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NIO, cresce la rete per il battery swap. Oltre 2.300 stazioni in Cina

La rete di stazioni per lo scambio delle batterie continua a crescere anche in Europa

NIO, cresce la rete per il battery swap. Oltre 2.300 stazioni in Cina
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 23 dic 2023

NIO continua ad investire nella tecnologia del battery swap per creare una rete sempre più capillare di stazioni per lo scambio delle batterie. La casa automobilistica, lo scorso anno aveva promesso che nel 2023 avrebbe installato e reso operative almeno 1.000 nuove stazioni. Obiettivo che è stato raggiunto nei giorni scorsi con l'inaugurazione di una nuova Power Swap Station a Xi'an.

Complessivamente, in Cina sono operative 2.305 stazioni per lo scambio delle batterie. Alla fine del 2022, erano 1.305. Stando ai numeri condivisi da NIO, ad oggi l’80,4% dei possessori di una sua auto elettrica può trovare almeno una stazione per lo scambio delle batterie entro 3 chilometri da casa.

Ricordiamo che la rete di stazioni per lo scambio delle batterie era entrata in funzione nel maggio 2018 a Shenzhen. Da allora, i progressi sono stati sempre più rapidi.

Questi numeri fanno capire come la rete di battery swap della casa automobilistica cinese stia diventando sempre più grande e sempre più utilizzata da parte dei suoi clienti. La casa automobilistica cinese sta continuando ad investire in questa tecnologia e non possiamo non ricordare il recente accordo con Geely. Obiettivo, proprio quello di accelerare lo sviluppo e la diffusione del battery swap.

E IN EUROPA?

NIO ha iniziato a portare le sue stazioni per il battery swap anche in Europa, arrivando a costruire in Ungheria una fabbrica dove realizza tali stazioni per il mercato del Vecchio Continente.

Stando all'ultimo aggiornamento fornito in questi giorni dalla casa automobilistica, in Europa, nei Paesi dove ha iniziato a commercializzare le sue vetture, sono state installate 33 Power Swap Station (erano 30 poche settimane fa). L'obiettivo europeo per la fine del 2023 era più ambizioso anche se è stato ridimensionato più volte. In ogni caso, pure nel Vecchio Continente la stazioni per lo scambio delle batterie continuano progressivamente a crescere.

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Commenti Regolamento
i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Renault ci pensava, NIO lo ha fatto e lo vende. Dopo che ti ha noleggiato la batteria con l'opzione di swap rapido non può dire ad un certo punto che si è stufata e non se ne fa più niente, c'è un contratto e lo deve rispettare. E comunque perché mai dovrebbe dismetterlo se le nuove batterie sono diverse? Sempre batterie cariche deve fornire, gli basterà mettere i rack delle batterie vecchie a fianco di quelle nuove e cambiare l'uno o l'altro tipo a seconda del caso

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi ha detto che smettono di noleggiare?
Potrebbe non essere più compatibile con il servizio di swap rapido.
Renault noleggiava le batterie, pensava anche lei allo swap, poi non se n'è fatto di nulla.
Non per questo non ha fatto il noleggio.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

No guarda, ti vendono l'auto con la batteria a noleggio e poi dopo nemmeno dieci anni smettono di noleggiartela, così non solo non ci prendono più il canone di noleggio ma tu gli puoi fare causa per violazione di contratto. Ma ragionate prima di scrivere?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre che Nio sia interessata a mantenere il supporto e la compatibilità per 10 anni.
Siamo ancora in un periodo di evoluzione, non è impossibile pensare che tra 10 anni standard, forme e dimensioni siano molto diversi.
Poi oh, nel frattempo uno se ne frega del degrado della batteria, quindi male non fa.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Flop annunciato

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

"chi criticano" sì...

P
Petaloso 01 Jan 1970 @ 00:00

Banalmente verrà cambiato lo standard e le auto più vecchie verranno tagliate fuori.

