Terna, consumi in calo del 9,2% a giugno. 39,5 GW di capacità eolica e fotovoltaica
In aumento le installazioni mensili di nuova capacità rinnovabile
Nel nuovo rapporto mensile di Terna sui consumi elettrici italiani, la società fa il punto della situazione sullo sviluppo delle rinnovabili, evidenziano che nel mese di giugno 2023, la capacità installata da fonte eolica e fotovoltaica in Italia ha raggiunto i 39,5 GW. Considerando complessivamente tutte le fonti rinnovabili, nel periodo gennaio-giugno 2023 l’incremento di capacità in Italia è stato pari a quasi 2,5 GW. Si tratta di un valore superiore di circa 1,4 GW (+120%) rispetto allo stesso periodo del 2022.
Negli ultimi 18 mesi le installazioni mensili di nuova capacità rinnovabile sono sostanzialmente quintuplicate, passando progressivamente dai 110 MW mensili di gennaio 2022 ai quasi 500 MW mensili di giugno 2023.
IL MESE DI GIUGNO 2023
Venendo ai dati del mese di giugno 2023, la domanda di elettricità in Italia è stata pari a 25,4 miliardi di kWh. Parliamo di un 9,2% in meno rispetto allo stesso mese del 2022. Inoltre, come ogni mese, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale si è occupata pure di calcolare l’indice IMCEI che prende in esame i consumi industriali delle imprese cosiddette "energivore". L’indice IMCEI elaborato per il mese di giugno 2023, registra una flessione del 5,8%.
Guardando ai dati dei consumi dei primi 6 mesi dell'anno e confrontandoli con quelli del 2022, Terna evidenzia che sono presenti delle importanti differenze. Infatti, la richiesta totale di energia risulta in calo del 5,3%. Flessione del 6,4% per l'indice IMCEI e del 16,6% per quello della produzione termoelettrica. In aumento, invece, la produzione di energia da fonti rinnovabili (+4,3%) e il dato dell’importazione (+17,6%).
Giugno ha avuto lo stesso numero di giorni lavorativi (21) e una temperatura media mensile inferiore di ben 2,3°C rispetto a giugno del 2022, che ha comportato una contrazione dei consumi per raffrescamento stimabile in circa 1,3 TWh. Il dato della domanda elettrica, destagionalizzato e corretto dall’effetto della temperatura, è quindi in calo del 4,9%. A livello territoriale, la variazione tendenziale di giugno 2023 è stata ovunque negativa: -8,8% al Nord, -10% al Centro e -9,6% al Sud e Isole.
Rispetto a maggio 2023, in termini congiunturali, il valore della richiesta elettrica, destagionalizzato e corretto dall’effetto temperatura, risulta sostanzialmente stabile (+0,1%). Nel secondo trimestre 2023, il dato del fabbisogno destagionalizzato risulta in flessione dell’1,4% rispetto al primo trimestre.
Nel mese di giugno, il fabbisogno di energia elettrica è stato soddisfatto per l’87,3% con la produzione nazionale e, per la quota restante (12,7%), dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. Più nel dettaglio, la produzione netta italiana è stata pari a 22,3 miliardi di kWh, in diminuzione del 7,9% rispetto a giugno 2022. Le rinnovabili hanno prodotto11,3 miliardi di kWh, arrivando a coprire il 44,3% della domanda elettrica ( 35% a giugno 2022). La produzione da rinnovabili a giugno è stata così suddivisa: 43,5% idrico, 31,4% fotovoltaico, 12,1% biomasse, 9,2% eolico e 3,8% geotermico.
In particolare, continua il recupero della produzione da fonte idrica (+44%) reso possibile dalle piogge che hanno riempito gli invasi. Cresce del 10% anche il fotovoltaico grazie all’aumento del parco installato di circa 3,8 GW rispetto a giugno 2022. In forte flessione la produzione da fonte termica (-22%) ed eolica (-19,1%); in leggero aumento la produzione geotermoelettrica (+1,6%).
Ciao King, buona giornata <3
Come i cavoli a merenda, va beh..ciao!
La Germania è la stessa che si è fatta distruggere il Nordstream 1 dagli alleati senza dire "bhè".
Cattivo esempio.
Il discorso sarebbe troppo lungo per affrontarlo qui. Cmq con 10 miliardi di spesa copri appena i costi di chiusura di una centrale nucleare a fine vita. Il tuo commento é molto semplicistico e abbastanza confuso. Ti faccio anche notare che una nazione come la Germania, che non é conosciuta per prendere delle decisioni in maniera istintiva, ha disattivato ad aprile le ultime centrali nucleari.
Cosa mi dici allora del parco eolico offshore in Gran Bretagna?
10,1 miliardi di euro per produrre 1.140 MW energia elettrica contro i 4 miliardi per costruire una centrale nucleare che ne produrrebbe altrettanti e senza dipendere dalla presenza o meno di vento.
30 anni è la durata media di vita di un impianto eolico contro gli 80 di una centrale nucleare di seconda generazione.
Infrastrutture per il trasporto dell'energia? Per renderla disponibile ci saranno stati un dispendio di denaro, CO2 e mezzi incredibili. La Centrale nucleare invece è in una posizione geograficamente favorevole e meno problematica per l'uomo e per il raggiungimento della stessa.
Ora, non sono un ingegnere nucleare nè un elettrotecnico ma mi sembra scontato che il nucleare costa di meno, è più facilmente accessibile e non necessità di mostruose infrastrutture per essere connesso alla rete.
Sono un progettista anche io, mi dispiace solo appurare che ci siano ancora in giro ingegneri che pensino che il futuro sia nel nucleare.
Ascolta, io lavoro nell'energeticone sono un progettista.
Se devi parlare per sentito dire a me va benissimo ma non venirmi a dire che i pannelli fotovoltaici siano la svolta in un piano energetico nazionale. É come voler combattere la fame con le caramelle.
significa che e' stato un giugno FREDDO, dove la gente non ha usato il condizionatore.
il giugno piu FREDDO da anni, ovvio che non ci siano consumi
Assolutamente 0. E me/ce ne guardavamo bene. All'inizio, forse, ci potevi anche saltare fuori. Verso la fine, soprattutto, un calvario. Io mi sono azzardato a fare 1, e dico 1, sconto in fattura. Fattura di febbraio 2022 saldata a gennaio 2023 per cause burocratiche.
