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Batterie e smaltimento: entra in vigore il nuovo regolamento europeo

L'Unione Europea ha previsto un quadro normativo armonizzato per gestire l'intero ciclo di vita delle batterie immesse sul mercato

Batterie e smaltimento: entra in vigore il nuovo regolamento europeo
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 18 feb 2024

Oggi 18 febbraio 2024 entra ufficialmente in vigore il nuovo regolamento dell'Unione Europea relativo alle batterie e ai rifiuti delle batterie (l'attuazione poi avverrà in più fasi). Si tratta di un regolamento che ha completato il suo iter di approvazione lo scorso anno ed è stato pensato per andare a disciplinare l'intero ciclo di vita delle batterie, dalla produzione al riutilizzo e al riciclo, garantendo che siano sicure, sostenibili e competitive. Il nuovo Regolamento UE 2023/1542 va a modificare la direttiva 2008/98/CE e il regolamento (UE) 2019/1020, oltre ad abrogare la direttiva 2006/66/CE.

Le batterie saranno uno dei fattori chiave per lo sviluppo sostenibile, la mobilità verde, l'energia pulita e la neutralità climatica. Nel corso dei prossimi anni, la loro domanda è destinata ad aumentare rapidamente. In particolare, crescerà il mercato delle batterie destinate ai veicoli elettrici.

Gli accumulatori, quindi, rivestiranno un'importanza strategica. Proprio per tale motivo, per "garantire certezza del diritto a tutti gli operatori coinvolti ed evitare discriminazioni, ostacoli al commercio e distorsioni sul mercato delle batterie, l'Unione Europea ha deciso di creare norme sulla sostenibilità, le prestazioni, la sicurezza, la raccolta, il riciclo e la seconda vita delle batterie, nonché sulle informazioni in materia di batterie per gli utilizzatori finali e gli operatori economici".

Per l'Unione Europea, è dunque fondamentale creare un quadro normativo armonizzato per gestire l'intero ciclo di vita delle batterie immesse sul mercato. Attenzione, però, il nuovo regolamento vale per tutte le tipologie di batterie, non solo per quelle delle auto elettriche (anche quelle importate e non solo quelle prodotte all'interno dell'Unione Europea).

ECONOMIA CIRCOLARE

Con il nuovo regolamento, l'Unione Europea ha deciso di aggiornare la legislazione sulla gestione dei rifiuti delle batterie e adottare nuove misure pensate per la tutela dell'ambiente e della salute delle persone. Il tutto prevenendo o riducendo gli effetti negativi della produzione e della gestione dei rifiuti. Si tratta di passaggi fondamentali per arrivare ad un'economia circolare e climaticamente neutra, oltre ad un'autonomia strategica dell'Unione Europea a lungo termine.

Le disposizioni previste dal nuovo regolamento, secondo l'UE, "potranno creare importanti opportunità economiche aumentando le sinergie tra l'economia circolare e le politiche in materia di energia, clima, trasporti, industria e ricerca, proteggendo l'ambiente e riducendo le emissioni di gas serra".

Dunque, più nel dettaglio, cosa prevede il nuovo regolamento? La normativa prevede prescrizioni per la fine del ciclo di vita, tra cui obiettivi e obblighi di raccolta, obiettivi per il recupero dei materiali e obblighi di responsabilità estesa del produttore.

A QUALI BATTERIE SI APPLICA

A quali tipologie di batterie si applica esattamente il nuovo regolamento? A tutte le categorie di batterie, vale a dire le batterie portatili, le batterie per l’avviamento, l’illuminazione o l’accensione (batterie per autoveicoli), le batterie per mezzi di trasporto leggeri, le batterie per veicoli elettrici e le batterie industriali indipendentemente dalla forma, dal volume, dal peso, dalla progettazione, dalla composizione materiale, dalla composizione chimica, dall’uso o dalla finalità delle stesse. Esso si applica anche a batterie incorporate o aggiunte a prodotti o che sono specificamente progettate per essere incorporate o aggiunte ad altri prodotti.

  • Batterie portatili: la batteria sigillata, con peso pari o inferiore a 5 kg, non progettata specificamente per uso industriale e che non è né una batteria per veicoli elettrici, né una batteria per mezzi di trasporto leggeri, né una batteria per autoveicoli.
  • Batterie portatili di uso generale: una batteria portatile, ricaricabile o no, specificamente progettata per essere interoperabile e avente uno dei seguenti formati comuni: 4,5 Volt (3R12), pila a bottone, D, C, AA, AAA, AAAA, A23, 9 Volts
  • Batterie per mezzi di trasporto leggeri LMT (Light Means of Transport): una batteria che è sigillata, ha un peso pari o inferiore a 25 kg ed è specificamente progettata per fornire energia elettrica per la trazione di veicoli muniti di ruote, che possono essere alimentati esclusivamente da un motore elettrico o da una combinazione di motore e di energia umana, ivi compresi i veicoli omologati di categoria L ai sensi del regolamento (UE) n. 168/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, e che non è una batteria per veicoli elettrici
  • Batterie per avviamento, illuminazione e accensione o Batterie per autoveicoli: una batteria specificamente progettata per fornire energia elettrica per l’avviamento, l’illuminazione o l’accensione e che può essere utilizzata anche a fini ausiliari o di supporto nei veicoli, in altri mezzi di trasporto o nelle macchine
  • Batterie industriali: una batteria specificamente progettata per usi industriali, destinata a un uso industriale dopo essere stata sottoposta alla preparazione per il cambio di destinazione o al cambio di destinazione, o qualsiasi altra batteria avente un peso superiore ai 5 kg e che non è né una batteria per veicoli elettrici, né una batteria per mezzi di trasporto leggeri, né una batteria per autoveicoli
  • Batterie per veicoli elettrici: una batteria specificamente progettata per fornire energia elettrica per la trazione di veicoli ibridi o elettrici della categoria L come previsto al regolamento (UE) n. 168/2013, avente un peso superiore a 25 kg, o la batteria specificamente progettata per fornire energia elettrica per la trazione nei veicoli ibridi o elettrici delle categorie M, N o O, come previsto dal regolamento (UE) 2018/858 

 Non si applica esclusivamente alle batterie incorporate o specificamente progettate per essere incorporate in: 

  • apparecchiature connesse alla tutela degli interessi essenziali degli Stati membri in materia di sicurezza, armi, munizioni e materiale bellico, ad esclusione dei prodotti che non sono destinati a fini specificamente militari
  • apparecchiature progettate per essere inviate nello spazio
  • apparecchiature specificamente progettate per la sicurezza degli impianti nucleari definite all’articolo 3 della direttiva 2009/71/Euratom del Consiglio 

ETICHETTA DELL’IMPRONTA DI CARBONIO

Per quanto riguarda le batterie per veicoli elettrici, le batterie industriali ricaricabili con una capacità superiore a 2 kWh e le batterie per mezzi di trasporto leggeri, dovrà essere compilata una dichiarazione dell’impronta di carbonio corredata dalla relativa documentazione tecnica per ciascun modello di batteria e per stabilimento di fabbricazione. Cosa dovrà contenere?

