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Nichols N1A: zero elettronica, cambio manuale e 700 CV di puro godimento

La nuova supercar per puristi si chiama Nichols N1A ed è strettamente connessa al mondo McLaren e al concetto di “less is more”

Nichols N1A: zero elettronica, cambio manuale e 700 CV di puro godimento
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 22 giu 2026

Se l’industria delle sportive sta andando sempre più nella direzione di aiuti alla guida per domare cavallerie ibride da record, c’è chi ancora mira a soddisfare con una impostazione old school una belva termica con pedale della frizione e cambio manuale. La Nichols N1A è una supercar che ci riconcilia con il concetto di guida autentica, traendo ispirazione dalle vetture da corsa degli anni ’60.

Nel 1963 il pilota neozelandese Bruce McLaren, dopo i primi trionfi al volante di vetture Cooper, decise di fondare una propria scuderia e da quell’anno è iniziata una storia racing che è arrivata a giorni nostri con grande rispetto delle tradizioni. Un uomo chiave dei primi trionfi della McLaren in Formula 1 fu Steve Nichols, dopo aver lavorato con il progettista inglese John Barnard alla Chaparral nelle corse Indy. Ai tempi Barnard aveva iniziato a collaborare con Ron Dennis, scopritore di Lewis Hamilton, nel suo team di Formula 2, Project Four Racing, mentre erano in corso le operazioni di fusione della McLaren. Barnard fece il nome di Steve Nichols per la creazione del telaio della McLaren MP4/1.

Progetto autentico

Dopo quattro anni di gestazione la Nichols N1A è arrivata alla sua forma definitiva. La purezza della guida di un’epoca d’oro dei motori è pronta a tornare con la firma di Steve Nichols, l’ingegnere padre della MP4/1, MP4/3 e soprattutto della leggendaria MP4/4 di Senna e Prost. In pochi al mondo sanno come si costruisce un’auto da corsa meglio del nativo di Salt Lake City. La Nichols N1A verrà prodotta in una serie limitata di sole 150 unità.

Il telaio della Nichols N1A ha una struttura in alluminio e carbonio, una scelta logica per portare il peso sulla bilancia a 900 kg. La versione base vanta un V8 da 6,2 litri con 475 CV, ma la più potente LS7 da 7,0 litri è in grado di sprigionare ben 700 CV e 813 Nm di coppia. Entrambi i motori sono di origine Chevrolet e consentono una accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 3,5 secondi. La cosa più divertente è che non ci sono aiuti alla guida e la potenza viene scaricata a terra solo sulle sole ruote posteriori attraverso un cambio manuale a 6 marce.

Per manici esperti

Domare una potenza simile senza aiutini non è per tutti e l’agilità è garantita da sospensioni a doppio quadrilatero anteriori e posteriori con ammortizzatori regolabili a quattro vie. I cerchioni calzano mescole Michelin Pilot Sport Cup 2, con impronta da 245 all’avantreno e delle generose coperture da 305 al retrotreno. La vettura sarà assemblata in collaborazione con gli specialisti di restomod RML Group.

Il prezzo di partenza di 450.000 sterline, circa 520.000 euro al cambio attuale, è per chi di sicuro ha in garage altri gioielli. I primi 15 che desiderano una Nichols N1A potranno avere in dote la serie limitata Icon 88, proposta al prezzo di 570.000 euro, una versione speciale nata per celebrare ognuna delle 15 vittorie iridate conquistate dalla McLaren MP4/4 durante l’annata 1988 in F1.

“Sono un uomo McLaren fino al midollo. Con la Nichols N1A mi sono ispirato alla primissima McLaren, combinando molte linee classiche con l’ingegneria moderna per creare un’auto dalle prestazioni e dalla presenza straordinarie”, ha annunciato Steve Nichols, cofondatore e direttore tecnico di Nichols Cars.

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