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Terna, consumi in calo ad agosto 2023. Crescono le rinnovabili

Le fonti rinnovabili hanno prodotto complessivamente 11,3 miliardi di kWh, coprendo il 43,8% della domanda elettrica

Terna, consumi in calo ad agosto 2023. Crescono le rinnovabili
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 22 set 2023

Terna ha scattato una nuova fotografia dei consumi elettrici italiani. Secondo la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale, nel mese di agosto 2023 la richiesta di energia nel nostro Paese è calata dell'1,1% rispetto allo stesso mese del 2022. Complessivamente, la domanda di energia si è attestata a 25,7 miliardi di kWh. Guardando ai primi 8 mesi del 2023, la richiesta di energia in Italia è calata del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Come ogni mese, Terna si è occupata pure di calcolare l’indice IMCEI che prende in esame i consumi industriali delle imprese cosiddette "energivore". Nel mese di agosto, tale indice registra una variazione complessivamente nulla rispetto allo stesso mese del 2022. Nei primi 8 mesi del 2023, l'indice IMCIE è in calo del 4,5%.

In termini congiunturali, il valore della richiesta elettrica, destagionalizzato e corretto dall’effetto temperatura, risulta in crescita (+1%) rispetto a luglio 2023. Sostanzialmente stabile la variazione congiunturale dell’indice IMCEI (+0,2%). A livello territoriale, la variazione tendenziale di agosto 2023 è risultata ovunque negativa: -1,4% al Nord, -1,1% al Centro e -0,6% al Sud e Isole.

RINNOVABILI AL 43,8%

Entrando più nel dettaglio, ad agosto 2023 la domanda di energia del nostro Paese è stata soddisfatta per l’87,1% con la produzione nazionale e, per la quota restante (12,9%), dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In particolare, in Italia sono stati prodotti 22,6 miliardi di kWh, con un calo del 3,5% rispetto ad agosto 2022. Bene le rinnovabili che hanno prodotto complessivamente 11,3 miliardi di kWh, coprendo il 43,8% della domanda elettrica (34,1% ad agosto 2022).

La produzione da fonti rinnovabili è così suddivisa ad agosto: 34,7% idrico, 33,3% fotovoltaico, 15,5% eolico, 12,6% biomasse, 3,9% geotermico. La società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale evidenzia che prosegue il recupero della produzione da fonte idrica (+49,8%). Continua a crescere il fotovoltaico (+19,8%). In crescita anche la produzione da fonte eolica (+43,8%). Cala, invece, quella da fonte termica (-20,5% con una variazione del -57,2% della produzione a carbone) e quella geotermoelettrica (-3,7%).

Terna aggiunge che guardando i dati dei primi 8 mesi dell'anno, "si osserva come l’effetto combinato della diminuzione del fabbisogno, dell’aumento dell’import e della crescita delle fonti rinnovabili abbia comportato una rilevante contrazione della produzione da fonte termica (-16,6%) con una conseguente riduzione dei consumi gas per produzione termoelettrica stimabile in circa 3,3 miliardi di standard metri cubi rispetto all’analogo periodo del 2022".

Infine, considerando tutte le fonti rinnovabili, nei primi otto mesi del 2023 l’incremento di capacità in Italia è pari a 3.470 MW, un valore superiore di circa 1.733 MW (+100%) rispetto allo stesso periodo del 2022. Estendendo l’analisi agli ultimi 12 mesi (periodo settembre 2022 – agosto 2023) l’incremento di capacità risulta pari a 4.770 MW.

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Commenti Regolamento
T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanto produci all 7 del mattino ed alle 20 di sera?

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00
T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Più economica?

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

"Al contrario penso che aprire una centrale nucleare ora sia più inquinante"

Quello che pensi non conta, ci sono studi precisi in proposito e semplicemente ti smentiscono. Fine.
E ripetiamo che l'infrastruttura di backup per le rinnovabili costa una follia ed inquina più del nucleare (anche qui, carta canta).

Il mix prevede sia rinnovabile che nucleare e non prevede alcuna opinione non suffragata da dati.

Quindi, la smettiamo o no?

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Al contrario quanto più rinnovabile possibile in quanto costi di produzione, manutenzione e ricerca sono molto più economici e possono coprire la spesa di costruzione in una lasso di tempo minore, utilizzare il fossile SOLO la dove il rinnovabile non è disponibile (ore notturne o vento debole)

Al contrario penso che aprire una centrale nucleare ora sia più inquinante, l'energia che serve per la ricerca, quella per la costruzione, quella per estrarre uranio, il fatto che a differenza di una volta queste saranno operative per un lasso di tempo molto più limitato.
Io sono dell'idea che se ci sono meglio lasciarle operative, ma nel 2023 non ha senso costruirle se c'è (si spera) la possibilità che in 30 anni possa essere commercializzato questo game changer, in pratica non la ripaghi neanche la centrale e sicuramente o andrà convertita per altro o abbandonata

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, 2060: fino al 2060 che facciamo? Usiamo la legna? Il carbone? Il petrolio? Ne parli come se fossimo già lì.

Noi dobbiamo preoccuparci di sostituire il fossile il prima possibile

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Dalla schedule di ITER si parla del 2060, ora che sarà tardato di 10-20 anni cambierà poco il risultato in termini assoluti.

Il pericolo di arrivare a fare una centrale nucleare a fissione e che a quando diventerà effettivamente operativa, c'è questo problemino che potrebbe risultare obsoleto nel giro di 10-30anni, che sono pochi e non vedo come riuscirebbero a coprire tutte le spese di costruzione e progettazione.

Se l'hanno vista lunga le altre nazioni europee un motivo ci sarà

_
_GV_ 01 Jan 1970 @ 00:00

Guardati intorno e vedi quanti tetti ci sono in giro. E tra l'altro molte pareti sono ben esposte. Il rendimento è un falso problema perché il costo dei pannelli oramai è minimo e mettere qualche pannello in più per compensare incide in maniera irrisoria rispetto al totale.

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sai a che punto sono con la fusione? Te lo dico io: a niente. Non è neanche detto che si farà mai. Attualmente l'efficienza energetica del sistema è ridicola, la convenienza commerciale è inesistente

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Uno dei migliaia di esempi di mala gestione della cosa pubblica al sud, non delle rinnovabili che non funzionano

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda ci sono i dati e non è così.

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

di nuovo, è assolutamente falso. La francia ne emette in media 20, l'italia sui 320.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Eppure era abbastanza semplice leggere la schermata che ho pubblicato...

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai non ha più senso costruire centrali nucleari a fissione, il tempo che vengono fatte e rese operative potrebbe potenzialmente essere vicino a quando l'energia a fusione nucleare potrà essere utilizzata. Già ad oggi i progressi ci sono stati e collaborano molte nazioni su questa fonte

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Si il nucleare, ma non quello a fissione, ma a fusione

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto fuffa ahahha solo le batterie al super mega sale commestibile sono realtà per te.

Non è un prototipo, è il terzo reattore prodotto con più di 40 anni di esperienza nel settore. Prototipo? Ma dai.
È in funzione operativa da 7 anni, ti pare un prototipo?

Funziona funziona, perché non dovrebbe funzionare?

Non è finto ciclo chiuso, prende le scorie di altri reattori nucleari e le miscela con uranio impoverto di scarto. Produce un combustibile autofertilizzante che tra le altre cose ha un potere energetico quasi 200 volte superiore al normale uranio, quindi capisci bene che ne usa molto poco per produrre un fracasso di energia. Si parla di 700Kg di combustibile anno consumato. Il reattore ha 2.5T. Fa un refill praticamente ogni 2 anni.

Newcleo è la stessa cosa solo che non usa il sodio. Il processo al piombo è già operativo al brasimone, dove purtroppo non posso o realizzare un modello nucleare perché noi italiani abbiamo deciso che la scienza è brutta è meglio fidarsi della politica.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

I pannelli a prescindere producono molta ma molta più energia di quanto ne serva per produrli. Già dopo 4-12 mesi (dipende da diversi fattori) sono in pari. E non producono scorie che non siano riciclabili (al momento siamo al 90% se non erro).
L'estrazione dell'uranio devasta qualsiasi ambiente in modo irreversibile (il portogallo per esempio ha delle miniere che non vuole usare proprio per questo motivo).

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Fuffa prototipale finta IV Gen. Poi se anche funzionasse (è un finto ciclo chiuso, quindi non risolve il problema scorie) Putin ci aspetta a braccia aperte con Rosatom

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

BN-800. Un reattore nucleare veloce da 800Mw di potenza. Ricicla attivamente scorie nucleari di vecchie centrali con sistema Plutonio-Uranio e con il MOX. entrato in funzione nel 2016, da piú di 2 anni ha iniziato a riciclare vecchio materiale. La filiera al torio non conviene rispetto al MOX perché é piú complessa e costosa, e quindi per il momento arriverá piú avanti in quanto é particolarmente desiderata dalla Cina.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti nell'attuale modello energetico il nucleare deve rappresentare meno del 30% dell'energia totale. Attualmente la cina diversifica quel 30% tramite nucleare e fonti fossili. Noi europei non possiamo fare affidamento a fonti fossili se vogliamo decarbonizzare.

Alla cina non interessa infatti sta costruendo nuove centrali a carbone, quindi da questo punto di vista non é un modello molto valido.
La Francia ha piú del 70% della produzione energetica da nucleare, non ha senso come modello di sviluppo dell'energia per la stragrande maggioranza dei casi

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

La Cina 30%... ma se arriva al 5% di nucleare è tanto produce più di FV che di nucleare. Ha MENO reattori della Francia nonostante abbia 20 volte la sua popolazione.

https://www.rinnovabili.it/...

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, sì, tranquillo, mettitela tu una centrale vicino casa... Non sapete nemmeno di ciò che parlate e del rischio leucemie più che raddoppiate nei dintorni delle centrali, ci sono decine di studi. Se mai avessimo i finanziamenti voglio proprio vedere chi si farà costruire una centrale da noi... Sogna, sogna...

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

4 Gen funzionanti... Ma dove le prendi queste cantonate. Se ti riferisci di reattori al torio non sono certo commerciali. Tutti i reattori costruiti nel mondo sono fatti con fondi sovrani, non confondere società miste pubblico - privato che collaborano alla costruzione con chi ci mette i soldi. Newcleo vorrebbe fare SMR, ad oggi fuffa allo stato Quantico, non ha nulla se non progetti, quando metterà in funzione qualcosa di commerciale vedremo. Sogna, sogna... In Italia non le vedrai mai

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Newcleo non ha impianti, fuffa. Tutto il resto a stento sostituisce il dismesso. In Francia c'è Flamanville che non si sa quando sarà aperta e sono 15 anni che ci lavorano oltre ad aver triplicato i costi, hinkley-point sono due reattori che dovevano già aprire, intanto si va verso i 30 miliardi di euro e ancora non si sa quando saranno pronti e a che prezzo. Croazia, Slovenia, per favore...

