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NIO apre in Ungheria la sua prima fabbrica in Europa

Si tratterà della prima fabbrica al di fuori della Cina

NIO apre in Ungheria la sua prima fabbrica in Europa
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 1 ago 2022

Il piano di espansione di NIO in Europa non riguarda solamente lo sbarco in alcuni mercati dove vendere le sue vetture elettriche. Infatti, la casa automobilistica cinese ha comunicato che a settembre entrerà in funzione, in Ungheria, il suo primo impianto produttivo al di fuori della Cina. Questa fabbrica sarà situata nella provincia di Pest. Chiamata NIO Power Europe Plant, la fabbrica avrà dimensioni di 10 mila metri quadrati. Da sottolineare che non servirà per costruire auto elettriche.

All'interno di tale impianto, infatti, saranno prodotte le stazioni per il battery swap per il mercato europeo e i relativi ricambi. Inoltre, avrà anche un reparto di ricerca e sviluppo.

ACCELERARE LA DIFFUSIONE DEL BATTERY SWAP IN EUROPA

Con questa fabbrica, NIO afferma che intende dare ulteriore slancio alla costruzione delle stazioni per il battery swap nei Paesi europei in cui intende essere presente. Come sappiamo, NIO è già arrivato da tempo in Norvegia dove sta lavorando anche all'implementazione delle prime stazioni per lo scambio delle batterie che sembrano essere state ben accolte dai suoi primi clienti europei.

Il costruttore intende allargare la sua presenza anche in Germania, Olanda, Svezia e Danimarca nella seconda metà di quest'anno, offrendo tutti i suoi servizi, compreso quello del battery swap. Dunque, per portare avanti questa sua strategia, NIO ha bisogno di una fabbrica dove produrre tutte le componenti delle sue stazioni per lo scambio delle batterie.

Il nuovo impianto fa pure capire l'importanza che riveste per NIO il mercato europeo su cui sta investendo molto. Non rimane che attendere novità sul debutto del costruttore negli altri mercati del Vecchio Continente e verificare l'andamento delle vendite e l'apprezzamento, nel lungo periodo, dei servizi come il battery swap.

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Commenti Regolamento
A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho mai scritto questo, rileggi per favore, ho risposto ad un commento, se non sei in grado di capire, evita di rispondere a caso

Ps ti do un aiutino, ho risposto all'utente che lodava orban per essersi prostrato ai cinesi e per aver ottenuto in cambio una fabbrichetta, non ho mai detto che anche noi facciamo cosi, tra l'altro confondi investimenti con acquisizioni, che sono due cose completamente differenti

P
Patrizio Battemano 01 Jan 1970 @ 00:00

sei tu che non capisci una mazza nemmeno di quello che cio che hai scritto tu stesso. in che modo ci stiamo "svendendo" alla cina? lo hai scritto tu questo esempio no? fammi esempi concreti, no perche i primi acquirenti di aziende, immobili o infrastrutture italiano sono francesi, tedeschi, olandesi e americani, questo secondo le statistiche. la cina con l'italia commercia anche relativamente molto poco in confronto ad altri paesi. e ti ripeto, se quei pochi tentativi di acquisizioni vengono pure bloccati dal golden power del governo italiano (che praticamente fa gli interessi americani), quindi, oltre alla retorica anticinese, dove la vedi la svendita ai cinesi del nostro paese? pensi davvero che se davvero ci svendessimo ai cinesi le 150 basi militare AMERICANE installatei in italia non farebbero niente? siam tutti bravi a dare aria alla bocca, poi ci sono i fatti, noi ospitiamo pure le bombe atomiche americane nelle basi di GHEDI ed AVIANO, ti ripeto, credi davvero alla svendita italiana ai cinesi?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Nah tranquillo mi diverto a leggere commenti non sense, di gente a cui piace veder salire il proprio contatore, tornando in tema consiglio di rileggerti la discussione dall'inizio perché non hai capito una mazza

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Nah tranquillo mi diverto a leggere commenti non sense, di gente a cui piace veder salire il proprio contatore, tornando in tema consiglio di rileggerti la discussione dall'inizio perché non hai capito una mazza

P
Patrizio Battemano 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahah, secondo te perchè ce il tasto rispondi sotto ai commenti? se vuoi che nessuno metta in dubbio i tuoi onanismi mentali puoi chiuderti in bagno e parlare da solo ahah lo so che è brutto quando non riesci a replicare ai fatti che ti contraddicono, ma cosi va la vita.

