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BYD Seal U DM-I, un SUV da 1000 km con un pieno! | Video

Ho guidato per un mese la BYD Seal U DM-i e in questo articolo vi racconto come è andata, le mie impressioni di guida e quali sono i consumi reali di questo SUV cinese molto promettente

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Davide Fasola
Davide Fasola
Pubblicato il 8 ott 2024

Il panorama automobilistico mondiale è in costante evoluzione, e una delle case che più sta contribuendo a questa rivoluzione è BYD, una delle realtà più forti nel mercato dell’elettrico, soprattutto in Cina. Tuttavia, con il modello BYD Seal U DM-i, l’azienda dimostra di aver capito che non tutti i guidatori sono pronti per un passaggio totale ai veicoli elettrici. Sicuramente anche per questo motivo, uscendo anche un po’ dalla sua zona di comfort, BYD ha realizzato una versione ibrida plug-in del suo SUV di segmento D. Un modello che offre un’esperienza di guida molto simile a quella di un’auto elettrica, ma con la possibilità di affidarsi anche a un motore a combustione interna quando necessario. Questa caratteristica giustifica la sigla DM-i, dove “DM" sta per “Dual Mode", ovvero doppia modalità di alimentazione.

DESIGN SEMPLICE E FUNZIONALE

Quando si osserva BYD Seal U DM-i, non si può fare a meno di notare come le sue linee siano molto simili a quelle della versione completamente elettrica. Il SUV presenta dimensioni generose, con un cofano molto allungato e un posteriore leggermente spiovente, il che gli conferisce un profilo abbastanza aerodinamico e filante nonostante la stazza sia comunque notevole. Con una lunghezza di 4,77 metri, una larghezza di 1,89 metri e un’altezza di 1,67 metri, non si tratta di un’auto compatta, e la sua presenza su strada è importante.

 

Pur non essendo un design particolarmente audace, proprio per via della pulizia delle linee la Seal U DM-I resta piacevole da osservare. I dettagli che risaltano di più sono i baffi alle estremità del paraurti anteriore e la firma luminosa che attraversa il portellone posteriore, senza dimenticare i cerchi aerodinamici da 19 pollici, che si integrano bene con l’estetica generale del veicolo. La qualità costruttiva è di buon livello, e gli assemblaggi contribuiscono a creare un senso di solidità. In altre parole, la berlina Seal è sicuramente più riconoscibile, ma anche analizzando questo grosso SUV si percepisce comunque una certa attenzione ai dettagli e al gusto europeo.

INTERNI TRA SPAZIO E TECNOLOGIA

Se l’esterno del Seal U DM-i non colpisce per soluzioni di design particolarmente innovative, l’interno è un ambiente in cui BYD ha voluto fare un passo avanti. L’abitacolo è sobrio, con linee pulite e pochi pulsanti fisici, ben identificati e sparsi per il tunnel centrale, tra cui avrei gradito quelli per il controllo dell’aria condizionata, che invece, sono disponibili solo a schermo. Non è il massimo della comodità ma devo dire che con l’ultimo aggiornamento del sistema sono state aggiunti degli shortcut che facilitano molto il richiamo delle funzioni di climatizzazione.

Il protagonista indiscusso della plancia è proprio il display centrale da 15,6 pollici, che può essere ruotato in modalità portrait o landscape. Questa caratteristica, anche se interessante, è più un vezzo estetico che una reale necessità: nel mio mese di utilizzo ho infatti sempre mantenuto lo schermo in modalità orizzontale. La compatibilità con Android Auto e Apple Carplay (anche in modalità wireless) è un altro punto a favore, ma entrambi supportano solo il layout orizzontale.

La sensazione di essere immersi in un cockpit super tecnologico aumenta poi spostando lo sguardo dietro al volante, dove troviamo un ampio cruscotto digitale da 12,3 pollici, chiaro e ben visibile, anche se a volte le informazioni appaiono un po’ sovrabbondanti e non sempre facili da navigare.

Anche i sedili anteriori meritano una menzione: sono comodi, riscaldabili d’inverno e ventilati d’estate, con regolazioni elettriche e la possibilità di memorizzare le posizioni preferite. Nel complesso, l’abitacolo è rivestito in materiali morbidi, soprattutto in eco-pelle, che aumentano la sensazione di qualità percepita e contribuiscono a ridurre le vibrazioni durante la marcia. Una menzione speciale va ai vani portaoggetti, ben distribuiti all’interno dell’abitacolo. Ci sono spazi nelle portiere, un alloggiamento sotto al tunnel centrale e due porta-bicchieri, oltre al doppio tappetino per la ricarica wireless sotto al display.

