Cerca

Terna, continuano a crescere le rinnovabili. A gennaio, consumi elettrici +2,1%

Per la prima volta, Terna ha pubblicato l’indice mensile IMSER che consente di monitorare circa l’80% dell’intero settore italiano dei servizi

Terna, continuano a crescere le rinnovabili. A gennaio, consumi elettrici +2,1%
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 22 feb 2024

I consumi di energia elettrica in Italia sono cresciuti a gennaio 2024 del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2023. Questo è quanto emerge dal nuovo rapporto mensile di Terna. Complessivamente, nel primo mese dell'anno, il fabbisogno italiano di energia elettrica è stato pari a 26,7 miliardi di kWh.

Arrivano segnali positivi dai consumi industriali. Infatti, l'indice IMCEI elaborato da Terna, che prende in esame i consumi delle imprese cosiddette "energivore", è salito del 3,5%. In particolare, positivi i comparti della siderurgia, mezzi di trasporto e cemento, calce e gesso; in diminuzione, invece, metalli non ferrosi, ceramiche e vetrarie, chimica e meccanica.

Inoltre, per la prima volta, Terna ha pubblicato l’indice mensile IMSER (Indice Mensile dei Servizi) che consente di monitorare circa l’80% dell’intero settore italiano dei servizi (alberghi, ristoranti e bar, commercio, istruzione, trasporto ed altro). Visti i tempi necessari per ottenere tutti i dati, Terna specifica che l'indice IMSER presenta un ritardo temporale di circa due mesi rispetto all’indice IMCEI. L’ultimo dato disponibile di novembre 2023, ha registrato una variazione positiva del 4,7% rispetto a novembre 2022.

RINNOVABILI AL 33,7%

Tornando al mese di gennaio 2024, la domanda di energia elettrica italiana è stata soddisfatta per il 79,1% dalla produzione nazionale (produzione netta pari a 21,2 miliardi di kWh) e per il 20,9% dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. Il valore del saldo estero mensile è pari a 5,6 TWh, +18% rispetto a gennaio 2023 (4,7 TWh). Si tratta del valore più alto dal 2016.

Bene le rinnovabili che hanno coperto il 33,7% delle domanda di energia elettrica. A gennaio 2023 avevano coperto il 27,7% della domanda. Rimanendo a parlare delle rinnovabili, aumentano la fonte idrica +47,7%, eolica +22,8% e fotovoltaica +25,5%. Stabile la fonte geotermica. In diminuzione la fonte termica come diretta conseguenza della crescita di rinnovabili e import: -13,6% rispetto a gennaio 2023. Crolla, invece, la produzione a carbone: -85% in confronto allo stesso periodo dello scorso anno.

Quanto cresce la capacità di produzione delle rinnovabili in Italia? Considerando tutte le fonti rinnovabili, prosegue anche nel 2024 il trend di crescita della capacità in esercizio, che è aumentata di 687 MW. Tale valore è superiore di 389 MW (+131%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

come si stimano tante altre cose

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Portogallo che vanta una posizione strategica superiore all'Italia nell'uso dell'eolico e si vanta di essere uno dei maggiori produttori di rinnovabili in UE, è obbligato ad importare tutta quella fetta di energia termica dal fossile. E consideriamo che la sua richiesta energetica è anche più bassa di quella italiana. Anche avendo batterie di accumolo, non arriverai mai ad avere oltre il 25/30% di capacity factor con eolico e fotovoltaico. L'unica modo per produrre tanta energia al momento è sfruttare carbone, petrolio, gas o uranio.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra 75 e 128 £/Mwh , ci sono 53 £/MWh di differenza , cosa che permetterebbe di attrezzare sistemi di accumulo necessari ad incrementare quel capacity factor così basso . Nell'ipotesi dei 53 miliardi di € della centrale e con la stessa proporzione , anche considerando una vita utile più breve , "avanzerebbero" circa 10 miliardi di € ... 2 o 3 batterie si riescono a piazzare ...

Comunque , anche il nucleare francese, unico caso di grande Paese in Europa in cui il nucleare rappresenta più del 60%, ha bisogno dei grandi bacini idroelettrici per fare accumulo durante la notte e quando non bastano quelli è costretto ad invadere il resto del continente ( Germania , UK ed Italia in primis ) con elettricità sottocosto pur di liberarsene , perchè le centrale nucleari non le puoi utilizzare per modulare la richiesta oraria, passando da , al contrario dell'idroelettrico o di altre forme di generazione/accumulo.