Che non esistono campi abbandonati, se non ci costruiamo sopra, ci possiamo piantare alberi o coltivare qualcosa, abbiamo già abbastanza tetti
a che pro?
ooooh che controllo che hanno, guarda, siamo pieni di anti Ammerrigani... non hanno fatto scomparire i vari Santoro, Conte, Rizzo, Travaglio, etc... guarda che fessacchiotti, non gli è venuto in mente di fermare le contestazione ideologica. Siamo proprio sotto dittatura. Eppure sia in Eu che negli Usa ogni tot anni la politica si ribalta, prima una parte e poi l'altra al potere. Chissà cosa accade in Urssss da 25 anni a questa parte... chissà quante parti politiche si dividono il potere.... La Nato è talmente pericolosa che l'entrata dell'Estonia nel 2004 ha portato il nulla. 3 miniere del Donbass si. O meglio, è una mascheratura per certi fessacchiotti insieme alla de-na2ificazone. Da che pulpito arriva, da una nazione dove da 25 c'è sempre lo stesso tizio al potere...
Considera che il PIL russo, preso come numero grezzo, nasconde lo sforzo bellico titanico che la nazione sta pagando. Si, si produce, ma cosa? Munizioni, carri armati, blindati, vestiti per le truppe, droni.. l'economia sta diventando sempre più un'economia di guerra, stanno venendo tagliati fuori da tantissimi mercati, per non parlare del tracollo che stanno avendo nel settore energetico.
Su cosa sia giusto, in teoria, per l'Ucraina francamente non c'è nemmeno da domandarselo: via la Russia. Ma non ho la più pallida idea di come sarà la reale tregua. Sicuramente una via di mezzo, ma tra cosa? BOH
la gente tira la cinghia. Pure da me in ufficio hanno alzato un po' la temperatura dell'aria condizionata per risparmiare. Edificio grosso, tanti vetri e costi elevati mitigati
Mah guarda, su questo ho i miei dubbi. La Russia era data, secondo tutti i media che riportavano studi di settore, in default nel giro di una trentina di giorni dall'inizio del conflitto e ormai stiamo arrivando al secondo anno e, almeno stando a quello che dice il FMI, l'economia Russa è, seppur di poco, ma in outlook positivo.
Se un paese è davvero con le pezze al c*lo sarebbe caduto parecchio tempo fa.
L'inflazione ce l'hanno, sicuro..ma USA e Europa non sono messi meglio e i continui rialzi della BCE parlano chiaro. Oggi La Banca di Russia ha alzato i tassi di 1 punto, all'8,5...noi a breve faremo un ulteriore ritocco.
Io dopo 2 anni vedo una situazione di stallo, dove attualmente le circostanze non sono buone per nessuno (Russia, Europa su tutti) se non per la classe bellicista che attualmente amministra gli Stati Uniti..
Sul Donbass credo che sarebbe dovuto restare Ucraina, se Poroshenko e Co. l'avessero trattata come Ucraina e non come una amministrazione popolata da sub-umani. Avrei anche preferito che gli USA fossero rimasti fuori da certe zone, visto che portano parecchia destabilizzazione con fini abbastanza chiari essendo la prima potenza militare mondiale...
Vabbè, vedremo.
I campi "abbandonati" lasciamoli abbandonati
Assolutamente falso, il consumo elettrico in discesa non significa per forza recessione
Ancora con questo nucleare! Poterebbe maggiori risultati installare sui nostri tetti un maggior beneficio energetico e minori rischi.
Servono tanti piccoli impianti che riducano la richiesta dalla rete nazionale.
Ne sono certo perché ne sono (piccola) parte, la parte autoconsumata del mio impianto viene rilevata solamente all'interno del software di gestione associato alle batterie ma non viene vista dalla rete, di conseguenza i 280kWh risultanti dalla differenza tra prodotto e venduto sono energia autoconsumata, che non ho acquistato e che diminuisce drasticamente i miei consumi. Tieni presente che a giugno ho acquistato solo 8kWh
io invece credo che più questa "operazione militare speciale" va per le lunghe e più a pagarne il prezzo sarà la Russia. A loro conviene andare subito ai negoziati, perché ogni giorno che passa hanno sempre meno km da poter portare sul tavolo delle trattative, la loro economia vacilla sempre di più, il rublo è in caduta libera ed il loro rapporto di forza coi Cinesi viene sempre più eroso (con ovvie conseguenze).
Non sono un illuso, non esiste un futuro in cui l'Ucraina possa cacciare completamente fuori i Russi, ma si tratta solo di capire se ti siedi per trattare tutto il donbass, solo la crimea o parte di essa..
Sei sicuro? Questo spiega il calo dei consumi con l'autoproduzione
Certo, entrambi gli schieramenti hanno speso botte di miliardi di dollari...e infatti l'Ucraina verrà spartita secondo me, con una zona ulteriore che sarà qualcosa di simile a un 38esimo parallelo coreano. Di fatto è l'unica soluzione possibile dal momento che Occidente e Oriente non possono continuare così all'infinito e senza rischiare cje, prima o poi, qualcosa di brutto accada.
"Poi c'è stato il piano Marshall. Chissà chi ha messo i soldi."
Perchè il Piano Marshall è stato a fondo perso secondo te, vero? Soldi che gli ammerigani come li chiami te li hanno dati "for free"....si come no. Infatti le 120 basi USA che abbiamo sul solo territorio italiano (senza contare tutte le altre 120 sparse nel resto d'Europa) sono presenti a partire dal '45 così.....per caso, vero? Ah no giusto, servono per bloccare l'imminente invasione Sovietica...mica per tenere sotto controllo il continente! Oh mamma, quanto sono sospettoso verso gli USA! Già già, sono proprio in malafede! Meno male che ci sei tu a spiegare tutto quanto!
"Fai presto te a parlare male del "nostro lato" eppure sono da 60 anni che stai protetto dalla bambagia della Nato che fino a prova contraria non è attaccabile"
Non parlo male della NATO, ma parlo male anzi malissimo dell'uso provocatorio che gli USA stanno facendo della stessa. Perchè oggi, la NATO, non è una alleanza difensiva ma una SPA con propositi belligeranti (strumentalizzata anche dalle lobbies delle armi che la influenzano per far "rinnovare" gli stoccaggi)...dove ci sono le quote di maggioranza e chi ha la quota maggiore detta il da farsi a tutti gli altri.
LA NATO si è espansa verso Est, ha sbagliato. come ha sbagliato anche a entrare in Ucraina essendo un paese fuori dalla alleanza. Tutto il resto sono chiacchiere al vento.
La sardegna ha il carbone. Se non si converte a gas(con quindi installazione di FSU, che in realtá é un programma giá previsto dal governo draghi chiamato piano sardegna, firmato con Ansaldo energia che prevedeva la conversione delle 2 centrali a gas, l'ampliamento della infrastruttura da terra in particolare un collegamento dc dc con il lazio etc....) da backup faranno ben poco.
Attualmente in Sardegna c'é almeno un grande impianto eolico che potrebbe generare fino a 7Gw di potenza di picco. Il progetto(fermo per volere dei sardi, e questa sará una bella grana) era portato avanti da Eni con un patner straniero.
Peccato che piú del 90% dell'energia é destinata alla penisola e non alla sardegna, ed in realtá é una cosa piú che ovvia. Nei casi di picco la sardegna non potrebbe mai gestire potenze cosí elevate in un unica sorgente, non ne ha le richieste energetiche per farlo, e pensare di ripartire un hotspot energetico in tutta l'isola é follia.
