NIO inaugura in Norvegia la prima stazione per il battery swap
Apre la prima stazione per il battery swap in Norvegia.
NIO ha inaugurato ufficialmente la prima stazione per il battery swap in Norvegia. Come sappiamo, il costruttore cinese intende installare all'interno del Paese 20 stazioni per lo scambio delle batterie entro la fine del 2022. NIO ha un ambizioso piano di espansione per il Vecchio Continente che va oltre la semplice commercializzazione delle sue auto elettriche. Infatti, il marchio intende introdurre anche la sua infrastruttura per il battery swap che in Cina sta avendo un buon successo.
Grazie alle stazioni per lo scambio delle batterie, NIO è in grado di offrire le auto con il modello di vendita Battery as a Service (BaaS), il che significa che i clienti acquistano un'auto senza batteria ad un prezzo minore e pagano un abbonamento mensile per il noleggio dell'accumulatore e per poter utilizzare le stazioni per il battery swap. Secondo la società, il 92% dei primi clienti in Norvegia ha optato per questa formula. Nel corso dei prossimi mesi potremo capire meglio il reale gradimento dei clienti europei per questa tecnologia.
https://youtu.be/9LMRGjqTkM0
Nel corso del 2022 probabilmente vedremo sorgere le stazioni per il battery swap di NIO anche in altri Paesi come la Germania dove il costruttore cinese intende debuttare nel corso dell'anno. Tornando all'inaugurazione, possiamo vedere che la stazione inaugurata è la Power Swap Station di seconda generazione che era stata introdotta sul mercato verso la metà del 2021 e permette la sostituzione dell'accumulatore scarico con uno carico in una manciata di minuti. In Norvegia, questa stazione sarà utilizzata, per il momento, per offrire il servizio di battery swap al SUV elettrico ES8 che da poco è sbarcato su quel mercato.
Questa prima stazione è stata aperta a Lier, a pochi chilometri a nord di Drammen. L'installazione era già stata effettuata un paio di mesi fa come aveva comunicato Florian Otto, il nuovo responsabile di NIO Europa. L'obiettivo del costruttore cinese è quello di arrivare a circa 4 mila stazioni entro il 2025, di cui mille fuori dalla Cina, probabilmente quasi tutte in Europa.
Solo il tempo ci dirà se questa tecnologia ha un futuro visto che i suoi costi di implementazione sono molto elevati e la tecnologia delle batterie sta facendo rapidamente passi avanti. In Cina, comunque, sempre più realtà sono interessate al battery swap. Di recente, persino CATL ha annunciato che inizierà ad offrire un pacchetto completo per un servizio di scambio delle batterie.
"Una colonnina è decisamente più di montare una presa"
Nel suo commento parlava dei box, quindi delle wallbox.
Non c'è nessuna particolare differenza tra montare una presa industriale e montare una wallbox
(se la wallbox non rileva le perdite in DC, deve installare un differenziale di Tipo B, in genere non serve)
Per le colonnine AC che si trovano in città il discorso è molto simile.
C'è un operaio sottopagato vestito da robot che le cambia a mano armato di cacciavite e transpallet.
Non si vede mai cosa succede là dentro...
E vai ancora con altre idee che, nella pratica, diventerebbero un casino per il cittadino, ma si dai...
L'unica cosa coerente, per come la vedo io ribadisco, sarebbe di trasformare le ATTUALI stazioni di servizio includendo ANCHE l'elettrico, infine le batterie che si ricaricano come una termica, cosicché il cittadino prima si fermava a fare rifornimento di carburante, ora si ferma per ricaricare la batteria fine ella storia e discussioni.
Le stazioni sul territorio ci sono già, nul bisogno di occupare parcheggi carenti, nessun bisogno di sottostare al ciò che dice la vettura elettrica poiché sono ovunque, si possono fare come prima abbonamenti con i vari esercenti volendo e via dicendo.
Siccome oggigiorno queste cose non ci sono e non si possono ancora realizzare, allora si inventano alternative francamente fantasiose ma soprattutto limitanti.
Voglio vedere se cambiate la batteria e qualcosa succede alla vostra vettura, se sarà ancora in garanzia dalla casa produttrice, è solo un semplice esempio.
Domanda da ignorante in materia. La Nio ES8 ha una batteria da 100 Kwh. Quanto pesa (in chili) una batteria di questa capacità? Immagino tanto, e da qui la seconda domanda: da quanti moduli è composta la batteria?
Una colonnina è decisamente più di montare una presa, ma comunque estremamente meno complesso di una stazione di swap.
Soluzione che, oltretutto, limita fortemente la realizzazione dei veicoli.
Lo standard per la ricarica delle batterie c'è, è quella per la sostituzione delle batterie che non può esistere
In europa tutto viene regolamentato. In america hanno 3 connettori, diversi e non compatibili, per le auto elettriche. Dovremmo essere al sicuro qua
Le case automobilistiche cinesi stanno si stanno già mettendo d'accordo per uno standard.
Le case automobilistiche cinesi stanno si stanno già mettendo d'accordo per uno standard
pagate dalla lobby? ma sei scemo? la lobby del petrolio e delle case automobilistiche secondo te sono meno potenti delle 'lobby' del elettrico?
che ragionamenti stupidi
Secondo te montare una presa è costoso? Ma per favore.
È molto più costoso il sistema di battery swap
Visto che non ci sono persone che non se lo possono permettere, vietiamolo a tutti.
Il ragionamento fila.
Progetterei un motore a carbonella per auto, più economica della benzina e a richiesta può montare un comodo BBQ.
Il problema è che è NIO offre questo servizio solo sulle sue auto, quindi immagino che non esistano standard di riferimento, ogni costruttore potrebbe sviluppare una sua soluzione. Dato che la transizione alla mobilità elettrica si sta facendo per ridurre le emissioni, che non ci siano direttive internazionali su quale tecnologia adottare per la ricarica delle batterie la dice lunga su come venga attualmente gestita questa fase: andate e arricchitevi
Esatto, sopra ho scritto "singolo standard" ma era più corretto indicare in "formati standard".
Potrebbero essere anche più modelli, un pò come le batterie AA o AAA etc importante è che siano appunto uno standard in modo che poi una volta installate sulle auto le stazioni di scambio possano gestirle a prescindere dal brand dell'auto
Corretto. Diventa un po' il discorso di Starlink... Se domani nascessero 10 competitors invece di 2.000 satelliti ne spediremmo in orbita 20.000 di cui 18.000 inutili/ridondanti...
Qui ipotizzando che questa tecnologia diventi diffusa avremo milioni e milioni di batterie che potrebbero essere concentrate in un singolo standard riducendole di numero e quindi riducendone l'impatto ambientale.
Il concetto va bene, quello che non va bene e che le batterie non siano degli standard e che quindi ogni produttore va avanti per conto suo
2022: Il web si lamenta dell'aumento degli abbonamenti Netflix
2032: Il web si lamenta dell'aumento degli abbonamenti batterie auto elettriche
Ho sempre pensato che questa sarebbe la soluzione che convincerebbe tutti.
al massimo prevedere tra 2 e 5 tipi a seconda della categoria.
si eviterebbero lavori costosi nei box per le ricariche, riempire le strade di parcheggi per ricaricare. attese di ore per le ricariche