Segno che il 98% di capacity factor ipotetico , funziona solo se:
a) la percentuale di nucleare rimane una percentuale molto bassa ( tipo il 10-15% , certamente più bassa della quota di rinnovabili attuale ) oppure

b) se attorno hai tutti Paesi che possono accendere e spegnere le centrali termiche o disconnettere gli impianti eolici per assorbire il tuo surplus oppure

c) se hai una grandissima quota di accumulo , tipo il 20-30% del totale .

Non è "rose e fiori" neanche il nucleare , senza considerare "il resto" ...

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Fuorviante paragonare il costo di una centrale all'eolico, per il semplice fatto che il rendimento di una centrale ha un capacity factor del 98%, mentre l'eolico non supera il 25%. Il che non significa che non si debba sfruttare anche quello, ma da solo poco fa. E un effetti lo dimostra anche il grafico che hai inserito. È chiaro che una centrale abbia un costo iniziale elevatissimo, ma ripaga nel lungo termine. E soprattutto, non deve spendere direttamente il privato.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"....Attualmente la maggior parte dell'energia italiana la da il gas e il petrolio..."

Fare affermazioni che catturano un momento specifico , senza specificare cosa c'era prima e a cosa si potrebbe arrivare dopo , non ha molto senso.

https://uploads.disquscdn.c...

"...L'Italia non ha risorse per essere indipendente. Quindi può scegliere la risorsa che attualmente più le conviene: l'uranio..."

Guarda , a parte la questione uranio, costruzione, sicurezza da attacchi e scorie , 4 "dettagli" per cui una ipotetica produzione elettrica da nucleare in Italia sarebbe già ( almeno ) un problemino e per niente indipendente , ho qui in UK l'esempio di una centrale nucleare "normale" , Hinkley C , il cui costo previsto è lievitato da 16 miliardi di sterline nel 2012 a 46 miliardi di sterline nel 2024 .

46 miliardi di sterline per una singola centrale , che al cambio attuale sarebbero circa 53 miliardi di Euro per una centrale da 3,2 GW.

Tanto che il prezzo garantito di acquisto per ogni MWh e per potergli permettere di ammortizzare questi costi enormi , era di 92,5 £/MWh nel 2012 ed oggi sono diventati più di 128£/MWh ... cifra assolutamente fuori da ogni logica considerando che i grandi impianti eolici hanno una tariffa fissata intorno ai 60-75 £/MWh .....

Cosa ti fa pensare che , in Italia, dove il know how sul nucleare da produzione è andato sostanzialmente perso, una centrale dovrebbe costare di meno ?

G
GePaCa 01 Jan 1970 @ 00:00

Che culo!!!

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Attualmente la maggior parte dell'energia italiana la da il gas e il petrolio, punto! Le rinnovabili possono essere un buon aiuto, ma non renderanno mai una nazione indipendente. L'Italia non ha risorse per essere indipendente. Quindi può scegliere la risorsa che attualmente più le conviene: l'uranio. Tutto il resto sono boiate per ideocefali!

M
Matteo Comensoli 01 Jan 1970 @ 00:00

la notte i reattori non possono essere spenti quindi svendono la corrente.

M
Matteo Comensoli 01 Jan 1970 @ 00:00

vero.

M
Matteo Comensoli 01 Jan 1970 @ 00:00

allora togliamo anche le rinnovabili e diciamo cazzate ! il mix energetico si chiama mix proprio perchè l'elettricità si produce con piu fonti , e si le rinnovabili sono la risposta all indipendenza energetica . l'italia importa ed esporta in base alla stagionalità delle rinnovabili , e dato che la francia ha bisogno di tenere i reattori sempre al massimo regime per questioni di efficienza , capita che compriamo energia elettrica prodotta dal nucleare , ad esempio nelle ore notturne . non c'è da meravigliarsene lo fanno tutti gli stati quello di scambiarsi energia . perchè togliere il geotermico e l'idroelettrico dalle rinnovabili non lo comprendo molto.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché no, c'è l ho a 2 passi

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Vai al mare

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Uno particolarmente pignolo potrebbe anche obiettare che l'impronta di carbonio bassa delle biomasse è del tutto teorica, ma ci piace fingere che non sia così.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

No io vivo in Svizzera italiania :D

G
GePaCa 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente. CI pippiamo. Tutti, te compreso.

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

e come volevasi dimostrare, la contrazione dei consumi registrata in passato non era causata dalla recessione ma dai prezzi. Gufi 0 - Paese 1

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

E infatti gli asini non volano e vi pioppate gas, petrolio e un minimo di rinnovabili a prezzi sparati.

