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MINI elettrica, la produzione passa da Oxford alla Cina

Il futuro della fabbrica inglese non sarebbe a rischio

MINI elettrica, la produzione passa da Oxford alla Cina
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 18 ott 2022

Il Gruppo BMW ha deciso di spostare la produzione della MINI elettrica in Cina. Attualmente, questo modello a batteria è costruito nel Regno Unito,  presso l'impianto di Cowley, alla periferia di Oxford. La produzione terminerà il prossimo anno come parte del nuovo piano industriale del marchio inglese che partirà nel 2024. Nella fabbrica inglese, a quanto risulta, vengono costruite annualmente 40 mila MINI elettriche.

QUALE FUTURO PER LA FABBRICA DI OXFORD?

Il nuovo piano industriale include, tra le altre cose, anche un nuovo assetto dei siti produttivi. Dove sarà prodotta in futuro la MINI elettrica? L'assemblaggio della vettura a batteria del marchio inglese si terrà presso la fabbrica di Zhangjiagang gestita dalla joint venture con Great Wall Motors.

In questo sito sarà prodotta anche la futura MINI Aceman elettrica. Invece, la nuova MINI Countryman che sarà pure elettrica, sarà realizzata presso la fabbrica di Lipsia del Gruppo BMW. Comunque, anche a seguito di questa scelta di spostare la produzione della MINI elettrica in Cina, il futuro dello stabilimento di Oxford non sembra essere a rischio.

Infatti, al suo interno continueranno ad essere realizzati fino al 2030 i modelli endotermici della MINI a 3 porte, a 5 porte e cabrio destinati all'esportazione negli Stati Uniti, in Giappone e Medio Oriente. Questo però significa pure che fino al 2030 non saranno prodotti ulteriori nuovi modelli all'interno di questo sito.

Stefanie Wurst, numero uno di MINI, ha spiegato che la scelta di spostare la produzione della MINI elettrica in Cina è dipesa dal fatto che la fabbrica inglese non è adeguatamente organizzata per la costruzione di vetture a batteria sulle stesse linee di quelle endotermiche. Inoltre, ha smentito anche le voci che circolavano sulla possibilità che lo stabilimento inglese potesse essere venduto proprio ai cinesi di Great Wall Motors.

La fabbrica, comunque, in futuro sarà ristrutturata proprio per arrivare a produrre solo auto elettriche. Non ci sono, però, tempistiche precise. Il numero uno di MINI ha, invece, lasciato aperta la possibilità che in un momento non meglio specificato del futuro, in questo stabilimento possano essere prodotte anche vetture di Great Wall Motors con i marchi Ora e Wey.

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Commenti Regolamento
M
Massimo Strangio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma come abbiamo già visto con la Russia, la convenienza in realtà non c'è.
In generale il commercio tra paesi è una cosa positiva perché avvicina popoli diversi sotto la spinta della convenienza e del benessere reciproco. Ma questo non funziona quando si creano rapporti/dipendenze con paesi governati da regimi palesemente aggressivi.

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Investire, non distruggere la nostra industria sostituendola con schiavismo cinese.

La mia moto è stata costruita ad Hinckley, oggi sono prodotte a Taiwan, se le possono tenere.

Quando sarò costretto ad utilizzare questi giocattoli a batteria, se la Mini sarà prodotta in Cinolandia non l’acquistero, meglio anche una Skoda purché non sia costruita li.

Su alcune cose non abbiamo scelta purtroppo..Ma dove si puo bisogna boicottare

P
Patrizio Battemano 01 Jan 1970 @ 00:00

Si perché secondo te nell’era tecnologico industriale di ora la Cina usa gli uiguri per raccogliere cotone e produrre filati?guardate la Cina fa censura e propaganda, ma non pensate siano gli unici a fare propaganda.

T
Tomas 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ne parla poco ma hai ragione…tutto il cotone e filato dei prodotti nostrani viene da lì…

T
Tomas 01 Jan 1970 @ 00:00

Mini coopeL…

g
giovanni 01 Jan 1970 @ 00:00

Con l'attuale costo dell'energia nel Regno Unito le aziende o stanno fallendo o stanno migrando.