Per quanto riguarda lo spazio, la Seal U DM-i ne offre molto per passeggeri ma un pochino meno per i bagagli. Il passo di 2,76 metri garantisce un abitacolo spazioso, anche per chi siede dietro. I sedili posteriori, infatti, offrono ampio spazio per le gambe, e quindi staranno comodi anche i passeggeri più alti. Il divanetto è sufficientemente largo per accogliere tre passeggeri, ovviamente per viaggi di breve durata. Inoltre, la presenza di bocchette dell’aria condizionata e prese USB-C aggiunge praticità e comfort per tutti i passeggeri.

Tanto spazio a bordo che fa a pugni con la capacità del bagagliaio, che è un po’ deludente rispetto alle dimensioni complessive del SUV. Con una capacità di 420 litri, non è esattamente tra i più capienti della sua categoria. Abbattendo i sedili posteriori, frazionati 60-40, si arriva a oltre 1.400 litri, ma ci si poteva sicuramente aspettare qualcosa di più dati gli oltre 4 metri e 70 di lunghezza del veicolo.

PRESTAZIONI E IMPRESSIONI DI GUIDA

Bene, ma dato che parliamo di un’auto ibrida Plug-in realizzata da un’azienda che produce principalmente vetture elettriche viene automatico chiedersi cosa si nasconda sotto al cofano e come si comporta questa Seal U DM-i su strada. Anzitutto vi dico che le versioni a disposizione sono due: la Boost, a trazione anteriore, con un’autonomia elettrica di circa 80-85 km, e la Design, la versione che ho guidato, con trazione integrale e un’autonomia elettrica leggermente inferiore, intorno ai 70 km. La trazione è garantita da due motori elettrici, uno sull’asse anteriore da 204 CV e uno sull’asse posteriore da 163 CV, che lavorano insieme a un motore a benzina 1.5 litri a ciclo Atkinson, progettato dalla stessa BYD, capace di erogare fino a 131 CV. Nel complesso, la potenza combinata del sistema ibrido raggiunge i 324 CV e 550 Nm di coppia, valori che garantiscono prestazioni sorprendenti per un SUV di questa stazza.

Nonostante le dimensioni e il peso, il Seal U DM-i si dimostra scattante, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 5,9 secondi e una velocità massima di 180 km/h, limitata elettronicamente. La batteria da 18,3 kWh consente una ricarica abbastanza rapida: in corrente alternata, la potenza massima di ricarica è di 11 kW, mentre in corrente continua arriva a 18 kW. In questo modo, è possibile ricaricare la batteria dal 30% all’80% in soli 35 minuti. Non sono tempistiche di ricarica che possano far pensare di poter affrontare un viaggio di centinaia di km solo in elettrico, ma diciamo che, nell’economia di uno spostamento di questo tipo, anche una sosta breve per un caffè in presenza di una colonnina fast, può regalare quel piccolo boost comunque in grado di abbattere un pochino i consumi.

Il sistema ibrido di BYD Seal U DM-i funziona in tre modalità principali. La prima è la modalità completamente elettrica, che predilige l’utilizzo dei motori elettrici finché la batteria non scende sotto il 25% di carica. Quando si raggiunge questa soglia, oppure manualmente, si può attivare la modalità HEV (Hybrid Electric Vehicle), dove il motore a benzina funge da generatore per alimentare i motori elettrici. Infine, c’è una modalità in cui il motore termico prende il sopravvento, ma questo avviene principalmente in autostrada o a velocità sostenute, e quindi accadrà molto di raro nell’uso tipico di questa vettura.

La fluidità nell’erogazione e la coppia disponibile da subito grazie ai motori elettrici, fanno si che comunque, nel complesso, questa BYD sia un’auto piacevole da guidare e assolutamente consigliata per affrontare anche tragitti di lungo raggio in assoluta comodità. E a questo aggiungo che anche la frenata non è per nulla male, il pedale del freno è secondo me giustamente tarato a livello di pressione necessaria per l’attivazione e perfettamente integrato con una frenata generativa che, onestamente, mi sarei aspettato più aggressiva e che invece, pur magari sacrificando qualcosa in termini di energia recuperata, rimane sempre discreta.

Ma ovviamente l’auto perfetta non esiste e anche qui abbiamo degli aspetti che possono essere sicuramente migliorati, o meglio “occidentalizzati". Parlo della la risposta dello sterzo e l’assetto. Il volante è molto morbido, quasi troppo, tanto che ho preferito impostarlo in modalità sport per ottenere una sensazione più consistente. Anche l’assetto, sebbene molto confortevole per l’uso quotidiano, mostra una certa propensione al rollio nelle curve strette o nelle manovre più dinamiche, rendendolo meno agile rispetto ad altre alternative europee. Si tratta di piccoli peccati di gioventù, per cui BYD starà già sicuramente lavorando ad una soluzione da integrare nei prossimi modelli.