F
Francesco Ramof 01 Jan 1970 @ 00:00

Appena ho letto che in Cina ti regalano l'elettricità ho smesso di leggere. Troppo grave l'errore. Avevo resistito alla prima cazzata "in Cina non sanno fare i motori a benzina" ma niente, alla seconda ho mollato. Troppa ignoranza. In Cina la Apple commissiona a mega aziende come Foxcom i propri prodotti. Io ci sono stato in Cina, precisamente a Shenzhen. Sono avanti 30 anni rispetto a noi. Poi che il governo sia più chiuso è un altro tema, ma loro sono avanti. Vogliono elettrico perché sono un paese inquinati dalle industrie e auto. Ah dimenticavo, il primo produttore al mondo di auto è la Cina con 25 milioni di auto prodotte all'anno. (" non sanno fare i motori"). Lasssa perdere. Fidati.

s
simone pnacciah 01 Jan 1970 @ 00:00

Francesco, per favore........parli di CIna come paese libero e dove è 'economicamente vantaggioso' .....
Ma tu lo sai che in Cina c'è un regime? Lo sai che il regime ha deciso che li si venderanno solo auto elettriche perchè loro le termiche non le sanno fare? Lo sai che per avere una termica paghi la targa quasi 10.000 euro e la elettrica è gratis? Ti rendi conto che parliamo di un paese dove non c'è la libertà? Dove tutti sono controllati? E se fai una cosa che non va bene dall'alto ti fanno chiudere bottega il giorno dopo? Perciò non puoi paragonare la cina a qualsiasi altro posto , perchè l'economia non è di mercato, ma è in mano in ultima alle decisioni politiche. Se il Partito "Comunista" ha deciso che si devono vendere auto elettriche , così il mercato farà. Non è una questione di evoluzione o altro, semplicemente li lo impongono dall'alto e vedrai che chi farà come dice il governo prospererà. Diverso è il conto in un mercato dove il cosumatore può scegliere e farsi i conti in tasca propria e scegliere con la propria testa. E infatti si può vedere benissimo in usa (non nella povera Italietta) dove la benza costa il giusto e non è ipertassata quanta è la quota di mercato delle elettriche e se Nio va a fare i Battery fuffa swap ;) P.s Anche in Jap, altro paese sottosviluppato, con fior fior di giganti auto, al momento hanno circa il 2% di quota di mercato...... proprio nel proterozoico vivono sti Zen Giapponesi........ che popolo antiquato!
Ad majora fra 10 anni vedremo se le elettriche avranno ancora il 15% del mercato.......a occhio croce no ;) (di meno ovviamente)

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

C.V.D.

F
Francesco Ramof 01 Jan 1970 @ 00:00

Rispondo così : dal divano le cose non sono sempre come appaiono. Ne hanno fatti migliaia in Cina, ma secondo te sono così idioti da perseverare nel fallimento. Io credo che evidentemente le cose non sono come appaiono. In ogni caso comprare Nio in Cina da un vantaggio in termini di libertà. Puoi caricare come tesla, puoi cambiare in 3 minuti batteria. A te la scelta. Secondo me se perseverano a costruire swap o sono idioti che si divertono a buttare soldi e perdere tempo o forse qualche calcolo dopo i primi risultati lo hanno fatto. Poi oh, magari tu dal tuo divano hai fatto il business plan migliore del loro... Mica avrai sparato ad cazzium così spero

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono GIÀ migliaia. In Cina ma sono già migliaia. NIO non le verrà certo ad aprire in Italia con 200.000 BEV totali 2 sett di vendita in Cina.

Ma in Norvegia e nord-Europa stanno già sorgendo diecine di stazioni.

In Italia brum brum, ma questo non penso influenzerà minimamente NIO, fortunatamente noi contiamo quanto il 2 di coppe quando briscola è denari.

Infatti NIO ha raccolto di recente 2,2 mld$ da una holding degli EAU (il paese OPEC).

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Sisi ne vedrai a migliaia di queste stazioni che dici. Da qui al duemilacredici appariranno come funghi su tutta la rete autostradale.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ottenere che tu che passi in autostrada/superstrada puoi fare il pieno in 5 minuti.

