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Terna, a gennaio 2023 in Italia consumi elettrici in calo del 4,6%

Segnali positivi per i consumi del comparto industriale

Terna, a gennaio 2023 in Italia consumi elettrici in calo del 4,6%
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 21 feb 2023

A gennaio 2023, in Italia c'è stata una riduzione dei consumi di energia elettrica rispetto allo stesso periodo del 2022. Tuttavia, sono stati registrati segnali di ripresa dei consumi del comparto industriale. Questo è quanto emerge dal nuovo rapporto di Terna sui consumi italiani del primo mese del 2023.

Dunque, in Italia, a gennaio sono stati consumati 26,2 miliardi di kWh di energia elettrica, pari ad un calo del 4,6% rispetto al gennaio del 2022. La società che gestisce la rete di trasmissione nazionale ha poi elaborato l'indice IMCEI che prende in esame i consumi industriali delle imprese cosiddette "energivore". Sebbene sia stato osservato un calo dell'8,5% rispetto a gennaio 2022, c'è stato un aumento dei consumi del 3,5% rispetto a dicembre 2022. Si tratta, evidenzia Terna, del primo aumento registrato dopo due mesi consecutivi di flessione.

In particolare, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, hanno registrato un aumento i consumi dei settori degli alimentari, della chimica, dei mezzi di trasporto, delle ceramiche e delle vetrarie; valori negativi, invece, per i comparti della siderurgia, della meccanica, della cartaria, dei metalli non ferrosi e del cemento, calce e gesso.

FONTI RINNOVABILI AL 28,2% DELLA DOMANDA DI ENERGIA

Venendo ai dati dei consumi di gennaio 2023, la domanda di energia elettrica italiana è stata soddisfatta per l’81,9% con la produzione nazionale. La quota restante, pari al 18,1%, è stata coperta grazie al saldo dell’energia scambiata con l’estero. La produzione nazionale netta è risultata pari a 21,6 miliardi di kWh, in diminuzione del 13,7% rispetto a gennaio 2022.

Venendo alle rinnovabili, l'energia prodotta ha coperto il 28,2% della domanda di elettricità. Rispetto a gennaio 2022 ci sono state le seguenti variazioni: fotovoltaico -13,9%, eolico -10,5%, idrico -10,9% e geotermico -4,4%. In calo del 14,9% anche la generazione termica. Complessivamente, l'energia prodotta da fonti rinnovabili è così suddivisa a gennaio 2023: 30,9% eolico, 28,2% idrico, 19,8% biomasse, 14,9% fotovoltaico e 6,2% geotermico.

Per quanto riguarda le nuove installazioni per la produzione di energia dalle rinnovabili, Terna evidenzia che nel mese di gennaio 2023 l'incremento di capacità in Italia è pari a 297 MW, un valore in crescita (+170%) rispetto allo stesso periodo del 2022.

Per quanto riguarda il saldo import-export, la variazione è pari a +86,1% per un effetto combinato di un aumento dell’import (+59,5%) e di una diminuzione dell’export (-45,3%). Nello specifico, Terna ha registrato valori di import che per la maggior parte delle ore di gennaio hanno superato i 9 GW sulla frontiera Nord, un dato reso possibile anche grazie all’implementazione di interventi capital light volti a ottimizzare la gestione della rete di trasmissione nazionale, a beneficio della sicurezza dell’intero sistema elettrico.

Copyright foto: diyanadimitrova

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Commenti Regolamento
d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Io il mio lo faccio. Oltre alla differenziata ho anche una compostiera e il fotovoltaico (produco più di quello che consuno). Se posso evitare di sprecare anche un tovagliolo, lo faccio.

A
Alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

no caro, tutto il genere umano è ipocrita. Frega n c a z zo di niente, solo i propri interessi.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si, tutto il mondo è ignorante, solo voi sapete tutto. Lol...

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Caorso è in fase di smantellamento.
Tangentopoli non c'entra nulla però sogin si è mangiata 10 miliardi di euro senza fare nulla, neppure i depositi "temporanei" che doveva fare.

A
Alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

non c'è stato il boom (ma sono presenti eccome) per motivi politici e di ignoranza da parte della popolazione.
Le rinnovabili sono uno specchietto per le allodole.

A
Alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

le centrali nucleari non sono state smantellate.. almeno non quella di Latina. Non è operativa ok, ma da li a dirsi smantellate ce ne vuole. Fonte? sono dipendente Terna e Latina fa parte del territorio che gestisco.

Le centrali nucleari di allora erano il fior fiore dell'epoca. Ovvio che ad oggi siano superate, ma di certo non è che siano state abbandonate in giro (vedi Francia).

Tangentopoli non c'entra nulla, che diavolo dici..

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Finché non ci sarà un modo per accumulare l' energia quando c'è surplus di produzione non basteranno mai perché sono troppo instabili come resa.
cosi va meglio? :-)

C
Comparsa 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio, l'avverbio mai è un filo troppo eterno e biblico per i miei gusti. A parer mio potremmo già essere un bel pezzo avanti, ma sono opinioni personali...