  • informazioni amministrative sul fabbricante;
  • informazioni sul modello di batteria;
  • informazioni sull’ubicazione geografica dello stabilimento di fabbricazione della batteria;
  • l’impronta di carbonio della batteria, calcolata come kg di biossido di carbonio equivalente per un kWh dell’energia totale fornita dalla batteria durante la sua vita utile prevista;
  • l’impronta di carbonio della batteria differenziata in base alla fase del ciclo di vita;
  • il numero di identificazione della dichiarazione di conformità UE della batteria;
  • un link di accesso a una versione pubblica dello studio a sostegno dei valori dell’impronta di carbonio

La dichiarazione dell’impronta di carbonio sarà applicata gradualmente, a partire dal 18 febbraio 2025. L'etichetta che indica l'impronta di carbonio dovrà essere ben leggibile ed indelebile.

Inoltre, a partire dal 18 agosto 2028, le batterie industriali, con capacità superiore a 2 kWh, fatta eccezione per quelle con stoccaggio esclusivamente esterno, le batterie per veicoli elettrici e le batterie per autoveicoli i cui materiali attivi contengono cobalto, piombo, litio o nichel "dovranno essere accompagnate da una documentazione contenente informazioni sulla percentuale di cobalto, litio o nichel presente nei materiali attivi e che è stata recuperata dai rifiuti della fabbricazione delle batterie o dai rifiuti post-consumo, e sulla percentuale di piombo presente nella batteria e che è stata recuperata dai rifiuti, per ciascun modello di batteria per anno e stabilimento di fabbricazione".

Successivamente, dal 18 agosto 2033, questa documentazione dovrà essere fornita anche per le batterie per mezzi di trasporto leggeri che contengono cobalto, piombo, litio o nichel nei materiali attivi.

A decorrere dal 18 agosto 2031, invece, il regolamento prevede livelli minimi obbligatori di contenuto riciclato per le batterie industriali, le batterie per autoveicoli e le batterie per veicoli elettrici, inizialmente fissati al 16% per il cobalto, all'85% per il piombo, al 6% per il litio e al 6% per il nichel. Le batterie dovranno essere accompagnate da una documentazione relativa al contenuto riciclato.

PASSAPORTO DELLA BATTERIA

A decorrere dal 18 agosto 2026 le batterie saranno provviste di un’etichetta contenente le informazioni generali sulle batterie. Che informazioni troveremo?

  • le informazioni che identificano il fabbricante conformemente;
  • la categoria della batteria e le informazioni che la identificano ;
  • il luogo di fabbricazione (ubicazione geografica dello stabilimento di fabbricazione della batteria);
  • la data di fabbricazione (mese e anno);
  • il peso;
  • la capacità;
  • la composizione chimica;
  • le sostanze pericolose presenti nella batteria diverse dal mercurio, dal cadmio o dal piombo;
  • l’agente estinguente utilizzabile;
  • le materie prime critiche presenti nella batteria con una concentrazione superiore allo 0,1 % in peso/peso.

Il tutto dovrà essere accessibile attraverso un QR Code in alto contrasto con il colore di fondo e di dimensioni facilmente leggibili con un lettore QR comunemente disponibile.

OBIETTIVI DI RICICLO

Il regolamento fissa obiettivi di raccolta dei rifiuti di batterie portatili per i produttori (63% entro la fine del 2027 e 73% entro la fine del 2030) e introduce un obiettivo specifico per la raccolta dei rifiuti di batterie per mezzi di trasporto leggeri (51% entro la fine del 2028 e 61% entro la fine del 2031).

Inoltre, è stato fissato un obiettivo per il recupero del litio dai rifiuti di batterie del 50% entro la fine del 2027 e dell'80% entro la fine del 2031. Percentuali che potranno essere modificate mediante atti delegati in funzione degli sviluppi tecnologici e del mercato e della disponibilità di litio.

Obiettivi in materia di recupero dei materiali entro il 31 dicembre 2027:

  • 90 % per il cobalto;
  • 90 % per il rame;
  • 90 % per il piombo;
  • 50 % per il litio;
  • 90 % per il nichel.

Obiettivi in materia di recupero dei materiali entro il 31 dicembre 2031:

  • 95 % per il cobalto;
  • 95 % per il rame;
  • 95 % per il piombo;
  • 80 % per il litio;
  • 95 % per il nichel.

L'obiettivo di efficienza del riciclo per le batterie al nichel-cadmio è fissato all'80% entro la fine del 2025 e per gli altri rifiuti di batterie al 50% entro la fine del 2025.

BATTERIE RIMOVIBILI E SOSTITUIBILI

Il nuovo regolamento prevede che entro il 2027 le batterie portatili incorporate negli apparecchi siano rimovibili e sostituibili dall'utilizzatore finale.

Una batteria portatile è considerata facilmente rimovibile dall’utilizzatore finale se può essere rimossa da un prodotto mediante l’uso di strumenti disponibili in commercio, senza che sia necessario l’uso di utensili speciali, a meno che non siano forniti gratuitamente con il prodotto, attrezzi proprietari, energia termica o solventi per lo smontaggio del prodotto.

La scadenza del 2027 lascerà agli operatori il tempo sufficiente per adattare la progettazione dei loro prodotti a tale requisito. Invece, le batterie per i mezzi di trasporto leggeri dovranno essere sostituibili da un operatore professionale indipendente. Il regolamento prevede anche criteri di prestazione, durabilità e sicurezza, restrizioni rigorose per le sostanze pericolose.

[articolo realizzato in collaborazione con Antonio Monaco]

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Commenti Regolamento
N
Niccodead 01 Jan 1970 @ 00:00

leggo solo ora, scusami. Fossero tutti come te saremmo in mondo migliore, complimenti per aver citato tutto

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Transport&Environment acquista spazi di informazione su tutti i media del mondo. TV, giornali, siti internet. Puoi immaginarti quanti zeri ha il loro bilancio pubblicitario.

Invece questo link qui sotto, dove si evidenzia il clamoroso errore di T&E, non lo pubblica nessuno. In tutto il pianeta l'ho visto io e ora tu.
https://www.federmetano.it/2019/09/22/te-transport-environment-ha-fatto-male-i-conti/

B
Bat13 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi ti dice che quelli dei biocarburanti non siano proprio quelli che “tengono famiglia”?

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

E' perché Rimini a sto punto potevi scegliere il Salento per far reggere le caxxate che scrivi no?

B
Black_Codec 01 Jan 1970 @ 00:00

Paesino fuori Roma ci sono 3 raccoglitori di pile, il centro raccolta rifiuti le accetta sempre negli orari di apertura... Non è che dobbiamo arrivare in Svezia eh spesso basta cercare bene intorno...