Sia chiaro io spero vivamente il progetto vada avanti, ma mi sembra che siano richiesti 9 anni per la sua terminazione da cronoprogramma(se tutto va senza intoppi, e gli intoppi ci saranno. L'azienda che doveva produrre gli aereogeneratori é in una tremeda crisi frutto di difetti progettuali di centinaia dei loro modelli che ora richiedonon la sostituzione dei cuscinetti e delle lame, in alcuni casi addirittura lo smantellamento dell'impianto, parlo della tedesca Siemes AG)e non basterá minimamente a rifornire l'isola. Serviranno almeno due turbogas combinate per il baseload.
La realtá é che per il prossimo futuro la Sardegna potrebbe diventare o un centro di sperimentazione per l'SMR, che permetterebbe ad esempio l'installazione di 2/3 reattori da 80Mw o più, abbinati a FER+stoccagio(tra laltro a breve dovrebbe iniziare la costruzione del sito energy dome) e alla alimentazione da terra
Si ma c'è un piccolo particolare che ignoriamo: i sistemi di produzione energetica non sono stati inventati per infondere piacere, ai tecno-fenomeni, che godono nell'agghindare la propria abitazione.
Ci sono delle strategie nazionali per la produzione e l'approvvigionamento dell'energia: bisogna sempre tenersi pronti. Nel 2023 non si possono ancora avere i blackout a Milano per le troppe pompe di calore in raffrescamento. Nel 2023 non si può ancora dipendere dalla centrale idroelettrica che "se non piove siamo senza corrente".
Il nucleare, o un sistema al pari, deve essere alla base della produzione energetica nazionale; Dopo vengono tutte quelle forme di produzione energetica "green" per persone speciali che ogni tanto la corrente te la danno e ogni tanto no. Non posso farmi 2/3 giorni al buio e senza riscaldamento perchè i pannelli solari sono stati distrutti da una grandinata (vedi quella recente nel vicentino).
L'energia è un settore importante, non un tema da trattare come "passione tecnologica".
Nel caso del FV occorre capire che la quantità d'energia immessa in rete è al netto di quella autoconsumata.
Considerando il mese di giugno il mio impianto ha rilasciato in rete 550kWh a fronte di una produzione di 830kWh, la differenza non risulta prodotta perchè l'ho consumata ma andrebbe considerata
I consumi che si abbassano sono figli soprattutto dell'aumento del fotovoltaico civile, se produco corrente non la consumo.
Il più 10% del fotovoltaico vuol dire che oltre a non consumare è avanzata energia da mettere in rete.
Continui a vedere solo la goccia che ti interessa e non il resto del mare...
I consumi che si abbassano significano solo crisi e recessione.
Ma va tutto bene, adesso targano i monopattini e fanno la lotta ai rave party.
Oltre ad aver concordato l'ingresso di mezzo milione di immigrati con il decreto flussi perchè Briatore ha bisogno di camerieri e gente che gli raccoglie i pomodori a 2 euro l'ora.
Questo capitalismo liberista sì che funziona proprio bene, mica come il comunismo.
un primo passo sarebbe rendere Sardegna e Siclia 100% green levando le centrali a carbone/gas e mettendo eolico + solare, tenendo le attuali centrali come backup
Giusto, pistola io che non capisco che questi studi vanno fatti su IceMatrix...
Io ho parlato di FV e i numeri sono estremamente certo che confermano quanto ho detto. Ovviamente puoi non credermi, ma prova a leggere e/o fare domande su forum più specializzati in questo tema e poi ne possiamo riparlare.
Se hai usufruito del bonus del 110% dovresti capire bene il motivo, visto che il bonus aveva dei limiti (sul FV) relativi alla potenza installata. Limiti che erano superiori al prezzo medio di un impianto riferito sempre alla potenza installata.
Quindi se prima ogni kWp costava X, dopo l'introduzione del superbonus, ogni kWp installato è venuto a costare 2X. Tanto quel raddoppio non lo pagava il cliente.
pirlettometro, Jan Palach combatteva per se stesso ed il suo paese. Vuole proteggere far passare i ruzzi come santi? Beh dasse un segno di sacrificio.
Anche il costo ovviamente
Visto che il Superbonus non è fatto solo di FV seguendo la tua logica allora cappotti, caldaie, serramenti ecc. sono aumentati per questo motivo...
E io ho fatto il superbonus e i preventivi pre superbonus erano aumentati di un 5/10% questo perché c'erano altri costi in più vedi banche, visti ecc.
Ce ne erano di installatori che hanno continuato a lavorare seriamente, come sempre non bisogna mai fare di tutta l'erba un fascio. Ma sono molto propenso a credere che non abbiate effettuato lavori inerenti a ristrutturazioni beneficianti del superbonus. Corretto?
Sui prezzi del FV residenziale la colpa è certamente del superbonus. Puoi leggere anche quanto scambiato con Riccardo Sacchetti sempre qui che li installa.
Quello che non ha secondo me senso fare è paragonare variazione costi di una vettura ad un pannello FV, vi sono dinamiche decisamente differenti sulla composizione del prezzo di vendita tra prodotti così differenti.
e certo commenti sotto un articolo sull'energia parlando della guerra in Ucraina e l'eventuale ricostruzione ad opera di un gruppo bancario ad minchiam , ma gli idioti sono altri...
hai sbagliato canale,torna su babaoblu con le tue idiozie
Per continuare ad essere dipendenti da stati esteri completamente inaffidabili? Ottima strategia
Media è per impianto è di 40~kw.
Lavoro nella GDO, da noi metteranno 30 kw(p) mi pare di aver capito.
Non solo.
Bisogna considerare anche che il fv locale incentiva un autoconsumo più responsabile e Annulla le perdite di rete.
Non sporcare la memoria di Ian Palach filo americano!
La nato è la nuova URSS!
Ricordati che fine ha fatto Terza Posizione, la più europeista formazione politica prima del crollo del muro di Berlino!
https://www.google.com/url?...
Confermo... È aumentato anche il valore del rimborso della remissione in rete, io ho preso 500€, mai visti....
Tra campi abbandonati e tetti liberi,soprattutto dei centri commerciali , hai voglia a mettere giga e giga di pannelli!
