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SolarEdge e LC3: il rimorchio produce energia come una casa (e non solo)

Impianto fotovoltaico sul tetto del rimorchio che, con 24 metri quadrati a disposizione, può ospitare un impianto che produce fino a 6 kWp, esattamente come quelli di molte case

SolarEdge e LC3: il rimorchio produce energia come una casa (e non solo)
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Luigi Melita
Luigi Melita
Pubblicato il 13 mag 2024

Sotto il sole dello spazio espositivo esterno del Transpotec a Rho, un rimorchio di nuova concezione sonnecchia tranquillo, esattamente come accade a molti altri rimorchi in tutto il mondo durante le fasi di carico e scarico, o alla fine delle "missioni" di trasporto. 

Qui, però, c'è qualcosa di più dato che si tratta di un partnership di LC3 per rivoluzionare i trasporti su gomma grazie al progetto di SolarEdge che Francesco Mittica mi racconta nei panni di cicerone direttamente a bordo del semirimorchio.

FOTOVOLTAICO E BATTERIE

Tutte le innovazioni di questo progetto sono (quasi) invisibili. La prima riguarda i pannelli dell'impianto fotovoltaico sul tetto del rimorchio che, con 24 metri quadrati a disposizione, può ospitare un impianto che produce fino a 6 kWp, esattamente come quelli di molte case. 

Il sistema può essere proposto di primo equipaggiamento, con un'integrazione invisibile e più "pulita" a livello di cablaggio, ma si può anche adattare a rimorchi esistenti con una canalina sviluppata apposta.

Sotto al semirimorchio (Powered Trailer) c'è un sistema modulare di batterie  (5 da 15 kWh ognuna, totale 75 kWh massimo) che consente di aggiungere nel tempo ulteriore capacità. A seconda delle esigenze del cliente, stiamo parlando di distribuzione e in generale del mondo delle flotte aziendali, il progetto viene dimensionato per massimizzare il ritorno dell'investimento. Questo, ovviamente, è variabile, ma 3/4 anni sono realistici e soprattutto sono contestualizzati anche tenendo in considerazione i tassi odierni rispetto ai tempi in cui il costo del denaro era prossimo allo zero. 

ASSALE ELETTRICO… COME LA PEDALATA ASSISTITA

Il terzo elemento, oltre al fotovoltaico e alle batterie (celle cilindriche, NMC di "uno dei principali produttori cinesi" mi dicono), è quello dell'assale elettrico. In pratica si può andare a sostituire l'assale centrale del rimorchio con uno che si comporta in maniera simile al motore di una eBike a pedalata assistita. Quando la motrice fornisce trazione, l'assale elettrico usa le batterie per aiutarla a fare meno sforzo, e non importa che tipo di motore monta il truck: il sistema funziona con motrici diesel o elettriche.

Questo permette di usare l'energia del fotovoltaico, quella del recupero in decelerazione o quella della rete visto che il rimorchio si ricarica anche "alla spina") per aiutare la trazione e consumare meno, ma esiste anche una variante più "leggera" per compiti specifici. 

Usando una pompa di calore che sostituisce il generatore termico dei rimorchi, ad esempio, si possono usare i pannelli e le batterie per alimentare un rimorchio refrigerato fondamentale per non spezzare la catena del freddo nei trasporti alimentari deperibili. 

A tutto ciò si aggiungono altre tecnologie, tra cui la ricarica bidirezionale che permette di integrare il semirimorchio all'interno dell'impianto aziendale, lavorando come batteria di accumulo per il fotovoltaico sul tetto dell'azienda (oltre che per il FV integrato) oppure cedendo energia agli edifici aziendali durante i tempi di fermo macchina. Escluse le celle, componenti che arrivano dalla Cina, il resto del progetto è realizzato in Italia ed Europa, con SolarEdge e-Mobility che si occupa di motori elettrici, inverter, elettronica di potenza, software, batterie e VCU (unità di controllo del veicolo) e che ha già fornito l'hardware per il Ducato elettrico di Fiat. I pannelli invece arrivano da un mix di fornitori, inclusi alcuni italiani ed altri extra-UE.

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Commenti Regolamento
d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

Se devi cambiare auto.. molto meglio puntare a usato...o ex demo/km0
Hai auto nativa elettrica (con tutto strutturato ad ok) molto più efficiente...meno rischi di guasto.
Magari hai pure garanzia residua (su batterie son sempre 8anni/160000km).
E poi a fine anno arriveranno tanti modelli seg. A/B più economiche... faranno scendere le quotazioni...

e
ermete74 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo non è migliorata la cosa, grazie.