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

C'entra perché il 90% dei pannelli in EU viene dalla Cina, la cui filiera non la possiamo controllare. Hai voglia a dire che i nostri sono puliti, se poi sono pochissimi.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella è più animale

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che dici? La cina sta investendo tantissimo sul nucleare. 12 reattori in fase terminale di costruzione, 39 reattori che hanno giá finanziamenti e sono giá programmati, 168 reattori nucleari proposti in fase di valutazione e finanziamento.

Semplicemente la cina fa una scelta saggia, ed affianca alle rinnovabili un 30% di carico di baseload basato su ncleare+fossile.

mandami un poco di queste navi eoliche che sono interessanti

J
J0k3r_IT 01 Jan 1970 @ 00:00

la produzione industriale di beni reali, essendo diminuita, siamo infatti in recessione, non è una buona notizia.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe ancora più bello non dover usare una delle 50 centrali nucleari francesi.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Stranamente però le centrali nucleari sono presiadate H24 da personale armato.
L'ingresso è più sofisticato di una banca con scanner retinici, importante digitali e posti di controllo.

Davanti ai pannelli solari non ho mai visto manco un vigile urbano.
Ai cancelli delle centrali nucleari ci sono spesso sistemi antifurto sfondamento per evitare che qualcuno li forzi.

Ma sono sicuro sono antibunker e sono quello e sono quell'altro

I siti di stoccaggio delle sscirue lo stesso, per evitare ca cadano in mani sbagliate sono monitorati e controllati H24 e lo saranno per secoli (m gratis ovviamente).

E dai su se era così banale facevano reattori ovunque se nessuno se li fila ci sarà una ragione.
Cacciata la Francia che ormai si è infornata col nucleare chi sta investendo in modo massiccio in nucleare I blog sul webbe ma la Cina in due anni supererà 200 GW di pannelli FV e metterà a terra centinaia e centinaia di pale eoliche, altrettante in mare.

Stranamente non costruisce 10 centrali all'anno per i prox 30 anni eppure per 1,4 mld di persone ci vorrebbero.

La qualcosa NON torna e si brutto.

E le navi eoliche ESISTONO sfruttano il vento non come una vela ma come generatore di elettricità

S
Stefano Grandis 01 Jan 1970 @ 00:00

Se fai riferimento al “miracolo del sale” penso sia una delle baggianate delle iene, ne più ne meno. Te dici anche che le case ne hanno da cedere… si, d’estate, e d’inverno da comprare. Io ho tolto il gas, ho una smart elettrica e un impianto da 6kwp, con accumulo da 11, in un anno ho prodotto 8720kw, e ne ho usati 9410, (da fine agosto a fine agosto), quindi non mi basta la mia produzione. Inoltre la batteria è economicamente svantaggiosa, avrei speso meno e risparmiato di più senza, se vuoi ti mando il file dove si vede molto bene e ti fai un’idea.

S
Stefano Grandis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il sale 🤣

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti basta leggere sotto... Sei tu che non ci arrivi

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono solo quelle militari. e si c'é una ragione e so anche qual é questa, ma non ha nulla a che vedere con la tecnica

Ma cosa diamine stai dicendo? se affonda una nave nucleare a differenza di una petroliera non succede nulla, perché é una nave nucleare(!!). Non emette radiazioni al di fuori del vassel. Tra le altre cose é progettato per essere rimosso in blocco(é molto piú facile recuperarlo rispetto al petrolio sversato) e guarda un po' li ci lavorano persone, per cui é necessario che le radiazioni siano pochissime.

Se affonda una nave nucleare il prolema principale é il carico di quella nave.

Ma dai si, torniamo alla amerigo vespucci, non diciamo sciocchezze, le navi hanno densitá di potense per superficie mostruose. E NON PUOI MONTARE una pala eolica su una nave, non produrrebbe capacitá di spinta positiva. Per ragioni aereodinamiche che non ti sto a spiegare.

Mi sembra più gestibile di migliaia di reattori nucleari. ti sembra male.

Li sorveglia la IAEA, il containment build é un bloco di acciaio e cemento progettato per esistere a cariche antibunker(non nucleari). Saperebbe molto piú facile far saltare una diga, e causerebbe molti piú danni.

é molto piú pericoloso avere molte navi a gasolio.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale bellezza? Vuoi dirmi che tutti i tetti sono belli? Non direi proprio, anzi. E vuoi dirmi che sono tutti visibili e che la gente passa il tempo a guardarli? Non mi sembra, anzi.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

E la scimmia è quella che batte i piedi dicendo sempre "nucleare, nucleare, nucleare"

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, si, è così che si fa eh! Ci sono studi in giro che fanno proprio questo. La differenza è che puoi produrre fotovoltaico usando energia green.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche il gas e il carbone produce più energia di quanto ne serva per estrarlo. La differenza è che il fv e l'eolico lo produci e per i prossimi 30-80 anni non devi fare nulla (se non la manutenzione) e puoi riciclarli.
Cosa c'entra che si producono in cina? Sai si che la più grande fabbrica di celle fotovoltaiche (longi) autoproduce il 40% di energia da fonti rinnovabili e che più fonti rinnovabili ci sono e meno la produzione inquina?

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo fa buona parte del mondo, esclusi i poverissimi e i fessi.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Migliaia di navi a nucleare?...
Se esistono solo militari ci sarà una ragione?

Se si affonda una petroliera OK ma se cominciano ad Affondare navi nucleari 2 volte l'anno tutti gli anni quanto impieghwremo a trasformare l'oceano in un forno a microonde?

Direi anche NO. Esistono veliero eolici, e navi solari... è vero che tagliano solo del 30% il carburante ma se mettessi una fuelcell con vele eoliche e pannelli FV attaccati ad una batteria... allora la questione sarebbe diversa avrei tre fonti di elettricità per caricare l'accumulatore.
Mi sembra più gestibile di migliaia di reattori nucleari.

Chi li sorveglia? E se un gruppo terroristico ne fa saltare una in un porto civile? Come si fa evacuaiamo una città come Napoli in 2h?

Ragazzi, è inutile che ce lo nascondiamo il nucleare è nato militare e quello è l'uso d'elezione. Avere numero TRE centrali, sorvegliate dall'esercito h24 con 2 EPR 1600 che producono 70 TWh/anno è un discorso avere miglia di reattori in giro per il mondo anche NO.

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi gli stessi che non vogliono il rigassificatore fantasticano sul megabombolone di idrogeno vicino al campo fotovoltaico.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Nulla di concreto.
4 reattori in costruzione negli Emirati. 2 reattori in costruzione nel regno unito.
Slovenia e Croazia hanno già messo sul piatto il progetto, che tra le altre cose ha già i finanziamenti.
Ci entrerà anche Enel nel progetto, assieme ad Ansaldo nucleare e Federacciai. Se lo stato Italiano è sveglio ci metterebbe anche lui la sua parte (visto che dipendiamo da quei reattori nucleari ancje per la nostra energia).

La francia mette sul piatto 40Mld di euro sul nucleare. 2 nuovi reattori sono entrati in produzione negli ultimi 2 anni.
Questo è concretezza.
La fuffa sono le batterie che in europa non esistono e non ha installato mai nessuno ma sembrano miracolose.

Per quanto riguarda la ricerca. In Italia abbiamo Newcleo che con fondi privati(1Mld di euro raccolti senza fare operazioni di mercato, tutto tramite finanziamenti spontanei proposti volontariamente) sta realizzando il reattore di test a centro di ricerca del brasimone. La Francia ha messo sul piatto 3Mld per realizzare 2 reattori in Francia e 1 reattore è in fase di progettazione in Inghilterra. Tutto con soldi privati.

Inoltre Newcleo ha firmato un accordo con Fincantieri e RINA per progettare un modello di reattore adatto alla navigazione civile e militare.

Nuscle ha ricevuto l'autorizzazione alla vendita dei propri reattori. C'è anche Terra Power che sta entrando in fase autorizzativa(con reattori discutibili) e APR che ha presentato il suo reattore 300 già autorizzato.

Lascio stare Cina Asia Sud Corea e Russia che sono un altra area del mondo. Loro hanno già reattori di 4gen funzionanti che stanno riciclando materiale radioattivo dei vecchi reattori. Hanno impianti biturbo da 750Mw(!!) E una filiera al sodio collaudata. Inoltre stanno portando avanti la filiera all'elio che sarà fondamentale per la produzione di idrogeno green

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli aerei un discorso complicato lo lasciamo a parte, ci vorranno 50 anni prima di vedere qualcosa.

Sulle navi è possibile come fuel cell, ma non dimentichiamo mai che:
1) le fuel cell sono molto poco potenti(e costose), non ci alimenterai mai una nave. L'unica attuale implementazione è pensata per sostituire i generatori elettrici di bordo con fuel cell. Così quando sei fermo invece di usare il generatore diesel usi l'idrogeno.
Io son personalmente d'accordo a questa cosa, anche se è c'è da dire che una soluzione più valida esiste. Esiste da anni e funziona benissimo. È il nucleare per navigazione.
Abbiamo un centinaio di navi alimentate da reattori nucleari che vanno benissimo, sono al 100% green. Sottomarini e portaerei, anche di potenze elevatissime (come i francesi da 300Mw !!).
È una scelta che per la navigazione commerciale sarebbe l'ideale.

Immagina avere una nave con un reattore tecnichatome da 150Mw. Con 1.2T di uranio preparato in un unico refill la nave può funzionare con il reattore acceso a potenza di crociera per ben 32 anni(!!).
È semplicemente troppo conveniente come tecnologia rispetto alle alternative per questo tipo di navigazione.

Per fortuna di recente si stanno sviluppando molto gli SMR. Speriamo che questo sia uno slancio al settore anche nel civile. Abbiamo una collaborazione importante tra RINA, Fincantieri e Newcleo che promette bene.

Per l'industria l'idrogeno è un'ottima fonte. Possiamo miscelarlo al metano fino ad un 20% circa senza troppe difficoltà. Questo permetterebbe di ridurre il quantitativo di gas totale bruciato. Inoltre ha il vantaggio di avere una temperatura maggiore, quindi usi meno miscela per il beneficio di tutti. Una soluzione piuttosto semplice, economica, di facile fattibilità. È il primo passo per decarbonizzare l'industria. L'unico problema in questo settore è la necessità di avere sufficienti fonti green per produrre l'idrogeno. Al momento non c'è ne sono. Finché non ne abbiamo abbastanza (almeno i prossimi 25 anni) toccherà preferire l'uso di fonti FER per la rete elettrica. Inoltre l'idrogeno potrebbe essere immesso nella rete tradizionale di metanodotti per ridurre l'uso di gas negli impianti domestici.