I costi NON sono molto diversi dal dover far arrivare stazioni a media tensione per portare 4 punti da 150KW (in autostrada di meno e quasi inutile).
Prendi una normale area di sosta, ci metti 200KW si FV, ricarichi a 20KWDC (il FV è DC) e ne carichi 8 contemporaneamente.

Così hai batterie NON stressate, con bassissime perdite e cariche al 100%.

Mentre anche una colonnine DC, collegata ad una MG ER 77KWh fino al 60% caricherà a 150 KW, fra il 60 ed il 70 a 100 KW e fra il 70 e l'80 a 80KW.

Se prosegui oltre per ri aricare quel 20% impieghi lo stesso tempo che impieghi dal 15 al 60%.

Quindi una perdita di tempo ulteriore. Ed a che costi perché caricare e portare la 300KW e magari su due stalli + due stalli da 200KW + 2 stalli da 150KW vuoldire rifare un linea apposta ed installare una cabina media tensione apposta solo per questo.

Invece una cabina come quella può avere 10 inverter trifase da 400V 22KW attaccata al FV, alimentare il BAR della stazione di servizio e 9 batterie caricate a 22KW AC.
L'accumulo, non è un costo visto che lo affitti alle macchine e te lo fai pagare.

A me pare una buona cosa con tante possibilità d'avanti.

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi sembra basti svitare qualche vite e ciao..immagino i furti.
Mi chiedo pero una cosa.
Uno dei maggiori problemi delle batterie risiede nel fatto che col tempo ed a seconda del tipo di utilizzo differiscono e molto.
Io cambio quindi la mia batteria con un'altra?
Voglio dire, mai avuto problemi con la mia batteria, carica OK, poi pero me ne montano una con un "difetto di fabbrica" e magari mi esplode..in quel caso chi paga?
Esiste uno storico delle batterie? Come faccio a sare quale auto ha innescato quella reazione che ha portato, magari in 20-30 swap all'esplosione?

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente non hai capito ma chissà perché la cosa non mi stupisce.

Ci riprovo: se vuoi fare una rete di proprietà fai appunto come tesla, non fai delle baraccopoli costosissime e ingegnerizzi le auto per supportare la sostituzione delle batterie nelle suddette baraccopoli. Ti costa 10 volte tanto il tutto a dire poco con enormi problemi di complessità e manutenzione. Se lo fai è perché credi nello swap in quanto tale. Da lì il mio "non ha economicamente senso".

Ma tanto mi risponderai con un'altra sparata con qualche fallacia logica e saremo punto e a capo.

R
Rollo Tommasi 01 Jan 1970 @ 00:00

https://www.youtube.com/wat...
Da quel che vedo, il robot svita le viti che tengono agganciata la batteria all'auto ed estrae il pacco, quindi il contatto elettrico poi è a incastro e non franco... Questa cosa non la vedo molto bene, se con il passare dei cambi si manifestano deterioramenti e magari lievi giochi, si possono innescare fenomeni di surriscaldamenti e magari incendi. Molto meglio un contatto serrato a forza...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Lei (solo per questa volta) che è così attento e rispettoso dovrebbe sapere che il cross-posting è considerato una delle peggiori violazioni alla netiquette...
Le auto non possono durare svariati decenni come quasi niente può farlo, e non per un malvagio "gomblotto" dei potery 40™ ma per la resistenza e la durata dei materiali.
Nemmeno le navi, che sono ben più costose ed i cui motori sono pressoché uguali da decenni, durano più di 20 o 30 anni, oltre diventa antieconomico mantenerle in efficienza ed aumenta il rischio di rotture catastrofiche, lo stesso si può dire per treni, aerei, mezzi pesanti e praticamente qualunque mezzo o veicolo mobile. Le automobili sono però ben al di sotto di questa media, anche considerando l'uso saltuario che spesso se ne fa, va già bene quando durano una quindicina d'anni.
Con la tecnologia elettrica è sperabile che si raggiungerà una durata accettabile senza aumentare troppo il peso per rafforzare la struttura, anche perché saranno sempre meno un oggetto di consumo e sempre più un servizio da noleggiare la cui proprietà rimarrà alle aziende che lo gestiscono, e queste hanno la forza contrattuale per costringere i produttori a comportarsi meglio per quel che riguarda la durata e la facilità di manutenzione.

