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Da GSi a GSE, Opel riscrive la storia della Corsa sportiva con 281 CV

La nuova Opel Corsa GSE raccoglie l'eredità delle GSi e OPC, portando il piacere di guida delle hot hatch nell'era della mobilità a batteria

Da GSi a GSE, Opel riscrive la storia della Corsa sportiva con 281 CV
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Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Pubblicato il 23 lug 2026

Opel rilancia con prepotenza la sua creatura più amata, la Corsa, dedicandole una versione molto cattiva. Addirittura la più potente della sua intera storia, eppure, sfogliando gli annali di questo modello che ha più di quaranta primavere sulle spalle possiamo scorgere varianti sensazionali e dallo spirito temerario come le precedenti GSi e OPC. Nessuna però vanta una cavalleria paragonabile all’odierna GSE. Questo è sufficiente per renderla la Hot Hatch migliore mai vista a Rüsselsheim? In Opel sono convinti di sì.

Prestazioni da record

Dunque, la nuova Opel Corsa GSE si colloca al vertice delle “Corsa" di serie più potenti. Purtroppo per molti, sotto la scocca non troviamo un motore endotermico ma un propulsore elettrico in grado di erogare 207 kW (281 CV) e una coppia massima di 345 Nm. Questi numeri si traducono in un’accelerazione fulminea: da 0 a 100 km/h ci vogliono appena 5,5 secondi. Un dato che ha un risvolto interessante anche per Opel stessa, perché consente alla segmento B di essere attualmente la più scattante dell’intera gamma di modelli.

Per gestire tale esuberanza, i tecnici tedeschi hanno equipaggiato l’auto con delle soluzioni d’eccezione: trazione anteriore con differenziale a slittamento limitato Torsen, telaio sportivo ribassato, ammortizzatori idraulici specifici e un impianto frenante a quattro pistoni per garantire decelerazioni immediate. Per quanto riguarda l’estetica, l’anima sportiva viene sottolineata dai cerchi da 18 pollici, dai sedili ad alte prestazioni e dalle cinture di sicurezza gialle.

Una dinastia lunga quasi quarant’anni

La Corsa GSE non nasce dal nulla, ma porta con sé i geni di una dinastia iniziata nel 1988 con la prima Corsa A GSi. Quell’auto, pesante appena 820 kg e dotata di 100 CV, era già un punto di riferimento per agilità e divertimento. La tradizione è proseguita negli anni ’90 con la Corsa B GSi 16V da 109 CV e nel 2001 con la Corsa C GSi, che con i suoi 125 CV e 202 km/h di velocità massima era, all’epoca, la più celere di sempre.

Dal 2007, il testimone è passato alla divisione OPC (Opel Performance Center). La Corsa D OPC stupì con i suoi 192 CV, raggiungendo l’apice con la Nürburgring Edition da 210 CV nel 2010. Infine, la Corsa E OPC del 2015 ha consolidato il mito con 207 CV e sospensioni a smorzamento selettivo. Oggi, la nuova Corsa GSE raccoglie questa eredità, dimostrando che l’emozione delle “piccole pepate" può continuare a vivere anche nell’era della mobilità elettrica. Anche se questo vuol dire che a scoppiettare al posteriore non si sarà più un bello scarico cromato e sotto al cofano non troveremo più dei pistoni ad agitarsi.

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