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

il ciclo del carbonio dei bio-carburanti è chiuso

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Da Milano a Rimini son 350 km , 700 km tra andata e ritorno ... sarebbero 23km/l ... in autostrada ...

Va bene che da quando sono arrivate le elettriche , i guidatori dei diesel fanno le economy run per dimostrare che il diesel conviene.... ma fare addirittura meglio dei famigerati WLTP , questa mi sembra troppo grossa ...

6
67luis64 01 Jan 1970 @ 00:00

A questo punto, è assolutamente necessario obbligare tutte le amministrazioni comunali a installare i contenitori specifici per la raccolta delle batterie esauste e provvedere tramite appositi appalti a farle portare periodicamente nei centri di riciclaggio autorizzati; anni fà nella mia città c'erano questi contenitori, che poi sono inspiegabilmente scomparsi dalle strade; anche molti centri commerciali avevano messo all'ingresso contenitori di questo tipo: beh, non ci sono più! Allora ci volete dire dove dobbiamo gettare le pile esaurite, dal momento che, suppongo, sia vietato conferirle nei rifiuti indifferenziati e, a maggior ragione, nei contenitori del metallo?

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

30 litri di consumo di gasolio per andare un giorno al mare? Si se vai da Milano a al mare di Reggio Calabria. Ma non c'è fate ad essere meno falsi? Ma neanche un bambino di 6 anni ragiona come te.

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

EDIT: DOPPIO

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

No ma sono fatte da acciaio riciclato per il 99%
https://www.ingenio-web.it/articoli/il-riciclo-infinito-dell-acciaio-un-modello-virtuoso-di-economia-circolare/

f
fabbro 01 Jan 1970 @ 00:00

continua che non vorrei si fermi la corrente

P
Paul The Rock 01 Jan 1970 @ 00:00

Le batterie, fossero anche le classiche pile del telecomando, non si possono buttare nel sacco nero perché proprio altamente inquinanti... quindi quello è una soluzione da non adottare...

a
ale 01 Jan 1970 @ 00:00

masseeee... se mi metti i cestini bene, se no sacco nero e ti attacchi... XD

P
Paul The Rock 01 Jan 1970 @ 00:00

Da noi qualche cestino c'è in città o vicino ai supermercati. Altrimenti si portano in discarica.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche in Italia esiste il sistema di recupero delle batterie usate, da 15 anni (1 gennaio 2009). In genere i contenitori si trovano presso supermercati e grandi negozi, nelle isole ecologiche (ce n'è almeno una in ogni comune) è possibile smaltire anche le batterie più grandi

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, beh, per fortuna che c'è la tua esperienza personale. Chiama l'ISTAT, digli che il loro lavoro è inutile, tanto ci sei tu che giri e puoi dargli tutte le informazioni che gli servono.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

"batterie portatili incorporate negli apparecchi siano rimovibili e sostituibili dall'utilizzatore finale"

Questa è una cosa potentissima. Metà dei dispositivi che buttiamo potrebbe essere facilmente salvata con una nuova stilo 18650

B
Bat13 01 Jan 1970 @ 00:00

Boh tutto può essere, però di solito quando riportano le fonti e sono serie tendo a fidarmi 😅

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il pandino pesa 980 kg, la Matiz pesava 800 kg.
Non ho mai visto nessuno andare contro un muro; eppure giro abbastanza e trovo almeno un incidente ogni mese lungo i miei tragitti.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

E se ti scontri contro un muro fammi sapere se preferiresti essere in un pandino.

Stai vedendo un solo aspetto della sicurezza e lo stai vedendo male. Se l'auto è rialzata diventa mortale anche se pesa 1,3 t.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

hai provato a vedere vicino alle scuole?
in genere si trovano anche lì anche se io ricordo di averle viste anche all'Esselunga e pure in qualche farmacia (non ricordo però se dentro o fuori)

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando verrai investito da un auto di 2 tonnellate mi farai sapere se è più sicura di un Pandino o di una Matiz.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

L'unico fattore legato all'insicurezza è l'altezza da terra, per il resto non c'è paragone.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai sono saturi pure quelli

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

😂😂😂 I regolamenti ridicoli dell’Europa mi fanno sbellicare

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

"L' Italia, nel 2020 ha riciclato il 72% di tutti i rifiuti, urbani e speciali-industriali, un primato europeo"
Ricordavo valori piu alti anche se non erro siamo arrivati al 75%. Tempo fa leggevo che siamo i primi al mondo per riciclo alluminio.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo non è vero.
I veicoli grossi e pesanti aumentano l'insicurezza.
Se obbligassimo tutti ad avere le KiKar come fanno in Giappone ci sarebbe più sicurezza e minore inquinamento.

A
Apple -addicted🍎©✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Esiste un consorzio per il ritiro delle batterie esauste, poi esiste una tassa che si chiama COBAT, la pagano tutti i consumatori, e compresa nel prezzo delle batterie di qualsiasi genere, comunque basterebbe obbligare a rendere il vecchio per avere il nuovo e il problema sarebbe risolto, tagliare fuori anche chi le vende online.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì ma di cosa? Metalli? Plastiche? Scarti vegetali? Scarti industriali? Cibo invenduto?

C
Computerman 01 Jan 1970 @ 00:00

Ragà, da anni, nei vari Mediaworld e Unieuro, immagino per legge, fanno la raccolta delle pile esauste.
Se magari usciste ogni tanto nella civiltà ve ne rendereste conto

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

e ci mancherebbe pure....cioè stai a confrontare pere con mele, evento e popolazione a bassa criticità e rilevanza con quelli ad alta.
Ma incominciare a rendersi conto della realtà?
Ma lo vuoi capire che 3 milioni di persone che si fanno una doccia in meno e vedono la tv la metà del tempo o devono andare a piedi invece che con mezzo di trasporto privato è molto meno rilevante di una estinzione di massa del genere umano?

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Erano usciti i dati qualche tempo fa, ricicliamo per l'86% se non erro.

P
Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Più ti leggo e più penso che non sei italiano!
Gli italiani non ragionano così :P

D
Donaldo Gei 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora basta buttarle nei fiumi?

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio

M
01 Jan 1970 @ 00:00

Motorola mb525 nel 2014 era ip68 anche con la batteria rimovibile

I
Il_discutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Funziona per far subito passare al commento dopo :)

M
MrPhil17 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo tocchi piano... lmao

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

dove abito io siamo una delle città con la % maggiore per il riciclo e la raccolta puntuale funziona bene, ma x strada pochissimi cestini e sempre pieni e non trovo dove buttare le batterie esauste...

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

beati voi...da noi scarseggiano anche i bidoni x buttare le cartacce e le cacche del cane...e siamo uno dei comuni con la % più alta di riciclo...

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

eh, da noi la differenziata è puntuale, cioè ognuno ha il suo bidone...in giro ci sono anche pochi cestini sempre pieni...