F
Francesco Ramof 01 Jan 1970 @ 00:00

15 miliardi di capitalizzazione Nio, crescita del 50% vendite su base annua e tu dal divano "non ha economicamente senso". Spiegalo anche a Musk che ha fatto la rete di supercharger di proprietà (come Nio)

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Lei dà per scontato che gliela facciano tenere per decenni…

Anche chi cominciò a comprare i DVD dava per scontato che offrissero lo stesso livello di ‘libertà’ d’uso delle VHS… ma poi si imbatté in sistemi di protezione anticopia, meccanismi per impedire l’uso del DVD al di fuori di una certa area geografica, etc.

Quando un qualcosa funziona con sistemi elettronici-digitali… si può controllare tutto (e per fortuna).

Vedrà… si imporrà tramite legge che dopo tot anni l’auto elettrica vada cambiata (un po’ come si fa oggi con le auto endotermiche, grazie all’alibi di ferro del ridurre le emissioni).

Io propongo 15-20 anni al massimo di utilizzo (si può discutere se dal momento dell’acquisto del cìveicolo in sé o da quando il modello è entrato in commercio)… bisogna pur sempre favorire il ricambio delle auto e mantenere vivo il mercato.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00
in 3 min ho la macchina nuova che può fare altri 10 anni.

Lei dà per scontato che gliela facciano tenere per altri 10 anni…

Anche chi cominciò a comprare i DVD dava per scontato che offrissero lo stesso livello di ‘libertà’ d’uso delle VHS… ma poi si imbatté in sistemi di protezione anticopia, meccanismi per impedire l’uso del DVD al di fuori di una certa area geografica, etc.

Quando un cosa funziona con sistemi elettronici-digitali… si può controllare tutto (e per fortuna).

Vedrà… si imporrà tramite legge che dopo tot anni l’auto elettrica vada cambiata (un po’ come si fa oggi con le auto endotermiche, grazie all’alibi di ferro del ridurre le emissioni).

Io propongo 15-20 anni al massimo di utilizzo (si può discutere se dal momento dell’acquisto del cìveicolo in sé o da quando il modello è entrato in commercio)… bisogna pur sempre favorire il ricambio delle auto e mantenere vivo il mercato.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ha economicamente senso quello che sostieni.

F
Francesco Ramof 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ottenere cosa? Per ottenere migliaia di location di proprietà che potrà riconvertire, quando i tempi di ricarica saranno velocissimi, in stazione tradizionali con cavo o induzione

F
Francesco Ramof 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa che Nio si troverà in mano migliaia di location dove c’è lo swap che potrà riconvertire in un attimo in posti di ricarica perché alla fine il vero vantaggio è quello di avere le location in uso esclusivo

F
Francesco Ramof 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi criticano non ha capito: 1) non è obbligatorio utilizzare il battery swap ma è una soluzione in più per chi compra Nio rispetto agli altri 2) È una strategia ultra intelligente in previsione di quando la velocità di ricarica con cavo (o induzione) diverrà velocissima perché Nio a quel punto si troverà in mano migliaia di stazioni swap che possono essere riconvertite in posti ricarica. Sostanzialmente può fare quello che vuole.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Intorno al 10% di perdita d'autonomia. Le altre le hanno rottamate tutte i poteri forti ma noncielodicono infatti non è uscito nessuno scandalo.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo swap-battery HA diversi vantaggi:

1) Puoi fare il pieno in soli 3 minuti.
2) Le batterie all'interno possono essere caricate a 20KWDC con poche dispersioni e poco stress.
3) l'area della stazione può avere un grosso impianto FV, l'accumulo sarebbero le batterie delle auto, per cui potresti rivendere il pieno a prezzo concorrenziale.
4) Fra 10 anni, vendo la mia batteria che comincia a perdere capacità, loro me la ritirano (pagando) e se la riciclano. Io pago la differenza ed in 3 min ho la macchina nuova che può fare altri 10 anni.
5) Chi noleggia a lungo termine o NON acquista la macchina, si risparmia il costo batteria e ne ha una piena in 3 min.