G
GePaCa 01 Jan 1970 @ 00:00

E come lo stimi? Io non avverto di certo Terna se accendo il condizionatore o faccio la lavatrice!!! Terna non sa nemmeno quanti pannelli sono installati sui tetti come fa a fare una stima dell'autoconsumo?

G
GePaCa 01 Jan 1970 @ 00:00

E se gli asini volassero non avremmo bisogno di auto per spostarci... Ma non volano.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Se i governi volessero potrebbero farcela anche in 7 anni e nel frattempo, potrebbero sostituire l'energia acquistata con centrali a carbone provvisorie, come fanno Germania, Portogallo e altri stati. In rapporto a ciò che costa ed offre, l'uranio è affidabile e si trova tranquillamente a ottimi prezzi, sia tra membri alleati che fuori. La Francia se lo pigliava dalle miniere nigerine. Il problema è solo uno: costa e lo stato non ha intenzione di spendere per i cittadini. Preferisce specularli, comprando gas all'estero e spingendo sul fotovoltaico privato, ottimo per la casa di Veronico.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

L'uranio costa relativamente poco, ne serve poco e può essere rifornito da alleati NATO come Canada e Australia e non solo. Inoltre le future generazioni di centrali nucleari potranno riciclarlo ed eventualmente utilizzare il torio. Le rinnovabili sono un aiuto, ma non riusciranno mai a soddisfare il completo bisogno energetico nazionale, per il semplice fatto che non offrono un capacity factor adeguato. Senza contare che se in futuro le endotermiche verranno sostituite dai calessi elettrici e l'Italia vorrà aumentare l'industria, la richiesta energetica sarà ancora più alta.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ho regalata la roulotte non mi serviva piu

G
GePaCa 01 Jan 1970 @ 00:00

E le tube di falloppio allora?

G
GePaCa 01 Jan 1970 @ 00:00

Per la cronaca non solo non abbiamo uranio ma nemmeno la tecnologia per costruire una centrale. Ad oggi se volessimo costruire una centrale nucleare (10 anni se va bene) dovremmo affidare la commessa ad EDR che è l'azienda di stato francese.

G
GePaCa 01 Jan 1970 @ 00:00

E' così. Viene riprogrammato il contatore classico come bidirezionale. Non viene nemmeno più il tecnico a casa, lo fanno da remoto. La produzione dell'impianto è un problema del proprietario dell'impianto, il gestore misura solo quello che prelevi e immetti in rete.
E comunque ripeto, MIGLIAIA di impianti non solo non hanno il secondo contatore, ma non lo hanno mai nemmeno richiesto l'allaccio in rete. Si attiva una funziona specifica sull'inverter che blocca l'esportazione. Se non c'è possibilità di accumulo gli MPPT (ovvero gli inseguitori di massima potenza) presenti sulle stringhe modulano la produzione per pareggiare il carico. Il contatore misura zero, ne sono più che certo.

G
GePaCa 01 Jan 1970 @ 00:00

Le batterie hanno tagli fissi, ma si mettono in parallelo. Quindi il limite non è la capacità della batteria (10 batterie da 5kWh fanno 50kWh) ma dell'inverter e della potenza in FV di ricaricarle. Dal punto di vista pratico, non hanno senso accumuli oltre il doppio della potenza di picco di un impianto perché tanto non vengono sfruttati. Quindi con il classico 6kWp si montano batterie di 10 kWh, massimo 15 kWh.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

A me sto pericolo non esiste.

Perché avendo il doppio contatore è impossibile sbagliare e mi sembra molto strano che hanno eliminato un contatore senza una funzione che segni la produzione dell'impianto.

o
opt3ron 01 Jan 1970 @ 00:00

L'italia ha combustibili fossili o uranio? No.
Le rinnovabili sono il nostro futuro perchè abbiamo solo quelle.

G
GePaCa 01 Jan 1970 @ 00:00

Il contatore M2 è superato da tempo, adesso non si usa più. Segno evidente che il GSE non è mai stato interessato ai dati di produzione. Sui nuovi impianti l'autoconsumo può essere monitorato solo attraverso dall'inverter ibrido.
Gli unici 2 dati monitorati sono attualmente quanta energia viene prelevata dalla rete e quanta ne viene immessa. Tutto il resto rimane circoscritto all'interno dell'impianto.

