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Renault accelera sull'elettrico. Nasce Ampere

Il Gruppo francese separa le attività delle auto elettriche da quelle delle vetture endotermiche

Renault accelera sull'elettrico. Nasce Ampere
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 8 nov 2022

Il piano Renaulution del Gruppo Renault fa un ulteriore passo avanti ed arriva al suo terzo capitolo chiamato "Revolution". Luca de Meo, CEO del Gruppo Renault e Thierry Piéton, Direttore Finanziario del Gruppo Renault, hanno dunque presentato il terzo capitolo dell'ambiziosa strategia di crescita del Gruppo francese nel corso del Capital Market Day 2022.

In questa nuova fase, Renault concentrerà le sue risorse sulle catene del valore che emergono dalla trasformazione dell’industria automotive e della mobilità: veicoli elettrici, software, servizi delle nuove mobilità, economia circolare, oltre ai veicoli termici e ibridi.

Il Gruppo francese ha dunque deciso di riorganizzarsi per riuscire a cogliere tutte le opportunità di un mercato automotive che sta cambiando notevolmente con l'arrivo della mobilità elettrica e della connettività.

AMPERE: ELETTRICHE E SOFTWARE

Dunque, la riorganizzazione del Gruppo poggerà su 5 pilastri. In questo contesto è stata annunciata anche la più volte chiacchierata separazione delle attività legate alle auto elettriche da quelle dei modelli endotermici. Nel dettaglio, i 5 pilastri della nuova strategia Renault sono i seguenti: Ampere, Alpine, Mobilize, The Future Is NEUTRAL e Power.

La più grande novità è la creazione di Ampere che si concentrerà sui veicoli elettrici e sul software. Ampere svilupperà, produrrà e commercializzerà autovetture al 100% elettriche, dotate di una tecnologia all’avanguardia Software-Defined Vehicle (SDV). Ampere, con sede in Francia, sarà un costruttore automobilistico a tutti gli effetti, con circa 10.000 dipendenti. Come azienda tecnologica, Ampere promuoverà l’innovazione con circa 3.500 ingegneri, di cui la metà saranno specializzati nel software. Entro il 2030, l'obiettivo è avere sul mercato 6 modelli elettrici.

Sarà così possibile coprire l’80% del mercato elettrico dei generalisti: nel segmento B, con le nuove Renault 5 Electric e Renault 4 Electric e nel segmento C con Megane E-tech Electric, Scénic Electric e altri 2 futuri veicoli. Ampere punta ad una produzione di circa 1 milione di veicoli elettrici per la Marca Renault nel 2031.

Per raggiungere questi obiettivi, Ampere potrà sfruttare due forti partnership con 2 importanti aziende tecnologiche annunciate nella giornata odierna. La prima è con Qualcomm per sviluppare congiuntamente piattaforme di calcolo ad alte prestazioni basate sulle soluzioni del telaio digitale Snapdragon (Snapdragon Digital Chassis) per l’Architettura Elettronica Centralizzata. Questo comprende il System-On-Chip (SoC) e gli strati inferiori del software, ma anche funzionalità, servizi a bordo e applicazioni. Qualcomm, o una sua filiale, ha intenzione di investire in Ampere.

La seconda partnership è con Google per lo sviluppo di una piattaforma Android per il Software-Defined Vehicle, nonché su un sistema cloud per il Digital Twin. Ampere sarà quotata in borsa nella seconda metà del 2023.

GLI ALTRI PILASTRI DELLA STRATEGIA

Il Gruppo Renault punta poi su Alpine che sta sviluppando una gamma completamente nuova che sosterrà la sua crescita e le ambizioni internazionali e sarà interamente elettrica a partire dal 2026. Nel frattempo, Alpine svelerà anche la prossima A110 e 2 nuovi modelli: una berlina del segmento B e un crossover del segmento C. Alpine prevede di lanciare due veicoli equipaggiati di tecnologie all’avanguardia nei segmenti D ed E per sostenere la sua espansione internazionale.

Far parte del Gruppo garantisce ad Alpine, in particolare, l’accesso agli asset tecnologici dei veicoli elettrici e al software di Ampere. In futuro, Alpine potrà contare su partnership commerciali e sul sostegno degli investitori per accelerare la sua crescita ed espansione internazionale.

Abbiamo poi Mobilize che è destinata a diventare un fornitore di riferimento di Vehicle-as-a-Service (VaaS), associando servizi finanziari, mobilità, energia e dati supportati da veicoli appositamente progettati. Tali servizi, riuniti in un’unica soluzione, risponderanno alle esigenze di clienti privati, flotte e operatori della mobilità, generando ricavi ricorrenti.

The Future Is NEUTRAL è nata per consolidare l’impegno nell’economia circolare e progredire sulla strada della neutralità delle risorse. Tale realtà offre soluzioni di riciclo a ciclo chiuso per ogni singola fase della vita del veicolo: approvvigionamento di componenti e materie prime, produzione, utilizzo e fine vita. The Future Is NEUTRAL copre attualmente circa il 50% della catena del valore, puntando a oltre il 90% nel 2030. Questa entità è destinata a diventare una delle aziende di riferimento a livello europeo dell’economia circolare a ciclo chiuso nel settore automotive, su scala industriale. Sarà al servizio del Gruppo Renault e di tutta la filiera.