Per tutti quelli che scrivono che lo swap è inutile...

Ha i suoi limiti, ma ha anche le sue grandi potenzialità.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Facci un giro, deve essere elettrizzante

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Tutt'altro" quanto? 80%? Intanto bisogna vedere quante ne hanno esaminate e quante sono state rottamate prima, non puoi misurare l'affidabilità di una batteria con la potenza residua: La probabilità di guasto quant'è? In ogni caso, considerato che un motore elettrico può durare ben più di 20 anni, è da pazzi non prevedere la possibilità di sostituire facilmente la batteria, un telaio che la contiene facile da sganciare costa e pesa poco. Conviene solo a chi produce l'auto, spera che se è difficile da riparare ne vende di più

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chi vuoi che abbia comprato una model s in Italia nel 2013 (spendere oltre 100k euro per un'elettrica 10 anni fa era roba fuori di testa anche con i supercharger gratuiti a vita). Ce ne sono del 2013/2014 ma in America. Cerca su YouTube recensioni di vecchie tesla, parlano spesso anche dello stato delle batterie e sono tutt'altro che messe male.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché su Autoscout 24 ce ne sono in vendita BEN due del 2013 (Novembre e Dicembre), tutte le altre che fine hanno fatto?

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Parecchie model s perché?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho letto topa, devo preoccuparmi?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Quante auto elettriche hanno venduto dieci anni fa?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Io dire il vero non ho ben capito cosa succede lì dentro

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti è una scemenza che non avrà seguito

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Cresci cresci con queste baggianate

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie per le dritte. Mo me lo segno.

Dove stanno ste elettriche da rottamare dopo 10 anni lo sai solo tu.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella dell'induzione era un'iperbole. Per il resto non sono d'accordo su nulla quindi c'è poco da discutere. Il tempo vedremo a chi darà ragione.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Trovati il newyorkese con un milione di chilometri se non ti piace questo che ti devo dire.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che sei tu quello che spara sentenze, GENIO! Quanti anni ti mancano per essere considerato "giovane" invece che infante?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

1) I tuoi problemi interessano te e te solo.
2) La garanzia della batteria in un'auto elettrica di solito è limitata ad otto anni, stai attento...
3) Un'auto elettrica dopo dieci anni è come nuova a parte la batteria e gli ammortizzatori. Perché la si dovrebbe rottamare a causa del costo della sostituzione della batteria??

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Serio stai dicendo che sarebbe più facile e probabilmente meno costoso, tieni presente che nei costi ci devi mettere pure la manutenzione, avere ricarica ad induzione sulle strade e marciapiedi quando non riusciamo a fare manutenzione alle strade e marciapiedi attuali XD.
Con uno swap come quello CATL puoi vendere auto con la capacità minima e ridurre il "consumo" di materiali.
Una Stellantis qualsiasi potrebbe fare piattaforme modulari e vendere le auto con solo un modulo.
Avrà successo? Non lo so, ma di sicuro non è una tecnologia nata morta e come ho scritto il maggior investimento iniziale può essere ammortizzato dal fatto che le Swap Station sono a tutti gli effetti degli ESS e con moduli standardizzati che a fine vita per uso automotive, sotto il 70%, potrebbero essere utilizzati così come sono in sistemi Megapack.