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00
T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00
T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00
T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, a Roma niente di tutto ciò

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedo che avete fatto uno sforzo sovrumano per ridurre i consumi.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma veramente siete voi che rosicate da una vita. La realtà dei fatti è davanti ai tuoi occhi, nonostante vi inventiate le cose.

C
Cenzino85 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me molti che avevano l'auto elettrica son tornati alle termiche...

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Ammazza quanto rosichi

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Le centrali nucleari sono state smantellate e tra l'altro sarebbero arrivate a fine vita. Inoltre erano praticamente dei giocattoli rispetto a quelle di oggi. I soldo gettati alle ortiche sono quelli che si è mangiato sogin e che continua a mangiarsi.
Quel referendum è stato un bene per il paese, era il periodo di tangentopoli, chissà come sono state costruite e che fine avrebbero fatto le scorie nucleari.

A
Alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Le centrali nucleari le avevamo e in effetti ci sono ancora, ma dopo Chernobyl ci fu un referendum e la gente terrorizzata votò per il no nucleare. Da lì tutti i progetti e i soldi già stanziati furono gettati all'ortiche.

A
Alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Vi assicuro che anche dentro Terna fa freddo ultimamente 😂😂😂😂😂

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

🤣🤣🤣🤣🤣
Ma se le prime due minch1ate del tuo commento sopra le ho smentite in due nanosecondi (la germania ha le bollette più alte al mondo e la griglia elettrica peggiore in EU dopo la polonia, e in cina stanno costruendo 8 reattori l'anno).
Hai fatto il solito elenco (e fukushima, e chernobyl, e ma allora le scorie) preso e copia incollato dei bufalari alla greenpiss e compari, smentito 800 mila volte e che non ho voglia di ricominciare da capo.

Chiunque legga meglio che lasci perdere le str*zate dell'ennesimo ambientaloide scritte qui sopra e legga questo:
https://www.facebook.com/AvvocatoAtomico/posts/pfbid02dWUC4fzcf8ziN829rRMBNKciNuhYdvSd5t2CaXoDB3ncUVWu7EvGQezokoGmC5EBl

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Se chiudi le fabbriche allora non serve consumare energia. Però devi anche licenziare o fare lavorare la gente meno ore e pagarla meno.

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Era quello che volevo dire io. Rispetto a gennaio 2022 c'è un calo del 8%, probabilmente un po' meglio del -10% dello scorso mese ma sempre un dato di forte recessione è.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Si però prima capisci i grafici. Poi dopo mi viene a parlare di baseload. E poi mi dici quanti reattori servono. E poi mi dici cosa facciamo quando li spengono per carico combustibile/manutenzione.
Vedi cosa succede a seguire i cialtroni che come te fanno solo figure di merd@?
Ora il mio consiglio è: visto che in tutte le nazioni NON c'è stato il boom dell'energia atomica (diversamente dalla rinnovabili), forse è il caso che ti ponga due domande. Ma va beh, ne basterebbe solo una: ma non è che mi stanno a coglionà?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Primo, sei tu chge hai risposto ad un mio commento. Io chi non ha le cnoscenze per apportare un plus o uno scambio in genre non li filo di pezza.

Ma visto che chi passa potrebbe leggere le tue sciocchezze e pensare anche lontanamente che c'è un briciolo di esattezza in quelle ammiocugginate, mi è sembrato doveroso esplicitare la cosa.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente tutti gli stereotipi dell'ambientaloide che si stende sul raccordo anulare.
Adesso via dalle pàlle, dai.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Si però prima leggi cos'è il baseload

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se sono mesi che fai figure di merd@ 😂

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello ce lo becchiamo tutti.

E vorresti combattere l'inquinamento col nucleare?

Ma TU la parola Chernobil o Fukushima NON l'hai mai letta nemmeno sulla settimana enigmistica?

Perché una centrale a carbone si può spegnere quando non serve più, una turbogas mettere in standby se la corrente viene prodotta da altro.

Ma chi abitava in quelle zone difficilmente rivedrà casa sua e nemmeno i figli o i nipoti.

NO sotto il profilo ambientale il nucleare é una figata se esistesse un modo per essere certi che non ci sarà mai una fuga di materiale e di trovare un posto che garantisce la certezza dell'inviolabilità per due secoli.

La parte ambientale un muclearista NON dovrebbe mai toccarla.

Parlare dell'enorme potenza generata, del fatto che é H24 (neanche verissimo) ma costi e ambientale lasciamo stare.

Non é che perché non emette CO2 allora é green.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Genio a meno che non abiti su un'isola sperduta l'inquinamento delle centrali a carbone/gas te li becchi anche se la tua casa va con un mulino a vento.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

A no mio caro io ho tagliato dell'80% i consumi elettrici.

E spazio 3 giorni mi montano i condizionatori.
Il prox é il gas che sostituirò con l'induzione.

NO l'ultimo tassello sarà una BEV. I costi delle fossili io ho ben chiaro in mente come ridurli all'osso.

Strano che sei in Germnia c'era la patria del nucleare INVECE SEI NELLA PATRIA DELLE RINNOVABILI.