Il problema è che ci sono tempi lunghi di collegamento e collaudo.
bla bla bla quante ca22ate... 1 le nazioni si sono sempre aiutate. Gli ammmerrigani tanto cattivonih sono venuti due volte a fermare i teteschi che avevano un modo alla putinoh di voer conquistare tutto. Poi hanno paracadutato le armi per i partigiani. i Francesi vennero ad aiutarci dopo caporetto a respingere gli austriaci e senza fare tante chiacchiere come fanno quelli come te. Poi c'è stato il piano Marshall. Chissà chi ha messo i soldi. Le ricostruzioni sono vantaggiose per tutte le nazioni industraializzate. nel 2003 in Ucraina mi fecero vedere con notevole emozione che le cerniere delle ante delle cucine erano italiane, bollate come ottima tecnologia, visto che in russia erano fermi a roba di 40 anni fa. Fai presto te a parlare male del "nostro lato" eppure sono da 60 anni che stai protetto dalla bambagia della Nato che fino a prova contraria non è attaccabile. Eh... ohg poverine, Cecoslovacchia e Ungheria non possono dire lo stesso. Perchè non fai come Jan Palach per protestare contro il trattamento disumano subito dai Russi? Uno in meno che perde ore sul webbe, si vede dalle coccarde
https://uploads.disquscdn.c...
Per te e il tuo amico...visto che sapete tutto voi e io sarei "beota pacifinto complottista italico qualunque scusa sia buona per portare acqua alla disinformacje, ma tant'è"....
Quando la smetterete di informarvi da R4 o Mentina magari vedrete pure voi come funziona il Mondo davvero:)
Fra 10 anni? Te piazaria.
Io nel frattempo che aspettano le centrali nucleari, spengo il clima verso le 20:00 tanto fino a quell'orario produco sui 400W.
25,5°/56% umidità. La calura di questi gironi la si tiene fuori casa.
Certo sono sugli 11 KWh al giorno di consumo quando senza clima sarei ad 8.
Ma tanto se fa caldo c'é il sole e se c'é il sole 3KWh in più non sono certo un problema.
Si si, senza dubbio. Lì dipendeva dall'onesta dell'installatore. Noi applichiamo sempre il solito rincaro (in percentuale) a prescindere dal 110 o meno. Ho colleghi, vicini, che altro che approfittarne. Qualcuno tra FV, impianto elettrico completo e videocitofono, è riuscito a portare a casa circa 80k! Quando normalente ne avrebbe spesi, il cliente, non più di 25/30! (Abbondando)
Perchè in quel mare, a differenza del mare del NORD, NON ci sono centinaia o migliaia di pale eoliche installate.
Forse sarebbe ora di mettere mano alle leggi ed alle autorizzazioni necessarie.
Meno pareri e più azione.
Poi c'è il periodo senza vento e i paesi del nord si ciucciano il gas :-)
Meglio armi che produciamo in gran parte che colonnine
azz che fastidio, vacanza rovinata
Servirebbero grandi impianti di solare termodinamico in Tunisia e affini.
Ma noi produciamo 1/6 della Germania e il sud della Sicilia come il sud della Sardegna in off-shore è pieno di vento.
Per non parlare del FV hanno qualcosa come 50GWp di FV in più installato.
Peccato che una volta messi i pannelli in silicio un privato sia comunque semi indipendente e le sue bollette si riducano notevolmente…
Con la centrale nucleare non é che fra 10 anni ti regalano l’elettricità che produce 🤷♂️
Quindi in Giugno, uno dei mesi più assolati, il fotovoltaico ha prodotto anzi i consumi di fv sono stati del 44.3% di 31.4% ovvero del 13.9% di tutta l'energia elettrica consumata. Vuol dire che il 86.1% è energia elettrica consumata non fv.
poverini li rovini il fatturato eh 🤣
Ricordati che in questi discorsi bisogna ripetere a pappagallo le stesse 4 informazioni in croce a prescindere dall'argomento
Eh ma vuoi mettere chi ha lo stabilimento balneare e si ritrova una pala eolica a 12 miglia di distanza...
tutto i torni non li ha, se c'è la possibilità di fare miliardi Blackrock e co. sono sempre presenti, oltre ad essere azionisti in aziende belliche, cascano sempre in piedi
Ma non puoi dare la colpa al Superbonus di questo aumento è questo che io intendevo, ci sono molti altri fattori. Ovvio che ci sono speculazione anche ;)
Es. una VW polo prima prima costava 17 ora per la stessa ci vogliono 23 parliamo del 35% in più in 3 anni
Abbiamo miseri 25GW di FV. Fino a 100 GWp ai voglia a camminare.
Di eolico poi tiriamo su una 20ina di TWh/anno quando la Germania ne fa 120 TWh possiamo tranquillamente pensare di arrivare dal 44 al 74% e nel frattempo progettare 4/6 reattori con cui tirare su un 60/70 TWh
bhe che scoperta...te lo immagini un paese che tira avanti con dei pannelli in silicio buttati sul tetto con un rendimento che dipende dal ciclo giorno/notte e/o dal tempo?
"Amore oggi è un pò nuvolo, non possiamo accendere tv e frullatore contemporaneamente" ahahahah
Tiriamo fuori il nucleare per l'amor del cielo.
Genio della lampada che l'ultimo conto energia sia di 10 anni fa non implica che i finanziamenti siano finiti nel 2013, basta che apri il rapporto GSE e ti dice esattamente le cifre erogate anno per anno (miliardi) fino all'ultimo anno disponibile (2021).
Attendiamo i dati del 2022 per capire quanti altri soldi sono stati sprecati.
in realtà il 15% fi importato è per lo più di fonte nucleare e qualcosa di termico
Tu guardi sono ai miliardi spesi dalla Russia per sua scelta e colpa. Non badi ai miliardi spesi da mezzo mondo per supportare l'Ucraina.
Eccolo qui. ci mancava l'id1ota in astinenza che usa la parola "complottista" senza cognizione alcuna. Dai, torna a riposare.
Hai ragione, un punto di domanda messo alla pene di segugio.
Cmq sono andato allo specchio e dopo essermelo domandato ho verificato che il dubbio è effettivamente sorto ;-)
veramente blackrock ecc non c'entrano nulla, capisco che per i beoti pacifinti complottisti italici qualunque scusa sia buona per portare acqua alla disinformacje, ma tant'è
Prossimo passo approvare le decine di parchi eolici off-shore fermi in un cassetto a prendere polvere al mite..
Io ho seguito discussioni su forum specializzati con link a prezzi dei pannelli con acquisto diretto da produttori asiatici e ho visto differenze anche inferiori al 20%.
Sul resto è incontestabile che vi fossero problematiche economiche e di approvvigionamento.
Comunque vi era, anche in periodo 110%, chi installava fuori dal giro incentivi a prezzi ben più bassi del limite dell'incentivo, quindi innegabilmente vi è stata anche speculazione. Chi accedeva al 110% per il FV "pagava" il massimo rimborsabile dal bonus fiscale.
Se non lo sai tu se ti sorge una curiosità o meno...
di cui il 43% dall'idroelettrico, che è quello più costante ma che risentirà sempre più dei cambiamenti climatici e quindi quello che in futuro avrà più problemi ...hai voglia a raggiungere una certa autosufficienza con le restanti rinnovabili
Scusa ma oramai non do piú nulla per scontato
Forse non hai capito: L'Ucraina non esiste più. L'Occidente scenderà a patti con la Russia, con buona pace per i russofobi. E il compromesso si otterrà a prescindere. Se non lo avete ancora capito dopo 2 anni non so che dirvi..