CONSUMI

E per chiudere parliamo di consumi. Durante questo long test drive ho potuto saggiare questa BYD Seal U DM i in tante condizioni differenti. Diciamo che, come per tutte le plug-in l’utilizzo più corretto è quello di metterla in carica ogni sera in modo da trovarla completamente carica al mattino e da affrontare gran parte della percorrenza giornaliera in elettrico. Così facendo considerando il mio tragitto casa lavoro, che è di circa 75 km tra andata e ritorno, i consumi sono praticamente nulli, si parla di 1 litro per 100 km o anche meno, dato che l’autonomia elettrica copre il 90% del tragitto.

Usata invece in modalità ibrida, sempre per percorrere lo stesso tragitto, i consumi si attestano intorno ai 6 litri per 100 chilometri, che salgono fino a circa 7 litri per 100 chilometri nei tratti autostradali. A questo proposito in un viaggio di circa 300 km fatto per il 65% di autostrada, con macchina carica di bagagli, cani e figli, partendo con batteria al 100%, sono riuscito ad ottenere una media complessiva di 6.1 litri per 100 chilometri, una media di oltre 16 km con un litro che, considerando i 70 km di autonomia offerti dall’elettrico e i 60 litri di serbatoio, vi permettono di raggiungere i 1000 km di percorrenza con un pieno, direi comunque non male per un SUV di queste dimensioni.

PREZZO E CONFIGURATORE

Ok ma quanto costa? Come già anticipato le versioni di questa BYD Seal U DMi attualmente disponibili sul mercato italiano sono 2. La Boost è quella di partenza, con due ruote motrici, che ha un prezzo di listino di 39.800 euro. L’altra versione, la Design, ovvero quella guidata da me in questo mese e che potremmo considerare sostanzialmente full optional già di serie, parte invece da 47.800 euro. 

In conclusione, il BYD Seal U DM-i rappresenta un compromesso interessante per chi cerca un’auto che combini le sensazioni di guida delle motorizzazioni elettriche con la sicurezza di un motore a combustione per i viaggi più lunghi. Nonostante alcuni piccoli difetti, come il bagagliaio non proprio spazioso e l’assetto un po’ morbido, Seal U DM-i si distingue per la sua autonomia, l’efficienza del sistema ibrido e le numerose tecnologie a bordo. BYD dimostra di essere un concorrente sempre più agguerrito anche per i brand europei, e questo SUV ibrido plug-in ne è una prova tangibile.

VIDEO

https://youtu.be/UrpiZMrtWxo

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Commenti Regolamento
p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ci dovessimo limitare alla valutazione per effettiva utilità di un veicolo, a metà degli automobilisti converrebbe (e molto) vendere l'auto e muoversi con i taxi, con uber, con gli autonoleggi o con i mezzi pubblici, e l'altra metà potrebbe usare per i prossimi dieci anni i veicoli usati venduti dai primi.

M
Matvej Bolkonskij 01 Jan 1970 @ 00:00

La domanda è: servono 5 metri di pachiderma di 2t con 350 cavalli per fare spari al semaforo con un suv da famiglia, con il bagagliaio sacrificato sull'altare delle prestazioni e la trazione integrale su percorsi perfettamente asfaltati? Oppure per quell'uso il naftino asfittico e con baule infinito è sicuramente meglio?
Sono volutamente retorico

m
mytom 01 Jan 1970 @ 00:00

Se fossero riusciti a mantere il prezzo della Design sotto i 45000 avrebbero fatto bingo. Di fatto, a 50K, seppur con dimensioni più contenute, compri una Compass 4xe, che ha tutt'altro prestigio.

D
Dadii 01 Jan 1970 @ 00:00

Toyota corolla fa schifo, 74cm di larghezza bagagliaio 15cm di spazio nei sedili posteriori x le.gsmbe la piu piccola per le serie e degli interni minimal e dotazioni di serie che mi ricordano le.macchine di 10 anni fa

R
Recchia Mozza 01 Jan 1970 @ 00:00

Che ti ridi, io l’ho avuta quella passat.
Scaricava serenamente i 190kmh.
Cosa che questa non fa.
E consumava davvero poco sul misto.
Il motore nonostante i 110cv aveva una bella schiena.
Aveva un sistema di sospensioni splendido ed era comodissima e super spaziosa.
Mio padre ci fece oltre 500mila km.

I
Iginio 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi concordi che gli operai in cassa debbano accattarsi una nuova fiammante maserati?! allora tavares-taverenllo é un genio!