A chiacchiere siamo tutti in gamba poi però c'é la dirà realtà

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

I costi delle fossili li paghi tu in italia o in germania. E si "pagano" anche i tumori che causano le loro emissioni inquinanti.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E tu trasferisciti dove hanno le centrali e nel frattempo PAGA i costi delle fossili.

Leggiti la bolletta su topolino.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

La germania è la prima manifattura d'europa ma ha le bollette più alte d'europa o del mondo (dipende dai periodi ma spesso sono le più alte al mondo) e la produzione elettrica più inquinata d'europa tolta la polonia, e questi sono fatti.

Il resto manco perdo tempo che sono le solite str*zate ambientaloidi da centro sociale che le ha lette su topolino.
Tieniti il carbone e stai contento.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok campione, alla prossima str*zata da smentire

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

La Germania a differenza dei chiacchieroni é la prime economia d'Europa e la prima manifattura.

Strano che non lo sono i francesi con i loro 58 reattori.

Come avranno fatto i tedeschi a primeggiare su tutti?

Nel marketing la una delle prime regole è studia la concorrenza non fare il saccente anche se non gli puoi legare le scarpe.

La Spagna spinge sulle rinnovabili e prevede di uscire dal nucleare esattamente come sta facendo la Germania (ma sbagliano anche loro).

Strano che EDF non faccia gli stramiliardi, con tutti quei GW di elettricità tutti i giorni eppure la hanno statalizzata e non perché facesse troppo utili mi pare.

E qui veniamo almeno al quarto problema del nucleare:
1) costi enormi di costruzione e tempi biblici
2) costi enormi di mantenimento compreso carburante, manutenzione e sicurezza (presidio H24/365gg di forze armate e tecnici).
3) gestione del surplus produttivo perché le centrali nucleari non le spegni come una turbina a gas, per cui nei momenti di down di domanda ti ritrovi energia da vendere sottocosto perché non sai cosa farci
4) Gestione delle scorie. Una rogna galattica che infatti nessun paese ha risolto in modo definitivo perché devi trovare un posto che per i prox 200 anni sia sicuro.
Più facile a dirso che a farsi.
5) Per mitigare il punto tre ti servirebbero degli accumuli. Ed é questo secondo do me che sta facendo la Francia spingendo le BEV ossia acquista accumuli che in determinati orari potranno riassorbimento l'eccesso produttivo invece che svenderlo. Basta fare delle tariffe vantaggiose in quelle fasce orarie.

Tutto questo spiega perché non c'é la corsa al nucleare mentre c'è la corsa alle rinnovabili.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho consumato il doppio rispetto a dicembre

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

No no, fanno per te queste cose. Infatti stanno tutti a rincorrere le centrali atomiche strappandosi i capelli perché c'è troppa domanda. Lol. Ascolta me, comprato un terreno e vai a zappare che li non ci sono grafici da capire che manco a quello sei buono.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00
Se l'energia nucleare non se la calano di pezza ci sarà un motivo?
In 70 anni se non ci sono 2000 reattori nel mondo ma poco meno di 500 ed hanno per buona parte qualche decennio sulla schiena ci sarà una ragione?

Ti ho appena spiegato che ne stanno costruendo ORA al ritmo di 8 l'anno, e dovrebbero aumentare fino a 10-15 verso il 2030.
Poi se non ce ne sono 2000 dai la colpa ai mon**oloidi che li hanno osteggiati o hanno chiesto addirittura di chiudere quelli esistenti perchè degli analfabeti.

Se era tutto rosa e fiori perché paesi come la Germania e la Spagna ne stanno uscendo spingendo sulle rinnovabili?

La spagna non ne sta uscendo ma lo farà fra svariati anni fino al 2035, ed è abbastanza tempo perchè come tutti quelli dotati di un minimo di testa ci ripensi (già successo in svariati paesi).
Se in germania hanno chiuso 17 reattori perfettamente funzionanti e utilizzabili per altri decenni (e tutti già pagati, aggiungerei) sostituendoli in gran parte con gas e carbone non è colpa mia, ma degli id1oti che l'hanno deciso.
La germania ha da 15 anni delle bollette stratosferiche, spesso le più alte al mondo, ha delle emissioni dal settore elettriche terrificanti, peggiori in europa solo dopo la polonia, quindi non è che sia stata proprio una saggia decisione.
Hanno anche creato il nazismo, non è che tutto quello che fa la germania dobbiamo farlo anche noi.

Se era tutto così rosa e fiori perché la Cina non ha 500 reattori?

Ma forse perchè non servono 500 reattori visto che sono un'enormità? Però il piano cinese di decarbonizzazione approvato ne prevede 228.
https://www.energymonitor.ai/sectors/power/weekly-data-chinas-nuclear-pipeline-as-big-as-the-rest-of-the-worlds-combined/

Se vogliamo parlare di piccoli baseload 10/15% di nucleare io sono anche d'accordo ma parlare di nucleare come la panacea di tutti i mali... allora parliamo di fantascienza.