Per finire i treni. Esistono, sono costosissimi, poco affidabili. E soprattutto sono prevalentemente treni a batteria. L'attuale alstom monta 400Kw di idrogeno e 450Kw di batterie. Un treno molto poco potente, però è il primo della serie. Secondo me tra una 15ina di anni diventerà affidabile,olto più economico e magari meno dipendente dalle batteria(vale anche per l'analogo svizzero).
Ricordiamoci però che sulle tratte ferroviarie vige sempre il principio che si possono elettrificare, che è la cosa migliore per tutti(performance, velocità massima del treno, inquinamento, semplicità, costi operativi, interoperabilità di macchine motrici etc ..)

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché in Italia non produce più nessuno.

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Salvini e Meloni non vogliono il nucleare, checché ne dicano. Non a caso quest'ultima si porta sempre dietro il tizio dell'ENI.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Personalmente non credo possibile vedere l'H2 come combustibile per auto.

Per una serie di limiti tecnici che ne rendono o troppo complesso l'utilizzo.
Su navi, aerei treni inveve è un'altro discorso ed anche come sostituto del metano nell'industria.

L'energia elettrica la fai da rinnovabili ed i picchi li immgazzini come H2 oltre che come energia potenziale e batterie.

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi ha detto che non si mette? Se così fosse, saremmo a zero. Semplicemente l'uranio ti da molta più energia di quella che usi per l'estrazione, come vale anche per le fonti fossili, ma qui la differenza è più marcata e l'uranio non emette quando "brucia". Puoi rivolgere la stessa domanda sui PV: quando si fanno i conti sulle loro emissioni, si tiene conto che la quasi totalità di essi viene dalla Cina, o si fa finta che vengano prodotti in EU?

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

E come mai invece di avere macchine ad idrogeno nel mondo stiamo passando tutti alle batterie?
Infatti ci hanno provato, e possiamo dire beatamente che hanno fallito.

Nei camion il gas di riferimento è l'LNG. Nelle auto le batterie. Vanno molto meglio dell'idrogeno.

L'idrogeno è un vettore energetico per sé valido, che richiederà decenni di sviluppo per essere implementato. È difficilissimo da stoccare e trasportare, la sua combustione è ad alta temperatura e difficile da monitorare e controllare. Le fuel cell sono poco potenti e la sua produzione è costosa sia economicamente che energeticamente.

Io sono molto favorevole agli investimenti nella ricerca sull'idrogeno. Poi però bisogna essere realistici e questo vettore non è ancora pronto.

Ci sono delle soluzioni molto promettenti in merito all'idrogeno. Per esempio i reattori nucleari veloci raffreddati ad elio a temperature alte e molto alte. L'idrolisi termica dell'acqua coadiuvata dai giusti catalizzatori permette di raggiungere efficienze energetiche nell'ordine del 40/50%. Il tutto questo sfruttando lo scarto termico del gas elio che prima è stato utilizzato per produrre idrogeno, poi energia elettrica, poi viene riutilizzata l'acqua di condensazione per il termo riscaldamento. Questo è l'unico modo possibile per produrre idrogeno green in grandi quantità senza investire una montagna di energia elettrica che ci è preziosa e non possiamo al momento sprecare.

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi è il primo con un notevole distacco? I campioni del green. Comunque ho parlato di CO2 per kWh elettrico. Qui si parla di tutti i settori.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Uno dei migliaia di esempi.
"Vergogna a Lipari: la centrale solare nuova di zecca andata in malora"
.Realizzata, con fondi regionali, tra il 2014 e il 2015

https://qds.it/eolie-lipari...

B
Bat13 01 Jan 1970 @ 00:00

Va beh però così dovresti anche calcolarlo per le centrali a carbone, metano, il loro trasporto via nave, ecc

B
Bat13 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché semplicemente le colonie francesi esistono ancora di fatto (purtroppo)

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Per valutare un mix energetico di cosa bisogna essere esperti….
Di solito ingegneria energetica.

Trovi diversi divulgatori con questo titolo sia su YouTube che su X.

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente voto dall’altro lato…

Escluse le associazioni ambientaliste, qualunque esperto tu possa consultare esclude il 100% rinnovabile dato che alle tecnologie attuali non è sostenibile.

L
Last 01 Jan 1970 @ 00:00

Populismo spiccio.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ancora st storia... Ma come mai poi la Francia emette più dell'Italia?

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che l'italia ha vietato il nucleare. Quindi è una questione politica. Quindi sorry ma si fa prima con le rinnovabili che con il nucleare. Questo è il problema di fondo.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Le pale eoliche funzionano a Gasolio.. 🤭

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Con stabili immagino tu stia parlando del Niger...

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà la Francia inquina più dell'Italia. State prendendo per veri dati errati

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente se guardiamo gli incidenti con elementi radioattivi cambia

Comunque dati falsi https://uploads.disquscdn.c...

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non dovevamo metterlo nelle macchine perchè le batterie non sono buone e faccio il pieno in 5 minuti?

Ma allora Toyota perchè ha puntato sull'H2 se ha tutte ste problematiche?

L'IRA negli usa incentiva pale eoliche, pannelli FV, batterie ed H2 da fonti rinnovabili... perchè investono mld di $ in una cosa inutilizzabile?
La qualcosa non torna.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Avrebbero. Ma per averlo dovrebbero investire miliardi per tirarlo su.

Sempre che siano 4 giacimenti da 200 mld di m3 ciascuno.

Perchè se invece fossero 80 giacimenti da 10 mld ciascuno allora sarebbero inutili perchè la spesa di estrazione sarebbe superiore alla spesa di compratelo da fuori senza fare nemmeno un buco.

Non è tutto così semplice e lineare. La Germania sfrutta le miniere di carbone se era semplice estrarre il metano lo lasciava lì?
Una buona ragiona la avranno

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Energia sprecata - Il sole non bacia la Calabria: tanti impianti fotovoltaici pagati con soldi pubblici e abbandonati
https://www.lacnews24.it/am...

Il cimitero eolico di Gorgoglione: l’energia fantasma

https://www.basilicata24.it...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

L'uragno è un animale

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa investono, si prendono i soldi e spariscono

c
c1p8HD 01 Jan 1970 @ 00:00

Oltretutto il vecchio presidente corrotto appoggiato dalla Francia gli vendeva l'uranio a soli 0,8 euro contro il prezzo medio di 200

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche da tutti i black out

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

avrebbero 10 anni di gas autoprodotto per coprirsi durante la transizione energetica

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Come è successo per le fonti rinnovabili. Miliardi di euro a fondo perduto. Sono state la fonte energetica che ha subito più stanziamenti economici fino ad ora.
I profitti son finiti sempre in mano private anche lì.

E poi è un discorso di decarbonizzarci, se il problema è economico allora possiamo rimanere al carbone.

Perché tu credi Ve le batterie siano profittevoli? Chi è così scem0 da fare 15Gw di batterie in Italia?
E dove guadagnerebbe questo qui? Come rientrerebbe nell'investimento? Dovrebbe far pagare una tassa per lo stoccaggio (come successo con l'idroelettrico norvegese).
Tutto quello finisce in bolletta.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Si nel mondo delle favole. Poi ti rendi conto che gli attuali processi a costi umani(si fa per dire) per elettrolizzatori da 5Mw richiedono tonnellate di materiali rari(e inquinanti) come rame nichel cobalto cadmio piombo e platini vari.
Il tutto con un efficienza del 16/20% al più. Quindi hai bisogno di 5Kwh per produrre 1Kwh. Poi lo bruci, efficienza!? 60%? Speriamo, ma non ci arrivi.

Sai quanto costano queste turbine? Una Ansaldo GT36 costa 450milioni di euro in ciclo combinato. Per il gas, l'H2 costa molto di più.

Dove lo stocchi? Hai bisogno di miliardi di Kg di idrogeno. Cosa facciamo riempiamo l'italia di cisterne a 2000bar?

Secondo te l'idrogeno è sicuro? È il combustibile più pericoloso che siste in natura. Sai vero che una normale cisterna non è in grado di isolare l'idrogeno? Che i metalli a contatto con idrogeno pressurizzato subiscono infiltrazioni e cedimenti?
Quanto costa tutto questo ambaradam?
Secondo te tu puoi mettere centinaia di migliaia di tonnellate di idrogeno vicino alle città? Ma tutto bene?

Come lo trasporti? Perché la rete di metanodotti non può portare idrogeno se non miscelato. Devi pompata almeno /'85% di gas per trasportare idrogeno, che poi va rifiltrato.

Il modello funziona in un microlaboratorio. Nella vita reale è follia

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh beh, chi è che non si mette a guardare i tetti? Vedo continuamente incidenti perché la gente guarda i tetti.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Facile fare calcoli ad cazzum quando non si mette la co2 emessa per estrarre l'uranio. Così sono bravo pure io.
Cmq per definizione, l'uranio NON è rinnovabile.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Preferisco lo scempio sui tetti che lo scmpio nelle bollette.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Forese PER TE 800 mld di m3 di gas sono un numero grosso.

Ma nella realtà sono una miseria. L'Italia nel 2022, con la più grossa crisi enrgetica (del metano tra l'altro) ha consumato 66 mld di m3 di gas.
La Germania sono 80mln invece che 60 ed hanno molta più manifattura di noi.

In pratica avrebbero gas si e no per 10 anni. Manco il tempo di rientare dgli investimenti fatti per estrarlo.

Fossero stati 8000 mld... allora era un'altro discorso.

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

https://www.neimagazine.com/news/newsuranium-mining-waste-threatens-nigers-water-supply-10548127

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

La gente sotto continua a parlare a vanvera e ignora che in Niger i francesi "non rispettano standard adeguati" per la produzione di uranio dalle miniere. Laboratori indipendenti hanno misurato RADIAZIONI DECINE DI VOLTE sopra il limite, i rifiuti radioattivi da lavorazioni uranio è accumulato in montagne all'aperto che il vento desertico trascina per centinaia di km.
L'azienda nega ogni responsabilità anche di fronte alle evidenze (ad esempio basta misurare la radioattività in qualsiasi luogo).
Le informazioni sono disponibili, basta occupare qualche minuto per informarsi.
In Niger il colpo di stato è quello francese che si è appropriata di territori altrui, avvelenando il territorio, facendo mass.acri (come Ouattara-Francia in Costa d'Avorio con complicità ONU), depredando.

Esempio: https://www.africanews.com/2023/03/16/million-tonnes-of-partially-radioactive-waste-stir-up-fear-in-niger/

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma per cortesia i caccia servono per bombardare ed attaccare mica per difendere.

Se volevano prendere l'ambasciata la facevano saltare il 1/2ora. L'ambasciatore è stato invitato a lasciare il Niger, nessuno lo ha atta ato bastava che se ne andava e tutto di Iva lì.

Invece la Francia li ha sfidati a cacciarlo ed ha chiesto il permesso di passare con l'aereonautica per mandare un messaggio preciso.