Oppure pensi che la Russia fa fagotto e molla tutto e rientra dopo aver speso miliardi di dollari e vite dietro ai suoi confini?
Se il nucleare lo costruisci con criterio, con 230 miliardi metti in attivo molto piú di 25Gw.
Se stimiamo per essesso un reattore sud coreano a 6.5Miliardi(sono stati costruiti a meno di 5 miliardi, inizio immisione nella rete max 6 anni) ogni reattore produce 1400Mw.
Facciamo pure 30 reattori(siamo in Italia non in sud corea) 30 * 1400 = 42Gw di picco.
42Gw di picco di nucleare avrebbero completamente decarbonizzato l'Italia. Sommandoci infatti l'idroelettrico e gli investimenti privati nelle altre fonti, avrebbe da solo rappresentato una fetto pazzesca dei nostri consumi
Scegliere di non agire è anche quella una scelta.
Non è che se smetti di mandare armi puoi dire di essertene lavato le mani: la tua è una ben precisa scelta di fare in modo che la russia ottenga i suoi obiettivi strategici. Lo sappiamo bene tutti, infatti, che l'ucraina senza il supporto che sta ricevendo sarebbe crollata in poco tempo.
Dovrei guardarci. Se non erro un 20%. Il problema era lo staffaggio. Introvabile e follemente costoso!
Salvini fa parte di una alleanza che ha votato per mandare armi. Io sarò anche populista, ma populisticamente parlando ti dico che TUTTE le guere sono sempre finite prima o poi..e questa non sarà da meno. Quindi, a distanza di 2 anni, lo ripeto, è da id1oti continuare a imbottire il paese di armi e far morire gente...russa o ucraina che sia.
Qualunque cosa rispondessi sarebbe attaccabile. Dillo tu se vuoi.
Io dico che il costo riferito a Kw di potenza installata è raddoppiato mentre il costo del pannello e della monod'opera non è raddoppiato.
Discorso differente il costo del materiale di consumo che è raddoppiato (o più che raddoppiato in alcuni casi) , ma non è questo che ha comportato le differenze di costo tra lo stesso impianto del 2019 o del 2022.
si si ma infatti era ironica come cosa.
Be certo. L'importante é installare pannelli e pale eoliche come non ci fosse un domani.
Ed in fatti non c'è domani se non lo facciamo. E non parlondi clima.
Che iniziassimo dal carbone, che ogni centrale mal3detta inquina come 3 a gas
Materiale di consumo vario sì, hai ragione.
Costo dei pannelli però no, quello non mi risulta affatto.
Non funziona esattamente cosí. Un anno di siccitá per poi avere una inondazione é esattamente la cosa peggiore che si possa desiderare. Con il terreno secco l'acqua non viene assrbita e tende a essere ributtata subito dai fiumi in mare. Con le inondazioni le dighe aprono le chiuse e fanno defluire l'acqua. In tutto questo la produzione va aregime un paio di mesi e poi si torna da capo.
Per avere una buona produzione idroelettrica si deve sperare in un sistema climatico prevedibile e uniforme, che garantisca tutti i mesi grosse portate di acqua senza mai alternare periodi di forte siccitá e forti pioggie. Cose che innvece sepre piu avie.
Non entro negli altrri meri(neve etc...)
"In forte flessione la produzione da fonte termica (-22%) "
Che belle parole che leggo. GIU la produzione termoelettrica (gas e carbone).
E giù i consumi.
Ora manca solo un push deciso su FV ed eolico e lasciar crollare la generazione termica. Comunque le rinnovabili sono al 44% (energia di proprietà nostra non importata come gas e petrolio).
Metteremo i teli sulle turbogas così che non arruginscano.
Esclusa la prima frase concordo. Personalmente non mi pare di aver buttato nulla in caciara avendo parlato di incentivi.
Basta dire le cose come stanno e indicare che se si parla di incentivi ci si riferisce alle installazioni private.
Lato FV il 110% non era destinatario della misura fiscale, ma ha avuto l'effetto di raddoppiare i prezzi al Kwp e quindi alla fine limitato le nuove installazioni poichè reso non competitivo il 50%.
Ora con la fine del 110% la situazione si sta lentamente normalizzando. Ritengo anche io che sia corretto incentivare l'installazione privata, ma rivedrei per bene le soglie massime di incentivo per potenza installata.
Nulla di eccezionale, abbiamo giá dighe (almeno 2) che producono piú di 1GW di potenza da sole.
Certo il vajont avrebbe avuto un paio di punti percentuali da solo magari. Peró ritengo sinceramente piú interessante chiedersi quanto disastri come cernobyl vajount abbiano influito su scelte sbagliate(fossili) e ritardi sugli investimenti rinnovabili(idroelettrico in particolare).
Credo che in assenza di questi disastri l'italia sarebbe stato praticaente giá pronta alla carbon neutrality
Ti garantisco che in 3 anni il materiale è raddoppiato ho ha fatto x 2.5! Roba pazzi. Oggi costa di più un canale di PVC che di lamiera!
Hai voglia! Stanno già dividendosi la tortazza le varie Blackrock...JPM Chase...Stati UE... e via dicendo per mettere le mani nella marmellata! Ancora la gente non l'ha capito che, all'Europarlamento/USA e compagnia bella, dell'Ucraina frega un c4zz0. Ma sanno ripetere solo a macchinetta quello che dice la tele....cioè abbassoh Putin, viva la Democrazia ecc.
E intanto noi f3ssi paghiamo.
Poveri italiani, quanto salame davanti agli occhi.
Sono anni che i grandi impianti non ricevono incentivi.
Il Conto Energia è finito 10 anni fa, nel 2013.
Non basta scrivere caz*ate?
Bene visto che sembra che sei bravo a fare i calcoli dimmi gli aumenti in percentuale che ci sono stati negli ultimi 4 anni di auto la stessa, fotovoltaico stesso pannello, costo mobili, casa e vediamo quanto le percentuali siano diverse.
Discorsi populisti degni del peggior salvini
Dov'è il costo bassissimo di preciso? Uscendo dall'italia, credo che in germania dopo aver speso l'equivalente di un forziere di zio paperone ogni ora negli ultimi 10 anni in sussidi alle rinnovabili, non solo si ritrovano con emissioni record, ma anche con delle bollette stratosferiche (nota bene: le bollette erano le più alte d'europa o del mondo anche nel 2019, 2018, 2017, ecc.), con carbone a manetta e distruggendo paesini per fare miniere di lignite, in modo da regalare ancora canc**o ai polmoni a un po' di gente negli anni a venire.
E una cosa analoga vale per l'italia.
Dove sono i costi bassi?