M
Mistizio 01 Jan 1970 @ 00:00

che è un problema insormontabile per ragioni commerciali e tecniche.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai tranquillo che difficilmente si faranno scappare il business tra 10/15 anni. Personalmente non è un mio problema: mai avuta un'auto per più di 10 anni o 140k chilometri.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E la sostituzione secondo te quanto costerà? Possono lavorarci solo officine altamente specializzate, e, specie nel caso di batterie strutturali (Tesla) per arrivarci devi smontare mezza macchina! Lo so anch'io che alla fine le batterie dureranno più dell'auto stessa, ma al momento la situazione è ben diversa

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Disse quello che immagina i robotaxi e la fine del possesso dell'auto ma il macchinario che cambia le stilo e le ministilo capovolgendo l'auto come i bambini.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Se praticamente nessuno dei big ci investe o ha interesse alla faccenda ci sarà un motivo, che dici?

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra 12 anni il pacco batterie attuale costerà un quarto di oggi con probabilmente più autonomia. Senza considerare le soluzioni after market e la sostituzione delle singole celle danneggiate. All'estero già esistono officine che fanno questo tipo di interventi.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

lol

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiunque dopo una dozzina d'anni o poco più, GENIO! Credi che le batterie siano eterne? Lo sai che alcune costano più del valore dell'auto usata?

M
Mistizio 01 Jan 1970 @ 00:00

"non si standardizzerà proprio un bel niente"
imo, questo è il problema insormontabile

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Se, vabbè. Tra 30 anni la ricarica a induzione potrebbe essere arrivata sotto ogni strada o su ogni marciapiede per quanto ne sappiamo. Potrebbe bastare una batteria tampone che si carica in continuazione in sosta e durante la guida... Per immaginare che nel 2050 staremo ancora con un catafalco che ti cambia le pile come alle macchinine telecomandate ne devi aver gran poca di immaginazione e proiezione verso il futuro.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

il vantaggio dello swap è che è una soluzione integrativa alla ricarica classica. Tu puoi ricaricare sempre alla presa e quando ti serve fare in fretta vai allo swap. Soluzione che massimizza l'efficienza

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

lol, il fatto che possiedi un'auto elettrica non vuol dire un tubo.
Esempio
Sei sicuro che tra 20/30 anni il possesso dell'auto sarà ancora così importante come ora.
I sistemi robotaxi saranno realtà o no?
In questi casi cosa conviene un sistema swap o ricariche wireless?
Tieni presente che il sistema swap è per natura già un ESS.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

La squalifico e come perché ragiono con la mia testa e posseggo un'auto elettrica. Non ha senso oggi ed a maggior ragione in futuro quando avrà ancora meno senso per tutta una serie di ragioni. Ma, ripeto, ne riparliamo più avanti.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chi sarebbe questo fantomatico automobilista che ha necessità di sostituire la batteria in poco tempo e con poca spesa? Non conosco nessun proprietario di auto elettrica che sente questa necessità ma, ironicamente, è il primo pensiero di chi non ce l'ha.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima di rispondere ad minchiam ti dispiacerebbe leggere il post a cui stai rispondendo? Ti ho appena scritto che i tempi di ricarica non sono il punto, specie per il singolo automobilista, lo è la possibilità di poter sostituire la batteria (molto costosa) con una nuova in pochissimo tempo e con poca spesa!

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu stai parlando dal punto di vista Europeo e soprattutto attuale.
Non puoi assolutamente squalificare la tecnologia dello swap per il futuro, soprattutto in nazioni come la Cina

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Il battery swap lo trovo utile ma temporaneamente utile, eviti di aspettare 10-20 minuti. Beh si, ma questo comporta tutta una serie di problemi

Standard non compatibili
Dover fare batterie con un involucro per renderle resistenti all'ambiente
Dover ingegnerizzare l'auto perdendo spazio che potrebbe essere utilizzato per altro

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, è pieno di tassisti con due tesla.

https://youtu.be/RvzbB2Vh5jw?feature=shared

https://youtu.be/nVJiUGv9Rsg?feature=shared

C'è un americano con più di un milione di chilometri.

Io mi domando perché prima di aprire bocca e dire scemenze non vi informate... Bohhh

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

È nata morta e non si standardizzerà proprio un bel niente. Inutilmente complessa (sia sul fronte costruttivo dell'auto che nella gestione dello swap quotidiano) a fronte di un guadagno del tutto marginale per il 99% degli utenti.