Non è la panacea di tutti i mali, però serve. E potrebbe servirne molta di più del 10/15%, in italia parliamo di 20GW di baseload che corrisponderebbe circa alla metà del consumo di energia.
Puoi fare anche un 60/40%, ma c'è da farlo un po' di nucleare.

Voglio dire, i dati scientifici parlano chiaro e la germania (e altri paesi che hanno seguito simili strade id1ote) dimostra a tutti come NON si fa una decarbonizzazione.
Vogliamo smetterla con queste fantasie assurde secondo cui eolico/solare sono la panacea di tutti i mali?
Perchè nessuno lo dice per il nucleare, però secondo te è sensato fare l'80% della corrente elettrica con una roba che la notte non funziona o quando non tira vento per 2 settimane produce niente.
Nel 2023.
Grande idea.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono 1,4 MLD e non arrivano a 50 reattori.
La Francia ne ha 58 e sono 66mln (1/20imo).

Veramente io non capisco di cosa parliamo. Se l'energia nucleare non se la calano di pezza ci sarà un motivo?
In 70 anni se non ci sono 2000 reattori nel mondo ma poco meno di 500 ed hanno per buona parte qualche decennio sulla schiena ci sarà una ragione?

Se era tutto rosa e fiori perché paesi come la Germania e la Spagna ne stanno uscendo spingendo sulle rinnovabili?

Se era tutto così rosa e fiori perché la Cina non ha 500 reattori?
Gli USA non arrivano a 100 ed insieme alla Francia sono il paese più neclearizzato del mondo.

Invece nel 2022 boom di FV ed eolico nel mondo.

Chissà perché di fronte ad un'energia pulita, di proprietà, economica e facilmente installabile non hanno preferito le centrali nucleari.

Ma dai, strano.

Se vogliamo parlare di piccoli baseload 10/15% di nucleare io sono anche d'accordo ma parlare di nucleare come la panacea di tutti i mali... allora parliamo di fantascienza.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00
E siccome la Francia nonostante i 56 reattori compra elettricità dalla Germania, neanche il nucleare é la risposta definitiva altrimenti in Cina costruivano 50 reattori l'anno.

Questa pure da topolino? La Francia è da un pezzo il più grande net exporter di elettricità al mondo.
La Cina non ne fa 50 all'anno ma al momento 8 circa e dovrebbe arrivare a 10-15 l'anno come picco nei prossimi anni.

E proprio perchè nel 2023 non si può dipendere dalle divinità della pioggia e del sole che le costruiscono.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Il base load è il minimo che è servito in un periodo ti tempo, vuol dire che nell'ultimo anno non c'è mai stato un momento in cui non siano serviti almeno 18 GW.
Quindi chiaramente 1 GW è una s**zata.
Non è che te la puoi prendere con gli altri se non conosci l'argomento e capisci fischi per fiaschi.

Non fanno per te queste cose, tu come gli altri ambientaloidi è meglio che ti limiti a preparare i cartelloni con i meme alle manifestazioni e urlare qualche slogan.
Le cose serie lasciale agli altri, che poi magari disinformi la gente che legge.

S
So Si 01 Jan 1970 @ 00:00

meno male..non è che bisogna sempre consumare energia anche quando non serve

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, allora anche 1 Gw è base load. Io non ne capisco di energia ma a te mancano proprio i ragionamenti logici che manco con uno schema riesci a capire. Però continua con la tua lotta contro i mulini a vento.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Da wikipedia:

The base load[1] (also baseload) is the minimum level of demand on an electrical grid over a span of time, for example, one week.


Nota bene:
"minimum level of demand on an electrical grid over a span of time"

E come avevo detto siamo poco sotto i 20GW (che è poi quello che ricordavo):
https://uploads.disquscdn.c...

Devi darti una calmata, non è possibile che ogni volta che scrivi qualcosa è una cavolata madornale, evita di rispondere se non conosci l'argomento.

E i dati sbagliati sul base load (anche perchè secondo me tu non sapevi cosa fosse il baseload prima di 2 ore fa, ma vabbe), e il fatto che hai confuso centrale con reattore nucleare, cioè non ne prendi una.

Se potessimo trasformare le tue figure cioccolatose in energia elettrica avremmo risolto la crisi energetica da un pezzo.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

leggo commenti interessanti!

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche io sono per il Nucleare

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Vuol dire tirare la cinghia belli miei!!!

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovremmo fare grandi investimenti e non piccoli.
Per farlo bisogna prima risolvere le problematiche burocratiche.

Per uno stato conviene molto di più investire quei soldi per creare un parco eolico e 9GW di picco in Sicilia (costo stimato di 10miliardi, in gran parte coperto dai privati). Con 10 miliardi lo stato non incentiva neanche 1Gw di fotovoltaico privato.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Se fossimo gli EAU potrebbe essere così.

Noi siamo l'Italia ossia quelli che comprano il 96% del gas, il 93% del petrolio ed una fetta di elettricità.

Quindi una diminuzione dei consumi é la prima cosa da fare se l'energia non la possiedi.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo sarà difficilmente è sul lungo periodo. Appena tornerà a prezzi più onesti torneremo ad essere spreconi

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

https://uploads.disquscdn.c...
I dati però andrebbero anche capiti.
E nuovamente mi ripeto: le centrali hanno fermi anche di mesi.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse l’avrai preso su topolino.
https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/transparency-report/total-load
Negli ultimi 365 giorni, il base load è poco sotto i 20GW, come dicevo, dati terna.

