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Terna, a luglio calano i consumi elettrici rispetto al 2022. In crescita le rinnovabili

Nel mese di luglio l'Italia ha consumato in totale 30,1 miliardi di kWh

Terna, a luglio calano i consumi elettrici rispetto al 2022. In crescita le rinnovabili
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Antonio Monaco
Antonio Monaco
Pubblicato il 23 ago 2023

Secondo i dati Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, a luglio i consumi elettrici in Italia sono scesi del 3,3% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, a quota 30,1 miliardi di kWh. 

IN CALO LA RICHIESTA CUMULATA DI ENERGIA

In termini congiunturali, si legge in una nota, il valore della richiesta elettrica, destagionalizzato e corretto dall’effetto temperatura, risulta in crescita (+1,2%) rispetto a giugno 2023. In flessione, invece, la variazione congiunturale dell’IMCEI (-2,6%), l'indice di Terna  che prende in esame i consumi industriali di circa 1.000 imprese “energivore”. 

Nel dettaglio, luglio ha avuto lo stesso numero di giorni lavorativi (21) e una temperatura media mensile sostanzialmente stabile rispetto a luglio 2022 (-0,3°). A livello territoriale, la variazione tendenziale di luglio 2023 è risultata differenziata: negativa al Nord e al Centro (rispettivamente -6,1% e -2,3%), positiva al Sud e nelle Isole (+1,6%).

Nei primi sette mesi del 2023, la richiesta cumulata di energia elettrica in Italia è risultata in calo del 5% rispetto allo stesso periodo del 2022 (-4% il dato rettificato). Variazione negativa anche dell’Indice IMCEI che registra un -5,7% nei primi sette mesi dell’anno e una flessione dell’1,2% rispetto allo stesso mese del 2022.

Nei primi sette mesi del 2023 l’incremento di capacità in Italia è pari a 2.956 MW, un valore superiore di circa 1.515 MW (+105%) rispetto allo stesso periodo del 2022.

FONTI RINNOVABILI COPRONO IL 38,4% DELLA DOMANDA

Durante lo scorso luglio, la domanda di energia elettrica italiana è stata soddisfatta per l’85,6% con la produzione nazionale e, per la quota restante (14,4%), dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. 

La produzione nazionale netta è scesa del 2,7% a 25,9 miliardi di kWh, con le fonti rinnovabili che coprono il 38,4% della domanda elettrica, in netto aumento rispetto al 31,3% di luglio dello scorso anno. La produzione da rinnovabili a luglio è stata così suddivisa: 38,4% idrico, 33,6% fotovoltaico, 12,4% biomasse, 11,7% eolico, 3,9% geotermico.

Proseguono, infine, il recupero della produzione da fonte idrica (+32,4%) e la crescita del fotovoltaico (+12%). In aumento anche la produzione da fonte eolica (+31,8%), mentre è in flessione la produzione da fonte termica (-13,6%). Per quanto riguarda il saldo import-export, la variazione è pari a -8,8% per un effetto combinato della diminuzione dell’import (-6,2%) e dell’aumento dell’export (+53,1%).

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Commenti Regolamento
D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Rientri lo stesso prima o poi, ma il problema è quando e di quanto. Se fai tanti chilometri e rientri dopo 10/12 anni è già momento di cambiare macchina per la tipologia di cliente con chilometraggi importanti. Quindi ti resterebbe qualche svantaggio alla fine, sempre legato alla tipologia di ricarica, insomma devi sempre calcolare diversi imprevisti anche se ormai sono meno frequenti. Che so, colonnine fuori uso, che sia per guasti o qualcuno che smolla li la macchina, se hai dei tempi da rispettare anche la presenza di colonnine fast nei punti che servono. Ovviamente più andiamo avanti più sarannoo diffusi i punti di ricarica e questi problemi non sussistono. Al momento io punto sull'ibrido se devo parlare per me.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

ma cosa dici? sono andato in Grecia anno scorso come questo e già erano spariti tamponi, green pass mascherine. Passaporto ottenuto in due mesi netti, da fine novembre a fine gennaio