Noi non lasceremo il Niger se volete farcelo lasciare dovrete obbligarci e nessuno rischia tanto per niente.

Vuoldire che NON poteva lasciarlo il Niger o se ne sarebbe ro andati senza battere ciglio.

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello per difendere l'ambasciata, se serviva.

L
Last 01 Jan 1970 @ 00:00

Crescono le rinnovabili. Certo perché nel mondo nel 2023 verranno investiti 350 miliardi per il solare, 250 miliardi per l'eolico (e 50 miliardi per il nucleare, ma solo perché gli investitori non leggono questo blog). Fonte IEA Agenzia Internazionale per l'Energia.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì lo so, parlo di efficientemento in quanto è stato spacciato così

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

È per questo che ha chiesto l'autorizzazione ad Algeria e Marocco di usare lo spazio aereo per passare coi caccia?

J
J0k3r_IT 01 Jan 1970 @ 00:00

la produzione industriale è ovviamente diminuita visto gli alti costi dell'energia, per vedere la tendenza drammatica basta vedere la Germania in crisi nera... quella che nel 2018 faceva 250 miliardi di surplus su meno di 300 a livello UE

J
J0k3r_IT 01 Jan 1970 @ 00:00

la produzione è aumentata o diminuita? Su su che ci arrivi

L
Last 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto è soggetto a fattori imponderabili.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

So che per voi é difficile capire, o forse non volete capirlo.
Bravo, hai prodotto energia nel momento in cui l'elettricità in realtà sarebbe gratis o addirittura verresti pagato se la usassi (se non togliessero i pannelli dalla rete).
E' giusto anche che sia così.

Ma di notte? In inverno? Quando piove? In Europa abbiamo picchi di elettricità che coprono in 1 ora il fabbisogno di 24 ore di elettricità. Ma a cosa ci serve tutta quella elettricità se non puoi immagazzinarla?

Allora le soluzioni sono 2:
- trovi un modo per immagazzinare l'elettricità
- trovi un modo per avere energia di notte

Tu pensi ancora al tuo pannellino... In Europa si pensa a come non perdere 20 milioni di € all'anno buttando via elettricità per niente con i pannelli solari.

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti è risaputo che pannelli e accumuli crescono sugli alberi.

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Se bloccava avevano 3 anni per fare accordi con fornitori più grandi e più affidabili, o dare la mazzetta al generalissimo. Ma che interesse ha un'economia estrattiva a bloccare?
Le "fonti sue" tedesche, a parte il carbone che sarebbe in suicidio ambientale, vengono dalla Cina.
L'uranio è comunque più flessibile del gas, in quanto più facile da stoccare e non ti vincola ai gasdotti per il trasporto.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

10 miliardi se costruisci una centrale di terza generazione. Se poi vuoi avere centrali migliori e più sicure, anche 20-30 miliardi. Se vuoi quelle di nuova generazione... Devi aspettare che qualcuno riesca a costruirla prima :P
Le centrali vengono sempre costruite dallo stato, non da privati.

Certo che serve ora energia pulita. Su questo non si discute!

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah a proposito, "grande quantità d'acqua per il nucleare". L' hanno fatto con la centrale di palo verde, Arizona: usano l' acqua delle fognature 🤫

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei un ipocrita, se pensi che stai vivendo senza nucleare o senza carbone solo perché hai messo un piccolo impianto sul tuo tetto.

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho casa vicino al tap. Se non ci fossero gli interessi di quelli che rimangono senza pagnotta ti assicuro che nessuno si sarebbe opposto.
Poi ovviamente le menti deboli le pieghi facilmente.
Fortunati quelli a cui sono stato espropriati i terreni per far passare il tap che hanno avuto un sacco di soldi

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo ha. Noi non lo abbiamo.

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Però non confondiamo il bonus 110 con l'efficientamento. L'efficientamento è una cosa buona ed è stato un piccolo effetto, molto risibile, del bonus 110.
Si poteva efficientare anche senza spendere decine di miliardi di soldi pubblici.

Potevamo anche fare un grande falò con quei miliardi e sarebbero stati comunque spesi meglio

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, hai fatto male i conti

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Fuffa, niente di concreto e tutto con finanziamenti pubblici, ai privati gestione e profitti, come le autostrade

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

La Germania usa il carbone per il baseload

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ora, dopo 50 anni, ancora niente...

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

1) Devi trovare un capannone industriale su cui metterli (gratuitamente, che se, giustamente, ti chiedono una parte dei ricavi o dell'energia ci vai a perdere)

2) Sono 1.5GW fissi, 7 giorni su 7, 24 ore su 24

3) Non hai considerato i costi per l'accumulo

4) Anche i pannelli richiedono manutenzione (e nemmeno poca)

5) Se grandinano palle da tennis come successo di recente nel comasco e milanese, addio alla quasi totalità dei pannelli

6) Se piove per una settimana rimani un'intera settimana senza energia (e l'accumulo basta appena per la notte di solito)

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo il carbone è suo ma dato che hanno installato una caterva di rinnovabili per inquinare meno e si ritrovano ad inquinare il doppio di prima (un po' di più del doppio in realtà), direi che il fatto di essere sicuri passa un po' in secondo piano.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Il carbone E' SUO però a differenza di te che vai col gas degli altri.

Sembra poco ma è un'enormità

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Serena perchè va a carbone...

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai possiamo accettare 3 pannelli su ogni tetto se significa tanta energia a basso costo, a basso impatto ambientale e soprattutto rinnovabile... Abbiamo accettato cose ben più brutte da vedere per risultati meno impattanti.

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

L'uranio proviene in genere da paesi decisamente più stabili essendo i maggiori esportatori Canada e Australia.
Considerando che poi estrazione e trasporto inquinano a casa di altri e non a casa tua.
Inoltre ha un rapporto spesa/energia prodotta molto più vantaggioso di qualunque altro tipo di combustibile...

Visto che è certo che non sia gestibile un mix con 100% di rinnovabile ma anche nelle migliori delle ipotesi c'è un 20% non rinnovabile per gestire il carico di base con cosa lo sostituisci il nucleare, col carbone?

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

che in italia non si può.
di notte ad esempio non c’è il sole, e le batterie non bastano per dare corrente ad un’acciaieria.
ovviamente la questione è molto più complessa, questo è solo un esempio molto banale.
il diminishing return in economia è quella situazione in cui hai miglioramenti marginali sempre più bassi a fronte di un incremento costante di, ad esempio, potenza installata.
cioè, se all’inizio installi 1kW di pannelli solari e in un’ora ti producono 1kWh, dopo che hai superato circa il 60% di produzione da rinnovabili, quel 1kW aggiuntivo magari ti da 0.3kWh, e poi 0.2 e poi 0.05 fino a non darti più nulla, perché quando c’è tanta produzione, produci più di quello che consumi, e parte la butti via (no, non puoi sempre esportarla, non è così semplice, anzi) mentre di notte produci zero.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora punta sul picco e produci H2 Verde a quel punto il surplus produttivo lo immagazzini (come immgazzini il metano).
Sai gia che ti servirà solo d'inverno posizionerai le turbogas in posizione vicina alle città (tanto producono acqua) e fai COGENERAZIONE acqua calda per riscaldamento ed elettricità.
Dal 1Nov al 1 Aprile poi ripassi a rinnovabili.

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

tranquilla e serena emettendo in media 400g di CO2 al kwh di energia prodotto, mentre la Francia, con il nucleare, ne emette 20.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto NON ha bloccato.

E se bloccava? Bisognava allertare i Mirage 2000/4000 e gli EFA 2000? Magari allertare uno squadrone di F35?

Ma che davero davero?

Non siamo stanchi di giocare a acciacchi col mondo? E se le prendiamo una volta che facciamo torniamo a casina coi lacrmoni?

Qua to costa dover essere pronti ad ogni evenienza? O è gratis?

La Germania ha le fonti SUE carbone compreso ed oltre il 50% da rinnovabili. NON si è inginocchiata davanti ai NST figurarsi cosa gli i Teresa del Niger.

Davanti a tanta sicumera sorge spontaneo il giunto della sfida CHIUDERE IL TAP dal 1° Nov al 1° Dic 2023.

E vediamo qua ta spocchia resta

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

avrebbero anche riserve di gas (circa 800mld di metri cubi) ma devono creare tutte le infrastrutture per estrarlo. a quanto pare ai politici tedeschi piacciono i rubli

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono d'accordo. O meglio, parzialmente in disaccordo nel senso che l'ora buona, l'abbiamo saltata. Costruire centrali 20 anni fa sarebbe stato molto meglio che farle ora ma anche ora, dobbiamo pensare a 20 anni nel futuro e qui, meglio non fare lo stesso discorso di 20 anni fa.

Costruiamo le centrali, spingiamo sul rinnovabile e tra 40 saremo in una ottima condizione.

L'alternativa è perdere tempo, al solito italiano, per lamentarci sempre e comunque

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai quanto siamo picciosi

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma si potrebbe pure fare i conti con una tecnologia che arriverà in futuro, però deve essere qualcosa di realistico: attualmente di fusione nucleare non se ne parla proprio. Se arriva fra 30 anni è una benedizione, ma potrebbe arrivare anche fra 100. Oppure potrebbe non arrivare proprio. Non c'è alcuna certezza a riguardo.

È più realistico che domani inventino delle batterie da 20 mila cicli di usura che costano 30$/kWh e non hanno particolari controindicazioni

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tutto ovviamente a costi irrisori.

Sarebbe davvero bello vivere in modo utopico

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

prima o seconda poco cambia

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Il sito di stoccaggio lo avremo. E questo a prescindere dalla centrale nucleare.
A meno che le scorie ospedaliere e industriali non le mettiamo sotto il tuo letto.

Sclerate quanto volete, strappatevi i capelli, gridate, scendete in piazza, ma arriverà. Volenti o nolenti

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

In UE ci sono scorte per 3 anni secondo Euratom e il Niger NON ha bloccato il suo 20 % da cui dipende.

Le fonti proprie sarebbero? Il carbone, o il gas made in Schroder-Putin?