E in più rimane il fatto palese che hai scambiato centrale con reattore.
LOL

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

ora dirò na cazzata probabilmente, ma col 110 lo stato ha speso 43 miliardi certo con un ritorno in termini di tasse lavoro etc di tot, cmq la spesa c'è stata per sistemare meno di 300.000 unità

ora diamo gratis a chiunque ne faccia richiesta 1 pannello da balcone facendolo detrarre al 100% in un anno sul 730.

sono 400€ se lo installano 10 milioni con una spesa di 4 miliardi ho un aumento di installato di almeno 3gwp e considerando che la produzione è poca per il singolo pannello , facile si riesca ad andare di autonosmumo con percentuali alte senza problemi per la rete.

risolve il problema? no
però ti farebbe risparmiare molto gas o acqua quando c'è sole

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

il vero problema è che non nevica e non piove

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma temo non sia proprio così anche se lo spero

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

La scelta del nucleare è soprattutto di costi, in altre nazioni le hanno fatte, quindi ti smentiscono alla grande.
Sul resto non puoi dire nulla, ci sono report e notizie che confermano quanto da me detto. E per fortuna non le abbiamo costruite visto che pure la francia ne ha 18 (se non erro) ferme per via delle saldature dei vessel.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Terna ha parlato di 40 Gw: "Capacity, no nuove centrali termo ma mantenere almeno 40 GW al 2032”
28 Gw di base servono per gli scaldini della nonna.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, la campagna no-nuke famosa soprattutto in francia, in cina e dove le centrali le hanno fatte, invece. Nazioni che poi non hanno più puntato sulle centrali.

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

È vero, almeno per quanto mi riguarda

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto un 75-80% così se la gente deve sborsare dei soldi sta attenta a quello che fa

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

dobbiamo iniziare a fare la danza della pioggia per evitare non solo i problemi con l'idroelettrico ma anche tutto il resto

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00
Se il nucleare fosse una soluzione, lo avrebbero adottato MASSIMAMENTE tutti


sarebbe stata l'evoluzione se non vivessimo in un mondo dove il contante comanda... secondo te le campagne no-nuke chi le sponsorizzava?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi dirlo forte...

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

5 centrali nucleari da 4 reattori da 1.4 GW fanno 28 GW che è ben al di sopra del carico base italiano che è poco sotto i 20GW.

Non credo che questo tuo errore sia dovuto solo al non sapere i dati (quello è ovvio), ma perchè probabilmente hai confuso centrale nucleare con reattore nucleare, che sono due cose leggermente diverse.
LOL.

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

anche su youp0rn!

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

^^

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Vive su Marte, lascialo in pace.

(E' ANAELASTICA CAPISCI!!!111?'??'?!!! CAPISCI!!111!'?'?'?!! *lo portano via*)

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Sisi certo! Per quello è tutto un fiorire di articoli e video "su come risparmiare in bolletta" e giornate mondiali del risparmio energetico. Perchè alla gente non frega nulla di risparmiare e pagare bollette triplicate rispetto a prima! Tanto la domanda è anaelastica!

(560 euro io l'ultima bolletta, 1000 mio cognato)

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

Dici? Quindi solo nella mia città di 350.000 abitanti fanno lo spegnimento anticipato dell'illuminazione stradale a rotazione? (ed è uno dei mille esempi possibili)

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

Se alcune lavorazioni industriali vanno sotto margine, difficile che le continuino a fare. Il "perfettamente (ana)elastico" esiste solo nei manuali di macroeconomia.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nucleare non c'é e l'energia ti serve domani, oggi alle 14 NON fra 15 anni.

E siccome la Francia nonostante i 56 reattori compra elettricità dalla Germania, neanche il nucleare é la risposta definitiva altrimenti in Cina costruivano 50 reattori l'anno.
Invece installano pannelli e pale eoliche.
Perché se NON HAI l'uranio sei punto e a capo ossia dipendiamo da qualcos'altro e se il prezzo dell'uranio si impennasse (come é successo ai primi anni 2000) ti ritrovi con lo steso problema del gas ossia che lo devi comprare anche a 345€/megawattora o sei fregato.

Ecco perché un mix ampio di fonti con quelle rinnovabili in netta superiorità e le altre da appoggio sono da preferire perchè hai una base tua ed il resto lo compri sul canale più conveniente.

Il problema é cone fare OGGI? OGGI non c'é convenienza oggi noi abbiamo bisogno di 73mld di m3 di gas e ne produciamo 3,5 ossia 69,5mld LI COMPRIAMO.

E chi vende sà che li devi comprare o resti al buio, per cui negoziato si ma fino ad un certo punto.

Se invece avessimo 70 GWp di FV ne dovremmo comprare 60 ed é sempre meglio di 69,5.

Se poi andassimo di eolico off-shore potremmo scendere a 55.