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sono il primo a dire che se fai al giorno tanti km e non puoi ricaricare a casa devi farti bene i conti se conviene o meno l'l'elettrico (ricordo che ci sono gli abbonamenti anche). Questa analisi è fatta per la maggior parte degli utenti che il percorso medio tra casa e lavoro è di 20/30km massimo e anche qui chiaramente se non si può ricaricare a casa meglio controllare. Io per esempio rientro nei 30km ma spesso per lavoro faccio viaggi lunghi, ovviamente mi vengono pagati KM e ricariche in quel caso quindi non lo conteggio.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è domestica è molto approssimativo, nel senso che con la domestica è sicuramente conveniente ma alle colonnine no (almeno in Italia) e se fai tanta strada dubito si possa sempre ricaricare domestico.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

In Norvegia sono tornati alle candele visto che l'80% sono BEV e il 10% PHEV.
In Cina ormai, con oltre il 20% di BEV e aggiungendo le PHEV siamo ad 1/3 delle vendite (su 24mln di auto mica 1,4 come l'Italia) hanno di nuovo i braceri in casa.

Ma non cielo dicono!?!?!?!

:-))))

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

I costi presi in considerazione li hanno presi così:

i costi ridotti di carburante e di servizio dei veicoli elettrici, cumulati nell'arco di 10 anni di vita, compensano i loro prezzi d'acquisto più elevati dopo un certo chilometraggio. Più alto è il chilometraggio, maggiore è il potenziale di risparmio sui costi del carburante per i veicoli elettrici. Rispetto all'anno precedente, questa differenza è minore rispetto ai veicoli a benzina, poiché nel 2023 sono stati ipotizzati costi dell'elettricità di 0,27 CHF/kWh (anno precedente 0,2 CHF/kWh) e costi della benzina di 1,78 CHF/litro (anno precedente 1,67 CHF/litro). La differenza tra i costi del diesel di 2,06 CHF/litro (anno precedente 1,76 CHF/litro) e i veicoli elettrici è maggiore.

È all'inizio.
Credo che si riferiscono alla carica domestica.

PS: sicuramente si riferiscono alla carica domestica.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Corretto. No non ho un accumulo. Ma ho un contratto che mi permette di acquistare solo energia prodotta localmente dall'idroelettrico (paradossalmente mi costa praticamente uguale a un contratto standard almeno quest'anno). In realtà ho un accumulo virtuale, nel senso che la corrente che immetto nella rete 5Kwh mi vengono accreditati e scalati quando prelievo dalla rete. Una specie di batteria virtuale se vuoi.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente. Però la politica è quella di ridurre il consumo personale e il fotovoltaico può giocare un ruolo fondamentale tramite l'autoconsumo. Chiaro anche che se poi aggiungiamo lo stoccaggio la cosa sicuramente migliorerebbe ulteriormente. Per il resto concordo con te il nucleare gioca un ruolo fondamentale per la riduzione dell'inquinamento dei gas serra determinato dal passaggio all'elettrico. Il problema è che per le centrali grosse ci vogliono decenni per la costruzione. Forse gli SMR possono aiutare in tal senso. Io credo che alla fine sia meglio spingere in tutte le direzioni sia con rinnovabili che con il nucleare. D'altronde fare qualcosa è meglio di non fare nulla.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

La Svizzera non è l'Italia, la svizzera ha quasi 9 milioni di abitanti e noi 60 milioni, la svizzera non ha industrie, in svizzera tu hai potuto installare 10 KWp senza problemi, da noi non è così semplice, in Svizzera hai 3 GW di nucleare autoprodotto che mentre scrivo lavora al 80% della sua capacità e copre il 26% del fabbisogno nazionale, mentre i 4 GW di fotovoltaico installato ne coprono solo il 9% (in questo momento stanno producendo con un rendimento del 25% che è il rendimento massimo ). Mentre l'idroelettrico fluente sta producendo 4,21 GW che sono il 45% del fabbisogno nazionale e quello da accumulo circa 1 GW che sono il 10% circa della richiesta nazionale.