Forse le cose bisogna iniziare a farle con un po' di criterio invece di costruire ovunque alla ca**o con sussidi a pioggia.
Invece ci vado al supermercato, compro casa (e la vendo ovviamente) e sto pure per acquistare una nuova auto.
Dovresti parlare con qualcuno del settore FV o provare a seguire qualche forum di riferimento oppure guardare al prezzo dei pannelli provenienti dalla Cina per fare queste valutazioni. ;-)
Chi parla di incentivi vuole semplicemente buttare la discussione in caciara.
La stragrande maggioranza delle richieste di connessione è per grandi impianti, quindi con zero incentivi.
Il 110% e il 50% hanno come scopo principale la ristrutturazione edilizia e l'aiuto per le famiglie.
Poi si può dire che il 110% sia stato esagerato, poteva benissimo bastare il 90%, però ormai è finito, è inutile continuare a guardare il passato.
Eolico e fotovoltaico sono due fonti energetiche che ormai vanno alla grande anche senza incentivi.
Ritengo comunque giustissimo dare degli incentivi per l'installazione di impianti sui tetti delle case.
Il lato economico non può prescindere da quello funzionale, c'è comunque sproporzione tra investimento e resa se in dato momento non puoi soddisfare la domanda.
Per quanto, in un arco di tempo, l'energia prodotta sia mediamente identica a parità di costo.
"Il passato è passato" lol passato tipo di 10 giorni fa e dopo 230 miliardi di euro.
Devono fare una legge che obbliga solo voi che sostenete queste boiate coi pannellini a 700$/MWH a pagarli con le vostre tasche.
Ora è stato il superbonus e non tutto il resto a portare gli aumenti :D mi sa che non vai spesso a fare la spesa per non parlare di comprare un'auto, prezzi casa, mobili ecc.
Anche considerando tutto ciò che hai detto e prendendo per ogni singolo aspetto il caso peggiore in assoluto oggi ne avremmo già (credo che i primi incentivi siano stati dati nel 2006 o giù di lì), e avremmo probabilmente il 60% del fabbisogno energetico coperto. Tra l'altro nota bene che sarebbero statali.
Cioè forse una cosa che non si capisce è questa: i 230 miliardi spesi non è che hanno "comprato i pannelli". I pannelli sono stati incentivati con quei 230 miliardi e ma ovviamente non hanno coperto tutta la spesa di quegli impianti ne hanno coperta (direttamente o indirettamente) una parte.
Quando si dice "con 230 miliardi ci fai X reattori" di solito si indica il costo totale, completo, al 100% di ogni reattore coperto da quella cifra lì.
Cioè per farla breve quei 230 miliardi comprerebbero X reattori e sarebbero letteralmente chiavi in mano allo stato italiano.
In realtà se ci limitassimo a fare finanziamenti (poi rimborsati) a tassi agevolati si spenderebbe molto meno.
Ma anche escludendo i reattori, il punto è che l'installato in Italia è assolutamente il nulla a livello mondiale, ma anche solo europeo. Se proprio avessimo voluto incentivare, sarebbe stato molto più saggio aspettare quando i prezzi dei pannelli sono crollati (metà 2010) in modo da spendere molto meno a parità di installato o installare molto di più a parità di spesa.
Invece ci ritroviamo pannelli con un capacity factor del 10% (vado a memoria, la gelida e cupa germania fa il 13%, ridicolo) installati senza criterio, e non oso nemmeno immaginare quanto hanno pagato quegli aggeggi quando li comprarono che ne so, nel 2009.
A naso è stato in gran parte un magna-magna, questa volta non per fare l'italiano medio ma più ne leggo e più non trovo altro modo per spiegarlo che in questo modo.
aspetta che parta la ricostruzione e vedrai gli avvoltoi piombare in Ucraina a prendersi tutte le ricchezze
Se si parla di incentivi al FV bisogna parlare del 110. Questo perchè i grandi impianti non hanno incentivi mentre il 110 ha spostato radicalmente i valori del FV e la sua competitività in assenza degli incentivi stessi.
Concordo che il nucleare non sia la pillola magica, soprattutto perchè avremmo dovuto mangiarla 30 anni fa per vederne i benefici oggi.
Ed aggiungo che non credo vi sia una tecnologia disponibile che possa essere la pillola magica. Sempre di più parleremo di mix energetici IMHO.
Devo fare una precisazione perché altrimenti il discorso diventa effettivamente sbagliato: nel dire "il Mediterraneo" mi riferivo alla porzione di nostra competenza, che io sappia a sud della Francia le cose cambiano.
Tuttavia, qui torno alla tua precisazione, mi risulta che ci sia un'enorme sproporzione tra il potenziale eolico del Mediterraneo e Mare del Nord/Baltico/Oceano Atlantico per le Isole Britanniche.
QUesto intendevo con "basso", rimane una forma di energia intermittente e quindi va valutata la potenzialità in relazione al luogo di installazione.
Sulle statistiche di Terna / GAUDI puoi vedere quanti sono stati gli impianti installati per potenza: inferiore ai 12 kW, tra i 12 e i 20 kW, tra i 20 e i 200 kW, .... fino ai superiori ai 10 MW.
I grandi impianti ovviamente non hanno usufruito del 110%.
Da questi dati però non puoi sapere se i piccoli impianti hanno usufruito del 110% o del 50%.
Gli impianti installati negli ultimi mesi probabilmente non hanno usufruito del 110%.
Considera che in 5 mesi nel 2023 abbiamo già installato più potenza che nell'intero 2022 e siamo ancora in crescita.
Nel 2022 sono stati installati 1,5 GW di fotovoltaico, l'obiettivo è arrivare a 8 GW aggiuntivi l'anno.
Fosse anche 1 euro sarebbe 1 euro di troppo. Mandare armi a 2 anni di distanza dall'inizio del conflitto anzichè trovare un accordo è da id1oti. Ma si sa che ci sono fior fiore di lobbies e gentaglia in UE/NATO da ungere a colpi di milioni...
la sproporzione tra investimento e resa la fai se la compari a qualcosa altro
il fv ha un capacity factor di 24,5%
eolico del 34%
il nucleare lo ha del 93.5%
se però la potenza installata di un impianto fv ti costa 1/4 la resa è grossomodo la stessa per ogni euro investito. che poi sia discontinuo ok ma lato economico non c'è sta gran perdita
Precisazione: il potenziale eolico del mediterraneo non è per niente basso, solo che i fondali non sono accessibili come nel mare del nord, quindi buona parte del potenziale è sfruttabile solo con eolico galleggiante (floating). Ci stiamo arrivando, almeno due progetti grossi ci sono già.
Occhio, le rinnovabili hanno coperto il 44.3% della domanda elettrica.
Quindi è il 40.6% del 44.3%: "il 18% dell'energia utilizzata".
e di che cifra si parla? su che totale?
