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Scooter elettrici, cresce il consorzio per il battery swap con tanti nomi importanti

Il consorzio nato un anno fa è cresciuto enormemente

Scooter elettrici, cresce il consorzio per il battery swap con tanti nomi importanti
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 16 set 2022

Gogoro ha dimostrato la validità della soluzione del battery swap dedicata agli scooter elettrici. Grazie a diverse piccole stazioni collocate all'interno delle città, i possessori di uno scooter elettrico possono sostituire in una manciata di minuti la batteria scarica con una carica. L'azienda ha dimostrato che questa soluzione è l'ideale per consentire la diffusione degli scooter elettrici nelle città, agevolando il loro utilizzo anche a chi avrebbe difficoltà nel ricaricarli a casa.

Nel 2019 ci fu un tentativo da parte di Honda, Yamaha, Suzuki e Kawasaki di creare un consorzio per spingere sulla diffusione di questa soluzione. Progetto che, però, non è andato avanti. Ben diversa sorte, invece, è toccata al consorzio Swappable Batteries Motorcycle Consortium (SBMC) nato nel 2021 per volontà di Honda, Yamaha, KTM e Piaggio.

Da allora, questo consorzio è cresciuto molto tanto che oggi può contare su ben 23 membri.

GLI OBIETTIVI

Tra le ultime  realtà ad aderire al consorzio Swappable Batteries Motorcycle Consortium c'è Five, Gruppo italiano che controlli marchi del calibro di Italwin e Wayel. Grazie all'adesione al consorzio, il Gruppo punta a voler espandere la produzione di batterie non solo per i propri marchi ma anche per collaborazioni OEM di motocicli.

Ma quali aziende fanno oggi parte del consorzio SBMC? Troviamo: AVL, Ciklo, Five, Forsee Power, Hioki, Honda, Hyba, JAMA, Kawasaki, KTM, KYMCO, Niu, Piaggio, Polaris, Roki, Samsung, Sinbon, Sumitomo Electric, Suzuki, Swobbee, Vitesco, VeNetWork, Yamaha.

Nell'elenco spiccano diversi nomi molto importanti del panorama motociclistico e questo fa capire bene l'importanza di questa iniziativa. Il consorzio afferma di essere sulla buona strada per raggiungere i suoi obiettivi ma, per il momento, non sono state definite tempistiche precise. Sappiamo che stanno lavorando ad una piattaforma condivisa per il battery swap ma precisi dettagli non ce ne sono. Gli obiettivi del consorzio sono i seguenti:

  • Sviluppare delle specifiche tecniche standard dei sistemi di batterie intercambiabili.
  • Testare e confermare l'uso comune dei sistemi di batterie.
  • Realizzare e promuovere le specifiche comuni del Consorzio come standard presso organismi di standardizzazione europei e internazionali.
  • Estendere a livello globale l'utilizzo delle specifiche comuni del Consorzio.

A quanto pare, altre realtà legate al settore delle due ruote intendono aderire al consorzio. Non rimane, dunque, che attendere i risultati concreti di questo lavoro.

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Commenti Regolamento
S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, buona ma credo che funzionerà in abbonamento (non paghi di volta in volta, anche se ovviamente ci sarà un modo per sapere quanti cambi fai in base alla batteria che lasci ed in che stato)

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci ha messo solo 40 secondi perché è andata via senza pagare.

I
Il Robottino 01 Jan 1970 @ 00:00

Un battery swap per le auto lo escludo, la batteria è praticamente parte integrante del telaio mi pare.

I
Il Robottino 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello del tonno?

I
Il Robottino 01 Jan 1970 @ 00:00

Io le adoro, sapessi disegnare così...