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece si, non solo ma anche

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ellamafdonna

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

È per i soliti e vedo che funziona

l
losteagle 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi in futuro avremo nuovamente cellulari con batterie removibili, sperando che mantengano la certificazione IP68.

l
losteagle 01 Jan 1970 @ 00:00

Comprati un S24 e chiedi all'IA dopo aver dato il link dell'articolo, con 1000 euro te la cavi !

P
Pablito 01 Jan 1970 @ 00:00

Vivo in un paese in provincia di Ascoli Piceno e li siamo messi bene. Attualmente però sono domiciliato in un'altra regione ed effettivamente non ho ancora trovato dove conferire le pile esauste

l
losteagle 01 Jan 1970 @ 00:00

certe categorie di persone non perdono occasione per sparare str0nzate !

N
Nick126 01 Jan 1970 @ 00:00

In provincia di Reggio Emilia si trovano abbastanza facilmente, a volte vicino ad uffici postali, a volte insieme agli altri cassonetti per la differenziata

T
Tizio 01 Jan 1970 @ 00:00

In giro per la città.

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

da noi dove???

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

dove?
cioè vicino a cosa?

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

E' impossibile ridurre dimensioni e peso dei veicoli senza impattare la sicurezza.

Il riciclo dei materiali al 100% funziona solo se i materiali di partenza sono puri, il che è generalmente falso.

I biocarburanti non sono rinnovabili. Una volta bruciati vanno riprodotti da zero.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma prendere le batterie Ni-Mh? Io uso ormai solo ancora quelle, tranne per il telecomando. Ma anche qua ora sono apparse le batterie AA/AAA litio da 1.5V e con presa USB per caricarle.

I
Il_discutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ce la fai a scrivere un commento una volta senza tutti quei grassetti e sottolineature da professorino?

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

non bastano manco quelle...

T
Tizio 01 Jan 1970 @ 00:00

La municipalizzata di Torino e provincia ha installato vari bidoni alti, con varie divisioni: pile, RAEE, farmaci scaduti e cartucce delle stampanti.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Parte tutto dall'istruzione a scuola. Se il paese non é in grado di inserire semplicissime regole, difficile che poi le persone siano in grado di capire.

Guarda nei paesi adiacenti: all'ENTRATA di ogni negozio hai un muro in cui puoi gettare: PET, plastica e batterie di ogni tipo.

Poi vedi come a Roma si dicono: "a che serve fare la raccolta differenziata, tanto poi finisce tutto bruciato" e quindi si getta tutto quanto per strada comunque.

L'UE crea le regole, ma sta poi ad ogni stato farle applicare.

I
Il_discutente 01 Jan 1970 @ 00:00

stavi cercando il modo di far sapere a tuta quanto tu non abbia capito nulla?

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

"sappiamo tutti perché non le hanno più fatte".
Sì, lo sappiamo, e le motivazioni non c'entrano una cippa con quelle che pensi tu.

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa c'entra??? Si tratta di batterie che costituiscono lo 0,00001% del mercato, e per ragioni assolutamente ovvie la loro progettazione tiene conto di finalità diverse da quelle civili, dai materiale impiegati alle tecnologie implementate.
Queste frasi fatte farebbero cascare la braccia a un boomer con la demenza senile.

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Da noi ci sono ovunque, persino nei condomini.

s
sk0rpi0n 01 Jan 1970 @ 00:00

Guai a toccare guerra, spazio e impianti nucleari eh! Per quello, tutto è concesso...mentre noi poveri str0nzi intanto paghiamo sia per noi che per loro.

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

ci fosse un bidone che sia uno per buttare le normali "pile"...

L
LuPo 01 Jan 1970 @ 00:00

Regole di buon senso che dovrebbero appartenere al bagaglio culturale personale indipendentemente dalle leggi scritte per provare quantomeno a mitigare l'insostenibilità della presenza umana nel pianeta

s
sonoio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono passato pure io.
Ti comprendo.

s
sonoio 01 Jan 1970 @ 00:00

Resta sempre il punto che il riciclo non nasce per questioni ambientali quanto piuttosto per scarsità di certi elementi.
Ancora un macello assoluto che scoraggerà i piccoli produttori di batterie a vantaggio di pochi altri. Inoltre, che c'entriamo noi con tutto questo? Ah gia', i nostri soldi.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai che esistono le ricaricabili vero?
Con 22€ ho acquistato 24 pile AAA stilo ricaricabili, in seguito le ho trovate talmente buone per uso domestico che ne ho acquistate altre 24, per un totale di 44€, ci vado avanti ormai da un paio d'anni.
Vedi te....

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non è vero, tanti le usano come me, solo che quando ho l'intenzione di fare qualcosa, non vado di cosa dice la gente, visto che la maggior parte segue il trend ed il Marketing, la natura mi ha dotato di materia grigia e la sfrutto, ergo valuto ciò che dovrei fare cercando più informazioni possibili, che non sia Marketing, in seguito decido.
Secondo te, perché non ho acquistato un Quest 2? Perché non lo ritenevo ancora all'altezza, il Quest 3 è un salto notevole invece (anche solo per le lenti, immagina il resto).
Ad oggi, il Quest è quello di gran lunga con la più ampia libreria a disposizione, ma non è il migliore in assoluto, piuttosto il miglior compromesso tra hardware, libreria, ergonomia, funzionalità, costo, accessori a disposizione e via dicendo, perché dovrei scegliere altro?

E
ECCO 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, anche io le uso tanto con il controller Series X. Sono comode, visto che durano tanto e quando è scarico ne prendo un altro paio dalla scatola.

P
Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Spero che accada il prima possibile :)

P
Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahahahah questa è carina! :)

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi pare che l'articolo parli anche di batterie removibili su apparati.
Mica ho mai detto che ovunwue sia positivo, dove hai mai letto ciò?

P
Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre più avanti degli altri :)

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che il riciclo non c'entra niente con le batterie removibili, eh... Anzi sì, una batteria removibile è molto più facile da riciclare e l'auto senza batteria è molto più facile da rottamare. In sostanza con le batterie removibili ci sono solo vantaggi, perché secondo te sarebbero il male assoluto?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è una Porsche né una BMW né un'Audi, eh... Chi compra un'auto nuova ovviamente la farà riparare in garanzia dal concessionario, il problema si porrà tra qualche anno. In ogni caso le auto non si pagano a Volt, le stesse celle collegate diversamente possono dare sia 400 che 800 Volt, anzi la tecnologia a 800 Volt al limite fa risparmiare visto che la corrente è la metà. Tutti stanno sviluppando per 800 Volt, nessuno sano di mente tirerebbe su un'officina di riparazioni senza considerarlo
https://www.tomshw.it/automotive/auto-elettriche-dal-2025-saranno-quasi-tutte-a-800-volt

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Nella storia è capitato spesso che enciclopedie e documentari abbiano affermato cose false.
Tutti tengono famiglia.