Mi sa che hai sbagliato a fare i conti a giugno con solare e eolico sono stati il 40,6% più il geotermico altro 3,8%
Ok, almeno sei sincero
Mica sono fv, il sole lo evito come posso anche senza ascoltare il tg
I miei conti sono molto a spanne, comunque se ci si mette a discutere del 110 si va fuori tema, è stata una misura in cui la produzione elettrica c'entrava sicuramente poco.
Volevo solo far notare che se si parla di produrre elettricità per un'intera nazione è ovvio che si va a discutere di centinaia di miliardi di euro, che vengano spesi bene o male, e il nucleare non è quella pillola magica che rende tutto più facile come qualcuno crede.
Il motivo non è nell'aumento del costo dei pannelli o della manod'opera.
Il motivo di tale raddoppio era solo per accedere al limite massimo previsto dall'incentivo.
Pura speculazione degli installatori, che neppure condanno oltre ogni misura: se facessero leggi stupide che mi dessero la possibilità di guadagnare di più a parità di ciò che già faccio, anche io credo non rifiuterei questa possibilità.
Metterei alla forca invece chi ne ha approfittato facendo carte false, assieme a chi ha fatto questa legge (già discutibile) senza prevedere controlli al fine di prevenire ciò che si sapeva fin da subito.
L'importante è usare i soldi (prestati) del PNRR per comprare altre armi da spedire in Ucraina..
Noi si che i quattrini li spendiamo bene: mandiamo il paese in default, ma almeno non saremo invasi dai sovietici!
Confermo il raddoppio sul privato. Io ne monto, molto pochi in realtà, e dal 2019 in poi costano quasi il doppio matematico!
A parte che ho comunque sbagliato perchè sono 18 mesi (gennaio 2022 e non 2023 come avevo capito io), io mi riferivo a questo virgolettato dell'articolo:
Negli ultimi 18 mesi le installazioni mensili di nuova capacità rinnovabile sono sostanzialmente quintuplicate, passando progressivamente dai 110 MW mensili di gennaio 2022 ai quasi 500 MW mensili di giugno 2023.
Rileggendolo in effetti parla di installazioni mensili e non di installazioni totali.
Quindi totalmente errata la mia interpretazione, ma che però non cambia il concetto di ciò che volevo esprimere, ciò che non so continuo a non saperlo: sui 500MW installati a giugno 2023 quanti sono relativi al FV? E su questo quanti sono relativi a privati e quanti a grandi impianti?
Uno spettro si aggira per l'Europa, lo spettro della recessione
Questo è il problema, con 39.5GWe installati di solare e eolico, in uno dei mesi più favorevoli, abbiamo prodotto il 18% dell'energia utilizzata.
Se pensiamo che quella potenza (39.5GW) è la potenza media assorbita in Italia, è evidente che ci sia una grossa sproporzione tra investimento e resa.
Il problema delle energie intermittenti di cui si dovrebbe discutere prima ancora della dicotomia fossile/rinnovabile.
Tra gli altri fattori, il fatto che non esista una tecnologia in grado di immagazzinare quelle quantità di energia, il basso potenziale eolico del Mediterraneo e l'impronta a terra per il solare.
Esisterebbe una forma di energia rinnovabile con un potenziale enorme e le caratteristiche per prendere il posto del gas nel baseload ma siamo un paese troppo timoroso e povero, questo vale un po' per tutte le forme di energia, per prenderla in considerazione.
O meglio, siamo stati i primi al mondo ad utilizzarla ma siamo rimasti ad inizio 1900 su quel fronte.
Comunque discutiamo per il piacere di farlo, sono e rimarranno parole al vento.
Non so i prezzi nè prima nè dopo in riferimento ai grandi impianti.
Sul privato sono raddoppiati se non di più.
Se si acquista direttamente da fornitori cinesi invece i prezzi dei prodotti sono rimasti abbastanza costanti.
Da inizio anno sono stati installati oltre 2000 MW di fotovoltaico, non 400.
Tra eolico e fotovoltaico quest'anno sono stati installati 2,5 GW.
In Italia abbiamo avuto una carenza di manodopera a causa del 110%, ma ora la situazione è totalmente differente.
I prezzi degli impianti sono tornati alla normalità e sono stati risolti anche i problemi di approvvigionamento dei materiali, probabilmente i costi continueranno a calare ancora un po'.
Visti i prezzi dell'energia ancora oltre la normalità, le installazioni di eolico e fotovoltaico non possono che continuare a volare.
Il prossimo anno potrebbe arrivare un nuovo incentivo per le ristrutturazioni per le famiglie a basso reddito.
Non saranno impianti regalati come con il 110%, ma sarà comunque un'ottima occasione per abbattere le bollette delle famiglie italiane.
Sui grandi impianto ha impattato poco, penso, il 110. In alcune situazioni si arrivava, 4 mesi fa, a circa 900€ al kW/h montato! Non male!
L’ondata di caldo sta facendo le prime vittime…
Idratati bene e non stare troppo sotto il sole quando commenti👍
perchè adesso commentano i possessori di auto elettriche
Comunque mi sorge una curiosità?
Cosa centra questa notizia con i motori? Perchè sta in HDMotori?
Fate la sezione HDRinnovabili :-)
Quindi secondo te le centrali idroelettriche e termoelettriche sono state costruite dalle brave aziende che hanno pagato tutto a prezzi di mercato?
Non esistono sussidi pubblici per le centrali elettriche che non siano a rinnovabili? Ma lo sai che pure l'acquisto di gas e petrolio riceve sussidi dallo stato?
La differenza è che una volta nessuno si faceva questi problemi. Se i soldi pubblici servono a creare e potenziare la rete di produzione e distribuzione dell'energia ben venga, tutti erano contenti. Ora siccome ne servono (di meno, in realtà) per smettere di devastare il pianeta, tutti a frignare.
Non so se i cont siano corretti, ma non lo metto in dubbio.
Però senza i 230 miliardi a fondo perduto per l'incentivo edilizio probabilmente non sarebbe calata quasi di nulla la quota di FV installata, poichè nella realtà il 110 comportava spese che senza il 110 erano le medesime (in riferimento al FV).
Quindi probabilmente sarebbero stati 25GW in più di rinnovabili ;-)
Ho risposto sotto e sì, sono serio e il boom è dato solo da incentivi folli diretti ed indiretti che pagano gli onesti, oltre a subire il boicottaggio, appunto, delle fonti davvero convenienti
Ma anche basta con le stupidate!
Figuriamoci se qualcuno investirebbe in una fuffa costosa se non ci fossero incentivi diretti ed indiretti oltre che ovviamente un boicottaggio di roba ben più seria (appunto idrico e nucleare)
https://www.gse.it/servizi-...