G
Ganzo12 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà il tempo perso per le ricariche è proprio il classico problema dell'elettrico che questi sistemi ibridi cercano di risolvere. Chiaramente sono auto adatte solo ad una nicchia di mercato...però l'idea è che io carico l'auto tutte le sere a casa mia di notte quando l'auto comunque non la userei...il mattino seguente me la trovo carica e con l'autonomia devo/dovrei riuscire a coprire la mia percorrenza media quotidiana senza aver bisogno di far partire anche l'endotermico. In questo modo azzero le emissioni e viaggio a costi molto più bassi dell'endotermico perchè l'energia di casa costa mooolto meno della benzina e del diesel...se poi come nel mio caso uno ha batterie di accumulo e fotovoltaico allora i costi delle ricariche quasi si azzerano. Poi solo per i viaggi più lunghi ecco che mi viene in soccorso l'endotermico.

Avrei preferito che l'europa puntasse sulle EREV piuttosto che sulle PHEV perchè con le EREV si riescono ad avere comodamente anche 200-300 km di autonomia di solo elettrico mentre con le plug in si arriva a fatica a 100....averne 200-300 significherebbe dover attivare l'endotermico mooolto meno.

I prezzi sono chiaramente un deterrente per colpa delle batterie che costano troppo...però anche li stanno scendendo e questo modello ne è un esempio. Se ci pensi 38k per una vettura da 4.7 metri con quasi 300 cv combinati e con tutti quegli accessori è un prezzo competitivo...la bmw x1 plug in, (chiaro, ben altro blasone) è più piccola, meno potente, moolto meno accessoriata e parte da 54k.....

a
auscia 01 Jan 1970 @ 00:00

Però, a mio avviso, oggi 2 fattori importanti come il tempo (perso) per le ricariche e l'autonomia non proprio certa (lasciando perdere le infrastrutture di ricarica) dovrebbero avere un certo peso nella definizione del prezzo finale di un auto elettrica considerandoli come negativi e raffrontandoli con quelli positivi che possono (potevano) essere i costi di ricarica e sicuramente il fattore inquinamento azzerato. Mancando questo bilanciamento i prezzi non possono sicuramente essere attrattivi.

G
Ganzo12 01 Jan 1970 @ 00:00

No ma sei divertentissimo!

G
Ganzo12 01 Jan 1970 @ 00:00

A differenza delle elettriche pure, le PHEV e pure le EREV se usate come dovrebbero non provocano perdite di tempo per ricaricare. L'idea è che l'auto la carichi solo a casa e se superi l'autonomia in solo elettrico subentra il termico.

D
Dark Entries 01 Jan 1970 @ 00:00

Byd è sconosciuta in Europa.
Il modello base costa come Tesla Model 3.
Il modello più accessoriato ha un prezzo assurdo
Le auto plug-in non vendono in Europa
Costa più di Toyota Corolla Cross che il 99,9% delle persone preferisce a questa
Vedi te se non è sovraprezzata...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

In senso vietato con trenta giorni di prognosi salvo complicazioni

C
Chris 01 Jan 1970 @ 00:00

Già hai ragione. A me invece basterebbe una full hybrid, Intanto non ho casa e al momento sono pure disoccupato visto che funziona bene il lavoro in Italia 😅

a
auscia 01 Jan 1970 @ 00:00

Consentitemi di inserirmi (da profano); in tutti i discorsi fatti fin qui, certamente validi, si trascura molto un fattore a mio avviso fondamentale: il tempo (inteso non meteorologico).

G
Ganzo12 01 Jan 1970 @ 00:00

Il sistema nissan è un full hybrid interessante perchè avendo batterie piccolissime (2kw) non c'è bisogno di caricarle alla colonnina...e complessivamente riesce a tenere tutto sommato bassi i consumi in ogni contesto. Sicuramente è una tecnologia molto più polivalente delle EREV adatta un pò a tutti....ma per quella nicchia di mercato in cui rientro io, che posso caricare a casa, ho il fotovoltaico e pure le batterie, ho una percorrenza media giornaliera limitata ed i viaggi lunghi li faccio solo nel weekend e non sempre, un'EREV da 200-300 km di autonomia in solo elettrico sarebbe il top.

C
Chris 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa che nemmeno sapevo che motore avesse credevo avesse qualcosa tipo la Nissan

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Non lo sapevo, grazie

l
le_vitru 01 Jan 1970 @ 00:00

Con 30k non compri manco una golf a benzina,
siete sempre i soliti che pretendono la luna a un centesimo
ridicoli

G
Ganzo12 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, ma stiamo commentando l'articolo di un'auto cinese che fa del prezzo la sua arma migliore quindi è normale che i discorsi siano orientati alla convenienza del mezzo prima di tutto il resto.

G
Ganzo12 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà il modello Mazda non è pessimo ma limitato....e soprattutto lo hanno adottato su un modello che già di suo al netto di tutto ha forme anomale.