Efficientando il patrimonio immobiliare a 50mld di m3.

E allora potresti sederti e dire guarda che con un gasdotto e 5 rigassificatori io ci sto dentro se ti va bene venderlo a sto prezzo bene altrimenti trovati un altro cliente.

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

"Se il nucleare fosse una soluzione, lo avrebbero adottato MASSIMAMENTE tutti"
la scelta dell'approvvigionamento energetico è del tutto politico-ideologico, nulla ha a che fare con razionalità. Basta sentire i Verdi italiani parlare per capire che quello che dicono non ha il minimo senso.

Sul resto del messaggio non commento, non sai di cosa parli, è inutile che sto a debunkare tutto.

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

la tua percezione personale conta 0, quello che conta sono le statistiche che dimostrano quello che dico io, cioè che la domanda di energia è anaelastica, esattamente come quella del carburante. Benzina a 2.20€/litro e nessuna riduzione dei consumi.

Poi oh, se tu vuoi sei il 15 enne che crede di far inferenza statistica con la sua esperienza personale, fai pure non ti ferma nessuno, ma se ti legge qualcuno che ha studiato statistica del liceo si mette a ridere.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Il combustibile nucleare prevede la lavorazione di migliaia di tonnellate di roccia.
Le centrali nucleari sono state messe al minimo proprio per via della siccità, hanno dovuto cambiare le leggi sulla temperatura dei fiumi.
Il carico base NON lo copri con 5 nucleare né con 7 né con 10. Le centrali nucleari inoltre rimangono ferme per il carico del combustile (non ho idea di quanto tempo ci voglia) e mesi per la manutenzione.
Se il nucleare fosse una soluzione, lo avrebbero adottato MASSIMAMENTE tutti, altrimenti non si spiega com'è che rimane sostanzialmente al palo (e no, non venirmi a dire che stanno costruendo 56 centrali che nell'economia generale non solo assolutamente NULLA).

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si sa, sto puntando ai batterari ecc che dicono che le rinnovabili bastano
siamo molto lontani e non basteranno mai da sole perchè la produzione fluttua non è mai stabile

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

La questione é molto semplice.
Volete arrivare al net 0?
Se si, il nucleare si deve fare, se no é inutile parlarne e continuiamo a bruciare carbone.
Tutto il resto ha importanza secondaria.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma aumenta il fotovoltaico

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Che è il problema delle rinnovabili, non avrai mai una produzione stabile e costante per questo vanno affiancate...
l' anno che aumenta l' idroelettrico cala il fotovoltaico

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

Il combustible nucleare rappresenta meno del 2% dei costi dell'energia nucleare.

probabilmente oggi sarebbero spente o al minimo vista la siccità


Assolutamente no, perché non sono centrali ad evaporazione, quindi la siccità non influenza, esattamente come in quelle francesi.

Il carico base non lo copri di certo con 4 o 5 centrali


Il carico di base lo copri con 5 centrali nucleari se comprate dalla francia, 7 dagli USA.
Ma non é necessario coprirlo tutto.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto se quei 70 GWp erano in Italia erano 80 TWh ergo 55 in più di quelli di oggi.

9/10 mld di m3 di gas risparmiati.
La Germani intalla 7,9GWp all'anno quindi in 8 anni li potremmo avere anche noi.

Il nucleare in Italia NON c'é ne ci sarà per i prox 15 anni. Per cui stai solo raccontando FAVOLE. Perché 15 anni di aiuti bollette non esistono.

Ma lo vedremo dal 1° Apr 2023 cioè fra meno di un mese e mezzo perché già dal 1 Apr cambieranno gli aiuti e saranno oltre probabilmente tarati a soglie di consumo per incentivare il risparmio.

Guarda un pò dove non si può arrivare si risparmia é ovvio se l'energia non la hai dire di consumarla é un NON SENSE.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

La domanda sarà anche anaelastica ma chiunque, con l'energia a oltre 50 centesimi al kW, è stato attento come mai prima. C'è poco da citare studi in merito visto che questo aumento non ha precedenti praticamente.

Non aver notato che chiunque, almeno negli ultimi 6/12 mesi, sia stato attento ai consumi di energia vuol dire non avere proprio il contatto con la realtà. Tipo un 15enne figlio di benestanti chiuso in cameretta.

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vado nel dettaglio di tutto il resto perché ci sono parecchi errori.
Mi soffermo sul punto A.

La Germania ha 70GW installati di fotovoltaico che nell'ultimo anno hanno prodotto 55.2TWh di corrente elettrica, mentre la Francia con 62GW di nucleare installato ha prodotto 279TWh di corrente elettrica.
Sai la parte mancante come l'hanno prodotta in Germania? Bruciando carbone.

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

La domanda di energia é perfettamente anaelastica. Un aumento anche forte dei prezzi non determina una diminuzione dei consumi

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, il combustibile nucleare viene fuori gratis senza inquinare. Se avessero fatto le centrali dove volevano farle, probabilmente oggi sarebbero spente o al minimo vista la siccità. Il carico base non lo copri di certo con 4 o 5 centrali.

