Benzina quasi regalata in Polonia, i tedeschi fanno la fila al confine per fare il pieno
Con il taglio dell'IVA sui carburanti e il tetto ai prezzi introdotti dal governo polacco, le stazioni di servizio vicine alla Germania vengono prese d'assalto
C’è un confine che, in questi giorni, per gli automobilisti tedeschi di frontiera diventa un passaggio quasi obbligato, alla caccia di un risparmio alla pompa di benzina che in Germania non sembra più possibile. È quello con la Polonia, dove il prezzo dei carburanti è diventato improvvisamente molto più conveniente. Da quando il governo di Varsavia ha optato per intervenire sul costo dei combustibili, nelle località di confine è cominciato un vero e proprio via vai di auto con targa tedesca, dando forma a quel fenomeno che viene etichettato come “turismo del carburante”: si attraversa la frontiera, si raggiunge il distributore e si fa il pieno.
La misura è entrata in vigore il 17 agosto. Il governo polacco ha riportato l’IVA su benzina e diesel dal 23 all’8%, all’interno del programma CPN, Ceny Paliw Niżej, introducendo anche un prezzo massimo giornaliero alla pompa. Una scelta per molti salvifica, che ha scatenato una reazione immediata anche negli interessati “vicini di casa”.
Benzina, la corsa dei tedeschi ai distributori
A raccontare quello che sta accadendo è la stampa locale. A Świnoujście, secondo il quotidiano Fakt, alcune stazioni di servizio sono state prese d’assalto dagli automobilisti tedeschi. In via Karsiborska, dove si trovano tre distributori uno accanto all’altro, cercare una macchina con targa polacca sarebbe diventata quasi un’impresa impossibile.
Come dicevamo, il motivo scatenante è semplice: la differenza di prezzo tra Germania e Polonia. Un automobilista tedesco intervistato da Fakt dice di aver attraversato il confine proprio perché qui il carburante costa sensibilmente meno. E non si tratta soltanto di riempire il serbatoio. Alcuni scelgono di riempire anche delle taniche, così da portarsi a casa una scorta sufficiente a impedire un nuovo viaggio nel Paese limitrofo a stretto giro di posta.
Una situazione simile viene segnalata a Zgorzelec, dove le stazioni di servizio di alcune delle principali strade cittadine registrano un aumento delle vetture provenienti dalla Germania. La benzina verde (la 95) arriva a 6,41 zloty al litro (1,48 euro al litro), mentre la 98 costa fino a 7,20 zloty (1,67 euro al litro) e il diesel 7,37 zloty (1,71 euro).
Il pieno può costare 34 euro in meno
La convenienza salta fuori soprattutto quando si guarda al costo complessivo di un pieno. Secondo i calcoli riportati da Wirtschafts Woche, per 50 litri di benzina Super E10 si spendono in Polonia circa 74,50 euro, contro i 108,50 euro della Germania. La differenza è quindi di circa 34 euro.
Sul diesel il vantaggio è leggermente più contenuto, ma comunque significativo: 50 litri costano circa 85,50 euro in Polonia contro 112,50 euro in Germania. Il risparmio arriva così a 27 euro per un pieno. Sono cifre che spiegano la ragione per cui gli automobilisti delle regioni tedesche vicine al confine non abbiano bisogno di molti incentivi per mettersi in viaggio.
Il risparmio ha però un limite
C’è però un particolare che può far saltare il banco. Attraversare la frontiera conviene soltanto se il distributore polacco non è troppo lontano. Secondo le stime riportate da Wirtschafts Woche, con un’auto a benzina che consuma sette litri ogni 100 chilometri, il vantaggio economico viene annullato dopo circa 220 chilometri aggiuntivi. Per un diesel da sei litri ogni 100 chilometri il limite scende a circa 200 chilometri. Per chi vive nelle zone di confine, dunque, il calcolo è presto fatto. Il pieno in Polonia può significare decine di euro risparmiati. In quel caso, il turismo da pieno conviene.