Forcite MK1S, casco smart con telecamera integrata
Il casco smart debutta sul mercato italiano
Ad EICMA 2022, l'azienda australiana Forcite Helmets ha portato il suo casco smart per moto MK1S che sarà disponibile sul mercato italiano. Per lo sviluppo di questo prodotto ci sono voluti ben 6 anni di lavoro tra ricerca e ingegnerizzazione. Allo sviluppo ha contribuito pure una community australiana di 8.000 motociclisti che ha condiviso i suoi feedback di utilizzo del casco con i progettisti.
SICUREZZA E TANTISSIMA TECNOLOGIA
I motociclisti italiani saranno i primi in Europa a poter disporre di questo innovativo casco. L'azienda, infatti, ha scelto il nostro Paese per il debutto nel Vecchio Continente. Inoltre, l'azienda australiana ha aperto in Italia una sua sede che sarà operativa entro la fine dell'anno. Entro la fine del 2022 inizierà pure la commercializzazione nel Regno Unito e, a seguire, anche in altri mercati europei.
Il nuovo casco Forcite MK1S è un'evoluzione del precedente modello MK1 venduto in Australia. Si tratta di un prodotto ultratecnologico che è in grado di offrire la massima sicurezza ai motociclisti. Infatti, il casco soddisfa, innanzitutto, i più alti standard di sicurezza ed è certificato ECE 22.05. Leggero (1,5 kg), dispone di una calotta in fibra di carbonio e può contare su di un sistema di ventilazione a 8 canali con flusso d'aria ottimizzato.
Sfruttando il Bluetooth, questo casco si collega agli smartphone. Attraverso l'app Forcite si avrà accesso ad una serie di funzionalità come navigazione, avvisi (autovelox, incidenti, pericoli sulla strada ed altro), condizioni del traffico e meteo. Il motociclista riceve questi avvisi attraverso il sistema audio Harman Kardon integrato nel casco e un "display LED periferico" posizionato all’interno sulla mentoniera e sempre ben visibile. I sensori di luce ambientale regolano la luminosità dei LED per una visione sempre ottimale. I LED comunicano avvisi al motociclista in modo sicuro attraverso colorazioni differenti a seconda dell’uso. Per esempio, verde per indicare il percorso e rosso per segnalare un imminente pericolo.
Sulla mentoniera è presente una telecamera Sony, da utilizzare come dash cam / action cam, in grado di registrare video a 1080p e 60 fps. Grazie alla possibilità di usare Micro SD fino a 1 TB, i motociclisti possono registrare filmati della durata di diverse ore che poi potranno essere editati attraverso l'app. Video che per poi potranno essere esportati su altre piattaforme.
Il casco include pure doppi microfoni omnidirezionali per poter rispondere alle chiamate senza fastidiose interferenze. La durata della batteria integrata è di 3-4 ore con utilizzo intensivo della videocamera. Senza registrazione video la durata è superiore a 7 ore. Per la ricarica servono 1,5 ore.
Il casco Forcite MK1S si può già ordinare sul sito della società con consegne verso la fine dell'anno. Disponibile in 6 taglie, costa 1.299 euro. Per il lancio, però, è scontato a 1.099 euro. Inoltre, include anche una Micro SD da 64 GB.
No, il casco non lo compri una volta, ha una data di scadenza.
Fottersene significa che se cadi quando la resina si è vetrificata ti spacchi la testa e se la giusta ti fa un controllo la finisci abraso senza vaselina.
A parte che le cartelle stampa del prodotto erano state inviate a fine ottobre (l'avevo già visto su skyTG e su Toms), manca una parte "utile"
Non ultimo
AGV, Shoei, Schuberth, Arai? Capisco che in molti casi si sale di prezzo, ma ho notato che la comodità dell'imbottitura sale in proporzione.
Infatti non capisco quelli che vanno in giro con la mentoniera sopra alla testa.
Io per fortuna soffro poco il caldo, e quindi i caschi li uso sempre chiusi, modulari o integrali che sia. Trovo comodo però il poter aprire il casco quando mi fermo, invece di dover toglierlo.