G
GePaCa 01 Jan 1970 @ 00:00

Primo, migliaia di impianti sono ancore e probabilmente resteranno completamente off grid, quindi NON immettono MAI in rete. Secondo, negli ultimi 2 anni sono state decine di migliaia di batterie di accumulo e colonnine di ricarica private. Tutte o quasi le auto elettriche vendute in Italia vengono ricaricate normalmente attraverso colonnine private. Tutta l'energia prodotta ed immagazzinata nelle batterie (di accumulo e/o presenti nelle autovetture) è assolutamente trasparente alla rete.
Terzo, il secondo contatore non viene più utilizzato da tempo. Io ad esempio non ce l'ho.
Considerando i punti 1,2,3 il mio impianto in questo momento sta producendo circa 3kWh, che stanno alimentando casa, l'eccesso sta finendo in batteria ed il contatore domestico segna praticamente sempre zero. E così segnerà probabilmente fino alle 6 di mattino quando la batteria sarà scesa sotto la soglia del 20%. Ma alle 7/8 del mattino sorge di nuovo il sole, quindi l'assorbimento ritorna a zero. Così funziona un inverte ibrido.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

🤭

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

se me la comprano loro ok

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Dividono le percentuale per far credere che le rinnovabili siano la chiave della produzione energetica che serva all'Italia. In realtà se si osserva con attenzione, il 66,3% dell'energia totale non è rinnovabile (45% non rinnovabile prodotta + 20.9% comprata) e alla fine, togliendo geotermico, idroelettrico e biomasse, di eolico si ha circa il 10%, mentre del fotovoltaico il 5% sul totale. A conti fatti la maggior parte dell'energia deriva ancora da gas e petrolio. Quindi, titolo fuffa!

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Un impianto fotovoltaico è garantito per vent’anni, condizione necessaria per richiedere gli incentivi statali. In realtà, però, il pannello solare, sottoposto all’esposizione solare costante, invecchia e i suoi componenti si deteriorano. Qualsiasi pannello fotovoltaico, infatti, ha una riduzione del rendimento elettrico che aumenta nel tempo. Dopo vent’anni l’impianto avrà un calo di produzione del 20% circa.

Se il modulo ha un rendimento pari o inferiore al 50% della sua produzione elettrica iniziale, possiamo parlare di fine della vita operativa di un pannello fotovoltaico. In questo caso i costi della manutenzione ordinaria, straordinaria e gli interventi di pulizia superano il guadagno nell’energia prodotta,

Il guasto più frequente dei pannelli fotovoltaici è il corto circuito della cella solare, che causa la mancata produzione di energia elettrica o l’abbassamento di tensione.

l’irraggiamento solare, che crea la diminuzione del rendimento delle celle, provocandone in alcuni casi il surriscaldamento;
rottura di un pannello solare. Grandinate o la caduta di rami degli alberi o altri oggetti pesanti possono graffiare o danneggiare i moduli, tanto da rendere necessaria la loro sostituzione.

L’inverter è la parte più importante dell’impianto fotovoltaico, poiché converte l’energia prodotta in corrente elettrica.
è necessario verificarne costantemente la sua efficienza:
controllare i contatti, pulirli dalla polvere e eventuali incrostazioni con un panno asciutto che non lascia residui;

Per allungare la vita del vostro impianto, tenete sempre presente che è necessario effettuare periodicamente la pulizia e la manutenzione del fotovoltaico. Una corretta manutenzione dello stesso, infatti, riuscirà a garantire una perfetta efficienza dell’impianto fotovoltaico.

Motivi per cui l’impianto produce meno energia.
Sporco sui pannelli, che sono detriti portati dal vento che impedisce ai raggi solari di raggiungere i pannelli
Ombreggiamenti dovuti a piante o costruzioni che fanno ombra impedendo ai pannelli di lavorare appropriatamente
Picchi di tensione e disturbi che vengono dalla rete elettrica possono disturbare il funzionamento dell’impianto. Perdite di produzione dovute ai componenti elettrici, stimata normalmente al 2%.
Un guasto nell’inverter. Di solito un inverter ha una garanzia di 10 anni e se non si è coperti la riparazione potrebbe costare abbastanza. Se l’impianto è nuovo e già produce poco sarebbe bene controllare prima di tutto l’inverter. Le normali perdite di produzione dovute all’inverter sono dell’8%.
Anche le celle a volte potrebbero non funzionare, questo riduce il funzionamento di alcuni moduli perciò sarebbe bene trovare quelli che non funzionano e sostituirli. Per controllarli sarebbe bene fare un’analisi termografica. Normalmente ler perdite di produzione dovute ai moduli, sono del 3%.
I disturbi di rete sono uno dei problemi più riscontrato per il malfunzionamento di un impianto e la sua produttività (distacchi, sovratensioni, cadute).
Vari difetti come quelli ai diodi di bypass dei moduli, difetti ai dispositivi di sicurezza e protezione e altri.
L’Invecchiamento di un impianto può anche incidere sulla produttività di un impianto. Ovviamente non è un problema se l’impianto è nuovo. Le normali perdite di produzione dovute all’invecchiamento, sono dal 0.5 allo 0.8% per anno.