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

mancano i cinesi/taiwanesi

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

Si può fare qualsiasi cosa ma bisogna vedere poi se questo qualsiasi può essere portato sul mercato in modo realizzabile ed utile per la massa. Leggi il commento sopra che ho postato all'altro utente. Puoi realizzare quello che vuoi con i soldi, ma ci sn altri fattori da considerare ingombro, facilità del cambio, peso ecc e questi fattori non si adattano al denaro, sono statici.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Ognuno è andato per anni per la sua strada. Molte aziende non credevano in questo sistema e quindi hanno investito e puntato su altro, oltre che dettando a svariate nazioni spese colossali per infrastrutture varie, quindi la soluzione è ovvia e logica ma se faticano già a mettersi d'accordo sullo standard per motorini, figuriamoci per le auto.
Il problema quindi non è tecnico ma di interessi privati ormai consolidati e miliardi investiti che rischiano di essere stati buttati

a
ameft 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, in Cina è già operativo da qualche anno e volevano espandersi.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

"sostituire in una manciata di minuti la batteria"

Il fumetto alla Intrepido, dice 40 secondi a dire il vero, poi se uno si ferma al "cafe" ok.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

è un pò più complicato per le auto o, almeno, così lo fanno sembrare!

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Competenze minime ma anche no, nessun manager di alto livello sa minimamente cose tecniche e se si possono o non possono fare, per quello servono tecnici bravi.
Se siamo andati su marte e ci sono i rover che fanno ricerca, cambiare un blocco batteria non facendolo saldato ma con un sistema di aggancio non credo proprio sia fantascienza, costerà sicuro, ma come già detto, se fosse uno standard unico i costi r&d sarebbero spalmati proquota, si potrebbe fare qualsiasi cosa.

B
Bucatino 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna che prima i vari marchi si trovano ad un tavolo tecnico e prendano insieme una decisione... come stanno facendo ora per gli scooter.

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

E secondo te questa logica di ragionamento l'hai avuta solo tu? Certo che bisogna avere le competenze per poter esprimere un idea realizzabile.

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

Queste sono batterie che non arrivano neanche a 3KW, dovresti cambiarne almeno 10 per avere un autonomia decente, senza considerare che sn molto più grandi,ovviamente, per poter essere plug and use e per essere sicure. Praticamente avresti il portabagagli solo per le batterie swap. La soluzione è quella di NIO ma lì ci sn altri problemi per lo standard xchè ognuno ha la sua piattaforma. Quindi no per le auto questa soluzione non è percorribile

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che non occorra avere competenze ma logica di ragionamento, i tecnicismi li lascio a chi ci mette le mani e lo fa di mestiere.
Prendere decisioni ed organizzare è un altro lavoro.

B
BennyTheSpaceBoi 01 Jan 1970 @ 00:00

Aggiorno il mio commento sotto: e se questa cosa venisse inserita nelle auto plug-in al posto della batteria ricaricabile?

B
BennyTheSpaceBoi 01 Jan 1970 @ 00:00

Avevo già scritto questa cosa in un altro post ma mi avevano detto che non era una cosa così semplice e non ho le competenze per poter controbattere. Personalmente, sottolineo questa parola, potrebbe essere una mezza soluzione al problema della ricarica che frena molti all'acquisto di un elettrica/plugin, compreso me

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh il concetto è quello delle stilo del telecomando, non credo ci vogliano dei geni assoluti per farlo a livello industriale in modo che il cambio batteria (ovviamente con tutte le sicurezze visto la pericolosità) duri una manciata di minuti a livello di un pieno di carburante.
Purtroppo ognuno naviga ed ingegnerizza come gli pare, ci fosse uno standard comune sarebbe veramente questione di pochi mesi prima di vederlo in opera.

B
BennyTheSpaceBoi 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che ho sempre pensato: un'auto con una batteria base per 200/300 km e 1/2 alloggiamenti per le batterie sostituibili per avere quei 100/200 km al volo senza ricaricare.
Capisco che non è una cosa facile ma sarebbe comoda e velocizzerebbe di molto la ricarica dell'auto: scendo, pago, tolgo, inserisco, riparto

M
Melon Fax 01 Jan 1970 @ 00:00

sono il figlio del signor Consorzio

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

come fai a saperlo?

A
Account usato 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sta portando avanti NIO per le auto

M
Melon Fax 01 Jan 1970 @ 00:00

Consorzio con nomi illustri e hanno speso 30 euro per le illustrazioni

B
Bucatino 01 Jan 1970 @ 00:00

Chissà se si arriverà ad una soluzione per le auto. Arrivi in stazione ed in 3 minuti riparti e non hai l'ansia dell'usura della batteria.