Con questi commenti sembra che sia più che normale la situazione, invece è gravissima
Io non me ne vanterei
Passai da un casco delle balle da 150 euro, ad uno shoei e infine ad un arai top di gamma, c'era un abisso, soprattutto dopo giornate intere con il casco in testa, l'arai sembrava di non averlo
Certo che lo eraXD a meno che tu non viva all'estero
li ho provati anche con mentoniera smontabile ma il problema é la comoditá del meccanismo ossia ti devi fermare e riporla da qualche parte. per uso viaggio estivo preferisco i modulari ribaltabili (mai capito quelli con mentoniera a vela 🤣) anche se solitamente i meccanismi perdono fluiditá negli anni.
Ogni marchio veste diversamente, bisognerebbe provarne tanti diversi. Prova pure con i modulari, che hanno una costruzione leggermente diversa.
I modulari di cui parlo io, sono di fatto dei caschi integrali. Tant'è che quello che ho io non è nemmeno omologato per essere usato aperto.
Sono più pesanti di un integrale normale, MA, sono decisamente più silenziosi. La serie Schuberth C3/4/5, Shoei Neotec 1/2, sono due spanne sopra a qualsiasi cosa di integrale tu possa trovare, pure gli Arai (intendo dal punto di vista acustico). Devi aprire la mentoniera per togliere il casco, perche da chiusa sigilla perfettamente la parte inferiore.
integrale tutta la vita. il modulare solo in piena estate con mentoniera ribaltabile.
per chi si accontenta interfono da 40€ + supporto cellulare da 25€, ci giro in europa e non mi sono mai lamentato 😂
bei tempi. cmq giá all'epoca la differenza la faceva il prezzo https://uploads.disquscdn.c...
https://uploads.disquscdn.c...
Diciamo che ci sono più costruttori che guardano alla sicurezza e che investono in quel settore. Se ci pensi 15-20 anni fa il casco nemmeno era obbligatorio
quindi dashcam, camera, led e audio vengono 800€...
edit. non avevo considerato la fibra di carbonio
Sono un moticiclista, e sono al mio secondo Schuberth (chi li conosce, sa di cosa si tratta).
Il problema di questi caschi 'smart' secondo me è che cercano di strafare. L'unica cosa realmente utile che vedo in questo prodotto è la telecamera integrata nella mentoniera. Per il resto? Sul mio casco ho montato un interfono bluetooth, che fa esattamente le stesse cose(anzi, di più, perche si connette ad altri prodotti simili, senza bisogno del cellulare), a parte i led. Led che trovo inutili, perche il mio smartphone è montato sulla moto con sistema Quadlock, ed è sempre nel campo visivo in ogni caso, per la navigazione. 1300€ sono tanti, specie per un prodotto sconosciuto. Questo considerando che i migliori modulari e non, vanno dai 500 ai 900€, per un prodotto di marca e di ottima qualità.
Secondo me aziende simili dovrebbero cercare di collaborare con i produttori di caschi conosciuti, per integrare la tecnologia in quello che eiste già.
Perche gonfiabile?
Ci sono tanti costruttori che fanno la calotta di dimensioni diverse in base alla misura.
evidentemente al sud le teste e quel che ci sta dentro vengono valutate molto poco.
Io mi fido di hdblog
Però ai miei tempi, parlo di 15/20 anni fa, in motogp il 90% dei piloti avevano arai, ora usano la qualunque di casco, questo mi fa pensare che la qualità generale sia aumentata
Ed erano comunque soldi spesi meglio, probabilmente.
Non costa manco caro, il mio arai ai tempi costava ben di piu
1,5 Kg non si può considerare leggero, anzi. Forse si può considerare leggero se si considera tutto quello che c'è dentro di tecnologico. C'è da sperare che quel chilo e mezzo sia bilanciato estremamente bene altrimenti dopo qualche ora in testa si sente eccome
Talmente all'avanguardia che ha ancora la certificazione "vecchia", ma ha le cacatine da nerd che a voi piace pubblicare.
Forcite MK1S
Questo te lo tolgono mentre vai ai 120 in autostrada