A
Arale's Poopoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Per un semplice fatto: noi non siamo ungheresi, quindi non puoi partire con la cosa che tutti sanno cosa sia Pest.

Un po' come dire solo Tiburtina, in un sito italiano te lo puoi permettere perché Tiburtina é conosciuta da praticamente tutti.
In un sito estero non puoi scrivere solo Tiburtina senza specificare che é a Roma...

In ogni caso il riferimento era a Pest provincia, non alla parte di Budapest.

A
Arale's Poopoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok capisco.

Peró a quel punto non ha molto senso dire "poco fuori Pest", anche perché Biatorbagy si trova poco fuori Budapest stando a Google Maps.
Infatti adesso hanno cambiato e hanno messo che sará costruita nella *provincia* di Pest.

Della fonte che avevo chiesto sempre nada...
I blog e siti d'informazione italiani purtroppo continuano a fare pena sotto questo aspetto.

M
Matteo Bramucci 01 Jan 1970 @ 00:00

Nell'ultimo anno ogni azienda quotata in borsa ha perso almeno il 40%....nulla di tragico.
Le aziende si valutano dai bilanci non dal valore delle azioni.
Mai sentito parlare di due diligence???

A
Arale's Poopoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che stai a di'???

Tesla ha richiato più e più volte il fallimento, anche negli ultimi anni...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto non sei capace, ma poi se sei così felice di stare lontando dall'Italia che ci fai tutto il giorno buttato qua con gli Italiani ?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma a te piace inserirti jn commenti non tuoi e sparare parole a caso o semplicemente non sai come passare la giornata?

Z
Zhoth 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi dovremmo stare a guardare senza far nulla perché altrimenti ti si alza il prezzo del gas? Chi sta pagando il prezzo sono gli abitanti dell'Ucraina non chi ha fatto i dispettucci a Putin

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00
come facevano sennò a costruire le gigafactory’s e a ripagare i fondi stanziati dallo stato

tipo chiedendo prestiti? come fanno quasi tutti quando devono fare investimenti enormi?

P
Patrizio Battemano 01 Jan 1970 @ 00:00

ma se il governo draghi ha bloccato millemila investimenti cinesi in italia, di cosa stai parlando di nuovo?

K
Ken 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma veramente pensi che Putin da un giorno all’altro si sia svegliato ed abbia deciso di invadere l’ucraina? Forse è meglio se rivedi la storia di quello che è successo dopo la guerra fredda

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedremo se le due impostazioni conviveranno o una prevarrà!

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Non immagini quanto me ne frega, certo essere contro la cera è un bel casino, tu sei solo l'ennesimo arrogante che pensa di essere meglio degli altri perchè non è riuscito a vivere nel suo paese e parla di argomenti di cui non è minimanete competente sulla base delle proprie convinzioni. Ti svelo un segreto ENORME, ragionare con il proprio cervelo se questo non è formato a dovere è semplicemente STUPID.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

M1nchia ecco perchè ragioni a testa di c4zzo sempre, grazie per la conferma, ora si spiegano tante cose

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla non ha fatto i primi utili nel 2020? o loro possono perchè "si stanno espandendo"?

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Saltiamo il 2020 che ha visto la azioni partire da sotto i 4$ e poi chiudere a oltre 48$ e non solo grazie al governo cinese. Dai Rossi, non fare il no-vax che prendi solo ciò che ti fa comodo per confermare cosa poi ? Che Tesla è top e gli altri cacca pupù perchè hanno debiti ?

PS:

Fortunately for NIO, the company rebounded in 2020, introduced its third model - NIO EC6 and announced the NIO ET7.