L
Lillo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarei d'accordo con te sull'acquisto di qualsiasi oggetto elettronico low cost. Ma colossi come Great Wall Motors o hanno stabilimenti che i nostri sembrano della rivoluzione industriale, infatti parlano che sposteranno per questo motivo le fabbriche qui sono tecnologicamente vecchie.
Parlo da possessore di mini elettrica

S
Satrapista 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno se lo aspettava perché la storia degli altri paesi non la studiamo, altrimenti era palese che appena avesse potuto avrebbe cercato di far rientrare sotto di se qualcosa che ha sempre considerato suo, Ucraina e Bielorussia (in cui per ora c'è un uomo di paglia) ed in prospettiva tutti i paesi baltici.
Addendum, per l'avesse potuto intendo la Russia, non il capo pro tempore che c'è ora. Cambiandolo non cambierebbe la situazione, bel gioco di parole.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Sulla Russia però aveva un senso. Hanno giacimenti enormi (l'Europa mica tanto, Norvegia a parte), sono attaccati all'UE, vendevano a prezzi ottimi e soprattutto nessuno si aspettava che da un giorno all'altro avrebbero attaccato l'Ucraina.

La Cina invece ai tempi è stata un errore (purtroppo nel momento in cui inizia uno, poi gli altri sono costretti a seguire)

u
untore 01 Jan 1970 @ 00:00

La Cina che produce comprando energia gas e petrolio dalla Russia.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

la differenza è che per estrarlo in Europa devi farlo in modo green e sostenibile per estrarlo in Cina o Africa no, quei costi poi vanno anche sulle fabbriche di batterie ed ecco che conviene importare

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Neanche fosse una British Leyland...

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

La mini più sottoproletaria di sempre

e
eL_JaiK (Ban totali: 1) 01 Jan 1970 @ 00:00
M
Massimo Strangio 01 Jan 1970 @ 00:00

Per le batterie da oggi, in altri settori da un bel po'.
Esatto, il litio in Europa c'è, ma sembra più economico far fare le batterie alla Cina che produrle qui. Esattamente come sembrava più economico importare il gas dalla Russia che produrre energia qui.
Ma alla fine i nodi vengono al pettine, specie se le teste che pettiniamo sono dittatori senza scrupoli.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

OGGI la stiamo creando? Mi sa che ti sei perso qualche decennio 😅

Comunque indovina dove si trova il 4º giacimento di litio più grande in Europa (ma anche un po' di terre rare)

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00
M
Massimo Strangio 01 Jan 1970 @ 00:00

Se negli anni passati abbiamo sbagliato a creare una forte dipendenza dalla Russia per le materie prime, oggi stiamo sbagliando a creare una nuova forte dipendenza dalla Cina in vari settori dell'economia, a cominciare dalle batterie delle auto elettriche.
In fondo basta che nei prossimi anni la Cina invada Taiwan (con cui tra l'altro abbiamo un'altra dipendenza per i chip) e ci ritroveremo in una crisi simile a quella attuale.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Che strano!

I
Il CdC in CH2O lascia disqus! 01 Jan 1970 @ 00:00

io non la comprerei proprio perchè prodotta in inghilterra, pensa te!

M
Margaret Thatcher 01 Jan 1970 @ 00:00

Con l'elettricità a 60cent/kWh contro i 8cent/kWh in Cina?

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Che situazione ingarbugliata.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo per questo non la comprerei

M
Melon Fax 01 Jan 1970 @ 00:00

il loro guadagno aumenterà del 30%

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

e noi non la compreremo! :(
io poi a prescindere ma questo è altro discorso! :)

R
Riccardo sacchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi il prezzo scenderà di almeno il 30% immagino dato che la manodopera è al pari degli schiavi

M
Melon Fax 01 Jan 1970 @ 00:00

Uiguri sempre affidabili

s
silviano creduloni 01 Jan 1970 @ 00:00

c'era bisogno di pù schiavi sottopagati quindi hanno spostato la fabbrica.

M
Melon Fax 01 Jan 1970 @ 00:00

costruiamoli a casa loro!

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

LOL

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Già il comprare un giocattolo elettrico mi fa ribrezzo…

Questo poi conferma che non acquisterò una Mini elettrica finché non sarà prodotta in Inghilterra o Europa.

Riportare la produzione di ogni cosa (che si può produrre, ovvero il 99%) a casa