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Monopattini elettrici, casco obbligatorio a Firenze: il Consiglio di Stato dice di no

Il Consiglio di Stato respinge l'appello del Comune Firenze. La riforma del Codice della Strada è però sempre più vicina all'approvazione definitiva

Monopattini elettrici, casco obbligatorio a Firenze: il Consiglio di Stato dice di no
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 9 ott 2024

Il Comune di Firenze ha più volte provato a rendere obbligatorio il casco per l'utilizzo dei monopattini elettrici anche per i maggiorenni. Iniziativa che è stata bocciata due volte dal Tar. Adesso, è arrivata la bocciatura definitiva attraverso una sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto l'appello del Comune contro le precedenti decisioni del Tar.

NIENTE CASCO PER I MAGGIORENNI, PER IL MOMENTO…

L'iniziativa del Comune di Firenze risale al 2020 quando il Sindaco introdusse l'obbligo del casco per l'utilizzo dei monopattini elettrici anche per i maggiori dei 18 anni. Come sappiamo, l'attuale Codice della Strada prevede l'obbligo di indossare il casco solamente per i minorenni.

L'iniziativa del Sindaco non fu gradita ad alcune società di sharing che fecero ricorso al Tar. Ricorso che poi vinsero. Il Comune ci riprovò quindi nel 2021, precisamente ad agosto con l'obiettivo di fare entrare in vigore la nuova disposizione poco dopo e cioè da dicembre. La delibera fu poi nuovamente impugnata, e il Tar decise per il suo annullamento. Il Comune ha quindi deciso di fare ricorso ma il Consiglio di Stato lo ha bocciato.

Il motivo? In estrema sintesi un problema di competenze. La normativa per l'obbligo di utilizzo del casco è prerogativa del Parlamento e i Comuni non possono imporre nulla che non sia previsto dalla legge nazionale.

[…] è evidente il difetto di potere da parte dell'organo emanante, dovendo l'alto e nobile intento di evitare incidenti stradali coordinarsi con la normativa statale (e segnatamente: il Codice della strada) in tema di circolazione stradale; normativa che non assegna in alcun modo ai Comuni il potere di imporre l'adozione di caschi protettivi in sede di utilizzo di monopattini (o qualsiasi mezzo a due ruote) sul territorio comunale. La qual cosa è tanto più vera se si considera che quella della 'sicurezza' (tra i quali rientra anche quella stradale) è una materia devoluta alla potestà legislativa esclusiva dello Stato, che la esercita pertanto con l'adozione di norme valevoli su tutto il territorio nazionale, e che per tale ragione non può essere delegata alle Regioni e agli altri enti territoriali, pena la frammentazione, su base locale, di un tessuto di regole che deve invece rimanere unitario.

Insomma, il Comune di Firenze ha perso la sua battaglia e non può imporre l'obbligo del casco anche i maggiorenni visto che la legge nazionale non prevede tale obbligo.

Questo almeno per il momento. Già sappiamo infatti che il Governo sta lavorando alla riforma del Codice della Strada che prevede, tra le altre cose, l'obbligo dell'utilizzo del casco anche per i maggiorenni che si mettono alla guida di un monopattino elettrico. Riforma il cui iter non si è ancora concluso anche se il tutto dovrebbe essere approvato entro la fine dell'anno.

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Commenti Regolamento
V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima ripuliranno le città da quella spazzatura, meglio sarà.

R
Rompiballe 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi tutto uno spreco, dicevo bene.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Trovo il dato del 2018, della camera di commercio quindi non proprio indipendente e parla di poco meno di 3,2 miliardi per tutta la Provincia, nel turismo poi l'IVA è solitamente al 10%, per altro soldi che vanno nelle casse pubbliche nazionali anche se come dicevo c'è una pioggia di denari nazionali che torna indietro per opere da TSO, per cui si parla di 320 milioni comunque.
Qui per ogni strada, per dire, passa 4 o 5 volte la raccolta immondizia, dovendo giustificare l'abnorme numero di addetti e poco importa se creano, oltre al costo, pure l'intralcio (e l'inquinamento, dato che quei furgoni stanno accesi tutto il tempo, fermandosi metro metro).
Insomma, è ben complesso il discorso e no, il turismo non basta

R
Rompiballe 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh ma, a meno che non facciano tutti nero, il solo gettito dell'IVA dagli introiti privati dovrebbe essere importante.
Ovviamente sarebbe un'entrata indiretta, ma era solo per fare un esempio.

