Poste Italiane: debuttano i nuovi tricicli elettrici con battery swap
Entrano in servizio 22 veicoli dell’italiana Askoll con tecnologia battery swap per una mobilità aziendale sempre più sostenibile ed efficiente.
Prosegue il piano di innovazione e sostenibilità di Poste Italiane. L’azienda ha compiuto un ulteriore passo nella sua strategia di elettrificazione con l’introduzione su scala nazionale di 50 tricicli elettrici e l’installazione dei relativi punti di ricarica centralizzati.
Dove arrivano i nuovi mezzi
La fase di sperimentazione del nuovo veicolo è stata avviata presso il Centro di Recapito di Bussolengo, in provincia di Verona. I mezzi sono distribuiti tra il Veneto (22 mezzi di cui 6 a Bussolengo, 8 a Castelfranco Veneto e 8 a Thiene) e le città di Roma (18 mezzi), Firenze (6) e Milano (4).
Battery swap per un’operatività continua
Progettati dall’azienda vicentina Askoll, i nuovi tricicli coniugano la mobilità a zero emissioni con elevati standard di sicurezza, stabilità e facilità di guida per i portalettere. Il principale elemento tecnologico è rappresentato dal sistema di sostituzione rapida delle batterie (battery swap). Questa tecnologia riduce i tempi di fermo dei veicoli e assicura una costante continuità operativa, garantendo un’autonomia che raggiunge i 100 chilometri. Oltre ai mezzi, viene installata l’infrastruttura, rappresentata da armadi di ricarica centralizzati che permettono una gestione efficiente delle batterie.
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Più sicurezza e volume di carico
Pietro Martucci, responsabile Recapito di Poste Italiane per Verona, Trento e Bolzano, ha spiegato:
L’elettrificazione della flotta rappresenta uno dei pilastri del percorso di sostenibilità di Poste Italiane. Negli ultimi anni il Gruppo ha investito nell’introduzione di mezzi a basse emissioni e completamente elettrici per ridurre l’impatto ambientale delle attività di recapito. Con il nuovo triciclo Askoll compiamo un ulteriore passo avanti: non introduciamo soltanto un nuovo veicolo, ma anche un nuovo modello di gestione dell’energia.
L’obiettivo finale è sostituire progressivamente i mezzi tradizionali con motore termico con nuovi veicoli che offrono anche una maggiore capacità di carico – fondamentale per lo sviluppo della consegna di pacchi – e garantiscono migliori condizioni di lavoro e sicurezza per gli operatori.