Si in passato qualche modello c'era...il modello BMW era fantastico. BMW i3: auto piccolina da città che si muove in solo elettrico e dotata di un motore di fatto da scooter (un kymco) con 9 litri di serbatoio che ti permette di camminare per ulteriori 150 km se resti a secco con le batterie. Di fatto una vera e propria auto elettrica da città che ti toglie qualsiasi ansia da ricarica/autonomia. Purtroppo l'auto era stata presentata con un design troppo futuristico, un prezzo troppo elevato e soprattutto BMW non fece una buona campagna pubblicitaria per far comprendere a pieno ai consumatori le peculiarità del mezzo...dovesse riproporla adesso aggiornata nelle tecnologie, con un design magari meno futuristico e con un prezzo più allineato con la concorrenza penso che riscuoterebbe sicuramente più successo della prima.

G
Ganzo12 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dai cosa

G
Ganzo12 01 Jan 1970 @ 00:00

In che senso

a
andrea55 01 Jan 1970 @ 00:00

Pesava anche 300 Kg in meno

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti ho chiesto ness esempio di motore 😂
Pensavo fosse sotto inteso che parlassi di motori tedeschi sotto un commento di motori tedeschi

d
davide 01 Jan 1970 @ 00:00

https://www.alvolante.it/ne... sono andato a cercare per scrupolo, ed ecco che avevano tirato fuori nel 2013. si auspicavano 90km con un litro.

d
davide 01 Jan 1970 @ 00:00

mi hai chiesto un esempio di macchine diesel mild hybrid ed ecco qui. L'unica degna di nota fu la XL1 prodotta per pochissimo e tirata via.

Motore ad azionamento ibrido simile a quello della toyota, su base diesel due cilindri ( sarebbe bastato fare copia incolla su un 1.4/1.6 bluemotion )

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E se l'investimento lo fai per davvero?

C
Chris 01 Jan 1970 @ 00:00

Paradossalmente pochi anni fa c'era un modello Opel Chevrolet e uno BMW. Ora se non erro solo Mazda, con un modello pessimo, e Nissan.
Comunque si probabilmente è la scelta migliore nonostante non abbia abbastanza competenze. Ma d'altronde nemmeno il full hybrid riusciamo a fare tranne Renault e siamo ancora qui a parlare di diesel da città

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

O a brc

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dai..

G
Ganzo12 01 Jan 1970 @ 00:00

La differenza è che queste auto rappresentano un costo per il consumatore...mentre una ferrari (dipende quale) può benissimo rappresentare una forma di investimento. C'è una bella differenza in realtà

G
Ganzo12 01 Jan 1970 @ 00:00

Qua in Europa si è deciso di puntare sulle PHEV snobbando completamente le EREV che invece in cina spopolano. Io sono convinto che stiamo puntando sul "cavallo sbagliato". Purtroppo qua da noi l'unica che ha il coraggio di proporre un'EREV è la mazda con la sua MX 30 che tra l'altro è un'EREV "anomala" perchè ha poca autonomia....la stessa di una PHEV diciamo (max 85 km). In cina invece esistono modelli EREV in grado di coprire in solo elettrico 200 se non addirittura 300 km grazie a batterie da 40-50 Kw....e se non dovessero bastare hanno l'endotermico (di norma dei 1.5) che ti mantiene la batteria e ti fa camminare ancora fino a oltre 1000 km.
E' chiaro che stiamo ancora parlando di soluzioni adatte a pochi...però secondo me la nicchia EREV sarebbe più ampia della nicchia PHEV.

G
Ganzo12 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, io ho una compass diesel del 2017...a casa ho colonnina, fotovoltaico e batterie di accumulo (grazie superbonus)...nel mio quotidiano faccio pochi km ma capita spesso nel weekend che faccia dei tragitti più lunghi. Per me una plug in sarebbe l'ideale, ma facendo due conti fino ad ora son sempre giunto alla conclusione che la differenza di prezzo richiesta per avere il plug in non riuscirei ad ammortizzarla nemmeno se considerassi 0 i costi delle ricariche. Quindi per ora mi tengo stretto il mio vecchio dieselone....anche se sto notando che di plug in a prezzi interessanti se ne stanno iniziando a vedere...quasi tutte cinesi come questa byd...però è un segnale. Alla fine ad essere onesti 38k di listino per un suv plug in da 4,77 metri e 324 cavalli combinati è un prezzone di questi tempi....

G
Ganzo12 01 Jan 1970 @ 00:00

"Tu invece pensi all'auto economica. Cioè non ti frega che auto è basta che costi poco.
Non cerchi l'auto per te ma per il tuo portafoglio."