.
.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

La casa serve d'inverno e d'estate quando piove

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

D'inverno c'è freddo.. se no secondo te non ci sarei andato ?

Y
Yury 01 Jan 1970 @ 00:00

Dalla metà del 2023 non c’è più nessun obbligo di avere il contatore di produzione; è sufficiente riprogrammare quello di prelievo.

Y
Yury 01 Jan 1970 @ 00:00

Nuovi impianti non richiedono più il contatore m2, nel mio impianto è presente solo quello di prelievo, che è stato riprogrammato dal tecnico del gse in bidirezionale. In questa configurazione non c’è nessun passaggio per contatore di produzione quando viene utilizzata l’energia accumulata nella batteria.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma a sto punto vai a viverci in campeggio

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

certo, allora siamo i più furbi al mondo

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E come potrebbe sbagliarsi?

Che tu la autoconsumo subito l'energia o dopo 12h perché l'hai immagazzinata che cambia?

Ne autoconsumo di più. Ma il gioco è sempre lo stesso se produco 5000 KWh/anno e immettono in rete 2500 KWh/anno ho autoconsumato 2500KWh.
La batteria non è che li fa sparire i KWh tinoermette solo di consumarli quando ti servono invece che immetterli inutilmente in rete.

Ma la fisica non è tradibile, nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma. È legge ineludibile.

Se hai prodotto 5000 KWh e ne hai immessi 2500 gli altri 2500 li hai consumati TU.
Indipendentemente come o quando, ma li hai consumati.

Y
Yury 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco il tuo ragionamento, parlo del mio impianto, quello che viene prodotto e stoccato nella batteria in nessun modo viene visualizzato nel contattore d’uscita. Quindi Terna fa una stima senza dati precisi dell’autoconsumo.

Y
Yury 01 Jan 1970 @ 00:00

Nucleare si modula veramente male, l’incidente di Chernobyl è successo proprio per questo motivo, stavano testando la possibilità di modulare la potenza del reattore..

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed esistono batterie da 100KWh?

Perché ammesso che hai 10/15KWh... una volta pieni sono pieni, li hai prodotti, sul contatore di produzione sono segnati.
Su quello di uscita NO, quindi li auto-consumerai.

Ma NON puoi scappare alla matematica se in un'anomalia hai prodotto 5000 e ceduto alla rete 2500... gli altri 2500 non possono essere evaporati, li hai consumati/dissipati.

Y
Yury 01 Jan 1970 @ 00:00

Se hai la batteria d’accumulo il contatore di produzione non vede nessun consumo, solo il surplus quando la batteria è carica 100%

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma per questo lo Stato ha il monopolio nell'esercizio della violenza, per somministrarla a questi individui.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E dove starebbe il problema? Di quanto aumenta la domanda? Tutto il parco italiano elettrificato sarebbero 70TWh... una miseria.

In Italia vendiamo 1,56mln di auto (2023)... per cambiarne 40mln ci vogliono 26 anni.

70 TWh sono 60GW di FV in 26 anni sono 2,2GW/anno. Nel 2023 ne abbiamo installati 5GW, la Germania 8GW.

Non ho parlato di eolico né di biomasse né di geotermico né di idroelettrico.

È solo questione di volontà e programmazione

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

NIente, le parole non bastano
Prendi i soldi del monopoli e crea il giochino furbastro di queste mangiatoie, ma poi conta quanti ci perdono e quanti ci mangiano
Poi se a te basta mangiare, ok!

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Le cose cambiano e bisogna essere pronti per il futuro. Se la domanda aumenta serve coprire maggior domanda, cosa dovremmo aspettare? Che collassa la rete per poterla potenziare?

M
Mastro 01 Jan 1970 @ 00:00

e allora le foibe?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Noi occidentali stiamo troppo nel passato, che non possiamo cambiare e fantaschiamo troppo del futuro, che non possiamo prevedere.