Quindi Idroelettrrico fluente 45%+Idroelettrico da accumulo 10%+Nucleare 26% = oltre il 70% che non è prodotto dal FV. Questo per dirti che la tua percezione personale, per quanto corretta per il singolo, non è scalabile assolutamente a livello nazionale.

In proporzione noi dovremmo installare

20 GW di nucleare
25 GW di FV ( da relazionare con il dato successivo)
100 GW di idroelettrico ( o 120 senza nucleare)
oltre ad almeno 20 GW di eolico per la gestione dei picchi e altri 10 GW di accumulo idrico.

E già solo di idroelettrico ne abbiamo 22 GW...che famo ? Il sole di notte purtroppo non splende

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

non vivi di solo solare, le rinnovabili sono troppo altalenanti o ci metti il nucleare o si continuerà a bruciare gas...
hai un accumulo anche?

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

fatto bene mica tanto, non spiega nulla di dove prendono i prezzi.
carichi a casa o carichi alle colonnine? che colonnine?
perché ad esempio per fare tanti km immagino bisogni caricare spesso alle fast.
come calcolano le medie dei costi dell' energia?
e siamo a costi svizzeri da noi l' energia costa di più

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono tante cose che vanno sicuramente chiarite ma io vivo in svizzera e con il mio impianto da 10kw o immesso in reta nel 2022 da solo 8.26 MWh, ho auto consumato 3.63 MWh e prelevato dalla rete 5.6 MWh. Produzione totale dai pannelli per tutto l'anno 2022 31.49MWh. E dove sto non ho questo gran potenziale.
Eppure con la casa tutta in elettrico (compresa cucina, termopompa con raffrescamento estivo e una BEV) sono andato a guadagnarci. Secondo me il solare ha veramente un grande potenziale così come le altre fonti rinnovabili. Chiaro non tutto è perfetto ma mi sembra che si guardi sempre troppo ai difetti e non al potenziale.

Ti lascio un link se ti interessa con il mix energetico svizzero.

https://www.uvek-gis.admin.ch/BFE/storymaps/EE_Elektrizitaetsproduktionsanlagen/?lang=it

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Solare si, ma è una tecnologia a basso rendimento, eolico per nulla non solo per via delle enormi difficoltà burocratiche, ma per via della posizione geografica e un rendimento paragonabile al solare. Il modo ondoso è, allo stato attuale della ricerca, non contemplabile per resa e impatto ambientale. Se vogliamo parlare in modo razionale dobbiamo lasciare da parte slogan e annunci altisonanti come "potenziale enorme" solo perchè splende molto il sole e tira un pò di vento ognitanto. Negli emirati arabi splende più sole di noi eppure hanno installato e continuano ad installare dei reattori nucleari a supporto delle enormi solar farm nel deserto. In Germania che è il paese con più potenza eolica di picco e che può godere dei venti tempestosi provevnienti dai mari del nord (mica come da noi) ha 66 GW di eolico e 68 GW di solare ed è tra i grandi paesi europei quello che inquina maggiormente ( Tranne se consideriamo la polonia come grande paese) inquina più di noi che abbiamo 27,37 GW di FV e 12 GW di eolico (dati Terna agg. Luglio 2023) mentre "stranamente" la Francia emette 5 volte meno di noi e della Germania con 14 GW di FV e 20 GW di eolico. Il 90% di rinnovabolo con eolico e solare non lo vedrai mai senza sistemi di accumulo (attualmente inesistenti su questa scala visto che si parlerebbe di decine di TWh), lo ha raggiunto solo la Svezia, paese piccolo e con migliaia di bacini idroelettrici e l'Islanda con meno di 400mila abitanti, nessuna industria e tramite geotermico e idroelettrico. Se vogliamo rendere realtà un futuro a basse emissioni dobbiamo anche essere realisti e lavorare su ciò che abbiamo. Sblocchiamo il FV in sospeso, snelliamo l'iter per i grandi parchi solari ed eolici e togliamo la concessione dell'idroelettrico d'accumulo ad Enel o almeno obblighiamo il dispacciamento notturno invece di comprare l'energia nucleare francese perchè costa poco. Energia nucleare che per il nostro paese purtroppo è esclusa almeno e ottimisticamente parlando per i prossimi 30 anni.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Italia ha un potenziale enorme per le rinnovabili. Specialmente solare ed eolico ma anche innovativi come lo sfruttamento del moto ondoso marino. Io spero che un giorno si possa vedere un 90% da fonti rinnovabili.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi il potenziale per energie rinnovabili in Italia è enorme mi chiedo come si fà ad essere solo al 38%.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra che questa scusa si stia esaurendo e anche velocemente. Chiaro sul mercato mancano ancora un po' BEV del segmento C (non che non ci siano) ma chi acquista auto nuove non è che le ICE abbiano prezzi così vantaggiosi. Se poi ci si mette a paragonare auto dello stesso segmento e fascia di prezzo scoprirai che quel poco che costà di più una BEV lo riguadagni nel corso dell'utilizzo.