B
Bat13 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto oggi ho visto un video sui biocarburanti in cui spiegavano come fossero in realtà più inquinanti rispetto al normale diesel 🤔

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

I biocarburanti sono rinnovabili all'infinito a meno che non si spenga il sole.

Il ferro è riciclabile al 100% e all'infinito in linea teorica. Le batterie invece non lo sono nemmeno in linea teorica.

Per ridurre l'impronta bisognerebbe ridurre drasticamente il peso e le dimensioni dei veicoli; riportarli agli anni 1980.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Niente è completamente rinnovabile.

L
LuPo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe carino se quello o quella dell'auto davanti alla tua facesse lo stesso. Altro che trollare su un blog 🤣🤣🤣

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Azzo mi hanno preceduto

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottima idea. ..
"L'idea arriva dall'Australia, ma se ne occupa anche un'azienda finlandese: trasformare gli elementi organici con cui vengono realizzate le batterie in concime per piante
"

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

E le abbandono nel banco frigo

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto! Io le seppellisco in giardino

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Per la stragrande maggioranza delle auto BEV, le batterie sono rimovibili e riparabili .

Sul rimovibili direi praticamente tutte , anche se effettivamente si sta andando verso il "cell to chassis" e, prevedendo la batteria come elemento strutturale, pone grosse difficoltà a chi lo dovesse fare.

Il problema risiede principalmente nel fatto che la rete di assistenza ( ufficiale e non ) non è ancora pronta .

E anche quando lo sarà , il fatto che una batteria sia rimovibile non implica che la batteria sia riparabile dalla singola officina .
Più probabile che si formi un mercato "dell'usato rigenerato" come succede già oggi per le parti di ricambio dei motori a combustione interna . Esiste già qualcosa di simile per auto molto diffuse come la Nissan Leaf .

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Se vedete questa immagine seguita da un testo che spiega come questa immagine di una batteria Tesla Model Y sia terribile per l'ambiente, sappiate che il testo contiene molte falsità. Un indizio che dovrebbe farvi riflettere è che nel testo di disinformazione non ci sono link alle prove

Eccone 7.

Falsità #1 - Questa è un'immagine di una batteria Tesla Model Y 2023.
Verità #1 - Questa NON è l'immagine di una batteria presente nella maggior parte delle auto Tesla Model 3 e Y di oggi. Questa è l'immagine della batteria di una Tesla Model Y di oggi.

https://electrek.co/2022/04...

Falsità #2 - "-- 5 tonnellate di minerali di cobalto (la maggior parte del cobalto è prodotto come sottoprodotto della lavorazione di minerali di rame e nichel. È il materiale più difficile da ottenere per una batteria ed é il più costoso)".

Verità: una batteria di base della Tesla Model Y utilizza esattamente lo 0% di cobalto.

Per coloro che si preoccupano dell'impatto umano dell'estrazione del cobalto nella Repubblica Democratica del Congo, il cobalto è utilizzato in molti prodotti come :
- Benzina o diesel per auto con motore a combustione interna: questi carburanti possono essere venduti solo dopo essere stati raffinati con catalizzatori contenenti composti di cobalto che riducono le emissioni di zolfo e protossido di azoto. Quindi, se guidate un'auto con motore a combustione interna, non potete fare a meno del cobalto, che vi piaccia o no.
- Le batterie di alcuni veicoli elettrici: alcuni veicoli elettrici sono effettivamente dotati di batterie contenenti cobalto. Tuttavia, è possibile scegliere di acquistare un'auto elettrica che contenga meno cobalto o lo 0% di cobalto. La nuova batteria Ultium di GM utilizza il 70% di cobalto in meno rispetto alle batterie della generazione precedente, mentre Tesla e Ford offrono ora diversi veicoli elettrici con batterie prive di cobalto.

Il cobalto è utilizzato anche in un'ampia gamma di prodotti:
- Computer portatili
- Airbag per veicoli
- Smartphone
- Circuiti integrati
- Semiconduttori

Fonte:
-https://www.usgs.gov/center...

-https://electrek.co/2022/04...

Falsità #3 -- "3 tonnellate di minerale di nichel".
Verità #3 - Una batteria di base della Tesla Model Y utilizza esattamente lo 0% di nichel.

Falsità #4 - "48,5 libbre di manganese".
Verità #4 - Una batteria Tesla Model Y di base utilizza esattamente lo 0% di manganese.
https://insideevs.fr/news/5...

Falsità #5 - "Gran parte del lavoro di estrazione mineraria in Africa è svolto da bambini!
Verità #5 - Questo è assolutamente falso, poiché la maggior parte delle batterie Tesla sono fatte di ferro e fosfato che possono essere estratti ovunque e i bambini non sono coinvolti in alcun modo nell'estrazione di ferro e fosfato.

Falsità n. 6 - "Un'auto elettrica impiega SETTE anni per raggiungere lo zero netto di CO2".
Verità #6 - Ancora una volta sbagliata. In uno studio condotto dall'Università del Michigan, l'equazione dell'inquinamento si bilancia in 1,4-1,5 anni per le berline, 1,6-1,9 anni per i SUV e circa 1,6 anni per i furgoni.
https://iopscience.iop.org/...

Falsità #7 - "La durata della batteria è di 10 anni (in media)".
Verità #7 - Anche questa è falsa. Il canadese medio percorre circa 15.350 km all'anno. Dopo 320.000 km, la batteria media di una Tesla perde circa il 12% della sua autonomia. Quindi stiamo parlando di una durata di vita di 20 anni... e oltre.
https://www.tesla.com/ns_vi...

La verità è che nel corso della sua vita, un'auto a benzina spreca da 300 a 400 volte più risorse di un'auto elettrica equivalente. Perché? Perché a differenza del petrolio estratto, che è riciclabile allo 0%, i componenti delle batterie sono riciclabili al 95%. In altre parole, con il litio, il ferro e il fosfato necessari per produrre una batteria della Tesla Model 3 o Y, è possibile produrre nuove batterie, riducendo così l'impatto ecologico dei veicoli elettrici.

https://www.transportenviro...

I crediti sono di Daniel Breton
Presidente e amministratore delegato di Electric Mobility Canada

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...tutti ..." quelli dell'EU .

Invece se guardi solo all'impronta in KgCO2eq rischi di premiare chi produce fuori EU , o perchè ha molto nucleare ( vedi USA e Giappone) o perchè è più avanti nell'adozione del fotovoltaico ( vedi Cina) .

Voglio dire che sono felice si sia introdotta questa informazione , in modo che volendo i clienti possano selezionare i prodotti in base alla maggiore o minore impronta "ecologica", ma sarebbe anche il caso di fare attenzione a non trasformarla in " una pistola con cui spararsi nei piedi" .

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E costa poco... vero?

Sono sicuro che chi spende quelle cifre poi si affida a meccanici fuori dalla rete ufficiale...

Sai a chi interesserebbe possibilità di operare fuori dalla rete ufficiale? A chi compra auto economiche.

E auto ad 800V economiche non me ne vengono in mente.