Questo mi disse una volta un maestro buddista indiano.

E aveva ragione, Consideriamo il futuro senza pensare a come il futuro potrebbe essere diverso. Un esempio banale, in Germania hanno 1,2mln di BEV e ne vendono 500.000/anno.
Da qui al 2030 dovrebbero superare i 4mln di BEV.
A 3KW di V2G a macchina sono 12GW... non so se mi spiego.

Lasciamo che il tempo scorra e troviamo la soluzione ai problemi qua do si pongono.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtá i prezzi sono abbastanza costanti, ci sono contratti di fornitura a lunga durata che non lasciano esito a tante fluttuazioni.

Semplicemente la francia ha messo su una discreta produzione di fotovoltaico e ha esteso la vita utile di molti impianti nucleari, quindi si puó permettere di esportare molta piú energia, attualmente esporta senza problemi 10GW di potenza. Tanto a loro il baseload non manca mai

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma fare le cose insieme fa troppo schifo? Non capisco, non possiamo parallelizzare le due cose cosí da ottenere un mix adeguato nei tempi minori possibili?

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che il grosso della crescita delle rinnovabili lo ha fatto l'idroelettrico, e questo dipende solo ed esclusivamente dalla disponibilitá di acqua. L'idroelettrico é di baseload e quindi va benissimo perché é una fonte modulabile. Inoltre sono cresciuti pure gli import. Il termico é sceso per effetto comninato dell'import e dell'aumento delle fonti rinnovabili, ma é sbagliato dire che non ci sia stato del baseload a supporto, l'import é baseload.

Ad oggi possiamo ancora continuare ad aumentare le fer e contrarre il baseload, ma giá tra 4-5 anni arriveremo con questo ritmo ad avere fonti aleatorie troppo alte rispetto al baseload. L'idroelettrico inoltre non é una fonte programmabile, ora ci é stata d'aiuto, tre anni fa ci ha lasciato a secco, se non avessimo avuto import e centrali a gas era un bel casino.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Potevamo avere 80GWh di solare invece che 30, come in Germania e produrre 56TWh/anno in più ossia il 18% in più del consumo (non della produzione).
Quel 20% era coperto così... ed era di proprietà italiana.

Invece... il 40/45% è di produzione da gas... OSSIA DI IMPORTANZIONE.

Perché noi mettiamo la produzione termica nelle fonti nazionali... ma questo è vero in parte perché carbone è gas NON SONO NAZIONALI quindi in buona sintesi SONO D'IMPORTAZIONE. A prezzi di mertato e a discrezione dei venditori.
Se domani ci vai a cozzare politicamente (vedi Russia) ciaone.

d
danieleg1 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora con sta storia? Si importa perché in alcuni periodi il nucleare è venduto sottocosto.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami come farebbero A SOTTOSTIMARE l'autoconsumo?

Io HO DUE CONTATORI:
1) A valle del FV, misura la produzione.
2) Bidirezionale attaccato a casa misura sia quello che cedo alla rete, sia quello che chiedo alla rete (voce A+ e A- nel contatore).

L'unico autoconsumo che potrebbe non monitorarsi... è quello plug-in da balcone perchè li NON hai un contatore alla produzione.

Ma non credo sia tanto.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

oltre il 20% di importazioni, il più grande importatore al mondo di elettricità (nucleare), grazie no-nuke

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

l'autoconsumo è incluso nelle stime

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Figurati che d'estate sto tre mesi in campeggio, sai cosa me ne faccio dei pannelli solari

G
GePaCa 01 Jan 1970 @ 00:00

Dati sottostimati. Migliaia di famiglie ed aziende consumano energia autoprodotta, quindi Terna non può conoscere il reale consumo proveniente da fonti rinnovabili. Io ad esempio nell'ultimo anno ho autoprodotto oltre il 30% dell'energia che ho consumato. Nell'ultimo mese dopo aver installato la batteria di accumulo, ho consumato energia autoprodotta per circa il 75/85% del totale, nonostante siamo ancora in pieno inverno. Probabilmente da Aprile a Settembre viaggerò intorno al 90%. Dati che posso conoscere solo io e che Terna ovviamente non può neanche stimare.

A
Antonio Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

In Cina in un solo anno hanno installato 300 gigawatt di solare, se lo avessimo fatto in Italia con il sole che abbiamo praticamente il petrolio non ci servirebbe più, basta vedere che i crucchi che di sole ne hanno poco con le rinnovabili arrivano al 50 per cento.