P.S.: Ti lascio un analisi ben fatta:
https://www.tcs.ch/it/test-consigli/test/confronto-elettrico-benzina.php

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

So green!!!

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

I ricchi le avranno comprate solo per andare in centro storico a fare acquisti e abbordaggi.
Per il resto usano l'auto a benzina.
L'impressione è che le elettriche vengano comprate solo dai redditieri nullafacenti possessori di 4, 5 auto. Mentre nessuno della classe lavoratrice le compra.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che altro quest'anno sono andati tutti all'estero, mentre l'anno scorso c'era ancora molta limitazione Covid. Addirittura non si riuscivano ad ottenere i passaporti.
Inoltre le industrie quest'anno sono abbastanza ferme. Ci sono pochi ordinativi.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

è stato relativamente fresco e piovoso al nord, rispetto all'anno scorso che fu un forno in tutta italia. Infatti al sud dove il caldo ha colpito più duro sono aumentati rispetto all'anno scorso

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

È come dici tu, allo stato attuale la produzione rinnovabile è comunque con trend negativo, ovviamente aumenta la quota visto che il totale è sceso per diversi motivi, come il calo delle industrie che stanno vivento un periodo di bassa produzione. Però il calo su base annua nel 2023 sarà fortemente influenzato dall'idroelettrico che è la fonte con maggiore produzione e ha visto nel periodo di siccità prolungato una produzione inferiore del 50% circa, che è il 25% della produzione totale. Aumentano invece le installazioni di FV, ma non in modo tale da colmare questa perdita, si parla di percentuali irrisorie su base annua seppur il 2023 è l'anno migliore si parla di un aumento del 8,4% nel primo trimestre (dati GSE) portando la potenza di picco a 26GW. 26 GW di fotovoltaico non sono molti, sono solo 1,1GW in più del 2022 che hanno coperto il 20% scarso (quindi dati alla mano avremo un aumento del 8,4% sul 20% totale che è 1,6% netto). Considerando che il piano MASE parla di 70GW entro il 2030 (o 32 sto andando a memoria) direi che se rimaniamo su questi numeri considerati "record" non c'è nulla da sorridere.