The sales results are gradually improving,
so we can assume that there is a big chance to return to a position of
planning its own plant again, for the next-generation EVs.
D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Però c'è da dire che il crollo del 60% è avvenuto dopo un picco del 2000% e in parallelo agli investimenti europei, quindi non è escluso un nuovo boom. Ci ho fatto un bel pòdi profitti nel 2021 con le loro azioni, si ho comprato al momento giusto senza dubbio, ma al momento siamo ancora in positivo

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sa che anche li ormai siamo abbastanza discostati dal comunismo, se non per alcuni tratti

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Con l'unico problema che i cinesi non sono filorussi e i russi non sono filocinesi, hanno solo momentaneamente degli interessi in comune, ma anche degli obiettivi che vanno a scontrarsi tra di loro prima o poi, come già successo in passato.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

"Stanno arrivando" mi sa che sono già arrivati da un pezzo, senza di loro il blog non sarebbe così affollato e già oggi il mercato delle batterie è loro anche se c'è chi nega l'evidenza.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanti anni senza profitti ha fatto Tesla? Alle batterie sostituibili ci stanno lavorando in molti, persino Fiat ha presentato un prototipo, Nio semplicemente è riuscita ad implementarlo. I suoi modelli con questa tecnologia sono regolarmente in vendita, quindi tecnicamente il sistema funziona, e potrebbe risolvere gli ultimi problemi rimasti per le auto elettriche, autonomia e durata delle batterie. Se poi Nio prospererà, fallirà o verrà acquistata da qualche altro produttore vedremo, ma sinceramente mi interessa ben poco

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

L'etichetta comunista é riferito alla cina

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla non ha sviluppato un sistema di batterie sostituibili evidentemente perché pensa che per lei sia più conveniente realizzare le batterie integrate, ma questo non vuol certo dire che sia necessariamente il sistema migliore in assoluto

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Un mare di balle scritte da un complottista ignorante e spaventato dal cambiamento, che si diverte a inventarle e postarle sui forum. Penoso.

Z
Zhoth 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto, dovevamo fare i complimenti a Putin per la sua idea di conquistare l'Ucraina ed ammazzare migliaia di persone così avremmo avuto il gas a prezzi normali.
Egoismo più becero....

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo dici tu sarà vero. Tesla che sta investendo su questa strada sicuramente si sbaglia.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, ora lecchiamogli il deretano per avere investimenti

M
Matteo Bramucci 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dove le prendi queste notizie fasulle!!!????
Nio è quotata in borsa in diversi continenti e non fatica certo a trovare nuovi finanziatori.
L'azienda cresce ed è ben produttiva .
Insieme a Li e Xpeng rappresentano i nuovi carmaker cinesi.
Ovviamente al top testa BYD che è di un altro pianeta....non a caso WB ha investito su di lei.

K
Ken 01 Jan 1970 @ 00:00

il danno è stato fatto 30 anni fa quando abbiamo permesso ai cinesi di distruggerci il mercato. bastava mettere i dazi, ma ormai è tardi

K
Ken 01 Jan 1970 @ 00:00

ungheria non è più stato comunista dal 1989

K
Ken 01 Jan 1970 @ 00:00

ed ha ottimi rapporti pure con la russia infatti hanno corrente e gas a prezzi normali. grazie draghi

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Eggià, è tutto un "gomblotto" dei kattivi cinesi che ti vogliono far smettere di guidare l'amato brum brumm... Anche se i tuoi pettegolezzi fossero veri praticamente tutte le Case automobilistiche hanno avuto bisogno nella loro storia di aiuti statali una o più volte

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che avere le batterie sostituibili non vuol dire che le devi sostituire per forza ogni volta che si scaricano, l'auto si può sempre ricaricare alla colonnina

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Stupidaggini. Le batterie non sono un blocco monolitico, sono composte da piccole celle che non hanno, e non possono avere, nessun effetto strutturale e da un guscio che le contiene e le protegge. Se questo guscio lo lasci fisso all'automobile e le celle possono essere estratte con una struttura leggera tanto per tenerle insieme ecco che hai realizzato una batteria sostituibile, con minimi effetti sul peso e sulla solidità strutturale dell'auto. Questo sistema è semmai più costoso, ma sono soldi che si recuperano quando bisognerà sostituire la batteria sull'auto "normale"

L
Legend94 01 Jan 1970 @ 00:00

Parli solo della cina, o intendi anche giappone e corea??

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlo di relazioni in generale ovviamente non della singola fabbrichetta

S
STAFF 01 Jan 1970 @ 00:00

E invece nio...

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Teoricamente lo swap è fallimentare a prescindere dal discorso ricarica. Ci sono innumerevoli vantaggi in un pacco batterie strutturale, ossia un tutt'uno con il pianale dell'auto.

Detto ciò dovrebbe essere contro producente in partenza parlare di swap.

