No, niente dazi UE sulle auto ibride cinesi: Bruxelles fa chiarezza
L’Unione Europea smentisce l’introduzione di nuovi dazi sulle auto ibride prodotte in Cina. Bruxelles chiarisce che non è in corso alcuna indagine
L’Unione Europea non ha intenzione di istituire dazi sulle auto ibride prodotte in Cina. Bruxelles ha infatti smentito le voci che stavano circolando da alcuni giorni sulla possibilità che la Commissione potesse imporre nuove tariffe doganali sulle ibride cinesi importante nel Vecchio Continente. Il portavoce del Commercio Ue, Olof Gill, ha infatti smentito questa possibilità.
Come ho già detto, a nome della Commissione europea, non è in corso alcuna indagine sulle esportazioni di veicoli ibridi dalla Cina all’Unione europea.
Duque, l’attenzione dei vertici europei rimane solo sulle auto elettriche prodotte in Cina su cui già gravano dazi aggiuntivi sebbene, come sappiamo, siano in corso trattative tra Bruxelles ed il Governo cinese per trovare una qualche intesa che potrebbe portare alla rimozione di queste tariffe doganali.
DAZI SULLE AUTO IBRIDE: CHE SUCCEDE?
La Commissione Europa smentisce quindi il possibile arrivo dei dazi sulle ibride. Tuttavia è vero che il Commissario UE francese ha espresso la sua preoccupazione per le auto ibride prodotte in Cina, suggerendo l’applicazione dei dazi. In breve, il commissario europeo francese, che è anche uno dei sei vicepresidenti della Commissione, aveva chiesto perché le politiche tariffarie applicabili ai veicoli elettrici non si estendevano anche ai veicoli ibridi, date le identiche condizioni di produzione e la necessità di proteggere le case automobilistiche europee. Affermazioni dettate anche dalla forte crescita delle esportazioni cinesi di veicoli ibridi verso l’Unione Europea.
Per tali motivi, erano iniziate a circolare voci sulla possibilità che l’UE potesse decidere di istituire dazi aggiuntivi anche per le auto ibride cinesi. Voci che sono adesso state smentite direttamente dalla Commissione Europea con il portavoce Olof Gill che aggiunto che i commissari sono dei politici e hanno il diritto di sollevare qualsiasi questione desiderino. Dunque, anche se il rappresentate della Francia suggerisce l’utilizzo di nuove tariffe doganali contro le ibride cinesi, questo non significa che l’UE le stia prendendo effettivamente in considerazione.
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