Nessuna che io conosca accede agli incentivi... e parliamo già di 42700€...

Z
Zetec 01 Jan 1970 @ 00:00

Di solito io le butto dal finestrino mentre vado al lavoro in tangenziale

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Però tieni dentro tutti così.
E se non erro... in Francia le iD3 come le 500e, godono di incentivi...
Che io ne sappia.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"Alla francese" penalizzi tutti , tranne quelli che producono con energia francese , perchè da quel punto di vista il nucleare viene ( sostanzialmente) equiparato all'eolico e al fotovoltaico .

Servono quelli fatti come negli USA perchè , sostanzialmente , dicono che li puoi avere solo se un'auto è finita in Nord America .

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehm no, BoboVR ^^
Le puoi vedere in mezzo, sono batterie esterne magnetiche

https://uploads.disquscdn.c...

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Prego, la ritenevo una cosa utile ed io non sono uno che molla su qualcosa che sia DAVVERO utile.
Perlomeno qualcuno se lo ricorda ^_^

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi era a favore delle batterie removibili qui dentro?
Ma tutti prendevano in giro come al solito.
Tieh!!! Questo vi sta solo bene.

P.S. Sappiamo TUTTI il perché non le hanno più fatte, "ultimo in primis" un collega che desidera cambiare la batteria al suo Huawei P30, perchè gli hanno chiesto 120€ per il tutto, (che è comunque esagerato imho), vale più il cambio che lo smartphone stesso, abbiamo scoperto l'acqua calda (se fosse stata removibile, con 20/30€ se la sarebbe cavata e senza bisogno di assistenza).
È solo un esempio, banale ma pratico, lunga vita all'S5 di Samsung (nel concetto eh).

P.S.2. Ed ancora una volta ci ritroviamo, cominciate a fare il conto di quante volte ci siamo ritrovati (non solo su sto discorso), perchè la lista inizia ad essere lunga, ma ovviamente sono sempre io che..., per i soliti, ma eccoci qua, ancora una volta

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Un sacco di menate per queste batterie quando è più semplice fregarsene altamente.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Ungheria fa parte dell'UE però, come Polonia ecc ecc
Quindi se li fai come hanno fatto in USA... NON servono a noi Europa occidentale.

Invece alla francese la produzione polacca... la penalizzi.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto vale fare gli incentivi "alla USA" . Non mi pare il WTO abbia detto qualcosa ...

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, con i corsi professionali e con le dovute attrezzature , POTENZIALMENTE, ci possono arrivare .

Ma l'affermazione per cui i comuni elettrauto , allo stato attuale , non possono lavorare con le batterie da ( credo) 60 Volt in su , mi sembra corretta .

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è così, anche la Hiunday Ioniq è a 800 Volt

Z
Zanzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Io le porto all'Esselunga, e passa la paura.

M
Mark984 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto è che non deve rimanere in mano esclusivamente alla casa madre. Chiunque, ovviamente specializzato, deve poter metterci le mani, come avviene ora con i meccanici

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che non siamo su Facebook

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti capisco perfettamente, mi sono trovato ad affrontare la medesima situazione con mio figlio, anche se oggi le cose vanno diversamente... semplicemente perché è cresciuto.

Io ci avevo messo una pezza, ai tempi, con batterie esclusivamente al litio, ma soprattutto con quelle ricaricabili. Non ho voluto dare ascolto alle solite offerte, spesso lusinghiere, di supermercati e affini; su Amazon avevo notato le Panasonic Eneloop. Lette le solite due-trecento recensioni, alla fine mi ero deciso: caricatore + pile AA/AAA per una spesa non certo bassa (solo il caricatore lo pagai 25€ e con le batterie non te la cavavi con meno di 10€ per la confezione da quattro), ma di sicuro conveniente, alla lunga. Le sto utilizzando da diversi anni, ed ancora oggi ottengo prestazioni che posso tranquillamente definire elevate. Soldi spesi benissimo.

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

ti importa talmente poco che sei qua a commentare

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci azzecca nulla

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

...tanto per parlar (O.T.) di prezzo del petrolio e costo alla pompa:

l'ultimo giro della Sicilia in auto a gasolio .. mi lamentavo perché era salito a 1.55 ... col costo al barile almeno 20% più alto di ora....

https://www.rivaluta.it/pre...

https://www.ansa.it/sito/no...

ora voglio veder cosa si inventano per "tassarmi il sole" ..

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Personalmente per gli 800V... ci vorranno anni.
Ad oggi lo hanno solo macchine costose (e le BEV costano care anche le 400V), inoltre se ho una Tycan... non vado dal meccanico sotto casa mi appoggio a Porsche.

Stessa cosa una Ioniq6 da 50/60K€.

Il Cybertruck costa 70.000€ ed ha la sua rete assistenza.

Io quello che spero è di vedere presto professionisti che si occupano di batterie e macchine elettriche, aiutati da normative che obbligano i costruttori a aprirsi all'assistenza sul territorio standardizzando le batterie e creando una rete di recupero riciclo dei componenti.

Per gli 800V c'è tempo, iniziassero almeno con le NCM/LFP 400V che sono il 95% del circolante.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che se un elettrauto si attrezza per questo tipo di lavori lo deve fare anche per gli 800 Volt altrimenti avrebbe la stessa credibilità di un parrucchiere che taglia solo i capelli biondi, gli 800 Volt saranno presto uno standard, solo Tesla ancora l'ha adottato solo sul CyberTruck ma presto si adeguerà anche per gli altri modelli. Inoltre le conoscenze necessarie sono diverse da quelle di un comune elettricista, sono ben fiducioso che ci si arriverà

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto erano i 400V.

Qualunque elettricista sa lavorare coi 400V.
Qualunque negozietto, BAR, ufficio ha la trifase 400V.

Bisogna solo standardizzare e creare sinergie professionali,
/scolastiche, corsi di perfezionamemto/indirizzo.

Insomma c'è un settore che assorbire potenzialmente milioni di addetti, fra rinnovabili, manutenzione, mobilità elettrica ed economia circolare.

POTENZIALMENTE.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli elettrauto lavorano al massimo con 24 Volt... In ogni caso qualcuno si attrezzerà per questi lavori, sono un settore molto ghiotto

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ora il 90% delle auto va a 400V... come una qualunque trifase da officina.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora bisogna fare lo stesso protocollo con i carburanti derivati da petrolio.

Si pre de il fumo, si usa elettricità rinnovabile e di riforma benzina e gasolio.

Se non ai raggiungono i targhet delle batterie... vuoldire che cambieremo fonte. Tanto a 80$ a barile (il gasolio è 1,8€a L) non penso che fatichi a trovare roba più a buon mercato, tipo FV ed EO.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E allora quelle ungheresi accedono.
Non è che possiamo fare una legge "ad nazionem".

I francesi sono stati furbi... con la cosa delle CO2 obbligano i cinesi a venire in EU ad aprire fabbriche.