Questo è quello che fa Tesla e che il mondo dell'auto ha già fatto passando da chassis + carrozzeria alle auto moderne. Fino ad ora i produttori "classici" e Tesla non ci hanno dato motivo di pensare che si stessero sbagliando.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè in Europa stiamo spingendo per riempire le strade di colonnine e i garage di wallbox e intanto arriva Nio per espandere il battery swap anche qui da noi. Ma sono stati fatti studi su quale tecnologia sia migliore? Se la soluzione della ricarica autonoma è il modello da seguire, anche con la prospettiva delle batterie a stato solido, Nio si dovrebbe adeguare allo standard europeo, non vendere una soluzione proprietaria. Poi magari si scopre che il battery swap è la via maestra e rimarranno migliaia di inutili colonnine sul territorio. Mah, la mia sensazione è che si stia navigando a vista in un periodo in cui invece dovrebbe essere tutto pianificato nei minimi dettagli

c
c1p8HD 01 Jan 1970 @ 00:00

Per i nostri marchi europei stanno arrivando tempi veramente duri... Da qui al 2030 secondo me non ne rimarrà neanche la metà, un po come è successo con i cellulari più di 10 anni fa. :|

P
Patrizio Battemano 01 Jan 1970 @ 00:00

Vendiamoci? Si parla di una fabbrica costruita con i loro soldi, e parli di venderci ai cinesi? Cosa diavolo c’entra?

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

Ungheria, Serbia tutti ai piedi dei cinesi che hanno portato e portano tanti soldi e investimenti, uno stato comunista che conquista con il capitale, il nuovo colonialismo cinese

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

Nio +5%.....????
e invece no....

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

In Ungheria ci aprirà una fabbrica.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene, quindi al diavolo la nostra storia e i nostri principi, vendiamoci ai cinesi

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente no

g
giovanni 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Ungheria ha ottimi rapporti con la Cina e NIO ci apre una fabbrica, l'Italia va in freddo con la Cina e FAW annulla la fabbrica di Reggio Emilia.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato sia già presente in Norvegia, paese NATO.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi pare che provincia e città hanno lo stesso nome, non so se il territorio ha preso il nome della città o viceversa.

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda caso l'Ungheria di Orban che tra le altre cose ha posizioni molto dissonanti con l'UE sulla Russia. In caso di guerra su Taiwan Orban avrà una posizione di copertura delle posizioni cinesi mentre l'UE si appiattirà sulle posizioni americane. Xi o il suo ministro ha già detto a Biden di non giocare con il fuoco oppure si brucerà su Taiwan.

Quindi NIO ha scelto bene l'Ungheria che è filorussa e di conseguenza ha un occhio di riguardo per gli interessi cinesi.

Considerazioni geopolitiche sul caso.

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mercato UE è più facile da proteggere (dazi o regolamenti ad hoc), il problema è che l'Europa rischia di perdere i mercati esterni.

s
sonoio 01 Jan 1970 @ 00:00

Pest e' una provincia, di cui non fa parte Budapest (provincia autonoma) ma di cui ne e' capoluogo. Comunque e' a Biatorbágy

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove ho letto la notizia in inglese si riferivano alla provincia con Pest

On July 29, in Budapest, Hungary, Péter Szijjártó, Minister of Hungarian Foreign Affairs and Trade, and Hui Zhang, Vice President of NIO Europe Office, jointly announced that the NIO Power Europe Plant funded by NIO in Pest megye
C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Si però in questo caso nelle versioni inglesi della notizia si riferivano alla Provincia non al nome delle vecchia città.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

E perché? Buda è in collina Pest è a valle, l'indicazione Pest è più precisa.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai hanno tutto in casa...tecnologia e materie prime

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Fanno bene visto che i nostri governanti e imprenditori di noi altri gliela hanno per anni servita su un piatto d'argento, anzi spero che la Cina si compri mezzo mondo guarda :)

A
Arale's Poopoo 01 Jan 1970 @ 00:00
Questa fabbrica sarà situata nelle vicinanze di Pest.

Dato che Pest é letteralmente una parte di Budapest non era meglio chiamarla direttamente Budapest?

PS: chi é la fonte?

p
piail 01 Jan 1970 @ 00:00

abbiamo vinto … abbiamo perso

m
marcy9487 01 Jan 1970 @ 00:00

Ve lo sto dicendo da anni, questi stanno arrivando, si sono già presi gli smartphone, TV, elettrodomestici in genere, e si prenderanno anche le auto, a voglia a negare l'evidenza.