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Honda svela il sistema ibrido e:HEV di prossima generazione

Mobilità sostenibile: Honda presenta l'evoluzione del sistema e:HEV

Honda svela il sistema ibrido e:HEV di prossima generazione
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Mario Brambilla
Mario Brambilla
Pubblicato il 18 dic 2024

Honda ha presentando i progressi compiuti sul suo sistema ibrido e:HEV di prossima generazione. Questo annuncio si inserisce nel piano strategico della casa giapponese, che punta a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050 e a far sì che i veicoli elettrici rappresentino il 100% delle vendite globali entro il 2040.

Con il suo sistema e:HEV, Honda propone un sistema a due motori che ottimizza sia l’efficienza ambientale sia l’esperienza di guida, con un focus su prestazioni fluide e potenza esaltante. L’attuale generazione di e:HEV permette un passaggio senza soluzione di continuità tra tre modalità di guida: EV Drive, che sfrutta esclusivamente l’energia della batteria; Hybrid Drive, in cui il motore genera elettricità per la trazione; e una modalità unica di guida diretta, che collega il motore alle ruote con una frizione per ottimizzare l’efficienza a velocità elevate.

I MIGLIORAMENTI

I modelli di prossima generazione vedranno però miglioramenti significativi, come nuovi motori a ciclo Atkinson da 1,5 e 2,0 litri, con una combustione più efficiente e conformi alle normative ambientali globali. Senza contare il risparmio di carburante, fino a un +40% per i motori da 1,5 litri e un incremento del 10% complessivo rispetto agli attuali modelli. Infine, bisogna segnalare una nuova unità di trasmissione compatta ed efficiente, che ridurrà i costi fino al 50% nei futuri modelli lanciati dal 2027.

Honda introdurrà nel 2025 il sistema di cambiata S+ Shift, studiato per offrire una guida più diretta e coinvolgente, enfatizzando la sinergia tra motore e trasmissione. Inoltre, la nuova piattaforma di medie dimensioni apporterà un alleggerimento di 90 kg, riducendo del 10% il peso complessivo e migliorando la maneggevolezza grazie a un approccio modulare.

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Honda sta anche sviluppando un'unità elettrica E-AWD, condivisibile tra ibridi ed elettrici, per massimizzare la forza motrice e garantire stabilità su ogni terreno. Infine, il percorso di ottimizzazione produttiva ha portato a una riduzione dei costi del 25% nell’ibrido Accord dal 2018, con l’obiettivo di tagliare i costi del 50% entro il 2027 rispetto ai modelli di 10 anni prima.

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Commenti Regolamento
G
Garu Derota 01 Jan 1970 @ 00:00

Triplo delle possibilità di guasto, tecnologia talmente complessa da essere irriparabile da officine normali, tagliandi dai costi stellari, inquinamento minore ma sempre presente, prolungamento senza senso dell'agonia dell'endotermico. In breve: no, grazie

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Però siamo alle solite, fa risparmiare qualcosa dal benzinaio ma in compenso ti costa molto di più nel momento dell'acquisto (e di manutenzione), per cui o sei un rappresentante/tassista o non rientrerai mai della spesa

T
Tuzzio 01 Jan 1970 @ 00:00

Entrambe hanno investito e stanno investendo sulla tecnologia più utile, il full Hybrid, creando prodotti affidabili a prezzi non fuori di testa (in rapporto ai tempi che stiamo vivendo). Hanno sempre dichiarato che al momento la tecnologia dell'elettrico ancora non è matura a tal punto da puntare solo su quella, a differenza di tanti altri brand che pensavano lo fosse salvo poi ricredersi. La loro scelta del full hybrid è anche data da tematiche etiche sull'accesso / disponibilità delle batterie, che sulle full sono piccole (a differenza dell'elettrico e del plug in) e quindi potrebbero essere inserite su tutte le auto (se invece tutti oggi passassimo all'elettrico o alle plug in ci sarebbe il problema della disponibilità delle batterie), quindi da un punto di vista di benefici globali (soprattutto in termini di riduzione dell'inquinamento) è la scelta migliore. Tu invece come la vedi?

d
doctorstefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente il sistema Honda attuale prevede l'utilizzo di tre motori, un termico, uno elettrico per la propulsione e uno elettrico deputato al recupero energia e ad altre funzioni deputate allo scambio energetico. Già oggi, in pieno autunno/inverno, con gomme invernali, ho percorso l'altra sera, con 2° (clima sempre acceso sui 21°), un tratto cittadino con una decina di km in extraurbano, a 5l/100km, non badando ai consumi. Se verrà migliorato ancora, i benzinai li vedranno ancora meno.

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è che Honda le regali le sue auto. La jazz ormai costa 30000€, macchina validissima ma troppo costosa

S
Sisyphus 01 Jan 1970 @ 00:00

Ogni volta che leggo ste robe godo, godo ancora di più per le case europee che falliscono, semplicemente perché VOGLIONO fallire.
Non è che Honda, Toyota e compagnia sappiano il quarto segreto di Fatima, eppure ohibò, presentano motorizzazioni e sistemi che sono eoni avanti a quelle che vengono prodotte qui, 2025 quasi e ancora mi tocca vedere motorini mild hybrid che "riescono a percorrere 1 km in elettrico", con le giuste condizioni senza forzare senza strafare nei giorni pari a targhe alterne tempo permettendo. Veramente ridicolo.
Il giorno in cui faranno piazza pulita di sti catorci stappo quello buono.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

baguette va bene?

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Toyota lungimirante non direi proprio. Perché lo pensi?

T
Tuzzio 01 Jan 1970 @ 00:00

Honda e Toyota sono le azienda più lungimiranti e realiste del pianeta. La mia prossima automobile sarà sicuramente di questi brand.

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Loro cambiano tecnologie, noi cambiamo i nomi

A
Alfonso 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensano ad aumentare i prezzi e come fallire un giorno prima

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ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

"in Europa abbiamo la migliore tecnologia termica del mondo".

Io aggiungerei TE PIAZARIA, credo che Honda come Toyota avrebbe parecchio da ridire su simili affermazioni.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ne battono le palle i manager europei e americani, è gente senza un minimo di etica che pensa solo a portare a casa la pagnotta per i prossimi 2/3 anni al massimo, di cosa farà l'azienda o produrrà tra 10 anni non ha importanza.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"Pensavamo di essere in ritardo, ma ..."

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quelli del Gruppo italo-francese-olandese quando leggono questi articoli, cosa pensano secondo voi?