Ne riparliamo tra qualche anno.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Faranno prima ad arrivare sul mercato batterie che si caricano in 5 minuti che a prendere piede soluzioni barocche, costose e inefficienti come questa. Ne riparliamo tra qualche anno.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi spara ca####e senza saper niente di solito non capisce niente, né in anticipo né in ritardo

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche in Pakistan

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, certo, se lo dice un espertone come te deve essere proprio vero... Ma vai ad aprire i regali di Natale in anticipo!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sei venuto per trollare te ne puoi pure andare dove meriti di essere mandato. Ma quanti anni hai, nove?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma secondo te un taxista quante centinaia di km deve fare al giorno? E lavorerebbe 24 ore al giorno, così non avrebbe mai il tempo di ricaricare? E mettere dei punti di ricarica nelle stazioni dei taxi è troppo difficile?
In ogni caso UN povero cristo che ha UN taxi non esisterà più, devono esserci delle società di taxi i cui DIPENDENTI arrivano in sede, prendono uno dei taxi aziendali e vanno a fare il loro turno di servizio

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sa che non hai capito come funziona lo swap.
Non compri la batteria ma paghi il servizio swap

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma fottesega, se fossi alla ricerca di auto nuova berlina segmento d sarei veramente uno stupido a non comprare una Tesla model 3 rwd, soprattutto il prossimo anno se veramente gli incentivi saranno quelli pubblicati negli ultimi giorni.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci vuole molto a capirlo, per ottenere un'auto con la batteria sempre nuova così può durare anche trent'anni. Il vantaggio per la ricarica non è per il singolo, ma per le flotte di taxi o di auto a noleggio che possono avere più auto disponibili senza aspettare i tempi di ricarica. Per finire non ti servono chissà quante batterie in più, ogni auto che prendere una batteria carica ne lascia anche una scarica che dopo un'ora è disponibile per altre auto

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Sinceramente nel battery swap non vedo con un grande futuro, soprattutto visto l'evoluzione dei tempi di ricarica che si sta avendo, ad esempio con la batteria della zeekr 007 che carica 500km in 15 minuti, qui il video che la vedere in azione:

https://www.youtube.com/wat...

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è una tecnologia nata morta, è una tecnologia che per funzionare bene deve essere standardizzata.
I costi in più in futuro potrebbero essere ammortizzati con l'uso delle stazioni swap come ESS (Energy Storage System).
EVOGO di CATL, per esempio, potrebbe essere un sistema interessante per il futuro.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema è che le colonnine di piccola potenza è compito principalmente delle amministrazioni, perché vanno in ogni parcheggio, con un cavo bello lungo.
Quella di NIO è una soluzione tutta in casa fatta per risolvere l'altro problema...

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

È una tecnologia nata morta. Inutilmente costosa e sovraingegnerizzata per risolvere un problema che non esiste. Quelle batterie vanno comunque caricate, la "stazione" ne può contenere un numero limitato ed ha costi enormi rispetto ad una banale colonnina. Inoltre devi avere un numero di batterie molto superiore a quelle del parco circolante. Per ottenere cosa? Il risparmio di una manciata di minuti ogni tot giorni? Per auto che passano la maggior parte del tempo ferme parcheggiate? Il futuro sono tante piccole stazioni a bassa potenza (anche 3/6kW, in un classico orario da ufficio fai il pieno) e dal costo irrisorio rispetto a sto catafalco.

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DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

è comodo perché se stai per buttare la batteria, te la fai cambiare

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Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Allo stato attuale delle batterie, con le limitazioni che ancora hanno, il battery swap non è una cattiva idea, certo sarebbe stato interessante con degli standard condivisi tra più produttori di auto, quindi batterie intercambiabili tra marchi e modelli diversi di auto

Resta il problema del costo del noleggio / servizio, in Europa se ricordo bene è assai caro, in Cina?