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai capito una fava delle motivazioni della sentenza. Io se per ipotesi giro l'Italia devo prima studiarmi il codice della strada di ogni comune? Ma fai seriamente? Facciamo anche esami della patente diversificati? Codice penale diversificato?

Poi non rispettano il Codice della Strada ma manco a morire e si lamentano che si fanno male (la maggior parte cade da sola, non sono incidenti con terzi).

Non rispettano il codice della strada e secondo te ora rispetteranno il regolamento comunale? Poi se la gente si fa male sono pure problemi loro, si attaccassero, non è che devi tenerli per mano fino a 50 anni

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è che devi scrivere e dimostrare che ti manca acume, non esistono obbilghi in questo senso, esattamente come la giusta sentenza del TAR non ti obbliga a girare senza casco.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è un problema del legislatore e non è una questione derogabile essendo relativa alla sicurezza.
Sarranno le compagnie di sharing ad adattare il loro lavoro e a trovare le migliori (intese come meno dispendiose) soluzioni.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

In effetti è cosa talmente ovvia che i soldi spesi dovrebbero essere messi di tasca propria dalla giunta in carica.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Che la misura sia corretta è un conto (e lo condivido appieno).
Che la imponga un organo che non ha competenza in quella materia è un altro discorso.

Questo è un esempio di incompetenza, sarebbe come se tu che arrivi sul luogo di un sinistro oltre a soccorrere (il tuo compito) decidessi pure di elevare una multa alla parte colpevole.
Non è che lui smette di essere colpevole e di meritare una sanzione, sei tu che non hai diritto nè facoltà di farlo.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti è proprio così.
La misura di per se la trovo pure corretta, ma ognuno deve fare il proprio compito, non inventarselo.

m
m4xt3r 01 Jan 1970 @ 00:00

"pena la frammentazione, su base locale, di un tessuto di regole che deve invece rimanere unitario". Non avrebbero potuto esplicarsi meglio e sono in totale accordo, per una volta, con chi ha emesso la sentenza. Ma una domanda mi sorge spontanea: Ma quelli del comune di Firenze, chi si credono? Non hanno trovato modo migliore per investire risorse e tempo? mahhhhh

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Eppure sarebbe una cosa più che giusta, le città non sono tutte uguali.
In seguito non avete idea di quanti ne andiamo a prendere ogni settimana (uno ci ha lasciato pure la pelle, purtroppo).
Poi non rispettano il Codice della Strada ma manco a morire e si lamentano che si fanno male (la maggior parte cade da sola, non sono incidenti con terzi).
Infine, quando fanno incidenti, nessuno può dire nulla perché non hanno manco un'assicurazione e targa quindi, se scappano via seppur presi a commettere tali fatti, le forze dell'ordine sovente non possono farci nulla.
Ma avete ragione, continuiamo così che va benissimo (ci sono persone che ci lavorano coi Monopattini, tanto per..., è giusto avere queste cose, anzi è un diritto)

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Il turismo è una roba privata in gran parte, dove per altro il cittadino non addetto alle mangiatoie lo subisce, ma comunque no, qui la spesa è di miliardi di euro (e siamo 4 gatti in 4 case in croce) ogni anno, che derivano da tasse locali, regionali ma soprattutto nazionali

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00
La normativa per l'obbligo di utilizzo del casco è prerogativa del Parlamento e i Comuni non possono imporre nulla che non sia previsto dalla legge nazionale.

Lo sanno pure i bambini che non puoi farti un codice della strada tutto tuo, ma che si aspettavano?

e
eravi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, giustamente sui motorini lo fornisce la società.
Sui monopattini vedo difficile dove possano metterlo evitando che venga rubato... Un bauletto ancorato al manubrio?