E' ovvio che è cosi. Purtroppo a differenza tua che evidentemente puoi permetterti di girare con i macchinoni, io non navigo nell'oro e quindi la primissima cosa che guardo in un'auto è certamente il prezzo. Oltre un tot non sono disposto a spendere per un oggetto che rappresenta per me e la mia famiglia soltanto un costo e non un investimento. Poi è chiaro, in fase di scelta cercherò di acquistare il veicolo che più soddisfi le mie necessità in termini di spazio a bordo, consumi, ergonomia, etc...di certo le prestazioni non mi interessano più di tanto....anche perchè forse non lo sai ma in italia il limite di legge è 130 km/h, solo in autostrada, solo in alcuni tratti e solo in determinate circostanze. Avere un'auto ad alte prestazioni da usare in strada è prima di tutto uno spreco di soldi.

C
Chris 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché al momento i prezzi delle plug-in specialmente europee sono fuori mercato. Inoltre le plug-in salvo notevoli incrementi della batterie hanno un funzionamento adatto ad una nicchia. Per molti un full hybrid sarebbe più conveniente sia per girare in paese che nelle tante campagne che Collegano i nostri paesi e città e al contempo costa meno di una plug-in.
se fai molte strade extraurbane, incluso superstrada e autostrada, a velocità costante beh il diesel conviene. Se giri molto in paese già molto meno, ho diversi amici con auto a diesel (polo, corsa, C3, Tiguan e altro) e a quasi tutti loro , soprattutto su polo e C3, ci sono stati problemi fra FAP, motore mezzo ingolfato, fumo nero che andava via se sgasavi un po' in tangenziale e altro.
vanno valutate le esigenze senza pubblicità ingannevoli. I diesel non sono da centro Urbano o da zone ove viaggi ai 40 orari ma una plug-in non è per fare spesso autostrada e va sempre tenuta carica. Il mio vicino la usa così ed è contento io beh sono povero e sto col GPL🤣 ma nel vecchio lavoro ho guidato di tutto.
p.s: altra cosa da wiki quella Passat pesava 1400 kg ossia meno di una focus recente.

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa ma quando si parla di motori efficienti parliamo di quelli tedeschi
e risaputo che quelli americani fan schifo

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E tenersi 40k in tasca che sarebbe il vero risparmio 👍

n
nitrusOxygen 01 Jan 1970 @ 00:00

faccio una chiamata a LandiRenzo

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma certo basta montare il gpl

d
davide 01 Jan 1970 @ 00:00

https://www.spritmonitor.de... ecco a te la kona 1.6 crdi 48v mild con consumi da benzina

d
davide 01 Jan 1970 @ 00:00

https://www.spritmonitor.de... ecco a te la kona 1.6 crdi 48v con consumi da benzina.

E
EmanueleA99 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo tuo ragionamento lo facevo anche io, infatti mio padre ha preso una cupra formentor plugin hybrid in sostituzione alla passat. Mio padre è molto preciso, e si segna tutte le spese dell'auto annualmente. Bhe, con la cupra plugin ha speso poco meno della passat, a differenza del 2021 con la corrente alle stelle dove conveniva più andare a benzina che in elettrico. Fatto sta sta a fronte di un risparmio annuo di 100-200 euro, l'esborso dell'auto non sarà mai ammortizzato. L'auto ovviamente non è stata cambiata per risparmiare, ma chi pensa di cambiare un "vecchio" diesel per una plugin o peggio ancora per una mild hybrid pensando di risparmiare, bhe può tenersi benissimo il vecchio diesel

G
Ganzo12 01 Jan 1970 @ 00:00

Fare confronti a distanza di quasi 30 anni è dura...però voglio ragionare per assurdo: paragoniamo la passat di tuo padre a questa byd plug in.

La passat di tuo padre faceva 1200km con un pieno ed aveva un serbatoio da 62 litri. Quindi considerando un prezzo del diesel di 1.6 (siamo ottimisti), un pieno costa 99, 2 euro...arrotondiamo a 100 per comodità.

NOTA PRELIMINARE SULLA BYD: le auto plug in non sono auto adatte a tutti in quanto dovrebbero essere scelte solo da chi ha la possibilità di caricarle a casa e solo da chi ha percorrenze medie inferiori all'autonomia in puro elettrico della vettura...cosi da relegare l'uso del termico alle sole volte in cui si fanno viaggi più lunghi del solito.

La byd ha una batteria da 18 kw. Attualmente io di energia pago 0.11 euro/kw ma voglio arrotondare per eccesso e star largo e quindi dico 0.20. Con questo prezzo una ricarica da 0 a 100 mi costa 3.6 euro...arrotondiamo a 4 euro ed escludiamo possibili promozioni per le ricariche domestiche cosi come escludiamo l'eventualità che uno possa avere il fotovoltaico con batterie di accumulo. Con 4 euro l'auto mi fa 80 km in solo elettrico. Se faccio questa percorrenza tutti i giorni per un mese avrò speso la bellezza di 120 euro ed avrò percorso in totale 2400 km.