Non è colpa degli ungheresi se l'energia costa più in Italia che in Ungheria.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio le cinesi stanno andando a fare fabbriche in Ungheria che ha centrali nucleari e come gCO₂eq/kWh( annuali) sta messa molto meglio di noi.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi le batterie non sono rinnovabili.
Si riesce a riciclare una parte (usando probabilmente molta energia e acidi) ma prima o poi i materiali andranno ad esaurirsi.

R
Researchspace 01 Jan 1970 @ 00:00

Si convengono

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta fare gli incentivi come la Francia in base all'impronta carbonica...

Quando quelle prodotte in EST-Europa saranno escluse dagli incentivi... magicamente installeranno pale eoliche e pannelli FV a perdita d'occhio.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi chiudiamo tutti i negozi che la gente rubbba

P
Patrizio Battemano 01 Jan 1970 @ 00:00

Le ladda sono uguali alle eneloop, prodotte nelle stesse fabbriche, ma costano un terzo. Comprate quelle, non le eneloop

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

A tal proposito credo nel 2024 i produttori possono tranquillamente fare di meglio

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottima iniziativa anche se , temo , potrebbe rivelarsi controproducente in termini di produzione europea ...

A parte che la Cina sta facendo passi da gigante nel fotovoltaico , giova ricordare che gran parte dei Paesi est europei ( che rappresentano , ormai, una fetta importantissima della manifattura europea automotive ) fanno molto affidamento sull'elettricità da carbone .

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Pure tu stai dicendo cavolate però xd.

Falso, un pacco batteria della Tesla Model Y utilizza esattamente lo 0% di nichel.


No solo le rwd che usano celle LFP(CATL e BYD) e solo in Europa e Cina.
Le y rwd USA di ultima generazione per avere i 7500$ usano celle 2170 non LFP.
Tutte le LR, sia model 3 sia model y, usano celle NCA(Panasonic) o NCMA(LG).


Dal 2023 sono entrate in produzione le nuove 4680 che tramite una specifica lavorazione, ha reso il nichel paragonabile al cobalto in termini di proprietà fisiche.

wait what?
Non è che stai facendo confusione con la produzione di catodi e anodi a secco?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Stasera quando torno a casa ti mando i vari link

z
zdnko 01 Jan 1970 @ 00:00

strano che non abbiano vietato le batterie monouso! :D

N
Niccodead 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove posso trovare i dati di quello che dici? Ti credo ed apprezzo l'effort, ma se argomento con amici non posso dire che la mia fonte è uno sconosciuto su hdblog

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

È pieno

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Banalmente, considerando che un Caterpillar del genere pesa oltre 150 tonnellate e alza qualche decina di tonnellate in una sola operazione , muovere 250 tonnellate di roccia non gli richiede più di 10-20 minuti , cioè ( al "cambio proposto" ) tra i 20 ed i 30 litri di gasolio .

Che è quanto un'auto media a combustione ( utilizzata da chi propone questi giochini ) consuma solo ad andare 1 giorno al mare.

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Se anche tutto ciò che hai scritto fosse vero manca comunque un passaggio fondamentale: a quanto impatto ambientale equivale se paragonato a una vettura endotermica?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai sbagliato social, devi tornare su fb

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Per i criminali

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed il futuro delle mutande è rappresentato dal costume da bagno. Che min##a c'entrano le batterie con le centrali a fusione?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Falso, si tratta di un pacco batteria da 85 kWh della Tesla Model S del 2014 con moduli contenenti celle 18650 agli ioni di litio NCM (Nichel-Cobalto-Manganese).

Dal 2017, Tesla propone le celle 2170 agli ioni di litio sia con la chimica NCM che NCA (Nickel-Cobalto-Alluminio), in questo caso le proporzioni tra nichel, cobalto e manganese corrisponde a 8 : 1 : 1 nell’ottica di gradualmente diminuire la percentuale del prezioso materiale che compone il catodo della cella.

Dal 2023 sono entrate in produzione le nuove 4680 che tramite una specifica lavorazione, ha reso il nichel paragonabile al cobalto in termini di proprietà fisiche.

Bisogna estrarre 5 t. di minerali di Cobalto

Falso, non è necessario estrarlo! Da quest’anno Tesla utilizza esattamente lo 0% di cobalto sui suoi modelli.

Il pacco batteria di alcuni veicoli elettrici e anche di altri marchi automobilistici sono effettivamente dotati di cobalto, tuttavia la percentuale sta diminuendo di anno in anno.

La maggior parte del cobalto trae origine dalla lavorazione dei minerali di rame e nichel. Il cobalto è utilizzato in molti prodotti come: Laptop, Smartphone, Circuiti integrati, Semiconduttori, ecc. Si tratta di un materiale molto difficile da produrre ed è molto caro di conseguenza è un componente destinato a sparire dai pacchi batteria delle auto elettriche.

Coloro che sono preoccupati per l’impatto umano dell’estrazione del
cobalto nella Repubblica Democratica del Congo, sanno che il cobalto
viene utilizzato per molti altri prodotti? I carburanti come la benzina
ed il gasolio possono essere commercializzati solo dopo essere stati
raffinati con catalizzatori contenenti composti di cobalto che riducono
le emissioni di zolfo e protossido di azoto. Quindi, se si guida un’auto con motore a combustione interna, non si può fare a meno del cobalto.

Bisogna estrarre 3 t. di minerale di nichel

Falso, un pacco batteria della Tesla Model Y utilizza esattamente lo 0% di nichel.

Bisogna estrarre 22 kg di manganese

Falso, i recenti modelli Tesla tra cui la Model Y utilizzano esattamente lo 0% di manganese nei pacchi batteria.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

So che le batterie oggi hanno una sicurezza che le stacca in caso di incidente, probabilmente si può attivare anche per lavorarci su

M
Mark984 01 Jan 1970 @ 00:00

In qualche modo si dovranno aggiornare? È possibile anche per i piccoli?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

I normali elettrauto non lavorano con tensioni di 800 Volt, ma sarebbe cosa buona e giusta

M
Mark984 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovrebbero imporre anche che nelle auto le batterie siano accessibili e sostituibili da un qualunque elettrauto. Magari anche con batterie più nuove come tipo in futuro

C
CANAL+ 01 Jan 1970 @ 00:00

il futuro delle batterie è rappresentato dalla fusione nucleare

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah non sono su facebook? Per un attimo pensavo di esserci finito...

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

In questo momento è la Cina leader nel riciclo della batterie Li-Ion.
Mi sa che non ci rende conto che più del 80% del litio "trattato" in Cina arriva da fuori dalla Cina e quindi conviene anche a lei riciclare.
I due maggiori produttori sono Australia e Cile(70% in totale)

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche quelle non bastano mai...

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Un gran bla bla bla di cui non importa una beata fava a nessuno.

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

perché le macchine "normali" sono fatte di cartone Tetra Pack ?