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma è solo un discorso di dove tenerlo sui monopattini tra un noleggio e l'altro. Sui motorini a noleggio c'è l'obbligo del caso come su tutte le moto e te lo forniscono. Se noleggio un motorino e non ci sono i caschi lo lascio lì, non mi metto ad utilizzarlo perché non mi hanno messo a disposizione il casco. Se diventerà obbligatorio il casco si dovranno adattare prima gli utenti procurandosene uno o rischiando la multa se non li usano, che le società di noleggio di sti cosi (se non andranno fuori mercato più di adesso se la gente smetterà di usarli).

e
eravi 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che dici è corretto, soprattutto la parte sugli incidenti auto-monopattino (anch'io quando guido ho sempre il terrore di colpire accidentalmente un monopattino). Però l'obbligo di casco farebbe decadere l'utilità dei servizi in sharing, soprattutto per le corse non pianificate (che nel mio caso sono la maggioranza. Quando invece lo prendo appositamente partendo da casa, già indosso il casco, pur non essendoci obblighi).
Poi, come al solito, anche quando ci sarà l'obbligo, il 90% non lo rispetterà...

a
andrea55 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcuno informi il Comune che il fatto che si possa fare ricorso non obbliga a farlo.
Se le motivazioni della sentenza sono chiare e nette si potrebbe anche concludere li senza sprecare soldi e tempo della pubblica amministrazione, no?

M
Marco Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì però la legge o lo impone o no, da un punto di vista logico non ha senso che chi va in sharing non lo metta e gli altri invece sì. Anche perché si arriverebbe all'assurdità del finto sharing: compagnie che di fatto "vendono" (ovvero ti noleggiano per 5 anni) il loro monopattino così tu sei libero di circolare senza casco rispetto allo sfigato che il monopattino l'ha comprato presso lo store fisico o online. Sai com'è l'Italia, fatta la legge trovato l'inganno. Il casco sul monopattino lo renderei obbligatorio fuori dalle zone pedonali, ovvero di fatto sempre, ma più che per chi va in monopattino lo farei per tutelare chi guida l'auto: un banalissimo incidente può trasformarsi nella morte di chi va in monopattino e se quest'ultimo ha scelto di correre il rischio lo stesso non vale per chi guida l'auto la cui distrazione potrebbe costargli un processo per omicidio stradale.

e
eravi 01 Jan 1970 @ 00:00

Al di là del fatto che è un abominio che ogni città abbia il suo CdS personalizzato e meno male che TAR e Consiglio di Stato abbiano rigettato, trovo comunque insensata la proposta: sui monopattini privati ci potrebbe anche stare, ma su quelli in sharing è un'assurdità: spesso prendo il monopattino in sharing quando non trovo un bus o se ho un'emergenza e quindi non posso avere sempre il casco con me.

R
Rompiballe 01 Jan 1970 @ 00:00

E immagino che col turismo si rifacciano in fretta, soltanto che è il principio che è sbagliato. I sindaci dovrebbero smetterla di voler modificare il codice della strada a loro piacimento.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

uno se lo dovrebbe mettere di default come in bici

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra poco sarà obbligatorio ovunque insieme ad altre cose, finalmente.

M
Marco Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Gravissimo che il comune di Firenze possa pensare di scrivere lui il Codice della Strada, gravissimo. Follia e incompetenza. Come sempre, facciamo tutti un applauso collettivo ai cittadini che hanno votato questi cialtroni perché qualcuno questi incompetenti li ha votati.

D
Dante Lanzinetti (*_^) 01 Jan 1970 @ 00:00

La corte dei conti è solo una pletora di ricchi che pensano di fare come vogliono solo perchè hanno un titolo nobiliare e sono pieni di soldi.

F
Francesco Giachini 01 Jan 1970 @ 00:00

La corte dei conti dovrebbe far pagare le spese di queste iniziative direttamente con i soldi privati dei sindaci.
i sindaci si devono limitare ad amministrare le città senza inventarsi regole a proprio piacimento.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Che paese imbarazzante

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, ma a Firenze questi sono spicci fra i soldi buttati, per altro spesso per fare danno.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci mancherebbe che il Codice della Strada lo scrivesse un signorotto locale.
Per altro Firenze è un piccolo borgo, dove è un attimo finire nei microborghi satellite, ma dove non varrebbe questa "pretesa"

S
SoUlSnAkE 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco il testo integrale della sentenza “Niente casco si mu0re da eroi, baci… CdS”

R
Rompiballe 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma si, sprechiamo altri soldi dei contribuenti e tentiamo ricorso in Cassazione. La quale ovviamente rigetterà.