G
GePaCa 01 Jan 1970 @ 00:00

...E i Marò allora?

G
GePaCa 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche io spendevo poco quando lavoravo tutto il giorno ed uscivo tutte le sere e stavo fuori tutti i WE...

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Benissimo, non l'ho inclusa per dire che mi piace ma solo che è una delle 3 opzioni per il carico di base. Attualmente usiamo il gas.

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Si certo è modulabile, qual'è la parte che non ti torna? Non è che un reattore ha solo l'opzione di andare al massimo o spento.

A
Antonio Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Manutenzione, ma di cosa parli???' Guarda i video di chi usa i pannelli e cambi idea.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Confermi solo di non avere idea di quello che parli.

Ci sono fior fior di aziende che stanno implementando l'agrivoltaico e PROPRIO PER ALZARNE LA REDDITIVITÀ se sapessi cosa vuol dire. Perche in questo modo possono vendere DUE PRODOTTI invece che uno:
- prodotti agricoli.
- elettricità

È uno dei modi per salvare l'agricoltura che ormai viene sempre più abbandonata tanto la roba arriva da fuori.

Ma che ne sanno loro c'è il webbe che sa tutto gente davanti ad uno schermo che ne sa più di chi le installa.

Per intanto le fonti TEMICHE CALANO espertoni CALANO NON AUMENTANO.
Come lo spieghiamo sto fatto? Magia? Prestidigitazione? IGNORANZA?

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Eppure in Austria usano (anche) il geotermico per riscaldarsi, in ambito civile

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

80? Pensa che io mi accontento del 66%, 10% da nucleare acquistato e 23% da gas.

Oppure, con calma un 20% lo facciamo da nucleare. Ma PRIMA bisogna portare le rinnovabili al 66%... POI parliamo di nucleare.

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

e invece di parlare dello sciopero dell'enel, non sarebbe meglio parlare delle morti sui luoghi di lavoro? ci sono sempre altri argomenti di cui parlare

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

Le centrali sono sovraccariche, gli operai Enel soffrono di ipertensione

t
talme94 01 Jan 1970 @ 00:00

nucleare modulabile lol

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, certo fino a che estorceranno soldi agli onesti (cioè la esclusa la piccola parte che li prende, non per forza onesti in senso totale) per finanziare quella mangiato-ia ci saranno avvolto-i che installano quella fuffa, ed ovviamente sognano di metterla ovunque, in tutti i campi, in tutti i luoghi. in tutti laghi
Vai a dirlo ad un agricoltore che coprire i campi con lamierini di silicio e sotto il grano o lasciarli liberi per coltivarci solo grano fa le stesse rese, poi ovviamente il problema del caro cibo o della carenza nutrizionale nel mondo è colpa del CC
Andate avanti, voi fuffari, a profezie autorealizzanti

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Se consideriamo la quantità di energia rinnovabile prodotta in Italia rapportata all’energia prodotta in Italia, il 33,7% di copertura da rinnovabili equivale al 42,6% di energia rinnovabile sulla produzione nazionale

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Siccome vai a piedi dovrebbero obbligarti ad andare in auto, se non fai girare l'Economia sei un peso per la società .

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

A differenza d'altri che senza mai essere entrati in cinema SI ATTEGGIANO A REGISTI, quando poi i fatti dimostrano solo quanto NON SAPEESSERO DI COSA PARLAVANO.

Io i film almeno li ho visti. Ed è tanta roba.

L'agrivoltaico ha avuto grande successo, per cui da qui in avanti, sebbene indietro, le installazioni di rinnovabili "discontinue" proseguiranno anche in Italia, facendo diminuire carbone e gas... per cui le.chiacchiere stanno e STARANNO A ZERO.
Saranno i risultati a parlare.

Stay tuned.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte le centrali a carbone italiane sono in chiusura.

Enel è già autorizzata a chiudere definitivamente i gruppi a carbone della “Andrea Palladio” di Fusina, non vengono accesi da diverso tempo. Probabilmente nei prossimi mesi Enel annuncerà la chiusura definitiva.
Nel sud Italia sono 2 mesi che non si brucia carbone (ci sono solo le 2 centrali di Brindisi).
Tutte le centrali italiane a carbone chiuderanno entro il prossimo anno, ad eccezione di Sulcis (2027).

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

A differenza d'altri per cui le speranze languono indipendentemente dal tempo a disposizione.

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

io siccome vado al lavoro a piedi, allora dovrebbero chiudere il traffico di giorno, così non rischio di essere investito

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

33% a gennaio, con poche piogge. Mediamente siamo quasi al 40%

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ne sono al... corrente!

