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Opel e DS, le auto elettriche ammiraglie saranno costruite in Italia

Le nuove ammiraglie elettriche di Opel e DS saranno costruite in Italia

Opel e DS, le auto elettriche ammiraglie saranno costruite in Italia
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Simone Dellisanti
Simone Dellisanti
Pubblicato il 28 mar 2022

Le auto elettriche ammiraglie di Opel e DS saranno costruite in Italia: per la precisione, saranno prodotte nello stabilimento Stellantis di Melfi, a partire dal 2024. Le inedite vetture saranno basate su una nuova architettura denominata STLA Medium, progettata per ospitare veicoli premium e concepita principalmente per veicoli alimentati a batteria.

Il nuovo modello di punta DS dovrebbe avere le stesse proporzioni della nuova Citroen C5 ma con linee più sportive, filanti e allo stesso tempo ricercate, per portare alla ribalta, ancora una volta, il DNA elegante del marchio. L' ammiraglia elettrica Opel, con tutta probabilità, sarà un Crossover e si ispirerà alla Manta.

I veicoli basati su STLA Medium saranno lunghi da 4,35 metri a 5,00 metri, ospiteranno pacchi batteria da 87 a 104 kilowattora e offriranno un'autonomia fino a 700 km.

Gli altri due modelli attesi nello stabilimento di Melfi sono la nuova DS 7 Crossback in versione 100% elettrica, in arrivo a fine 2025, e un modello "a ruote alte" anche per Lancia, con il nome in codice L74, ovviamente con propulsore mosso dall'elettrone.

Melfi attualmente costruisce il SUV compatto Fiat 500X, lanciato nel 2014, così come la Jeep Renegade (anch'essa del 2014) e la Compass, lanciata nel 2016. Parte della produzione Renegade verrà però esportata in Nord America mentre i modelli Opel e DS si sposteranno in Italia.

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Commenti Regolamento
ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Dopo aver visto gente pagare oltre 30K la Mokka benzina ho capito che il futuro Opel è ancora roseo, facessero una Ypsilon Cross su quella base per rilanciare Lancia 😆

V
Vive 01 Jan 1970 @ 00:00

Con il nuovo piano di Stellantis, è previsto un nuovo modello di fascia media e un'ammiraglia, oltre che una nuova generazione di Ypsilon, oltre che alla vendita al di fuori dei confini nazionali.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutta no, sarebbe politicamente impossibile, in Italia resterà solo la produzione di fascia medio alta.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che è esattamente il contrario, i modelli di lusso si producono dove il costo del lavoro è più alto, sono le utilitarie che si producono dove il costo è più basso.

V
Vive 01 Jan 1970 @ 00:00

Per l'Italia, il piano strategico di Stellantis rappresenta un'occasione più unica che rara anche come rilancio di marchi tipo Lancia altrimenti prossimi alla morte.

Ma si deciderà tutto in questo decennio, se i risultati non dovessero arrivare, cominceranno i grossi tagli e la morte di alcuni brand.

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli stipendi dell'est Europa e degli altri paesi stanno superando quelli italiani e comincia a convenire a produrre in Italia? :)

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma l'Italia è un paese che non interessa più a nessun produttore di auto. Qua non si comprano auto nuove. L'italiano medio, incompetente di Auto fa la sua scelta del cavolo mediamente ogni 12 anni.

I
Il Preside 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok ma avvisate i "paraculi italioti" che quelle che vanno ad acquistare le fanno nel misero sud Italia, visto che il Made in Italy fa schifo a prescindere per questa tipologia di bipede.

I
Il Preside 01 Jan 1970 @ 00:00

Certamente, ma visto i brand inteso come nazionalità di prodotto..

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

Con quello che costa il lavoro in italia…la scelta non mi sorprende

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè non sono un posto pubblico dove non si licenzia mai tanto pagano i cittadini...

se per rendere un reparto profittevole bisogna licenziare si licenzia

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

divertente! finalmente i poveri si mettono a fare auto per ricchi. per tutti gli altri poveri come noi rimane l'ecologissimo Risciò a trazione umana

S
Sepp0 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà ha assolutamente senso produrre le auto con meno margine (FIAT\Lancia) in paesi in cui la manodopera costa meno e lasciare invece le auto con più margine ai paesi in cui la manodopera è più cara.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché avete una visione da ex URSS, non esiste più il posto fisso a vita, se l'azienda non vende, è chiaro che ci siano licenziamenti, a maggior ragione adesso che il settore sta affrontando la transizione ecologica e con l'elettrico serviranno molti meno componenti per produrre un'auto.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

E secondo altrettanti espertoni i licenziamenti non dovevano NON esserci?

E allora perché a dicembre (quando il principale “problema” era trovare il successore di Mattarella) ci furono 300.000 licenziamenti (confermati a gennaio)?

N
Nebula 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma secondo gli esperti del forum non dovevano spostare tutta la produzione fuori dall' Italia?
Strano perche' di solito questi espertoni di auto ..geopolitica .. economia.. statistica ..virologia non sbagliano mai.

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Per i poveri di auto.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Finalmente auto per i poveri

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche l' Opel an Pera faranno in Italia ?

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottima notizia!

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

Il conglomerato è stato creato più per condividere R&S che altro, in questa fase di avvio alle elettriche tutte le case automobilistiche hanno interesse a produrre più modelli possibili.

S
STAFF 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa ci sarebbe di divertente?

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Queste logiche sono ormai superate perchè non permettono di ottenere un piano industriale efficiente. la manodopera in Italia costa più che in Polonia, quindi ha senso produrre veicoli con un prezzo di acquisto più alto, che permette maggior margini di guadagno dove ti costa di più e far fare in una fabbrica dove la manodopera ti costa di meno veicoli dal costo più basso in cui è già difficile ottenere maggiori utili. Inoltre non si tiene in considerazione quali tipi di agevolazioni fiscali offre uno stato rispetto ad un altro: è anche probabile che il governo italiano abbia dato maggiori agevolazioni fiscali e/o garanzie di un certo tipo per far produrre vetture su base elettrica qui, rendendo più appetibile quindi queste logiche anziché rivolgerle a fabbriche situate in altri paesi.

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè? L'ammiraglia in Marina e la nave condotta dal capo della flotta, si usa da sempre anche nel settore automotive per indicare la massima espressione della gamma di una società. non deve per forza essere una Maybach. La opel insigna era la vettura più grande e meglio accessoriata disponibile nella gamma Opel, non deve per forza essere concorrente della Mercedes classe S per essere chiamata "ammiraglia"

I
Il Preside 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah.. le Fiat le fabbricano in Polonia mentre la pseudo tedesca e la francesina in Italia.. Ok il gruppo è unico ma avrebbe più senso produrre Fiat-Lancia in Italia ed il resto altrove nei rispettivi paesi di provenienza. Già lo immagino il classico detrattore del Made in Italy (l'italiota medio ignaro) quando si accorgerà che la sua nuova Opel o DS sono prodotte a Melfi.. :-)

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

Opel ammiraglia... fa già ridere così

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Queste sono belle notizie! Temevo per le fabbriche ex FCA, visto il conglomerato internazionale che si è venuto a creare con Stellantis.