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NIO introduce Firefly: terzo marchio per l'elettrico in arrivo. Forse anche in Europa

Nio annuncia Firefly: espansione del portfolio con nuovo marchio

NIO introduce Firefly: terzo marchio per l'elettrico in arrivo. Forse anche in Europa
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Mario Brambilla
Mario Brambilla
Pubblicato il 11 ott 2024

Il marchio cinese elettrico NIO si prepara a un'importante espansione del proprio portfolio con l'introduzione di Firefly, il suo terzo marchio. L'annuncio ufficiale è previsto per il 21 dicembre 2024 durante il NIO Day a Guangzhou, come confermato da Qin Lihong, co-fondatore e presidente dell'azienda, durante una recente conferenza con i partner.

Il nuovo marchio Firefly beneficerà dell'infrastruttura già consolidata di NIO: i veicoli saranno commercializzati attraverso gli showroom esistenti e potranno usufruire sia dei servizi che del sistema di sostituzione delle batterie del marchio principale. Questa mossa segue il recente successo del secondo marchio del gruppo, Onvo, che ha fatto il suo ingresso sul mercato con il modello L60 lo scorso 19 settembre.

PICCOLE MA DI QUALITA’

Secondo le dichiarazioni del management, Firefly si posizionerà in una fascia di prezzo compresa tra i 100.000 e i 200.000 RMB (approssimativamente tra i 13.000 e i 36.000 euro). Il CEO Li ha paragonato il ruolo di Firefly all'interno del gruppo NIO a quello che Mini rappresenta per BMW, sottolineando l'orientamento verso vetture di dimensioni compatte ma con elevati standard qualitativi.

Il lancio di Firefly arriva in un momento positivo per NIO: a settembre, il gruppo ha registrato consegne complessive per 21.181 veicoli, di cui 20.349 del marchio principale e 832 unità del nuovo modello Onvo L60. Quest'ultimo, lanciato a un prezzo base di 29.240 dollari (circa 27.650 euro), ha iniziato le consegne il 28 settembre.

INDIZI EUROPEI

Nonostante i veicoli Firefly si focalizzeranno sul segmento delle auto compatte, il marchio promette di mantenere gli elevati standard di sicurezza europei con certificazione cinque stelle e offrirà la tecnologia di sostituzione delle batterie caratteristica di NIO. Questi elementi potrebbero suggerire future ambizioni di espansione nel mercato europeo, sebbene al momento non ci siano conferme ufficiali in merito.

Il debutto dei primi modelli Firefly, inizialmente previsto per una data anteriore, è stato posticipato al secondo trimestre del 2025.

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Commenti Regolamento
A
Arale's Poopoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso sia perché mettendo tanti modelli sul mercato creano una sorta di immagine di qualità, anche perché nei negozi poi i loro prodotti occupano uno spazio maggiore.

Poi c'è anche il fatto che con marchi diversi hai una penetrazione di mercato completamente diversa.
Prendi Oppo e OnePlus, Oppo vende tantissimo in Cina ma non in India, mentre il mercato principale di OnePlus è proprio l'india, dove ha prodotti offerti solo in India o quasi (TV ad esempio).

A
Arale's Poopoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Davvero?

Sinceramente non penso che il battery swap da noi prenderà piede per il semplice motivo che noi abbiamo la tendenza a preferire il possesso ad un abbonamento, anche se questa cosa difficilmente varrà anche per i più giovani in virtù del fatto che tutto ormai viene offerto anche come abbonamento.

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perché fanno questa cosa qua?

M
Marco Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà Nio sta già sviluppando il battery swap anche da noi in Europa nei paesi in cui è ufficialmente presente. In Cina è usato dal 70% dei suoi utenti che sono felici di fare il pieno in 2 minuti e mezzo. L'elettrico si diffonderà tra quella popolazione europea più "coriacea" solo quando le ricariche avranno lo stesso tempo del benzina e il battery swap lo garantisce (ma anche le batterie 6C con le ricariche da 500 kW sono sufficientemente veloci). Il problema è che qui in Europa il battery swap è un'opzione troppo costosa, motivo per cui Nio vende poco e la rete si sviluppa lentamente.

A
Arale's Poopoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed ecco che i cinesi stanno iniziando ad adottare la stessa strategia di BBK e Xiaomi per gli smartphone: 25 brand per fare modelli uguali tra loro che cambiano di una virgola riuscendo a supportarli tutti abbastanza male (quantomeno per Xiaomi visti i continui bug nuovi)

A
Arale's Poopoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Il battery swap è più utile in Cina che da noi, specialmente per le aziende perché supportandolo accedono ad una maggiore quantità di sovvenzioni statali.

Non mi stupirebbe vedere NIO e BYD ad esempio portare i loro modelli dalla Cina in EU così come sono, che supportano il battery swap in linea teorica ma in pratica no per la mancanza di stazioni di ricarica.

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

E con prezzi di partenza di 30k altrimenti del griiin non se ne fa nulla

M
Marco Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

La condivisione della rete di battery swap di Nio è una novità. Andrà capito bene cosa si intende, perché fino a ieri c'avevano detto che l'interasse più corto non era compatibile con la rete di battery swap e ne andava costruita una ex novo: evidentemente hanno corretto in corsa questa gigantesca cappellata e hanno allungato l'interasse il minimo che basta per ricorrere alla rete già esistente.

Tra l'altro, per inciso, già con Onvo erano dovuti correre ai ripari per aggiornare la rete (e non tutta sarà aggiornata) per supportare il nuovo brand, qui si arrivava al ridicolo che per ogni nuovo subbrand si rendeva necessaria una diversa tecnologia di battery swap.

Ora la speranza è che aver aumentato l'interasse non sacrifichi le dimensioni del veicolo che era previsto fossero contenute per meglio adattarsi al mercato europeo. Siccome Firefly debutterà prima in Cina e poi forse arriverà in Europa, vien quasi da pensare che stiano cambiando strategia, puntando su altro ...