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

I prezzi industriali son molto bassi... Sui 140€kW x LFP .. (rispetto ai >800€kW di anni fa
Poi bisogna vedere chi te le vende...
Comunque per le auto i kit retrofit sono un'altra storia...
Per costi, complessità tecniche varie... secondo me vanno bene solo per un ricco appassionato che vuole avere una versione originale (e magari usabile in ZTL) di qualche auto d'affezione...

e
ermete74 01 Jan 1970 @ 00:00

I prezzi sono calati e le dimensioni delle batterie sono aumentate per la trasformazione delle vecchie auto ICE?

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

dipende solo dalla superfice complessivamente utilizzabile.. e dall'efficienza dei pannelli
Se prendi un autoarticolato, il cassone di carico è molto lungo (hai presente quelli dei paddock F1 o MotoGP ?); ci sono a disposizione pure le "pareti laterali" volendo; come nei mezzi da "mercato" o camper ci sono pure soluzioni mobili da dispiegare all'occorrenza (o durante le operazioni di carico/scarico).
ad uso trazione certo non bastano; si parla comunque di mezzi pesanti ed uso "mildhybrid"..che quindi si somma all'effetto freno della rigenerazione dei motori eventualmente aggiunti (nelle ruote, al posto delle ordinarie), visto che in questo caso non è come nelle autovetture di serie che il motorino di "trazione" può essere inserito nel cambio..
Su milioni di km un buon risparmio carburante ed emissioni (CO2 e particolato da motore+freni) si può avere..

P
Privacy Matters. 01 Jan 1970 @ 00:00

ma ha senso solo su un rimorchio di un bilico, in quanto lo spazio a disposizione ti permette di mettere pannelli a sufficienza per avere una produzione utile, come il tetto di una casa.

dubito che i mezzi da te elencati abbiano lo spazio anche per solo un pannello

N
NotoriousNitro 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiunque abbia mai utilizzato una e-bike può immagine l'aiuto che questa soluzione può portare alla trazione, soprattutto a quella a pieno carico.

Bella idea

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Al punto in cui siamo, tutto serve.
Anche questo.
Può apparire un palliativo, ma anche il solo fatto di tenere il motore diesel spento in molte circostanze tipiche delle soste tecniche aiuta...
Caso mai aumenterei la dimensione delle batterie: in una giornata di sole con 6 kwhdi impianto puoi produrre fino a 55 kWh.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto molto bello, ma lo vedo un bell'esperimento e basta, mettendo pannelli sopra devi fare il rimorchio più basso per non superare le altezze consentite, quindi perdi carico. Poi aggiungi peso, e via ancora carico utile.
Senza contare che un impianto frigo per quelle dimensioni consuma tanta energia, hanno motori ben oltre i 10kw, e quando fa caldo e vengono ben sfruttati.
L'unica cosa che potrebbe avere senso è il recupero dell'energia in frenata, caricare una batteria che alimenta un motore elettrico che fa andare il frigo invece di accendere il motore diesel, ma anche qui va visto il reale risparmio. I motori frigo già dispongono di un motore elettrico da usare quando si è in azienda, potrebbe non essere troppo difficile da realizzare.

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

ho colto l'ironia ...
però, scherzando e schernendo, hai in realtà "lanciato" molti campi di applicazione non citati:

a) gruppi di supporto energetico a cantieri, mezzi protezione civile e ospedali mobili

b) officine meccaniche mobili per squadre competizioni moto/auto .. o anche di supporto eventi/concerti

c) per ASPI un veicolo di recupero utenti BEV in difficoltà (non solo "distratti" e senza carica) da mettere in autogrill ogni 2/300km e pronti ad intervenire...

d) mezzi militari di supporto logistico

in realtà i campi di applicazione sono tantissimi.. e tutti utili.

Anche in Italia è possibile ri-omologare vetture "elettrificate" con kit da installare tipo il GPL ... ed in molti contesti la trasformazione in "plug-in" di tante vecchie auto (col calo del costo/kW degli accumultatori e gruppi motore/inverter) diventa sempre più un'opzione plausibile... non solo riservata ad appassionati di "tuning" o "innamorati" della vecchia auto ICE con motore rotto...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Utile per andare a recuperare auto elettriche scariche