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nucleare a fusione se arriva tra 30 anni siamo miracolati.
Vabbè, comunque parli senza aver minimamente approfondito l'argomento e, soprattutto, senza motivare

l
luc tresson 01 Jan 1970 @ 00:00

Per stoccare 1GW con l'accumulo non servono più di 2-3 ettari di terreno e 1/2 miliardo di euro circa, per 1GW di fotovoltaico ci vogliono circa 800 milioni di euro e 2k ettari di superficie (tetti dei capannoni industriali ad esempio) senza consumare ulteriore territorio. Totale 1,3 miliardi di euro per Gigawatt, una centrale nucleare da 1,5 GW costa solo per realizzarla 3/4 miliardi di euro più tutti i costi di manutenzione e gestione delle scorie. Tutto questo risparmio col nucleare non lo vedo ma magari ho fatto male i conti.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nucleare non consuma molta acqua, nella stragrande maggioranza dei casi fa accesso al mare ed al fiume. L'acqua pescata viene immediatamente reimmessa nell'ambiente, non svanisce nel nulla e non perde energia gravitazionale.
Inoltre tutte le moderne centrali(in particolare quelle ad acqua dolce) hanno almeno 2 fonti d'acqua(fiume + falda) per raggioni di sicurezza e anche per evitare fermi. Aggiungo anche che le moderne centrali hanno aggiunto quasi sempre una torre di evaporazione, questo permette di ridurre l'afflusso d'acqua della centrali di piú del 98%.
In francia purtroppo non si aspettavano questi problemi, ed ora prima di trovare un soluzione definitiva le vecchie cenrtali necessitano lavorare a regime controllato a causa dell'acqua. Un problema del passato

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma tu a me lo dici? Io sono favorevole a un 15% da nucleare 60TWh che insieme a idroelettrico e geotermico farebbero un baseload su cui tenere il resto.

MA NON OGGI. Oggi il nucleare è una perdita di tempo. OGGI eolico offshore e FV a mazzi perchè hai rientro nel 2024 max 2025.
Il nucleare DOPO che abbiamo 50 GW di FV e doppiato l'eolico. OGGI sarebbe tempo e soldi butattati

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il rooftop ha un rendimento molto piú basso peró, e costi di allaccio e gestione molto piú alto...
Se guardiamo i costi LCOE e simili si fa sempre riferimento al solar utility scale, perché é quello che rende negli investimenti seri.
Il solar utility scale(che io sono d'accordissimo che ci sia) richiede suolo da destinare solo a questo scopo.

Tutti gli studi privi di nucleare prevedono che la fonte primaria di energia debba essere il solar utility scale

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sta cosa che il rinnovabile costa 4-5 volte di + dove l'hai presa?

Hai una vaga idea dei soldi e del tempo che serve per una centrale Nucleare? Prima di rientrare dell'investimento voglio vedere quanto te la fanno pagare la corrente. Serve adesso energia pulita a basso costo quindi solere ed eolico + accumulo energetico a balla.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

si chiama duck curve ed é un problema che senza nucleare o fonti stabili e non aleatorie a sufficienza non risolvi(al netto di roboanti imprese futopseudoscientifiche fuori da ogni economia di fattiblitá).

Se il tuo presupposto é usare il gas allora il discorso é chiuso, ma noi vorremo sostituirlo.
inoltre il gas serve anche ad altro

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Servono gli uni e l'altra. Il nucleare è H24 365 giorni l'anno. Il fotovoltaico no.

Se solo le case fossero parzialmente autonome, vedresti come basterebbero poche centrali a sopperire alla richiesta nazionale

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sbagli le mie bollette sono testimoni primo. E appena riesco ad avere la mia colonnina risolvo anche il problema del gasolio ad 1,85€.

Aspetta il nucleare e fammi sapere.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

In europa si sta iniziando a reinvestire sul nucleare.
Attualmente(al netto di incentivi) le fonti piú convenienti sono il gas e il carbone, per quello i privati hanno principalmente investito lí.
In passato i privati investivano molto anche sul nucleare, noi avevamo una intera filiera privata. Il tutto é morto per ragioni politiche e terrore pseudoscientifico, ora che dobbiamo far a meno del gas peró il tutto sta tornando alla ribalta.

Aziende private nel mondo peró non hanno mai smesso di investirci, in particolare in paesi come l'asia e la russia. Rosatom continua a fare ricerca e sviluppo, la cina ha acquisito tutte le proprietá intellettuali e i prodotti della enea di brasimone sulla filiera al sodio. In sud corea KEPCO é una azienda sana e forte, che sta costruendo 4 reattori nuovi di pacca negli Emirati e punta a esportare la tecnologia.

Attualmente aziende private italiane stanno valutando(SPERIAMO) di rientrare nella filiera in particolare per la realizzazione di un terzo reattore per la slovezia-croazia. Che se tutto va bene garantirá all'italia energia a prezzi concordati.
In tutto il mondo si sta tornando ad investire nel nucleare, ci vorrá un poco per ripartire ma l'atomo sará fondamentale per la transizione energetica.

O
Ottoore 01 Jan 1970 @ 00:00

E no caro mio, tu non raddrizzi la curva a piacimento: le fonti intermittenti (nemmeno quelle periodiche) non sono controllabili. Quindi no, con una non raddrizzi la curva per le altre. Non sei né Eolo né Apollo.

E basta con il sistema di accumulo, lo sai benissimo che non esiste la tecnologia per il sistema di accumulo né ci sarà una soluzione a breve.

Il gas, esatto il gas. Perché il gas è una certezza, il resto (il resto in oggetto, sappiamo quale sarebbe "il resto" ben speso) sono soldi buttati.
Ma a quanto pare tutto il discorso nasce per evitare l'utilizzo del gas.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che hanno di male? Io li trovo belli.

Brutti semmai sono il solar utility scale, che pure é necessario e sono favorevole, peró diciamo che vedere 10/15 ettari di terra in blocco piazzata di pannelli con tutti gli impalcati é una brutta storia

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Europa é grande, non puoi prendere la Sicilia e prenderlo come esempio per l'Europa. I pannelli solari servono eccome. Mi piacerebbe sapere quanti pannelli sono collegati alla rete e quanti possono essere disattivati. L'Italia ha fatto pochissimo per quanto riguarda la rete. Cosa succede quando la rete é al collasso per la quantità di energia prodotta dai pannelli ad esempio? In Germania non si trovano più contatori da 6 mesi e finché i contatori tornano in dietro quando inserisci l'elettricità in rete, non puoi collegare il tuo pannello.
Il pannello fotovoltaico sulla tua casa serve se puoi aiutare chi non ce l'ha. Se invece lo usi solo per te, allora butti via energia per niente e non sei meglio rispetto a chi é a favore del nucleare.

Per te é semplice:
- hai la possibilità
- hai ricevuto soldi per i tuoi pannelli
- spendi meno
- quando ti serve, prendi l'elettricità dal nucleare

Non hai risolto un bel niente, finché sei costretto a comprare l'elettricità da altri paesi che usano carbone e nucleare.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Si puó fare, ma non é assolutamente conveniente farlo, sulla base di fattori ambientali economici e dei tempi.

Ieri analizzavo le ricerche di ecco commissionate da wwf e legambiente. Sono utili per capire che quella é la strategia sbagliata, a dir poco folle.

130Gw di solar utility scale da installare ex novo, sai quanta diamine di terra ci vuole? Una regione come la valle d'aosta intera non basta se consideramo l'attuale densitá media dell'installato in italia(con cabine elettriche dispacher regolatori PST e allacciamenti).
Dovremmo installare 1Gw di batteria a partire dalla fine di quest'anno, folle, non esiste nessun paese al mondo che é in grado di fare una cosa simile. Ci vogliono ettari di terra e miliardi di euro per fare una cosa simile.

Turbine ad idrogeno puro, dove le prendi? Perché attualmente sul mercato ce ne sono di mescelate fino al 20/30% a quelle potenze.

idroelettrico e geotermico sono relegate alla disponibliltá di questa risorsa energetica, in italia siamo al limite tecnico. Inoltre l'idroelettrico é tra le low carbon forse la piú pericolosa e una delle piú inquinanti. Io sono comunque favorevole anche negli impianti piú piccoli, ma pur se la mettessimo al 100% non basta.
Tutto questo considerando di importare l'8% di energia dall'estero(ovviamente energia nucleare). Senza quell'8% si supererebbero i 25Gw di batterie, assurdo.

A che costo poi? Si parla di cifre economiche fuori di testa.

Semplicemente non vale la pena, non c'é motivo di farlo.
é molto piú sensato espandere l'eolico, il solare (rooftop e soprattutto utility scale) fino al raggiungimento di notevoli potenze(70/80 Gwp totali) e coprire il restante con soluzioni modulabili e costanti, come l'idroelettrico che abbiamo, il geotermico, biogas(sul quale potremmo investire molto di piú, e che per il momento in realté conviene buttare nella rete di metanodotti), termovalorizzazione dei rifiuti e nucleare per il restante. Anche solo 5Gw di nucleare aiuterebbero tantissimo la decarbonizzazione

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo stato, in 10 anni.
I privati non investono sul nucleare in quanto è un progetto a lunghissimo termine (ed anche bello complesso a livello di permessi), mentre col fotovoltaico bastano un terreno e dei pannelli, con costi relativamente bassi (di contro hai produzione intermittente)

PS: Per l'efficientamento energetico (bonus 110%) abbiamo speso mi pare 70 miliardi in soli 2 anni, se avessimo investito gli stessi soldi per dei reattori di ultima generazione a quest'ora saremmo già a metà dell'opera (che poi volendo ci sarebbero anche i mini reattori, più semplici ed economici da costruire, anche se purtroppo meno efficienti)

T
Taycan 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ovviamente i 3mila sono in due, convinta che col risparmio energetico porterà la pace.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè i palazzoni anni '70 con le facciate in clinker sono una meraviglia (che poi le case nuove hanno il tetto piatto, per cui i pannelli solari si intravedono appena)

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo ancora al 43% ne manca il 17% e la germanoi è gia oltre quella quota e senza gasdotti è tranquilla e serena.

Se vuoi proviamo a chiudere il TAP 3 mesi e vediamo quanto dura l'Italia.
Proviamo?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Cert ed esistono le curev gaussiane per cui se TU hai 5 fonti intermittenti raddrizzerai la curva perchè E? STATISTICAM;ENTE IMPOSSIBILE che sei senza vento, coi fiumi fermi, le onde congelate, di notte per 7 giorni ecc ecc.

Se poi aggiungi un congruo sistema di accumuli il problema NON esiste perchè il mio impianto produce in estate dalle 7 di mattino alle 20 di sera. e dopo le 20 le aziende chiudono e la gente sta alla TV non al tornio ne all'altoforno per cui parliamo di -66% di notte su giorno.

Hai 19 mld di m3 di gas di sriserve... se tutto va male per 3 mesi sei coperto e piovere per 6 mesi senza vento, col mare fermo e le dighe rotte... mi pare veramente diffcile.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che in Italia c'è Calabria, Sicilia, sardegna, puglia, Basilicata, ecc ecc ecc ossia territori dove IL FV renderebbe il 40% in più della Germani a pari installazione.

Ma si perde tempo a parlare di mi***te come il nucleare. L'energia ti serve OGGI 22/09/2023 non il 22/09/2043.
OGGI, serve domani, serve nel 2024 NON del 2044?

Basta sogni ad occhi aperti FV ed eolico a nastro SE si vuole sopravvivere.

Se poi si vuole lavorare solo per le bollette ed il pieno della macchina AUGURI ma NON IN MY NAME.