Infine, abbiamo Power, realtà in cui saranno concentrate le attività legate ai modelli tradizionali con motore endotermico.

I veicoli termici e ibridi rappresenteranno ancora fino al 50% delle vendite mondiali di autovetture nel 2040. Lo sviluppo di tecnologie efficienti in quest’ambito è essenziale per il futuro di qualsiasi costruttore automobilistico mondiale. Ecco perché il Gruppo Renault si sta concentrando sullo sviluppo del suo core business, con il lancio di una nuova gamma per Renault ICE & Hybrid (autovetture), Dacia e LCV – e con la creazione di un fornitore mondiale e leader delle tecnologie di motorizzazioni termiche e ibride.

Parte di questa strategia è anche l'annuncio della creazione di una joint venture con Geely per la produzione endotermiche/ibride all'avanguardia. E parlando del futuro, il Gruppo Renault ha affrontato anche il capitolo Dacia. Il marchio lavorerà per raggiungere un margine operativo del 15% entro il 2030.

Per raggiungere tale obiettivo ambizioso, Dacia punterà al segmento C. Dopo Jogger, arriverà la Dacia Bigster e poi ulteriori due modelli. Dacia elettrificherà progressivamente la sua gamma in Europa, proponendo elettriche accessibili.

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Commenti Regolamento
S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Le nuove clio (che sono meglio della mia 4) hanno tutto fuorchè imbarazzante… dai stai parlando di una panda contro una clio last gen… per piacere..

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio, non è così evidente.
Mercedes ha usato motori Renault e addirittura rimarchiato modelli Nissan-Renault.

J
Jay 01 Jan 1970 @ 00:00

Bhe si rompono pure Ferrari se la vuoi mettere su quel piano. Parlo di qualità costruttiva e guida. Purtoppo a lavoro ci hanno sostituito le buone vecchie panda con delle Clio nuove. Auto terribile, in accelerata va a vuoto nelle prime marcie, letteralmente, sta andando avanti e ogni tot senti che manca la spinta anzi decelera. Infotainment imbarazzante, scattoso e talmente poco intuitivo da preferire lo spegnimento piuttosto che usarlo. La caz*o di manopola del volume per quale motivo non c'è! Poi vabbè qualità costruttiva che fa ridere, qualche plastica? La macchina in toto è un pezzo di plastica che il primo galaxy al confronto sembra una roccia. Poi si se vuoi paragonarla alla macchina dei Flintstones fa la sua porca figura, ma nella realtà è atroce

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ultra scadente?? Ho avuto clio e ho captur. Sì è rotta la opel della mia ragazza, sì è rotta la giulietta di un mio amico, sì è rotta la bmw di un mio collega e intanto le mie hanno macinato km consumando meno e avendole pagate meno. La captur non ne parliamo unica plugin sui 20k con motore innovativo che consuma nulla e recupera un casino… se poi mi vuoi parlare di qualche plastica meno curata puó essere… ma non fanno l’auto.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti prego spiegami perché

J
Jacopo93 01 Jan 1970 @ 00:00

Che fantasia coi nomi ultimamente oh:

Ampere, Tesla, Nikola...

Fiat quand'è che si giocherà la carta Fermi? 😂

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si stanno facendo le Ampere

a
axoduss 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottima strategia per tenere i bilanci societari puliti

D
DanieleGB 01 Jan 1970 @ 00:00

Che non siano mercedes è evidente, ma dire che siano ultra scadenti e che non ha senso che esistano è insensato.
D'altronde i numeri di vendita dicono il contrario, poi se a te non piacciono sei liberissimo.

G
G. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che senso ha estendere un tuo parere soggettivo a fatto universale? Che siano ultra scadenti risponde a un tuo bias cognitivo, non è una verità oggettiva e verificabile in modo univoco.
Pertanto la tua affermazione, se non argomentata con numeri verificabili, rimane un'illazione e un tuo soggettivo parere

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

E' colpa degli effetti Joule

J
Jay 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che hai davvero bisogno di una motivazione al fatto che sono marchi di una qualità Ultra scadente? Salirci sopra così lo capisci da te

D
DanieleGB 01 Jan 1970 @ 00:00

Che belli i commenti negativi senza motivazione....
Se argomentassi magari potremmo concordare, oppure no, insomma si potrebbe discutere.
Ma come al solito lo sport preferito di molti è gettare m3rda ovunque senza motivo.

Ma va bene dai, non so nemmeno perché ti ho risposto.

d
ddavv 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai sbattuto la Tesla?

M
MarioT 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho finito.

M
MarioT 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci vuole una bella botta di Coulomb.

M
MarioT 01 Jan 1970 @ 00:00

Se il progetto fallisce, Wattutto a putt@ne.

J
Jay 01 Jan 1970 @ 00:00

Renault una di quelle marche che non ha senso di esistere, assieme alla sorella Peugeot

M
MarioT 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo che sia la Volt buona.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

ormai sei monotematico! :)

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

E se amperi tu...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

I pilastri della fuffa

S
STAFF 01 Jan 1970 @ 00:00

Amperò, hai capito!

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

amperiamo! :)