Battery swap, CATL raggiunge 2000 stazioni e lancia la batteria che "ti paga"
Con l'integrazione delle colonnine ultra-rapide Shenxing, le stazioni diventano hub ibridi in grado di servire sia le auto sia i mezzi pesanti, riducendo gli sprechi
Immaginate di viaggiare in auto elettrica e di non dover aspettare la colonnina libera per ricaricare. Ci si ferma, si sostituisce la batteria scarica con una carica in pochi istanti e si riparte. Quello che fino a ieri sembrava un progetto pilota, in Cina è realtà quotidiana. E tra i protagonisti dell’ormai noto “battery swap” c’è CATL. Il colosso globale delle batterie, ha infatti annunciato che la sua rete di scambio “Choco-SEB” ha superato la pietra miliare delle 2.000 stazioni attive. Un’infrastruttura enorme che, al 30 giugno, unisce in Cina già 31 province e 180 città, arrivando a coprire più dell’80% dei centri urbani medio-piccoli del Paese.
Per capire l’accelerazione impressa dall’azienda cinese basta guardare i numeri recenti. Solo negli ultimi mesi del 2026, la rete è cresciuta al ritmo serrato di oltre 200 nuovi nodi al mese. Non si tratta solo di coprire le grandi metropoli, ma di intercettare la vita reale delle persone. Le stazioni stanno spuntando nei distretti commerciali, nei nodi logistici regionali e persino nei principali poli turistici e culturali.
Dalle autostrade nazionali allo sbarco a Hong Kong
Il vero banco di prova per la mobilità elettrica rimangono però i lunghi viaggi. Per questo CATL sta concentrando gli sforzi sulle grandi arterie autostradali. I cantieri sono già aperti sulle vie veloci della Greater Bay Area (tra Guangzhou e Shenzhen), e l’azienda si prepara a colonizzare le grandi direttrici nazionali che collegano Pechino a Harbin, Kunming e al Tibet, oltre alle autostrade Daqing-Guangzhou e Lanzhou-Haikou.
Ma i confini della terraferma iniziano ad andare stretti. Il servizio ha infatti debuttato ufficialmente a Hong Kong con le prime due stazioni, primo passo di un piano a lungo termine che prevede di installarne circa 36 entro il 2030.
La crescita è impressionante se confrontata con la fine del 2025, quando le stazioni erano appena 700 (dislocate in 39 città). Il cambio di marcia è evidente, e l’obiettivo per la fine del 2026 è ancora più ambizioso. Si parla di 3.000 stazioni operative in oltre 190 città.
La vera svolta non sta solo nei numeri
Ma non si tratta solo di numeri. La vera svolta riguarda l’evoluzione tecnologica dei servizi offerti. CATL, lo scorso aprile, ha compiuto un passo decisivo integrando di serie le colonnine ultra-rapide Shenxing Supercharging all’interno dei suoi moduli. Una mossa che trasforma le stazioni di scambio batterie in veri e propri centri ibridi, validi sia per le batterie per auto “Chocolate" sia per le batterie per i mezzi pesanti “Qiji".
Per l’automobilista, questo si traduce nella massima flessibilità: la possibilità di scegliere, a seconda delle necessità, se scambiare la batteria scarica con una carica in pochi minuti o se effettuare una ricarica ultra-rapida tradizionale. Un sistema integrato che optimizza i flussi energetici e riduce drasticamente gli sprechi, garantendo un’efficienza superiore al 13% rispetto ai comuni sistemi di ricarica con accumulo.
A completare questa strategia lungimirante è la nuova batteria intercambiabile Chocolate 26# con architettura a 800V. Ed è proprio qui che la tecnologia si traduce in un vantaggio concreto per il portafoglio dell’utente.
Inoltre a partire dalla seconda metà di quest’anno, chi guida un veicolo dotato di questa batteria potrà trasformare la propria auto in una piccola fonte di reddito. Restituendo la batteria alla stazione durante i picchi di massima richiesta energetica della rete (quando l’energia costa di più), si potrà ottenere un guadagno potenziale di circa 40 yuan al giorno (circa 7 dollari). Un’iniziativa innovativa che trasforma il cliente da semplice consumatore a parte attiva e consapevole dell’ecosistema energetico.