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

La domanda di energia é perfettamente anaelastica. Un aumento anche forte dei prezzi non determina una diminuzione dei consumi.

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

La Germania ha 70GW installati di fotovoltaico che nell'ultimo anno hanno prodotto 55.2TWh di corrente elettrica, mentre la Francia con 62GW di nucleare installato ha prodotto 279TWh di corrente elettrica.
Sai la parte mancante come l'hanno prodotta in Germania? Bruciando carbone.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedi il canale di geopop, spiega bene il motivo.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Cercando di vedere il buono in questa situazione penso che i costi elevati dell'energia abbiano spinto gli italiani ad essere meno spreconi

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

I prezzi devono essere congrui per il 110%, lo hanno stabilito ai tempi del governo draghi.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché mi dite sempre "non sai di cosa parli".

Invece di argomentare.

SE e ripeto SE avete una vaga idea dell'argomento perché non tirate mai fuori uno STRACCIO DI DATO?

Siete timidi O NON SAPETE DI COSA PARLATE?

In Italia si produce circa il 50% della corrente col gas attualmente intorno ai 50€/megawattora CIOÈ IL DOPPIO DEL 2020.
Quindi o qualcuno si illude che in Italia si possano spendere 21mld di aiuti per pagare le bollette 4 volte l'anno tutti gli anni oppure é meglio smetterla di parlare come se fossimo il Quatar o la Russia e mettere i piedi per terra.
A) produrre centinaia di TWh da rinnovabili come fa la Germania.
B) Usare nel modo più efficiente possibile quella che abbiamo.

Perchè È FALSO che lo sviluppo economico é legato al consumo di energia perché in mezzo c'é quella parola EFFICIENZA.

A casa mia consumo il 35% in meno di 4 anni fa eppure ho le temperature più stabili ed anche 1° in più.
Una casa di classe A consuma 1/3 della mia con un comfort abitativo migliore.

Quindi puoi consumare 1/10 di un abitazione in classe G e avere qualità della vita e confort migliore.

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

la correlazione lineare è a parità di costo e non è questo il caso. Fra la recessione correlata al calo dei consumi e l'aumento spropositato del costo dell'energia, c'è una zona correlata alla riduzione degli sprechi. E siamo lì

C
Canvas 01 Jan 1970 @ 00:00

Visto la percentuale così bassa di rinnovabili, con il PNRR potrebbero incentivarle, magari evitando il bonus al 100%, mettendo almeno il 75% per evitare di far gonfiare troppo i prezzi. L'Italia è uno dei paesi europei con più sole e lo sfruttiamo pochissimo.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

No, significa semplicemente che con l'energia che è arrivata a costare un botto la gente è stata più attenta agli sprechi. Anche sta visione novecentesca che consumare di più vuol dire necessariamente stare meglio e bisogna consumare di più all'infinito ci sta portando alla rovina. E' tipo "più magni e più stai bene". Fino a scoppiare appunto.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, penso che non ci sia mai stata una cosa sulla quale sia stato d'accordo con quei quadrupedi.

Un partitaccio di sinistra populista all'ennesima potenza che sa solo fare spesa pubblica demenziale e lasciare buchi di bilancio mostruosi.

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

I grillini sono tutto meno che ambientalisti. Sono la causa del problema, già per il fatto di essere contro al nucleare e ai termovalorizzatori, due soluzioni importanti al problema di cui tanto parlano.
È incredibile come riescono ad essere sempre dalla parte sbagliata, qualsiasi cosa dicano.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella NO avere solo 23,5GWp di FV invece é colpa nostra.
La Germania ne ha quasi 70GWp e il sole lassù rende meno che a Palermo.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono dell'idea che manchi tanta informazione sul FV. Su questo concordo.
Il FV oggi é praticamente sempre a guadagno a meno di progettare l'impianto ad occhio e sovradimensionarlo enormemente è praticamente impossibile andare in perdita ai prezzi attuali dell'energia.
Ed anche a quelli futuri. Perchè ci simo dimenticati che ad inizio 2021 il gas stava a 30€/megawattora.
E così nel 2020, 2019 ecc.

Quindi quelle belle tariffe da 5cent/KWh costo materia energia, NON TORNERANNO perché oggi si parla di "crollo" del prezzo del gas dimenticando che é ancora oltre +50% di due anni fa e nell'aria si pensa che un po aumenterà ossia che questo sia un minimo NON un massimo.

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

non sai di cosa parli, stai facendo disinformazione e ti illudi di un dato buono quando in realtà è allarmante.
C'è un'ottima correlazione esponenziale positiva tra indice di sviluppo economico e consumo energetico.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente NO.

É una dato positivo se si mantenesse per tutto l'anno vorrebbe dire 25 TWh in meno ossia 4 mld di m3 di gas risparmiati.

Conti fatti ad occhio.

4mld di m3 possono fare la differenza fra averne anche in caso di un inverno rigido o stare al freddo ed al buio.

Vuoldire che si spreca meno e si usa meglio l'energia.
E siccome NOI la compriamo da fuori NON la abbiamo é un'ottima notizia un -8% dei consumi

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

La risposta vera è che semplicemente non decarbonizzeremo perchè non faremo quello che c'è da fare (che comprende il nucleare in una quota importante ma non solo).

