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BYD: la Blade Battery 2.0 ha mantenuto il 99% della capacità dopo 350 ricariche flash

Test da 30.000 km a 240 km/h e centinaia di ricariche flash in pochi giorni per la Yangwang U7 con Blade Battery 2.0. La prova di BYD anticipa i nuovi obblighi sull'affidabilità imposti dal governo cinese.

BYD: la Blade Battery 2.0 ha mantenuto il 99% della capacità dopo 350 ricariche flash
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 28 ago 2026

Il brand di lusso di BYD ha reso noti i dati di un test di resistenza effettuato sulla berlina elettrica Yangwang U7. Un esemplare di serie ha coperto la distanza di 30.000 chilometri in 8 giorni, 19 ore e 58 minuti. Il modello, che in Cina parte da un listino di 95.400 dollari, è stato il primo a portare al debutto la seconda generazione delle batterie Blade (le 2.0).

Auto presa dal concessionario

Durante la “Yangwang U7 Driver’s Conference”, la numero uno del marchio, Hu Xiaoqing, ci ha tenuto a mettere le cose in chiaro sulla vettura usata per il test. Niente prototipi da laboratorio, versioni speciali o messe a punto ad hoc. L’auto è stata presa direttamente dallo stock di un concessionario, esattamente come una di quelle destinate ai clienti.

Ricariche ad alta potenza

La prova si è svolta nella zona di Nanning, in condizioni ambientali con medie superiori ai 36 °C e umidità relativa all’80%. La vettura ha viaggiato a una velocità fissa di 240 km/h mantenendo il climatizzatore impostato a 24 °C. Durante l’intero tragitto sono state effettuate più di 350 sessioni di ricarica rapida. A fine test la capacità della batteria si è attestata al 98,7%.

I nuovi paletti del governo cinese

In totale la fase di sviluppo della Yangwang U7 ha visto l’impiego di 758 veicoli e un totale di 10,49 milioni di chilometri percorsi prima del lancio commerciale.

Queste verifiche sul campo coincidono con la scelta di Pechino di stringere i freni sull’omologazione dei veicoli. Il 21 gennaio 2026 il Ministero dell’Industria e dell’Informazione Tecnologica (MIIT) ha diffuso l’Annuncio n. 1, che ridisegna le regole d’accesso per i costruttori a partire dal 1° gennaio 2027. Da quella data, qualsiasi mezzo tradizionale a benzina o diesel, dalle auto ai camion, passando per i pullman, dovrà superare almeno 30.000 chilometri di test di affidabilità.

Sulla stessa linea si muove il Comitato Tecnico Nazionale per la Standardizzazione Automobilistica, che a luglio ha messo in consultazione tre proposte per adeguare i criteri sui veicoli a nuove energie (NEV). Il piano punta a pareggiare i conti con le motorizzazioni termiche. Quindi 30.000 chilometri obbligatori per le elettriche pure, 30.000 complessivi per le ibride plug-in (di cui almeno 10.000 percorsi a zero emissioni) e la stessa distanza per i mezzi a idrogeno con celle di combustibile, da completare in assetto ibrido.

 

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