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Mercedes, ritorna la Red Pig: ecco il concept di Gorden Wagener ispirato al passato

Dal libro “Iconic Design” emerge un concept Mercedes che celebra la storica 300 SEL 6.8 AMG del 1971

Mercedes, ritorna la Red Pig: ecco il concept di Gorden Wagener ispirato al passato
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 18 feb 2026

Gorden Wagener si sarà dimesso dal ruolo di Chief Design Officer di Mercedes ma a quanto pare ha voluto fare una sorpresa prima di chiudere definitivamente la sua storia con la casa automobilistica. La “sorpresa” è una particolarissima berlina sportiva che Wagener ha voluto condividere attraverso i suoi account social. Si tratta di un concept che arriva direttamente dal libro “Iconic Design: Das Design-Manifest der Marke” a cui ha collaborato e che è stato pubblicato nel novembre 2025. Concept che rende omaggio ad uno dei modelli più iconici della storia del costruttore tedesco e cioè la Mercedes 300 SEL 6.8 AMG del 1971, meglio conosciuta con il soprannome di “Red Pig” (Rote Sau in tedesco). Si tratta di un’auto da corsa che ha di fatto dato il via alla storia di AMG, 28 anni prima che Mercedes acquisisse una quota di controllo dell’azienda nel 1999.

UN OMAGGIO AL PASSATO

Il particolarissimo concept rivede quindi in chiave moderna la sportiva del passato di casa Mercedes. Wagener non ha voluto dire molto ma possiamo comunque apprezzare il suo design che fonde le linee del passato con le tecnologie moderne. Il frontale, in particolare, si caratterizza per la presenza di un’imponente griglia cromata che richiama il linguaggio stilistico della nuova GLC elettrica, un look che probabilmente anticipa i tratti distintivi dei modelli futuri della casa della stella. Si vedono poi fari circolari sovrapposti con la firma luminosa a stella, oggi un elemento che caratterizza gli ultimi modelli Mercedes. Ci sono poi ulteriori anelli a LED che arricchiscono la firma ottica della berlina sportiva.

 

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Di profilo possiamo poi osservare i grandi cerchi in lega a cinque razze con pneumatici marchiati AMG. Anche il posteriore è molto particolare, e si caratterizza per la presenza di ulteriori anelli a LED montati in basso sul paraurti e un ampio diffusore. Non ci sono informazioni sulla meccanica e quindi non sappiamo che motore è stato immaginato per questo concept. Trattandosi comunque di un studio di design è normale che non si parli di motore e prestazioni.

La “Rote Sau" originale si aggiudicò una vittoria di classe e si classificò seconda assoluta alla 24 Ore di Spa del 1971. Il suo motore V8 da 6,8 litri erogava 428 CV, permettendo a questa vettura da corsa di raggiungere una velocità massima di 265 km/h. La sensazione è che questo concept sembrerebbe essere uno di quegli esercizi di stile rimasti nascosti per anni nel caveau dell’azienda tedesca senza essere mai presentato al pubblico. Concept che adesso possiamo comunque ammirare.

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