E questo solo in Italia, ma presumo che quella gabbia di mat-i fanatici dell'UE abbia altri soldi (che ricordo sono solo triangolati in UE)
Per altro il fatto che Puglia e Sicilia siano i più attivi, manca la Calabria, la dice lunga e per nulla buono su che interessi si muovono
Con 230 miliardi, assumendo una disponibilità infinita di ingegneri nucleari, manodopera specializzata, siti adeguati per costruzione (grossa capacità di raffreddamento, onde evitare i grossi problemi delle centrali francesi), enti per certificazioni etc, ci costruisci se va (molto) bene 25GW di nucleare, che ci mettono almeno 10 anni prima di cominciare a immettere energia in rete.
Premesso che non sono contro il nucleare a prescindere, non è un dato particolarmente buono.
Ma ha di fatto portato ad un raddoppio dei costi per l'installazione di FV privato e di conseguenza ha reso molto meno appetibile l'investimento a chi non aveva accesso al 110%.
Poi non so che quota rappresentino queste installazioni private sul totale dei quasi 400MW installati da inizio anno.
Beh il bonus 110% ha veramente poco a che fare con la produzione di energia, era destinato alle riqualificazioni edilizie.
Non ha molto senso parlarne sotto quest'articolo.
Ragiona R_mzz: 230 miliardi di incentivi... ovvio che non si parla dei grandi impianti ;-)
Trovo che l'utente sopra si riferisse al bonus del 110% parlando di mangiatoie parassitare del fv.
Almeno io a quello mi sono riferito a proposito degli incentivi.
P.s. Ti ho risposto sopra prima di leggere quanto hai scritto qui, ma non mi pare di avere una opinione realmente differente dalla tua su questa questione.
Sei serio? Sai quanti decenni e quanti miliardi (attuali) ci sono voluti per costruire la capacità idroelettrica attuale?
Al confronto il fotovoltaico sta avendo un boom rapidissimo e a costo bassissimo. Purtroppo la rete (e la politica) non gli sta dietro, altrimenti crescerebbe anche più velocemente.
Ho parlato sia della prodotta che della consumata, in entrambi i casi superiamo il 50%.
I grandi impianti non ricevono incentivi.
Basta scrivere caz*ate.
Il passato è passato.
Ora le aziende competono per poter costruire grandi impianti eolici e fotovoltaici totalmente senza incentivi:
https://uploads.disquscdn.c...
Non so se sia uno dei migliori ma è sicuramente un buon investimento.
Su quanto ha espresso io concordo solo nel fatto che il bonus 110% ha portato ad un innalzamento dei prezzi senza logica (o meglio con la logica che tanto paga pantalone, ovvero tutti noi contribuenti)
Corretto invece quello che indichi sui grandi impianti, ma fatto che mette ancora in evidenza la poca necessità di incentivi verso il FV.
Giugno quest'anno è stato un mese molto fresco, sicuramente il mese di luglio sarà allucinante per energia consumata, in tutta Italia in queste settimane si sta con condizionati e ventilatori accesi
Partiamo dal presupposto che il conto energia non esiste più.
I grandi impianti non ricevono nessun incentivo.
Per le case c'è la detrazione fiscale, così come ci sono 1000 bonus per le famiglie e le piccole imprese.
I costi di connessine alla rete dei grandi impianti sono a carico dell'azienda committente.
Potresti dire che Terna è costretta ad adeguare le linee ad alta tensione, in particolare tra Nord e Sud per consentire il trasferimento dell'eccesso della produzione da rinnovabili, ed è vero, ma non ha un costo così grande.
Dal sito di Terna:
"La remunerazione di Terna (5,6%) è la più bassa nel settore energetico italiano ed è ben al di sotto della media europea (6,4%)."
I 230 miliardi spesi negli ultimi 15 anni per incentivare il fotovoltaico sono stati un qualcosa di demenziale a livelli stratosferici. Lascio perdere il solito "quanti reattori nucleari ci facevi" perchè viene da piangere.
Dico solo che non si capisce perchè bisognasse anche noi "creare domanda per far scendere i costi di produzione" quando ci hanno già ampiamente pensato germania & co a buttare i soldi in questo modo.
Tu hai scritto prodotta però nel primo commento.
Considerando anche le importazioni circa il 55% dell'energia consumata proviene da fonti rinnovabili o nucleare
Se non fosse capitato il disastro del Vajot come sarebbe il grafico a torta?
La sola diga del Vajont mi sembra avrebbe prodotto una cosa come 900 MW di potenza.
con le inondazioni sistematiche degli ultimi anni l'idrico ha un futuro roseo ...
Breaking news: in estate c'è il sole che fa andare i pannelli solari.
Comunque è ininfluente, bisogna vedere quella consumata, non quella prodotta, da quali fonti proviene, in quel caso siamo al 44%. Tra l'altro quasi la metà di questo 44% fatto da idroelettrico.
FV in calo per le piogge, che hanno ridato slancio all'idroelettrico. Ed è esattamente la differenza tra maggio/giugno 2022 e 2023
Il fotovoltaico è di fatto uno dei migliori investimenti possibili per una famiglia italiana.
I grandi impianti (> 1 MW) non ricevono nessun incentivo in Italia, vendono normalmente l'energia a prezzo di mercato.
Non scrivere caz*ate.
Nonostante l'assenza di incentivi sui grandi impianti Terna ha ricevuto richieste di connessione alla rete per ben 317 GW, oltre 5000 progetti di grandi impianti.
https://uploads.disquscdn.c...
Troppo ingeneroso in questo modo.
FV copre comunque il 31% della produzione contro il 43 dell'idro.
Corretto sottolineare come gli incentivi abbiano di fatto si ampliato l'utenza fotovoltaica ma a fronte di un innalzamento dei costi esagerato.
Corretto pure indicare che forse era più produttivo non incentivare in questo modo (il 50% per me era più che sufficiente) il FV e concentrare risorse su altri fronti.
Ma indicare che il FV sia fuffa non è corretto.
Praticamente abbiamo speso non si sa quante centinaia di miliardi per la fuffa FV e il discutibile eolico, ma quasi la metà del rinnovabile è il vecchio caro idrico, l'unico vantaggioso, e da vedere se ci calcolano pure quello derivato dal nucleare importato per risalita
Se invece di buttare miliardi nelle mangiatoie parassitare del fv facevi altri bacini, oltre a ridurre le inondazioni, fornire e gestire l'acqua in maniera migliore e quindi i danni all'agricoltura e magari organizzavi pure zone turistiche su questi bacini... ci guadagnavi più volte, a meno che uno non sia uno che sfrutta la fuffa FV
Praticamente oltre il 50% dell'energia elettrica prodotta in Italia a giugno proviene da fonti rinnovabili.
44,3/87,3 = 50,7%
Considerando che l'energia importata proviene all'80 - 90% da rinnovabili o nucleare, possiamo dire che il 55% dell'energia elettrica consumata in Italia proviene da fonti a bassissimo impatto ambientale.
0,85*12,7 + 44,3 = 55%