Semplicemente si continuerà ad emettere.

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

Come spiego nel commento sotto, è ora di iniziare a progettare le centrali nucleari.
È matematicamente impossibile arrivare al net0 senza nucleare.
L'idroelettrico come accumulo, anche se usato al capacity factor del 100% (ovviamente impossibile, but still) non alimenta neanche il nord italia. Di tutto il resto che facciamo?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Il calo della domanda è uno dei principali sintomi di recessione, altro che positivo!

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Fotovoltaico ed eolico anno su anno (2021 vs 2022) non sono calati, l'eolico ha fatto -1.7% mentre il fotovoltaico ha fatto +11%.
Il problema sono le variazioni mese su mese e il crollo verticale dell'idroelettrico.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

La percentuale di rinnovabili in Italia è fortemente legata all'idroelettrico.
Con la siccità che ci piaga da tempo, il calo della percentuale purtroppo è scontato.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Il crollo dell'idroelettrico dovrebbe far ragionare (ovviamente speranza vana) chi vorrebbe usarlo come accumulo stagionale.
Ritrovarsi da un anno all'altro col 40% in meno di energia prodotta significherebbe praticamente non avere la corrente in inverno.
Anche il -10/15% di eolico/solare da mese a mese non è male.

Vediamo se vogliamo davvero tornare a dipendere dalla benevolenza delle divinità del sole e della pioggia per soddisfare la domanda di elettricità.

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00
Gli unici dati positivi sono il calo della domanda


Il calo della domanda non è in alcun modo un dato positivo. Consumare più energia significa che la gente sta meglio.

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo al 30% di rinnovabili. Dobbiamo arrivare a circa il 50%, in meno di 15 anni, ma poi il resto lo dobbiamo fare unicamente con il nucleare.
Come spiegano i rapporti IPCC e UNECE, senza nucleare é impossibile decarbonizzare e arrivare al net 0, e la questione è ovvia:
Non puoi sostituire una fonte fissa (capacity factor > 90%) come gas, petrolio e carbone con una fonte intermittente (capacity factor <30%) come eolico e fotovoltaico.
Puoi soddisfare il carico di base unicamente con una fonte fissa, e se la vuoi a zero emissioni è il nucleare.
Poi se invece vogliamo riempirci di pannelli e turbine eoliche solo perché fa cool e green, va benissimo eh, ma se invece l'obiettivo è il net 0, allora il nucleare deve per forza, matematicamente, essere inserito nel mix energetico con una percentuale tra il 40 e il 60%.
L'esempio é facile, basta confrontare Francia e Germania.
La prima nell'ultimo anno ha emesso 85g di CO2 per kWh di energia prodotta con 42GW di nucleare installato mentre la Germania con 130GW di eolico+fotovoltaico installato emette 461g di CO2 per kWh, cioè ben 5 volte e mezzo quanto emette la Francia, in quanto le rinnovabili sono intermittenti e quando non c'é sole o vento bruciano carbone, ed espandono le miniere per estrarlo.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè quando provano a farlo lo bloccano (notare che fu bloccato anche grazie ai grillini cosiddetti grin):
https://www.qualenergia.it/articoli/anche-geotermia-innovativa-bloccata-no-beni-culturali-toscana/

E perchè se non ricordo male non è che ci sia così tanto da poter fare col geotermico in italia

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove abito io, in un paesino dove contano anche i cani per fare numero, praticamente nessuno ha i pannelli pur essendo tutte case singole con ampi tetti. Il problema, secondo me che non me ne intendo, e' che i lavori li fanno tutti le solite due aziendine ed entrambi se provi a chiedergli un parere se ne escono con "non conviene, non ci rientri mai" e ho come l'impressione che la loro conoscenza in merito sia ferma al 1998 quando fecero un corso di aggiornamento sul FV...Ci saranno situazioni in cui il fotovoltaico sarebbe una buona scelta, ma che viene cestinata dall'elettricista che non ne sa una mazza? Per me un bel po' nelle zone "fuori"

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Come no? è colpa delle auto diesel

C
Comparsa 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché con la siccità di questi ultimi anni la quota dell'idroelettrico è scesa ai minimi termini. Il FV ha compensato con una generosa crescita, ma non a sufficienza.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

La siccità non è colpa di nessuno

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

In effetti sulla carta sembrerebbe la soluzione, scavi in qualsiasi punto e sotto c'è caldo... deve esserci qualche controindicazione...

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo sotto il 30% di rinnovabili. Un brutto risultato davvero.

Gli unici dati positivi sono il calo della domanda e l'aumento significativo delle installazioni.

Mi aspetto che i proprietari di impianti FV cresceranno parecchio nei prox anni, altro che 5% della popolazione.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Presumo sia costoso

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcuno ha idea del perchè il geotermico si così poco sfruttato essendo più stabile di fotovoltaico e eolico?

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma com'è che cala la domanda e cala anche la percentuale delle fonti rinnovabili?
Stando a certi lettori di hdblog siamo al 40%