Con la passat di tuo padre per fare 2400 km avrei avuto bisogno esattamente di 2 pieni...quindi avrei speso 200 euro....quasi il doppio e considera che ho messo un prezzo basso del diesel ed ho applicato costi alti dell'energia e non ho considerato possibili agevolazioni come fotovoltaico o altro che potrebbero di fatto quasi azzerare i miei costi di percorrenza in elettrico.

Poi sono il primo a dire che se uno viaggia tanto allora la plug in non ha senso....se però viene usata nel contesto giusto può avere tanto senso....chiaramente poi vanno fatti conti anche sul prezzo di vendita finale e su quanto in meno mi costerebbe la versione diesel (a patto che esista)...tanto per dirti la passat diesel costa 43k mentre quella plug in 54k....se a concessionario il divario resta di 10k devi macinarne davvero tanti in elettrico per poterli ammortizzare in poco tempo....ci sono però modelli come questa byd che fanno del prezzo un punto di forza e riescono a rendere tutto sommato competitivo anche il sistema plug in...

E
EmanueleA99 01 Jan 1970 @ 00:00

Erano perfetti per quello che doveva fare, tanta coppia in basso, 5 marce, in autostrada ci ha portato in giro per tutta italia in 4 persone con valigie, mai lasciati a piedi. Si spostava molto meglio quella passat con quel motore piuttosto che i nuovi c-suv con i benzina spompi

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Come no diesel Hybrid 48v

T
Taiken50 01 Jan 1970 @ 00:00

110cv ahahahaha

n
nitrusOxygen 01 Jan 1970 @ 00:00

è già, chi compra una ferrari lo fa per consumare meno.

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto è che quel motore aveva la centralina taroccata.

A occhio e croce fai lo stesso risultato con un 2.0 diesel di Mercedes o BMW che però sono veri euro6, e inquinano davvero poco seguendo norme molto più stringenti.

d
davide 01 Jan 1970 @ 00:00

È proprio lì lo sfracello
14 anni per al massimo uguagliare un risultato già raggiunto nel 2010

d
davide 01 Jan 1970 @ 00:00

118gr/km rispetto ai limiti di 100gr raggiunti dalla mg3 hybrid nel 2024

d
davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Non esistono diesel 48v

d
davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che la velocità media è sui 70km/h quindi ha fatto un misto.

Altrimenti sarebbe sui 95/100km/h che è la media che sostengo tra modena e Lucca ogni settimana

G
Ganzo12 01 Jan 1970 @ 00:00

Totalmente sbagliato.

Se quello che cerchi sono le prestazioni allora non ti serve un sistema plug in. Prendi un'elettrica pura oppure un'endotermica ad alte prestazioni.

I
Iginio 01 Jan 1970 @ 00:00

come al solito ci sono 10k di troppo... sotto i 30 potrebbe avere senso, dico potrebbe poiché ha molti punti "contro"

E
EmanueleA99 01 Jan 1970 @ 00:00

La passat di mio padre, 1.9 Tdi 110cv del 1998 faceva 1200km con un pieno di gasolio, e in autostrada il consumo era sui 4.5-4.8 litri per 100km. Progresso!

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me non ha senso.
Vai in giro con 4,8 metri di auto che ha la capacità di carico di una segmento C.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chi se li prende sti cinesoni?

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

E' certo che siamo regrediti.stiamo facendo le stesse cose di prima,spendendo di più, con molta più fatica per via della difficolta di ricarica, mettendo a rischio la sicurezza mondiale per le reti da cui dipenderemmo che potranno collassare in qualsiasi momento,e lo stiamo chiamando progresso.

T
Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

ma anche no dai, preferisco altro

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Cmq siccome la gente di auto non ne capisce nulla, se uno acquista questa cinesata di auto e gli mette lo stemma porsche non se ne accorgerebbe nessuno.🙂👍

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

🤷‍♂️

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

🙂

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dai...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno ha una ferrari non questo cassone insignificante

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa chi compra una ferrari

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Una Figata ...spendi 50k per risparmiare 10 euro

D
Dark Entries 01 Jan 1970 @ 00:00

Per il plug-in la nuova piattaforma si chiama Byd DM 5.0 tech.
Per le elettriche invece è uscita la piattaforma e-Platform evo con 4 auto in vendita in Cina, tra cui la Seal, mentre qua c'è quella vecchia.
Altro esempio Byd Atto 3 il cui modello in Italia è quello del 2023, mai uscite qua la Champion Edition e l'aggiornamento 2024

I
IZIO 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che funziona cosi....quando arriva al 25% il motore ricarica la batteria garantendo consumi bassi, non è come le plugin europee questo è tutto un altro concetto....

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Qual'è il modello nuovo?

S
Sigma Uomo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai anche solo avere un'auto non usata è una cosa per ricchi in Italia.

