energia che possiamo auto produrre piuttosto che acquistare dall’estero. Altra notizia, proprio oggi Merceders truck ha comunicato le prime consegne delle loro motrici completamente elettriche per trasporto su gomma con autonomia di 500 km, eppure si sentono scettici che dicono: “no! Un camion/TIR non potrà mai essere elettrico”. Sveglia le motrici elettriche sono già qui!!! Signori, il paradigma economico sta cambiando. Le auto termiche che non si vendono sono da associare a 2 motivi, aumento dei listini delle auto termiche ed attesa di molti per modelli BEV più competitivi come prezzi e prestazioni (autonomia e tempo di ricarica). Chi oggi può attendere il cambio della propria auto, rimanda l’acquisto e con ogni probabilità acquisterà una BEV. La maggior parte è in attesa di conferme sulla convenienza delle BEV sia tecnicamente che economicamente (hanno sentito troppe fake e in molti non hanno il backgroup per valutare in toto la bontà delle BEV). Tutto qua. Sul mercato. Più ritardano l’ingresso di modelli BEV competitivi, più i clienti rimandano l’acquisto e nel frattempo il mercato delle auto termiche va sempre più giù. Se quanto scritto non vi sembra una buona chiave di lettura, posso capirlo. Ma ci perderei un pò del mio tempo per rifletterci su. Ultimo punto, il trasporto su gomma pesa dal 14-15% sulle emissioni di CO2 a livello mondiale. Il 4-5% è da imputare alla 🇪🇺, ovvero circa il 30% delle emissioni dei trasporti su gomma mondiali è emesso da noi europei. Direi che passare ad un trasporto su gomma completamente elettrico fa la differenza.

L
Loris Lorenzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi interessano solo le Cupra. Della Raval si sà qualcosa di nuovo?

I
IceMatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché il problema è solo in Italia 🤣 dove vivi che la Germania sta colando a picco e non solo
In Italia hai le strutture per alimentare tutte le auto a energia elettrica 😅 poi deve essere solo la a UE a salvare il mondo e gli altri?
Che poi in Italia non mi sembra che i carburanti te li regalano!

B
Bob the bear 01 Jan 1970 @ 00:00

Aumenteranno i listini delle auto termiche (compresse tutte le forme di ibrido, forse si salveranno le PHEV) su cui i produttori gireranno ai consumatori le possibili multe visto che in molti vogliono le termiche.
Il meccanismo messo in atto per disincentivare l’acquisto delle termiche è quello di farle costare di più (ovvero chi inquina paga), visto che molti governi (tra cui l’Italia) non leva i finanziamenti ai fossili che mantengono bassi i prezzi dei carburanti alla pompa. Se li levassero i carburanti costerebbero di più, le persone diminuirebbero in automatico l’acquisto di termiche e i listini delle termiche non aumenterebbero. Non è difficile capirlo. Così facendo il governo blocca solo l’industria dell’automobile, non riduce la circolazione delle termiche già circolanti che verranno tenute ancora per altri anni, ma soprattutto non diminuirà l’inquinamento e l’Italia sforerà i valori fissati a livello europeo e incapperà nella relativa procedura d’infrazione con relativa multa. Bella mossa da parte del governo.

I
IceMatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Ceo di Renault ha detto che con il prossimo anno le auto costeranno il 40% in più se così a voglia di vendere auto Europee 😎 La UE ci ha rovinati altro che 🤐

B
Bob the bear 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà perché i 10 anni che mancano al BAN delle termiche al 2035 non permetterebbe di rientrare nei costi di R&S!!!
I gruppi europei già 5 anni fa si sono fatti i conti. Hanno saltato a piedi pari le FullHybrid, hanno puntato sulle Mild-Middle Hybrid per il breve periodo da qui al 2030 e poi sulle BEV dismettendo tutte le termiche o quasi. Lo sapete perché? Semplicemente perché così al massimo dovranno fare R&S solo per le BEV. La tecnologia mild-middle hybrid con ogni probabilità non gli è costata molto svilupparla.

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gluca 01 Jan 1970 @ 00:00

In che senso ? visto che l'articolo dice che la prossima Leon sarà solo elettrica e che nel 2025 uscirà la nuova elettrica compatta Raval.
Inoltre dice che verranno dismessi Ateca e Leon, ma quelle termiche attuali !!!!
SI parla di rallentamento delle vendite di ev, ma non di cambiamenti per tornare indietro !!!!

p
panco89 01 Jan 1970 @ 00:00

retro con grattata. Un grande classico

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti questi anni di sonno criogenico in tal senso e nemmeno lo sbatti di metterci un full hybrid, ma qualcosa mi dice che avranno la faccia tosta di provare a farle pagare più di Yaris & Yaris Cross.

I
IceMatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché non investire direttamente sul full-hybrid 🤐 il mild-hybrid ormai è superato e anche in VW si parla di metterlo 😎