S
STAFF 01 Jan 1970 @ 00:00

Esistono le pile AA/AAA al litio, dunque ricaricabili, esistono anche con la porta USB-C integrata direttamente nella pila, e quindi facilmente ricaricabile.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

WOW, grazie per i numeri, cioè con sto regolamento non solo non si movimenteranno 250 t di terreno ma si risparmiano pure 1000 litri di gasolio ogni 12h.

Buono a sapersi 👍

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

tutto bello nelle intenzioni

peccato che appena fuori Europa sono 50anni indietro su questi temi..

e visto che siamo appena 300mln di abitanti qui.. siamo inifluenti

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Sto cercando di resistere a non rispondere usando la parola con la R. Ma tanto so che anche rispondendo seriamente è inutile

I
Il Robottino 01 Jan 1970 @ 00:00

Maaaaa...casa tua si chiama "poohtana"?🧐

N
Non lo so 01 Jan 1970 @ 00:00
A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Un amante della natura...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

È sempre stato così

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

😮😮😮

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è ChatGPT per quello.

k
kanna mustafa 01 Jan 1970 @ 00:00

Un elastico per di gomma appiccicato sotto la cover che isolava solo la batteria se non ricordo male

R
Rieducational Channel 01 Jan 1970 @ 00:00

È esattamente la combo che uso io.

R
Rieducational Channel 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi un riassunto.

P
Portobello 01 Jan 1970 @ 00:00

cambiati quel nickname che fa riferimento ad un dittatore che prima o poi finirà all'Aia

P
Portobello 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahha ci siete cascati tutti! In realtà le porto in quei contenitori che sono all'entrata dei centri commerciali e che sono preposti a raccogliere batterie esauste.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

No non è detto se ne hai un gran numero potresti dover pagare qualcuno per il ritiro, oppure per diversi motivi non dovresti averne tante da smaltire e da dichiarare

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Direi proprio di no. Il riciclo è un tema complesso. Dipende da quale materiale si sta parlando e sopratutto del consumo pro capite. Se vuoi puoi informarti meglio qui.https://www.oecd-ilibrary.org/sites/f5670a8d-en/index.html?itemId=/content/component/f5670a8d-en

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Chissà che magia usava Samsung con S5

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, tipo il denaro della mafia

P
Pablito 01 Jan 1970 @ 00:00

Davvero... servisse a qualcuno confermo la bontà delle Eneloop

P
Pablito 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui ho riso molto. Dovevo scriverlo

S
Stojko 01 Jan 1970 @ 00:00

Una cosa non esclude l'altra.

A
Apple -addicted🍎©✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Salvini di sicuro. https://media1.giphy.com/me...

A
Apple -addicted🍎©✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel prezzo di vendita delle batterie esiste già la tassa per smaltimento esauste, in questo caso e truffa allo stato perché hanno intascato i soldi destinati allo smaltimento.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo uno dei paesi che più ricicla al mondo.

I
Il Robottino 01 Jan 1970 @ 00:00

I moderni giocattoli "a pile" che piacciono tanto agli ecofessi...bei tempi in cui il giocattolo funzionava con un semplice pieno di gasolio...

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Apple -addicted🍎©✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Una ne fanno e dieci fanno cavolate.

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MassiMax 01 Jan 1970 @ 00:00

Io lavoro nel settore construction e la quota “smaltimento rifiuti” (considerando l’ingente quantità di rifiuti speciali e metallo) incide in modo significativo sugli importi degli appalti. Nonostante le imprese paghino profumatamente i fornitori e si richiedano regolarmente i certificati di smaltimento, nel corso degli anni ho visto più di una ditta comportarsi in maniera “furbetta”. Che paese incivile…

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ADM90 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi dal 2027 iPhone, iPad e molti altri prodotti di altri marchi senza certificazione ip67 e con batteria sostitutibile?

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Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Dici che la gente lo capirà anche quando ne avrà una sotto il sedere mentre guida?

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Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad Avellino si può fare tutto.

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Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Avete sentito che degli americani hanno provato a cuocere la pasta senza acqua e hanno dovuto chiamare i vigili del fuoco?

P
Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei proprio un sudista.

P
Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma comatrix per il suo visore usa quelle?

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Nick126 01 Jan 1970 @ 00:00

BATTERIE RIMOVIBILI E SOSTITUIBILI

Grazie Comatrix per la battaglia portata avanti

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Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Ieri stavo spazzando davanti casa e ho trovato in terra 2 pile alcaline.
Ma in quale nazione vivo.
La Meloni dovrebbe mettere la galera anche per questi qua oltre a tutti gli altri.

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Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo perchè vogliono fare i regali senza rischiare di inquinare.
Fanno bene.

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Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahahah

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virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

Vinciamo noi, Grace!

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virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

Un bel Powerex MAHA C9000 e via di NiMH (serie, vedi Eneloop)!

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Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Stavolta salviamo il mondo sul serio.

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Researchspace 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottime, come le sorelle Panasonic Infinium e Ikea Ladda

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Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

quando hai bambini piccoli il consumo di batterie (specie stilo AA/AAA) si impennano del 98%

non bastano mai caxxo!

I parenti fanno regali... puntualmente senza batterie!!!

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Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Indovina chi le ha sotterrate? Qualcuno che doveva pagare per smaltirle come qualsiasi altro rifiuto che si trovi interrato, anziché smaltito correttamente

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Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Io consiglierei di metterle nella pasta

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Tomas 01 Jan 1970 @ 00:00

Chissà chi le ha sotterrate …😎

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R3DMIDNIGHT ✔ 01 Jan 1970 @ 00:00

compratevi delle eneloop 🌞

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Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma per favore .. un minimo di civiltà e rispetto ...grazie !

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Portobello 01 Jan 1970 @ 00:00

io le pile esauste le butto nella plastica o dove capita

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TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire questa mi sembra una vera e propria corsa ai ripari dell'Europa dopo l'allarme lanciato sul Mondo Al Contrario, perché si sa le batterie sono kimikhe e possono prendere fuoco! Anche se questa soluzione non è una vera soluzione, perché una volta che la batteria ha preso fuoco distrugge le sue informazioni dell'etichetta. Le uniche batterie sicure sono quelle al sale, perché sono approvate da Le Iene, un programma scomodo!

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IFM 01 Jan 1970 @ 00:00

visto il vergognoso livello di inciviltà e maleducazione che ha raggiunto questo paese italia, rimarrà un'utopia purtroppo. io adesso dove posso uso tutte pile ricabili.

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ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è sempre stato il riciclaggio in Italia....è un opportunità di guadagno.

" scoperta choc: duecento chili di batterie sotterrate nel parco
I vigili del XII gruppo Monteverde hanno posto sotto sequestro l'area. "

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Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottima normativa, si spera che la genta capisca che le batterie vengono riciclate e non smaltite, ma sarà difficile perchè non si informano

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T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

grande collaborazione! :)

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Jay 01 Jan 1970 @ 00:00

Bhe, si sa che la guerra è green