Io il mio 6KW lo ho quindi arranzateve

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sai che per il nucleare è necessaria una grande quantità d'acqua, vero? E dove andrebbero fatte da noi queste fantomatiche centrali? Sui grandi laghi? Al mare? Sognate... ve le faranno proprio fare, come per il Tap che per fare un tubo interrato hanno fatto le barricate in Puglia

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, ma intanto la tecnologia più idonea (da AFFIANCARE alle rinnovabili) è quella, tra 20 anni useremo la fusione/fissione al torio/fotovoltaico super efficiente + accumulo super economico, ma al momento le uniche alternative sono gas e carbone, non certo fonti così green (e nel caso del gas va comunque importato, cosa resa un po' problematica da quando la Russia è diventata brutta e cattiva)

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedo che l'avvocato dell'atomo fa proseliti. Il nucleare non lo fa nessuno, se nessun fondo di investimento ci mette i soldi vuol dire che è economicamente insostenibile. Punto. Se vi piace il nucleare andate in Cina, in Italia non è un'opzione. Fanno casini per le pale eoliche, nessuno dei 400 comuni individuati come sito di stoccaggio delle scorie radioattive si è reso disponibile in Italia, voglio proprio vedere quali siano i 10 comuni che si mettono una centrale nucleare nel proprio territorio. Illusi. Poi non parliamo dell'aumento dei casi di leucemia e tumori tiroidei nei siti nucleari

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Alex I DATI sono nell'articolo TERMOLETTRICO GIU in picchiata e carbone GIU.

Ancora a fantasticare pure davanti ai numeri?

Ci avevi creduto che auimendo le rinnovabili aumentava il termoelettrrico? EBBENE SBAGLIAVI

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Strano che in questo post neanche ho nominato il nucleare.
Comunque a parte le emissioni su cui si può discutere, le altre cose si misurano facilmente.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

IN QUESTO MOMENTO:

Una nazione ha chiesto l'uso dello spazio aereo ad Algeria e Marocco perchè in Niger c'è stato un golpe.

Una nazione guarda il TTF e trema ed ha la benzina OLTRE i 2€ a L.

L' altra usa fonti PROPRIE, gli hanno bucato DUE gasdotti ma è ancora SALDAMENTE la prima economia europea e nel 2024 crescera più delle altre due.

CHI E'?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne servirebbero il DOPPIO perchè la francia ha 56 reattori e 20 centrali

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

30 reattori? TE PIAZARIA.
56 reattori

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi siamo in recessione?

Guardando ai primi 8 mesi del 2023, la richiesta di energia in Italia è calata del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
l
leodrago 01 Jan 1970 @ 00:00

Abbiamo appena messo 120 miliardi per rifare le facciate e i cappotti alle villette.
ps: fa vedere la fonte dei tuoi numeri, ce ne sono un po' per tutto in realtà, anche per fotovoltaico ed eolico

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Le soluzioni ci sono, possiamo farne a meno dell'atomo. Se non ci credi esistono decine di studi che, a tecnologie attuali, si può fare 100% rinnovabili. Accumuli chimici, meccanici, gravitazionali, geotermico, a vettore energetico (idrogeno e reforming)...

l
leodrago 01 Jan 1970 @ 00:00

Se vuoi produrre tanta energia te ne serve molto di fotovoltaico, e ti serve un'area enorme. Non mi sembra la soluzione più efficiente visto che bisognerebbe comunque farci manutenzione (per esempio se prende polvere produce molto meno e non ci deve grandinare sopra) e bisognerebbe modificare tutta la rete elettrica.
Senza contare che se non c'è il sole non produce e poi il sole non c'è ovunque...

Perché dici che adesso è troppo tardi per costruire nucleare?
Inoltre è un po' strano dire che è troppo tardi per il nucleare e poi aprire al micro nucleare, pensi che arriverebbe prima il micro?

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi ci mette i soldi? E in quanto tempo? Se è così vantaggioso perché nessuno ci investe i soldi propri?

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti rispondo come risponde Armaroli: sulla carta il nucleare è la migliore delle alternative possibili: ha emissioni zero in esercizio, consuma poco territorio, ha grandi potenze, non è intermittente. Poi lo cali nella realtà e nella realtà i nodi vengono al pettine...

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

La Cina è una potenza economica con un territorio grande quanto tutta l'UE messa insieme, non è proprio paragonabile con l'Italia

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne servirebbero la metà e costerebbero circa 80 mld, di cui solo una parte pubblica, spalmati in una 15 ina d'anni.
Se pensi che in due anni abbiamo regalato 70 miliardi per rifare le villette e facendo schizzare l'inflazione, direi che non sarebbe così malvagio per le finanze.

L'uranio ha una densità energetica molto più alta di quella del diesel usato per trivellare, e nemmeno litio è silicio sono gratis.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Per coprire l'80% della domanda dovresti produrre molto più di quanto consumi in media e stoccare tutto in un abbondante numero di batterie per la notte e i periodi in cui è nuvoloso (sperando non siano troppo lunghi).
Per carità, è anche fattibile, ma servirebbe una quantità esorbitante di territorio e produrresti un bel po' di inquinamento (oltre ai costi decisamente superiori!) a causa delle batterie per l'accumulo. A questo punto tanto vale fare rinnovabili con il minimo sindacale per l'accumulo + nucleare per i periodi di picco e quelli in cui la produzione da rinnovabili cala (in questo caso anche dei mini reattori bastano e avanzano)

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sviare, se parli di emissioni il nucleare è a emissioni zero solo in esercizio, nel ciclo di vita e con l'uranio oggi disponibile siamo più vicini al gas che al fv. Sul costo devi considerare chi ci mette i soldi, dato che gli impianti rinnovabili li pagano gli investitori quelli nucleari i cittadini

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

In quel caso dovresti considerare anche estrazione, trasporto e stoccaggio di gas e carbone.
Comunque è ovvio che il nucleare ha dei costi, così come ce li hanno tutti gli altri metodi per la generazione di energia, ma se consideri che oggi l'energia prodotta tramite il nucleare anzichè produrla direttamente la importiamo da vecchie centrali francesi (con sovrapprezzo), capisci che per quanto possa essere alto il costo, sarà comunque inferiore a quello odierno per forza di cose

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Va bene chi li mette 300 miliardi per quei 30 reattori? Pantalone? PS: quei 23 grammi che inserisci sono molto diversi da quelli reali... pensate che l'uranio cresca nei campi coltivati? Ti consiglio di approfondire meglio il calcolo considerando anche l'arricchimento del combustibile, il trasporto, lo stoccaggio, il decommissioning... io ho numeri nettamente diversi: si arriva ad emissioni anche di 200 g/kwh per il nucleare

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente tutte quelle con un bacino.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora... L'elettricità solare costa, in Europa, in media 0.06€ al kWh (scesa di parecchio rispetto al 2022). Solo in Germania, questa elettricità viene sovvenzionata con 0.22€ al kWh. Senza sovvenzioni (sempre in Germania) l'elettricità solare costa al momento 0.32€ al kWh.

A dipendenza di chi paga il sovvenzionamento - stato o consumatore - la bolletta può aumentare o no.

Se lo stato sovvenzionasse di 40.000€ le auto elettriche, ancora non puoi dire che le auto elettriche costano meno rispetto alle auto a benzina.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E perchè NO?
Invece è proprio quello che fai, cedi il surplus alla rete, per cui abbassi anche la SUA di bolletta.

Almeno potenzialmente.

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Le emissioni per kWh elettrico di oggi in Europa alle ore 13:
Italia 287 g
Germania 407 g
Francia 23 g

Indovinate chi dei tre ha più rinnovabili.

l
luc tresson 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè se ad esempio avessimo le rinnovabili a coprire l'80% della domanda cosa accadrebbe nello specifico?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dai è 4/5 volte più costosa del nucleare eppure con l'impennata delle rinnovabili al 43% la bolletta NON raddoppia, ma nemmeno fa +50%, ma nemmeno +20%... strana sta matematica.

O magari è il mercato elettrico che è DIVERSO da come lo immaginiamo perchè l'elettricità è venduta al prezzo della fonte PIÙ COSTOSA.
Per questo nel 2022 sono fioccati i così detti "extraprofitti" o sbaglio?

Altrimenti dovresti scrivere a Frattin perché in autunno arriva il decreto con gli incentivi per le comunità energetiche e per l'eolico offshore... fermatelo ahahahahah

l
leodrago 01 Jan 1970 @ 00:00

*quindi* ?

Cos'è che nell'articolo porta alle conclusioni che dici tu?

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Attualmente su oltre 20 GW installati, ne stiamo usando solo 7. In compenso ne stiamo usando 14 da gas. Dovremmo dedicare tutto il territorio a 'sti cosi che neanche puoi usare quando vuoi?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

https://uploads.disquscdn.c...

Indice imcei stabile rispetto al 2022. Prima di spiegare a me dovresti spiegare a te di cosa si sta parlando

O
Ottoore 01 Jan 1970 @ 00:00

Voglio pensare tu non sia serio.
Con 108GW avremmo un surplus nelle ore produttive, quindi le ore soleggiate e/o ventose, e sempre 0 avremmo nel resto del tempo.
Non nomino nemmeno il discorso economico, alcuni hanno speso troppo tempo a giocare al Monopoli.

Non esistono rinnovabili e non rinnovabili: esistono fonti intermittenti e non intermittenti.
Quando la gente capirà questo avremo fatto il 90% del lavoro.

D
Davide10 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche io ho un impianto fotovoltaico e le mie bollette sono ridotte. Mi riferivo all'energia elettrica in rete.

K
Kondoriano 01 Jan 1970 @ 00:00

basta avere due basi di elettrotecnica per capire che l'accumulo su batteria è un idiozia ed i bacini idrici sono già al limite.
Un carico base è necessario e l'unico pulito è il nucleare.
Poi ti pare una cosa vagamente intelligente sperare nella tecnologia che arriverà in futuro? I calcoli si fanno sempre con quello che si ha in mano ora, poi mano a mano eventualmente si aggiorna, non si pianifica sulla speranza.
Infine sono curioso di sentire queste n ragioni

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

in un mondo utopico avremo una capacità installata 2-3 volte il necessario di fv ed eolico, con almeno 5kwh di batteria in ogni casa connesse in grid. e ovvimante una rete che gestisca il tutto

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto con 108 GW in estate andremmo SOLO a rinnovabili. 27GW È UNA MISERIA la Germania ne ha 70 e passa GW.
La Cina ne ha I stallati 85GW SOLO NEL 2022 e quest'anno altri 130GW previsti.

Noi siamo sempre in leggera controtendenza

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

perché le rinnovabili costano, certamente piu del nucleare.

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

oltre il 60% del fabbisogno non si può andare, perché entra in gioco il fattore dei diminishing returns, vedi la germania.
Quindi, bisogna sviluppare un serio programma nucleare da affiancare alle rinnovabili.

