La Rolls-Royce Silver Ghost compie 120 anni
Rolls-Royce celebra il 120° anniversario del modello 40/50 H.P. che ha conquistato il mondo per affidabilità, raffinatezza ingegneristica e prestigio senza tempo.
Presentata per la prima volta al Salone dell’Automobile di Olympia a Londra nel novembre del 1906, la 40/50 H.P., in seguito ampiamente nota come Silver Ghost, rappresenta una fondamentale pietra miliare per l’intera industria automobilistica mondiale. Nata dalla determinazione ingegneristica di Henry Royce e dalla grande visione commerciale di Claude Johnson, la vettura ha gettato le basi per la fama del marchio britannico.
120 anni di eccellenza
Per celebrare il centoventesimo anniversario dalla sua presentazione, Rolls-Royce ripercorre una storia leggendaria fatta di primati tecnici, competizioni ed importanti testimonianze d’eccezione. Andrew Ball, Head of Corporate Relations and Heritage di Rolls-Royce Motor Cars, ha dichiarato:
The Silver Ghost occupies a special place in Rolls-Royce history. Its engineering achievements established a reputation for refinement, reliability and excellence that was extraordinary even by today’s standards. Equally remarkable was the response it inspired among those who experienced it, and the expectations it created of Rolls-Royce itself. One hundred and twenty years later, those expectations continue to define the standards to which the marque holds itself.
L’inizio della leggenda
Il successo del modello è il risultato del lavoro meticoloso di Henry Royce sul propulsore a sei cilindri e sulla meccanica di bordo. Per dimostrarne il valore al pubblico, Claude Johnson battezzò l’esemplare con telaio 60551 con il nome di “The Silver Ghost", caratterizzato da una carrozzeria verniciata in argento e finiture argentate. Tale fu la fama di questo specifico esemplare che i clienti ed i giornalisti dell’epoca iniziarono a chiamare l’intera serie 40/50 H.P. con il nome di Silver Ghost. Tra le imprese più memorabili figura quella del telaio 1701, che nel 1911 completò il London-Edinburgh Trial con il cambio bloccato in presa diretta. Nello stesso anno, lo stesso telaio toccò le 101,8 miglia orarie sul circuito di Brooklands, diventando la prima Rolls-Royce a superare la velocità di 100 mph.
Un riscontro subito favorevole
L’accoglienza della stampa specializzata e dei primi acquirenti fu entusiastica. Il quotidiano Dundee Chronicle descrisse la vettura come «a standard of design that is in a class of its own» (uno standard di design che non ha eguali), mentre la rivista Country Life la definì «The quintessence of all that a car ought to be» (La quintessenza di tutto ciò che un’auto dovrebbe essere). L’affidabilità straordinaria conquistò anche i proprietari: W. H. Johnson dichiarò in un’intervista al Financial News «I know there is now a perfect car» (So che ora c’è un’auto perfetta).
L’auto di Churchill e Lawrence d’Arabia
La Silver Ghost attirò personalità illustri del mondo dell’industria, della politica e della cultura, tra cui Sir Winston Churchill, Howard Hughes e la cantante lirica Dame Nellie Melba. Durante la Prima Guerra Mondiale, T. E. Lawrence, noto come Lawrence d’Arabia, impiegò gli esemplari blindati descrivendoli come «more valuable than rubies» (più preziosi dei rubini). A distanza di 120 anni, i valori di ingegneria, qualità e lusso stabiliti da questo iconico modello rimangono fondamentali per la casa di Goodwood.