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Mercedes-Benz fa sul serio, il "baby" Classe G è già stato paparazzato

Dall'affettuoso soprannome "Little G" ai 4,4 metri di lunghezza: come Mercedes scala il mito della Classe G in un formato più compatto

Mercedes-Benz fa sul serio, il "baby" Classe G è già stato paparazzato
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Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Pubblicato il 27 mar 2026

Da quasi tre anni il mondo dell’automobilismo sussurra di una rivoluzione silenziosa in casa Mercedes-Benz. Ola Källenius, CEO della Stella, l’ha ribattezzata affettuosamente “Little G” o “Baby” Classe G, un soprannome che nasconde l’ambizione di replicare il successo planetario della leggendaria Geländewagen, lanciata nel 1979 e ancora oggi pilastro della produzione della Stella di Stoccarda, in un formato più minuto. Le recenti immagini spia che hanno sorpreso dei prototipi ancora avvolti sotto importanti camuffature, offrono finalmente uno sguardo ravvicinato a quella che si preannuncia come un modello da “boom” di vendite per il glorioso marchio teutonico.

La somiglianza è evidente

Osservandola bene, non è necessario chiederle il “test del DNA”: questa è la figlia legittima della Classe G. La somiglianza è evidente, infatti, si tratta di una versione in scala ridotta che conserva tutti i tratti somatici del mito. Le proporzioni squadrate, i passaruota bombati e la linea del tetto piatta sono soluzioni stilistiche che accendono l’entusiasmo degli appassionati.

Sul retro, la classica porta a battente laterale non ospita la tradizionale ruota di scorta, ma un vano portaoggetti simile a quello della Classe G elettrica. Con una lunghezza stimata di circa 4,4 metri, la “baby” Classe G è circa 30 centimetri più corta del modello standard, una misura che la rende decisamente più agile e facile da gestire nel traffico urbano.

Un vero fuoristrada

Nonostante le dimensioni ridotte e un assetto che appare più vicino al suolo rispetto alla colossale Classe G che tutti conosciamo, Mercedes ha promesso capacità off-road autentiche. Sebbene i prototipi avvistati suggeriscano un’anima puramente elettrica, le indiscrezioni parlano anche di una variante ibrida, che potrebbe ereditare il turbo quattro cilindri da 1.5 litri della nuova CLA. In ogni caso, la trazione 4×4 rimarrà uno standard imprescindibile per onorare il nome che porta stampato con orgoglio sul portellone posteriore.

L’ipotesi prezzo

Il posizionamento di mercato è la chiave di volta di questa operazione. Il 2025 è stato l’anno migliore di sempre per la Classe G tradizionale, con quasi 50.000 unità vendute, nonostante un prezzo di listino che in Germania parte da oltre 127.000 euro. La “Little G” punta a democratizzare questo status symbol, offrendo un prezzo significativamente più abbordabile e una maggiore praticità nell’uso di tutti i giorni. Mentre la famiglia “G” si prepara ad accogliere anche il ritorno della versione Cabriolet nel 2027, la piccola di casa sembra pronta a diventare il nuovo oggetto del desiderio per chi sogna l’avventura, anche nel traffico di tutti i giorni.

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