Tutto questo senza considerare la parte orografica e geografica, perchè triplicre le installazioni necessita di spazio, soldi e soprattutto di siti idonei ad una produzione adeguata. Inoltre c'è anche tutto il discorso accumulo, da qui a 10 anni i bacini di accumulo idroelettrico saranno sempre quelli, batterie discorso complicato e al momento fuori discussione, terna parla di V2G, ma è tutto ancora ipotetico. Insomma quello che ci salverà con tutta probabilità sono gli ultimi investimenti nelle nuove centrali a gas che copriranno tutto l'ammanco

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si per carità, ma è terna stessa che ha anticipatdei numeri in un report. Si parla di un aumento di 40 TWh a fronte dei circa 320TWh annui attuali, contanto sia una riduzione dei consumi in generale dovuta quanto detto prima e un numero di veicoli inferiore del 50% circa. Senza non ci rimarremo di sicuro figurati, ma è anche vero che ancora non sappiamo come verranno coperti i 700 TWh prospettati per il 2050 che con tutta probabilità vedrà aumentare la produzione sia di FER che di fossile, ma è anche vero che oggi la nostra quota di rinnovabili è coperta quasi per il 40% dal idroelettrico che non è intermittente e nemmeno aumenterà significativamente (1,2% circa) e dalle biomasse che poi rinnovabili non lo sono in senso stretto. Staremo a vedere e incrociamo le dita, sarcasmo a parte è molto probabile che se forziamo la mano sulle rinnovabili in modo irrazionale e l'import subisce una flessione negativa saremo sempre sul filo del rasoio

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah non lo so, ma qui è pieno di gente che dice che rimarremo senza corrente elettrica se fossero tutte BEV.

Però vorrei farti notare che il parco auto degli Italiani è del 3.4% mentre nel resto dell'Europa è del 10,3% a gennaio. Però non c'è stato un incremento di consumi relativo alle BEV.

Tieni anche presente che a Luglio ci sono in giro anche tanti turisti e molti girano in BEV quindi sul suolo è verosimile pensare che siano di più.

Detto ciò non sto discutendo le statistiche proposte ma sto solo facendo sarcasmo.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà si, ma qui con certa gente non le puoi fare discussioni serie, infatti il mio è puro sarcasmo.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

È vero..😮

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora crediamo al monte

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Non tieni conto dei milioni di elettriche vendute...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimi voti in statistica giusto?

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono io il genio che cerchi, ma ll'aumento del fossile a copertura delle intermittenze lo vedrai solo quando avremo superato un punto X di rinnovabili. Esattamente come accaduto già in germania e polonia, per fare un esempio non calcolato, se arriviamo a coprire il 60% del fabbisogno con le rinnovabili e ci affidiamo solo a quelle avremo un consumo di fossile per 150 TWh, se superiamo quella percentuale in assenza di accumulo consumeremo di più tenendo accese le centrali termiche. Discorso che in Italia potrebbe non avvenire grazie alla nostra eccellente flotta di centrali a turbo gas e a ciclo combinato. Mentre Germania e polonia si affidano al carbone che deve rimanere acceso senza produrre invece.,

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

il 3,4% del parco auto è elettrico, come potrebbe mai incidere una percentuale così irrisoria su un totale che è in discesa mese per mese grazie ad un'efficienza energetica globale migliore ? L'aumento di consumo è ampiamente calcolato e non so come su può anche solo pensare che 35 mila auto odierne significano qualcosa rispetto ai 40 milioni di auto circolanti -.-

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

NO. Geotermico è una rinnovabile.
Termoelettrico è per la maggiorparte da derivati del petrolio/gas. Potrebbero esserci biomasse se non le assimilato a rinnovabili.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

E per fortuna che con l'aumento delle auto elettriche sarebbe aumentato il consumo di energia elettrica.

N
NotoriousNitro 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco che vita facciano coloro che cercano di trovare dei risvolti negativi all'articolo, probabilmente credono che fare l'avvocato del diavolo li faccia sembrare più intelligenti...
SPOILER: Non è così

P
Paolo Z 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che l'articolo si riferisse al calo da geotermico.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Due buone notizie calano i consumi e salgono le rinnovabili. 38% è poco festeggeremo quando sarà 68% ma meglio dell'anno scorso. Avanti così.