O
Ottoore 01 Jan 1970 @ 00:00

"Non hai la minima idea di come si sta avanzando nel mondo e di cosa viene ad oggi sviluppato in tema accumulo."

No, in effetti non ne ha idea. Nessuno ne ha idea.
Da 30 anni nessuno ne ha idea.

u
undab 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedi solo quello che é successo a EDF, colosso francese dell'energia (a maggioranza pubblica) che ha una 20 di centrali nucleari: l'anno scorso hanno dovuto disattivare metá dei reattori perché cadevano a pezzi...e Macron ha ricomprato con una pioggia di miliardi la parte privata dato che oramai le azioni valevano 1/4 del loro valore ed era sommersa dai debiti...

Negli altri paesi non mi pare che vada meglio: la Germania le ha chiuse tutte, in Spagna tentennano e vanno di proroga in proroga per quelle attuali che hanno giá 40 anni sul groppone e l'ultimo reattore l'hanno costruito nell'87, in Finlandia é stato celebre lo scandalo dell'ultima centrale con i costi triplicati che doveva aprire 10 anni fa (ma ha aperto l'hanno scorso)

A dir la veritá solo nei paesi dell'est si investe ancora nel nucleare

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Come si fa a non scrivere 💩 su auto castrate a pile overprezzate

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

ma va? te lo spiego in stampatello
ESEMPIO REALE:
l'azienda x nel 2023 ha un calo tant'è che fa un giorno di cassa integrazione(o flessibilità negativa o quel che vuoi) a settimana, cosa che nel 2022 non faceva. ergo i consumi mensili sono in calo del 5% rispetto al 2022. ad agosto chiude due settimane come nel 2022 però le altre due le lavora intere in quanto con le due settimane di stop non c'è necessità di ulteriori fermi. il consumo resta invariato.

D
DarkVenu 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai la minima idea di come si sta avanzando nel mondo e di cosa viene ad oggi sviluppato in tema accumulo.
Il futuro è quello.
Le case ne avranno da cedere in rete in abbondanza, parliamo di percentuale nell'ordine del 2%-3% sul totale dell'energia generata e accumulata.
Al posto di cisterne di petrolio grandi come campi da calcio metteranno gli accumuli.
Niente che non sia già occupato o deturpato.

D
DarkVenu 01 Jan 1970 @ 00:00

Nucleare a fusione è completamente un'altra storia e sarà a lungo termine.
In Italia ci sono 22000km quadrati di superficie urbanizzata su 300k totale.
8000km2 sono solo capannoni ed edifici pubblici.
Studiate un po' prima di scrivere a vanvera.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi la narrazione che installando FV ed EO aumenta il consumo di fossili perchè discontinue è una fesseria.

Aumentano le rinnovabili al 43% e crolla il termoelettrica e diminuisce il carbone.

Ossia, esattamente, quello che hanno sempre detto i difensori delle rinnovabili.

Quindi, esattamente cosa aspettiamo ad installare pannelli e pale eoliche senza misericordia?

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

non siamo fermi al palo... se almeno quello lo avessimo installato saremmo a metà dell'opera e ci mancherebbero solo le eliche :)

I
Il CdC in CH2O lascia disqus! 01 Jan 1970 @ 00:00

avendoci lavorato con sta gente ti dico di sì, se non gli dici punto a punto quali indicatori contributi e risultati vuoi, ti fanno dei modelli completamente campati in aria.

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_GV_ 01 Jan 1970 @ 00:00

io ce l'ho, me lo sono montato da solo e l'ho pagato una cazzata...

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessun privato investe da solo in nucleare fissile. Chiediti il perché...

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Se il nucleare fosse così conveniente perché in occidente quasi nessuno lo fa? Perché nessun privato investe nel nucleare senza fondi pubblici preponderanti? A economia libera il nucleare non esiste, sono decenni che nessun privato si azzarda di costruire una centrale nucleare. Nessun investitore, nessun gruppo industriale, acciaieria, industria tessile, meccanica, nessuno al mondo. Il nucleare si costruisce solo con i fondi sovrani. Rassegnatevi, il nucleare è morto

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è vero, ti confondi con la Polonia

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

E poi il micronucleare ha altre finalità, non c'entra con i fattori energetici di scala rete nazionali

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

I dati arrivavano dal 2021 (che come riferisce an-cic é vecchio ormai di 60 anni) in Svizzera e Germania. I pannelli solari sono fortemente sovvenzionati. Togliendo la sovvenzione, arrivi a pagare la metà se non meno per l'elettricità.
Quando arrivi a sovvenzionarli troppo finisci con i problemi che possiede Monaco da diversi mesi, dove chi ha investito milioni per parchi solari non ha il diritto di inserire l'elettricità in rete perché a mezzogiorno ce n'è già troppa.

Comunque trovi qualsiasi statistica. an-cic ti riporterà quella da 0.04€, dove i pannelli sono stati montati gratuitamente e lo smaltimento é completamente sovvenzionato. Quando invece inserisci nel calcolo le sovvenzioni, allora il prezzo sale di parecchio.

Edit:
Ma anche qua, gli effetti collaterali del nucleare non vengono calcolati. Sempre an-cic troverà statistiche dove la barre di uranio saranno un problema e che lo stoccaggio costa 1mio all'anno per i prossimi 1000 anni e quindi l'elettricità prodotta dal nucleare in realtà costa 0.40€ e non 0.08€.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Che non esistono. E quindi non esplode. Finito il discorso.

Il nucleare invece esiste e funziona. Se non usi il nucleare come dici tu usare anche fonti non rinnovabili. Ed è qui il problema. Che fonti usi? Gas, carbone? Meglio il nucleare.

Non è una sfida tra 100% nucleare vs 100% rinnovabili. È una sfida tra mix energetici. Il nucleare non deve sovrapporsi al fotovoltaico

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Va beh, continuiamo con la disinformszione: World Nuclear Industry Status Report (WNISR) : 2020- fv 3,7 $, eolico 4$, nucleare 16,7$...

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Metti le h per rendere più comprensibile il discorso. Il prezzo di può fare sia a potenza di picco (kwp) che a kW/h

S
Stefano Grandis 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma le non rinnovabili sono molto peggio delle nostre, negli ultimi 12 mesi la germania ha avuto comunque un impatto maggiore dell’italia (gCO2/kw)

M
Marco Sartori 01 Jan 1970 @ 00:00

fv democratico pratico??? ahahahah

_
_GV_ 01 Jan 1970 @ 00:00

Il futuro (anzi direi anche il presente) è il fotovoltaico: basta avere altre fonti anche non rinnovabili per sopperire nei momenti di bassa produzione. Forse anche il micro nucleare può dare il suo apporto ma se aspetti che sia competitivo dal punto di vista della praticità è un futuro troppo lontano. E te lo dice uno che ha votato si al referendum. Dovevamo fare centrali nucleari 20 anni fa adesso è troppo tardi. Il FV è troppo semplice-pratico-democratico-economico per non vincere. Per esplodere ha solo bisogno di batterie anche meno efficienti ma molto economiche.

S
Stefano Grandis 01 Jan 1970 @ 00:00

In un anno ho prodotto 8100kw circa, impianto da 6kw + 11 di accumulo esposto a sud perfetto, costo 21k, se durasse 10 anni son circa 0.25€/kw, se fossero 15 anni circa 0.17, il nucleare costa meno

S
Stefano Grandis 01 Jan 1970 @ 00:00

Se credi che i sistemi di accumulo siano sufficenti immagino tu non li abbia a casa, sennò sapresti che non bastano e non possono bastare, soprattutto su case che non hanno il gas, e non venirmi a dire che a livello privato no ma se lo fa lo stato con bacini idrici si

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

"senza deturpare niente", tranne km quadrati di terreno.
Ovviamente non ci provi nemmeno a dimostrare la fattibilità di rinnovabile + accumulo e potenziamento delle rete.
E ovviamente il nucleare a fusione è morto per "x ragioni" (non meglio specificate, così evitiamo di dover argomentare e fare figuracce).

Ah, attualmente la gente si strappa i capelli se gli metti le palle eoliche in mezzo a mare, immagino che tappezzare qualche migliaia di km² sia fattibile

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Si però vige il discorso che se chi produce ha così di produzione inferiori può fare offerte migliori.
Quello che dice non è così banale come vuoi liquidarlo tu, e purtroppo per rispondergli non puoi che non fare un ragionamento molto più complesso dei nostri

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Un mix con nucleare*

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Fondamentale sarà il nucleare per il futuro del paese, non ci sono altre soluzioni vere

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti l' idroelettrico in teoria è utile per il baseload, ma ormai è sempre meno disponibile. A quanti possiamo arrivare? Se avviene un miracolo il 15%, il resto?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspetta... ora di cosa stai parlando?
Perchè mi pareva che il soggetto fosse l'indice di consumo delle aziende energivore.

Io mi riferivo solo alla lettura di un dato che è scevro da probabili chiusure di aziende (fossero ferie o altro), dove tu hai dato una tua interpretazione che puo essere sbagliata e ti ho messo un esempio per fartelo capire.

Se poi tu vuoi mettermi in bocca cose che non ho detto vai avanti da solo per quella strada.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu sul serio pensi che chi fa questo lavoro, quasi certamente laureati in matematica o statistica, non arriva a fare ragionamenti da terza elementare?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma lui scrive con la luce spenta...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Rifletti: se nel 2022 2 imprese erano chiuse per ferie mentre nel 2023 una è chiusa per ferie ed una per fallimento l'indice sarebbe cambiato?

Questo non vuol dire che il joker abbia ragione, ma l'indice annuale delle imprese è in calo, il PIL è stato rivisto al ribasso, e le prospettive economiche non parlano certo di un periodo florido.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Mia nonna ha oramai 127 anni e non vuole andarsene al creatore perchè in TV ha sentito che la decomposizione rilascia CO2.

E io non riesco ad ereditare, maledetta RAI!

O
Ottoore 01 Jan 1970 @ 00:00

Faccio presente che il fotovoltaico ha coperto il 14.6% della richiesta energetica ad agosto con 27 GWp.
Ad agosto.
Con 27GW installati.

D
DarkVenu 01 Jan 1970 @ 00:00

e dagliela con sto nucleare.. Il futuro è rinnovabile + accumuli di vario tipo, bacini d'acqua, batterie lfp, sale ecc.
Dal rinnovabile in Italia si può arrivare a produrre 10 volte il fabbisogno totale attuale senza stravolgere e deturpare niente.
Si sto parlando di 1000-3000 tWh anno.
Il nucleare a fissione è un binario morto per n ragioni.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

+1.000.000

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

E allora pensa male… perché nessuno regala nulla…
O hai la possibilità di produrti l’energia da solo con un impianto o inevitabilmente dipenderai da qualcuno che deve guadagnare sui tuoi consumi

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso lui intenda rinnovabili in generale. Cioè che un passaggio della rete elettrica da Gas e Carbone a Eolico e fotovoltaico (anche utility scale) avrebbe abbassato il costo dell'energia elettrica presa dalla rete

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Se installi un impianto fotovoltaico le abbassi si le TUE bollette…
Mica penserai che se IO installo un impianto fotovoltaico abbasso la TUA bolletta 😂

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che siccità per l'idroelettrico è una questione di una fonte costante sta diventando aleatoria(al pari delle FER).