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Pago così poco di corrente che mi conviene pagare più che avere un accrocchio in più sul tetto da manutenere e sperare che non si guasti nulla, perché ci sono gli avvoltoi pronti a venire in tuo aiuto a prezzi da usurai...che me la diano direttamente dalla fonte l'energia green

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sei forse perso i "No Geo"? (o come si chiamano)
Quelli che il geotermico causa terremoti? Dovendo spingerci l'acqua per sfruttare nuovi impianti, dicono che sprechi tale acqua, la inquini e esce con sostanze nocive, ecc
Insomma, credevi che qualcuno si fosse perso l'occasione di crearsi il suo movimento "NO"? Ovvio che... no!

l
loripod 01 Jan 1970 @ 00:00

ma invece di parlare di questi bei numerini non sarebbe più informativo un articolo sullo sciopero dell'enel?

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti fai il tuo filmino e poi ti dai ragione
A parte c'è sempre da separare fra le rinnovabili la roba vera e la fuffa, quindi già lì fare tutt'uno è voler fare i furbi
Intanto l'idroelettrico lo puoi regolare meglio a grandi linee, quindi per fargli assorbire la fuffa FV ed eolico che oltre ad essere un pretesto per mangiarsi miliardi di soldi pubblici, è quella "intermittente" che dicevi ma appunto è poca cosa (a differenza del costo che i cittadini onesti devono pagare), oltre a servire ad assorbire l'energia importata, sostanzialmente nucleare, pari a circa, ad occhio, al doppio dell'energia fuffara.

A
Alex Neko 01 Jan 1970 @ 00:00

anche se non è vero per nulla. Le leggende metropolitane dei complottisti fanno in modo che gli investitori evitino certe cose.

Per il geotermico devi pompare acqua nel terreno e prelevarla dopo un po calda e sfruttare il differerenziale.

ci sarà qualcuno che dice che si spreca acqua
altri diranno che provochi terremoti
altri diranno che i diavoli e i folletti sottoterra prenderanno il raffreddore.
ecc

Io penso che se quando costruirono il mio condominio
se avessero speso un paio di milioni (400 appartamenti, 30 negozi, un supermercato, cinema e 5 ristoranti)

Per avere: acqua calda gratis, riscaldata con semmai un generatore elettrico

Aria fredda gratis (se fai passare l'aria a 50 metri sotto diventa molto fredda per condizionare in estate

avremmo risparmiato in 20 anni circa milioni di euro in gas e e energia elettrica.

E saremmo stati premiati come il condominio/centro commerciale più ecologico d'italia.

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

fino ad un teorico 80% puoi coprirlo con un mix di rinnovabili ma il carico base stimato attorno al 20% devi garantirlo con una fonte stabile e modulabile che attualmente sono:

Carbone
Gas
Nucleare

In caso contrario in un mese particolarmente scarico di vento in inverno si blocca tutto...

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Si anche a me continua a sfuggire perchè non si voglia investire su questa teconologia.
A livello casalingo in effetti è ancora decisamente troppo costosa ma per grandi impianti non credo sia la stessa cosa

O
Ottoore 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai che prima o poi ci arrivi anche tu. Basta poco impegno.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi piacerebbe vedere maggiori investimenti nel geotermico visto che è una delle poche risorse che abbiamo come paese. Sicilia e Campania potrebbero essere grandi produttori di energia. Si parla tanto di eolico, solare ma è il geotermico quello che garantisce produzione costante. Tra l'altro primo impianto geotermico dell'umanità fatto in Toscana, ennesimo treno che abbiamo deciso di lasciar partire senza salirci.

C
CAIO MARIOZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Dati molto incoraggianti, dobbiamo continuare con questo passo, se non accelerarlo.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

mi sembrano buoni dati!

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche questo smentisce categoricamente i detrattori delle rinnovabili.

I CONSUMI SALGONO ma la fonte termica SCENDE.

Come è possibile che scende se gli "espertoni" del webbe vanno ripetendo a pappagallo che più rinnovabili installi più centrali termiche devi usare per compensare l'intermittenza?

È chiaro che è una sonora sciocchezza? I numeri dimostrano l'esatto contrario, all'aumento delle rinnovabili GIÙ il termico. E siamo ad un misero 33%, ne riparliamo quando saremo al 63% quante turbogas resteranno accese... (quelle a carbone saranno già estinte da tempo).

Molto bene.