Nota a margine il genio che mi diceva che installando rinnovabili AUMENTANO le fonti fossili a copertura dell'intermittenza è su questo sito che l'ho incontrato?
Perchè come è logico (senza avere master in ingegneria energetica) ..."mentre è in flessione la produzione da fonte termica (-13,6%). "...

Ovviamente se ne faccio più da rinnovabili spengo i temrmogeneratori.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Su base mensile le variabili possono essere tante. Nella mia zona, per dire, a abbiamo avuto due settimane davvero calde e due dalle temperature miti e infatti i condizionatori sono stati usati molto meno rispetto allo scorso anno quando sono andati ininterrotta da maggio a metà agosto.

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

L'anno scorso i fiumi erano in secca, quindi dovevano aprire le dighe per garantire l'irrigazione principalmente e ne avevano poca per creare correnti. Molti lavori di manutenzione non li hanno fatti perchè le ventole e le pompe non giravano da tempo.

D
Donaldo Gei 01 Jan 1970 @ 00:00

Si è vero però i dati dicono che c'è proprio un calo di produzione

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci credo, con tutte le attività che hanno chiuso

l
lb 01 Jan 1970 @ 00:00

Luglio 2022: 7900 GWh
Luglio 2023: 9541 GWh

Fonte

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene bravi,adesso abbassate il costo dell’energia che nessuno crede più alla valle dell’inflazione e della guerra…

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

Con le percentuali nell'articolo puoi desumere la quantitá di kWh generati dalle rinnovabili ma per sapere se è aumentata la basa installata devi confrontare la somma dei dodici mesi dell'anno corrente con la somma dei dodici mesi dell'anno passato per avere un dato più o meno attendibile sull'eventuale incremento/decremento. Sul singolo mese ci sono troppe variabili. Può darsi ad esempio che la centrale idroelettrica x non abbia prodotto per siccitá, questo non vuol dire che sia diminuita la potenza idroelettrica installata. Credo adesso sia più chiaro

D
Diego Falcinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che le rinnovabili non producono sempre, io parlavo di comulata ( su base annua, o mensile, o semestrale ecc).

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

Ni, le rinnovabili non producono sempre al massimo del loro potenziale ed alcune sono affette da stagionalità (vedi il fotovoltaico ma anche l'idroelettrico) credo che dalle mere percentuali non sia possibile determinare ciò che chiedi senza dati ulteriori

D
Diego Falcinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

vorrei capire in termini assoluti, la produzione di rinnovabile e crescita o no?
perché se è calato il consumo di corrente elettrica in totale è ovvio che cresce la % di rinnovabile.. oppure sono io che magari non ho capito??

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

no, non peggio del Luglio 2022 dato che siamo a +1,2%. Anche considerando il +1,6% del sud, a livello nazionale quanto potrà pesare? lo 0,4%? ciò significa che il paese, al netto degli incrementi del sud dovuti per lo più al turismo immagino, rispetto a Luglio dello scorso anno ha consumato lo 0,8% in più. Ergo, i consumi delle aziende sono flat se assumiamo che i consumi domestici sono aumentati per l'uso dei condizionatori. Se infatti assumiamo un consumo medio dei condizionatori pari a 1,5 Kwh, per compensare l'aumento dello 0,8% servono 2 milioni 398 mila e rotti condizionatori accesi 24h per 30giorni.
edit: sul numero dei condizionatori ho detto una castroneria! XD
edit: servono 214000 condizionatori accesi h24

B
Baronz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è automatica questa equivalenza. Potrebbe anche essere che le imprese energivore hanno aumentato l'efficienza della produzione e/o si sono autoprodotte l'energia con fonti proprie (fotovoltaico).

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto il pun salito

D
Donaldo Gei 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sa di si

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

stiamo andando sempre peggio

D
Donaldo Gei 01 Jan 1970 @ 00:00

Ogni mese sempre consumi in calo, quindi visto che l'industria (che è la più energivora) consuma meno se ne deduce che la produzione è sempre più in calo