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FederPetroli lancia l'allarme gasolio, rischio fino a 3 euro al litro

FederPetroli avverte: senza un cambio di rotta nello Stretto di Hormuz il gasolio rischia di toccare i 3 euro al litro. Brent e gas continuano a salire sui mercati

FederPetroli lancia l'allarme gasolio, rischio fino a 3 euro al litro
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 20 ago 2026

Il prezzo del gasolio potrebbe toccare la soglia psicologica dei 3 euro al litro nel giro di pochi mesi. Non è un’ipotesi catastrofista campata in aria, ma la stima tracciata da Michele Marsiglia, presidente di FederPetroli Italia. Intervistato dall’Adnkronos, il numero uno dell’associazione non ha nascosto la profonda inquietudine per l’evoluzione della crisi in Medio Oriente, spiegando che non si parla di un rincaro immediato da un giorno all’altro, ma di uno scenario che rischia di concretizzarsi a breve se la situazione nello Stretto di Hormuz non dovesse sbloccarsi.

Senza un cambio di rotta, dice Marsiglia, si va dritti verso uno stravolgimento del mercato. Nel frattempo i listini sono già sotto pressione, con il Brent stabile su quotazioni altissime (tra i 92 e i 93 dollari al barile) e il gas schizzato a 63 euro al megawattora.

Costi fuori controllo e misure inefficaci

Un quadro economico che sta mettendo a dura prova il mondo produttivo. Le piccole realtà della Fapi (Federazione autonoma piccole imprese) denunciano come la corsa dei prezzi stia divorando qualsiasi margine di beneficio, chiedendo a gran voce che il governo valuti nuovi tagli alle accise per calmierare le pompe.

Ancora più duri i toni di Confimprenditori, secondo cui i provvedimenti messi in campo finora dall’esecutivo si sono rivelati del tutto inefficaci, lasciando migliaia di aziende a fare i conti con l’esplosione dei costi di trasporto, produzione e distribuzione.

Il Codacons vuole lo sconto anche sulla verde

Sul piede di guerra c’è anche il Codacons, che chiede un intervento immediato per prorogare lo sconto fiscale e, soprattutto, estenderlo anche alla benzina. L’associazione dei consumatori fa notare che i listini della verde, sia in autostrada sia sulla rete ordinaria, hanno ormai sfondato i livelli del 27 luglio scorso, ovvero prima del varo dei tagli governativi che avevano però graziato soltanto il diesel. Insomma, l’emergenza è ancora nel pieno del suo vigore. Purtroppo.

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