Io sono inoltre del parere che una base di baseload debba rimanere ad alta flessibilità, idroelettrico (sempre meno valido) e geotermico in ogni caso sono necessari per avere quella % di rinnovabili.
Quindi che ci sia la necessità di mantenere un corposo quantitativo di turbine a gas da alimentare con BioGas metano, ed altro gas a basso impatto e di origine animale/vegetale (alcool, acetaldeide, se è facile produrlo idrogeno etc ...).
A questi va aggiunto la completa termovalorizzazione dei rifiuti che potrebbe portare 1/2GW di potenza costante sulla rete elettrica.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Commento molto sensato e coerente.
È difficile in questo modello fortemente polarizzato avere una possizione scientifica e imparziale. Sembra una lotta a nucleare vs rinnovabili, quando è un una lotta a trovare il miglior mix energetico

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

Con 3mila euro come pensione? C'è qualquadra che non cosa

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Il 40% dell’energia che consumi é rinnovabile ma non é energia che produci tu…
Io ho un impianto fotovoltaico senza batteria, spendo una miseria di bollette, ma comunque rispetto a quelle di due anni fa sono aumentate pesantemente…

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

1) le rinnovabili devono arrivare almeno a un 60-70% (compreso l'idroelettrico e geotermico)
2) il resto deve essere nucleare

Aggiungiamoci che con la crescente siccità potremo fare sempre meno affidamento sull' idroelettrico e quindi avremo bisogno di più nucleare.
Se ci sbrighiamo è meglio

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono un convinto sostenitore del nucleare e quanto dici è molto parziale. Se fai 100% rinnovabili il costo dell'energia aumenta a dismisura, ma se, invece, crei un mix energetico intelligente ed equilibrato, adatto per il proprio paese, allora rinnovabili e nucleare insieme sono molto meglio di solo nucleare da un punto di vista strettamente economico.

Comunque i dati del nucleare sono in linea (80-90€ a MWh), ma quelli del fotovoltaico da dove vengono? Hai calcolato anche sistemi di accumulo che, attualmente, non esistono?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Abbiamo già fatto questo discorso con te mesi fa... E volevi smentire lo studio dei tuoi stessi colleghi. Ho già dato

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè il prezzo medio viene stabilito usando quello dell'elettricità più cara ormai dovreste averlo capito

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

In effetti la abbassi, ma fino a un certo punto e a certe condizioni.
Se fai 100% rinnovabili non la abbassi affatto

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

solo perchè sono quelli che consumano più carbone in UE, in Italia funziona meglio se metti una centrale a gas. se devono fare immagini per criticarle devono farle fatte bene per ogni paese

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

come se tutte le centrali idroelettriche facessero pompaggio, anzi sono davvero poche in realtà.

sui costi poi mi sa che hai fatto n'attimo di confusione o la tua fonte è topolino

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Era agosto anche nel 2022

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Porta porta.
Io sono molto volenteroso di leggerli.

Intanto gli ipcc racchiudono le ricerche di tutti gl studi internazionali.

In Italia abbiamo WWF e Legambiente che hanno commissionato uno studio fantastico (utile per capire quanto sia inutile quel percorso).

Aspetto questi studi

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti non ha senso il meme e sono d'accordo. Battaglie ideologiche sono sempre errate.
Però dati alla mano quel 52% è stato gestito male. Inoltre la Germania inquina molto in Europa, al netto del 52% c'è in 48% di materiale molto inquinante(e climalterante).

Poi la Germania ha molto biogas, che inquina(soprattutto il vecchio) per quanto sia mille volte preferibile al gas

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

😂😂😂

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

ok ma agosto considerando le chiusure non è il mese ideale

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti quelli che guardi tu forse...

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è letteralmente quello che dicono tutti i report (ipcc in primis).
Differenza tra scienza e ideologia(sogni)

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre 51.7% resta... Quindi perché quel Meme dovrebbe avere senso in Germania?

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

500 mld di euro investiti. Insomma, un risultato scarsissimo sinceramente. Inoltre hanno tolto il nucleare per far spazio al carbone.
Speriamo in futuro siano più seri

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho smesso da tempo di combattere battaglie perse in partenza... Per fortuna il nucleare non c'è, quindi io sono felice così. Tu resta pure a sognare

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

In Germania, nei primi 6 mesi del 2023, le rinnovabili stanno al 51.7%.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Che si possa fare sulla teoria è possibile. Che abbia senso farlo no.
Ah ora tutti i progetti italiani privi di nucleare sono fuori di testa. Costosissimi e privi di alcuna fattibilità tecnica.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

Fai questa affermazione sbagliata perché probabilmente ti basi unicamente sul prezzo iniziale di una centrale nucleare senza considerare quanto ci costerebbe NON avere reattori e quindi andare avanti in uno scenario (utopistico) di "solo rinnovabili". Per i meno informati sembrerà quasi strano, ma dati alla mano, ad oggi lo scenario "nucleare + rinnovabili" non solo è lo scenario meno costoso, ma anche quello meno inquinante.

T
Taycan 01 Jan 1970 @ 00:00

La riduzione dei consumi non è stata data da un comportamento più virtuoso, ma proprio una conseguenza della paura dei costi energetici, sia per le famiglie che le imprese.
Voglio aggiungere una breve storia triste:
Mia nonna non usa più l'aspirapolvere, perché in tv hanno invitato i cittadini a consumare meno così si sconfigge Putin, oltre ad aver ridotto all'osso l'accensione del riscaldamento. 3mila euro di pensione e vive così grazie alla Rai.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Sbagliato, l'indice di consumo delle aziende energivore è rimasto invariato

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me è un vero calo del prezzo dell'energia ci sarà forse solo quando l'avremo in surplus

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh ce anche un efficientamento degli apparati elettrici, per dire io ho un clima in classe AA con inverter che rispetto al vecchio consuma pochissimo, idem elettrodomestici e tutto il resto

Penso che anche a livello industriale ci siano stati degli efficientamenti visto il tema costo dell'energia

J
J0k3r_IT 01 Jan 1970 @ 00:00

meno consumo di energia --> deindustrializzazione, c'è poco da essere contenti

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho spento e riacceso cit

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Dati del 1960 forse

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

si è collegato direttamente alle linee senza contatore ;) ora spende 0€

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

e come lo hai fatto te lo hanno fatto aziende energivore per ridurre i consumi. il dato industriale andrebbe analizzato con la produzione e gli investimenti fatti in quell'ambito

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai tolto i fusibili?

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

L'energia rinnovabile é 4-5 volte più costosa rispetto a quella delle centrali nucleari ad esempio. Esempio quella solare costa circa 0.20€ al kWh. Quella della centrale nucleare solo 0.08 al kWh.

Ma ancora peggio sono i dati che vengono forniti per quanto riguarda l'elettricità "pulita" dell'idroelettrico.
Arriva a costare 0.30€ al kWh, usando però contemporaneamente tantissima elettricità "sporca" per pompare in valle l'acqua.

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

Paradossalmente io a lavoro ho ottimizzato alcuni passaggi più "energivori" per spendere meno in corrente

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Consumi in calo, ci credo le aziende stanno chiudendo e gli italiani stanno imparando a spegnere le luci.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché il prezzo è dettato dalla componente più costosa, ovvero il gas. Ed il gas viene scambiato sul mercato di Amsterdaam. Pagare di più chi produce con le rinnovabili era uno dei meccanismi per incentivarne la diffusione, quindi sebbene se ne sia parlato in sede Europea di rivedere questo sistema, il suo cambiamento non è così immediatamente applicabile..

D
Davide10 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, è solo che con il 40% di rinnovabili pensavo che il paese stesse un pò meglio dal punto di vista energetico

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Come detto sopra...

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai però il riscontro di come sarebbe stata la bolletta senza quel 43% di rinnovabili...

D
Davide10 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, la cosa che non capisco che il 40% di rinnovabili non hanno mitigato quasi per niente l'innalzamento del costo

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

abbiamo petrolio, gas e carbone in casa a sufficienza? no

D
Davide10 01 Jan 1970 @ 00:00

Anni a ci raccontavano la storia che con le rinnovabili abbassavi la bolletta. Oggi direi che la crescita del costo al Kwh va molto più veloce della crescita delle rinnovabili.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché il prezzo è deciso sul mercato di Amsterdaam, mica a Canicattì

D
Davide10 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ok, allora la domanda più a fuoco è: siccome l'87% dell'energia viene prodotta in casa, come fa quel 12% a generare un simile innalzamento del costo ?

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè il restante 60% è prodotto da fonti fossili?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

perché questi erano i discorsi che si facevano un anno fa quando l'energia elettrica costava 0,5 € / KWh per la componente energia.

Oggi stiamo sui 0,17.. livelli decisamente bassi..

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece è che è proprio che non conviene economicamente

A
Andrea bortolin 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, direi buone notizie.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Sbagliato... Con le rinnovabili puoi sia coprire i consumi che gestire l'intermittenza, basta volerlo fare. Siamo il terzo paese al mondo con la miglior predisposizione per l'eolico galleggiante offshore ma siamo fermi al palo come installato. Solo quello può produrre oltre 4 volte quello che tutte le rinnovabili ad oggi installate in Italia producono (idroelettrico+fotovoltaico+eolico a terra etc.)

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo su questo sono d’accordo, ad oggi è per lo più solo propaganda, ma non perché non sia realmente conveniente aprirne, solo perché i politici, come sempre, cercano di stare con 2 piedi in una scarpa, accaparrarsi più consenso possibile e accontentare anche chi tecnicamente non ne capisce nulla.

D
Davide10 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè ?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo commento arriva con un anno di ritardo suppongo..

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ascolta...SOLO annunci elettorali.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

in Germania è più veritiera

D
Davide10 01 Jan 1970 @ 00:00

Uno che legge sto grafico, si chiede: ma se oltre il 40% dell'energia che consumo è rinnovabile, ma perchè la bolletta dell'energia elettrica costa sempre di più ?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

E c'è chi ancora condivide questo

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F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nucleare, se ben proporzionato ed integrato con le rinnovabili, darebbe una mano fondamentale ad eliminare quella parte di energia che ci serve, giorno e notte in modo costante, e che le rinnovabili non riescono e non riusciranno mai a coprire (per la loro stessa natura aleatoria).

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

E pensare che c'è qualcuno che vorrebbe riportare il nucleare 'pulito' (Hahahaha!!!) nel nostro paese.

Ma quindi i referendum contano quanto la carta straccia?