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Toh, chi l'avrebbe mai detto che una berlina con un motorino a nafta asfittico, guidata a velocità costante lungo le deserte pianure francesi, avrebbe consumato meno di un SUV da cinque metri con oltre il triplo della potenza, a trazione integrale, e che scatta da zero a 100 in meno di sei secondi, usato in condizioni realistiche?

u
unbe 01 Jan 1970 @ 00:00

Automobile cinese senza senso a questo prezzo e con questi consumi. Avrebbe avuto senso se fosse stata Range Extender, con un piccolo generatore a benzina che serva solo a ricaricare le batterie al bisogno.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00
Bene, ma dato che parliamo di un'auto ibrida Plug-in realizzata da un'azienda che produce principalmente vetture elettriche...

In realtà il primo veicolo ibrido Plugin di BYD risale al 2008 e nell'ultimo trimestre ha venduto più PHEV che BEV.

G
Ganzo12 01 Jan 1970 @ 00:00

Le plug in hanno senso se:
1. Puoi caricarle a casa (se poi hai il fotovoltaico meglio ancora)
2. Il tuo tragitto quotidiano medio non supera l'autonomia elettrica della vettura
3. Riesci ad ammortizzare comodamente la differenza di prezzo tra la versione plug in e la controparte endotermica pura della vettura che scegli.

Se rispetti queste tre regole allora hanno un senso...cosa non facile. Io ho più volte fatto questi conti, ma cado sul punto 3...e quindi mi tengo stretto il mio dieselone finchè posso.

a
ally 01 Jan 1970 @ 00:00

"Usata invece in modalità ibrida, sempre per percorrere lo stesso tragitto, i consumi si attestano intorno ai 6 litri per 100 chilometri, che salgono fino a circa 7 litri per 100 chilometri nei tratti autostradali. A questo proposito in un viaggio di circa 300 km fatto per il 65% di autostrada, con macchina carica di bagagli, cani e figli, partendo con batteria al 100%, sono riuscito ad ottenere una media complessiva di 6.1 litri per 100 chilometri," ma se con una hyundai del 2016 benzina faccio 5.2 litri per 100 km di media, dove sarebbe il vantaggio?

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Come fai a comparare un benzina Hybrid con un diesel ? 😆
sti record li batti tranquillamente anche ora con qualche diesel 48v più recente simil potenza cilindrata

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

Con 72 km/h di V media probabilmente ci arrivi pure con questa.

E
Ergi Cela 01 Jan 1970 @ 00:00

Con il gasolio così tanti chilometri? Ora anche se ci fai l’impianto a gpl in queste auto e usi tutte e 3 le modalità,al massimo arrivi a 1200/1300km di autonomia o 1500km esagerando. Sembra quasi follia

d
davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è il 2010 Ragazzi:

2.464 km con un solo pieno di carburante una Volkswagen Passat BlueMotion ha stabilito un nuovo record mondiale entrando di diritto nel celebre Guinnes dei primati.

Da Maidstone a Calais. Per raggiungere questo obiettivo è stata utilizzata una Passat BlueMotion equipaggiata con un motore 1.6 TDI da 105 CV. Guidata dal giornalista del "Sunday Times" Gavin Conway, la vettura ha viaggiato, nell'arco di tre giorni, dalla città di Maidstone, in Inghilterra, a Calais, in Francia, mantenendo una velocità media di 72 km/h.

Record certificato. L'impresa è stata monitorata durante tutto il percorso dai rappresentanti del Guinnes World Records che hanno certificato un consumo complessivo di 77,25 litri di combustibile, pari a una media di quasi 32 km con un litro di gasolio. R.Bar.

nel 2010, una passat bluemotion da 105cv senza gruppi ibridi, pugnette e varie, di fabbrica e guidando con attenzione, riusciva a fare questi risultati.

nel 2024 siamo letteralmente regrediti pur applicando ibrido in parallelo,serie oppure a pecora.

M
MisterB 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche con la mia sportage V full hybrid faccio 1100km con un pieno,54l, usandola a 360 tanto urbano ed extraurbano e qualche volta autostrada.

D
Dark Entries 01 Jan 1970 @ 00:00

È un'auto vecchia, visto che in Cina è venduto un nuovo sistema plug-in Byd molto migliorato.
Byd si deve attivare a fare uscire le auto in contemporanea tra Cina ed Europa, non farle arrivare 6 mesi o un anno dopo.

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ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Sembra la Cayenne dei poveri

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ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

39800€, segD, plug-in con 11KWAC e 18KW DC, 65Km in elettrico.

E manco i dazi mettono a questa...

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Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

A me sinceramente mi ha sorpreso al livello di consumi, mi aspettavo peggio prima delle varie prove di consumi, e non ha il nuovo sistema plug in, che è pure meglio