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Tavares, Stellantis deve essere più simile ai cinesi per competere sui veicoli elettrici

Carlos Tavares afferma che la casa automobilistica deve adottare una mentalità orientata al basso costo, ma Stellantis deve superare il problema dei dazi se vuole avere successo

Tavares, Stellantis deve essere più simile ai cinesi per competere sui veicoli elettrici
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 30 set 2024

Per battere i cinesi bisogna adottare la loro mentalità. Questo in estrema sintesi il pensiero di Carlos Tavares che evidenzia come il modo migliore per competere nel settore delle auto elettriche è quello di "cercare di essere noi stessi cinesi". Insomma, se non si può batterli, proviamo ad imitali per poter continuare a competere in un mercato sempre più complesso. Proprio per questo, Stellantis intende spingere sul modello "low cost" adottato dalle case automobilistiche della Cina.

Questa convinzione ha portato Stellantis ad investire in Leapmotor, acquisendone circa il 21%. Casa automobilistica cinese che oggi possiamo tranquillamente considerare come una sorta di nuovo marchio del Gruppo guidato da Tavares. Con Leapmotor, Stellantis ha creato una joint venture che le ha permesso di mettere le mani sulla tecnologia sviluppata dal marchio cinese oltre a poter disporre dei diritti esclusivi per produrre i suoi veicoli elettrici al di fuori della Cina.

Come abbiamo visto, Leapmotor è arrivata ufficialmente in Europa ed in Italia da pochi giorni con due modelli elettrici tra cui la Leapmotor T03 che abbiamo già avuto modo di provare. Insomma, secondo Tavares, il modo più efficace per contrastare la concorrenza cinese è “diventare cinesi”.

I DAZI, UNA SCELTA PESSIMA

Stellantis punta quindi a seguire una strategia low cost. Per avere successo c'è però da superare il problema dei nuovi dazi che la l'Unione Europea ha voluto istituire sulle auto elettriche prodotte in Cina. Dazi che secondo Tavares sono una scelta pessima, una vera e propria "trappola". Non è una novità, da tempo il numero uno di Stellantis afferma che le nuove tariffe doganali andranno a penalizzare le case automobilistiche "tradizionali".

Le sfide affrontate da Stellantis nell'UE e negli USA non sono diverse da quelle che devono affrontare tutti i produttori di automobili che cercano di competere con i cinesi a livello globale. Tuttavia, Stellantis assieme ad altri pochi marchi ha fatto un ulteriore passo avanti, stabilendo partnership con i produttori di automobili cinesi per rimanere competitiva.

Tra gli altri casi, ricordiamo che Volkswagen ha acquistato una quota della cinese Xpeng per sviluppare congiuntamente veicoli elettrici più economici per il mercato cinese. Molti esperti di auto vedono questo come un modello per future partnership.

Tali accordi sono invece molto più difficili negli Stati Uniti. L'amministrazione Biden ha imposto una tariffa del 100% sui veicoli elettrici di fabbricazione cinese. Inoltre, più di recente ha annunciato una proposta di vietare l'uso di software e hardware cinesi sui veicoli sulle strade americane.

Stellantis intende produrre una parte dei veicoli Leapmotor anche in Europa, nella fabbrica che si trova n Polonia. Potrebbe fare la stessa cosa anche in Nord America. In teoria, viste le diverse "regole" americane, Stellantis potrebbe produrre i veicoli elettrici Leapmotor negli stabilimenti statunitensi, ma utilizzando componenti non cinesi e salari statunitensi, ma il risparmio a questo punto potrebbe essere minimo.

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Commenti Regolamento
G
Garu Derota 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah certo, sposta in Olanda la sede fiscale, delocalizza in paesi dove costa meno la manodopera e prendi tutti gli aiuti di stato che riesci a rubare all'Italia. vedi che eroe che era Marchionne. La ragione per cui nessuno fa utilitarie elettriche DA NOI è perchè abbiamo dormito per 20 anni. in Cina le auto più vendute sono proprio quelle. sono le scelte fatte sulla nostra pelle: quelle di avere un'economia basata sul petrolio quando l'intera Europa non ha un pozzo di petrolio da nessuna parte. se avessimo avuto qualcuno non venduto alle compagnie petrolifere, avremmo fatto come la Cina da tempo. tra solare eolico geotermico e idroelettrico l'Italia sarebbe il paese leader in produzione di energia elettrica. Aggiungici anche il nucleare, se vuoi.. e invece dipendiamo ancora dall'estero per tutto

A
Antonio D'Agostino 01 Jan 1970 @ 00:00

Marchionne non è il mio idolo, ma gli va dato atto di aver salvato non una ma più aziende sull’orlo della bancarotta. Poi che qui sia pieno di potenziali CEO da salotto è noto a tutti. Il fatto che tesla venda non significa che il modo in cui la mobilità elettrica sia proposta come unico modello sia corretta, ad esempio tesla non fa utilitarie. Non sono contro le auto elettriche, penso che abbiano molto senso in determinati contesti e meno in altri.

G
Garu Derota 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla Model Y: auto più venduta al mondo del 2023. E'che i numeri non li volete vedere, come lui, del resto. E, infatti, siete ancora convinti che Marchionne fosse quello intelligente quando di intelligente ha solo tolto la sede fiscale della FIAT dall'Italia, fottendoci tutti quanti

A
Antonio D'Agostino 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh non parliamo di un mercato piccolo.

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione. Mi sono lasciato tradire da quegli articoli.
Grazie ;)

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

No, sto semplicemente facendo un discorso matematico...ma tu sembri un hater di fb

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Mmmh no stai facendo confusione, la magneti marelli è stata venduta e inglobata nella marelli holding:
nota semplicemente come Marelli (マレリ), è un'azienda multinazionale italo-giapponese con sede a Saitama, che opera nella produzione di componentistica per l'industria automobilistica. Fondata nel 2019[1], è controllata dalla private equity statunitense Kohlberg Kravis Roberts e raggruppa le attività della giapponese Calsonic Kansei e dell'italiana Magneti Marelli.

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

....Magneti Marelli, la cui produzione è all' 80% legata a Stellantis....

https://www.rainews.it/tgr/...

Poi c'è Marelli che è di Tecnomeccanica

https://corrieredibologna.c...

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai solo trollando. Bye.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh che è tutta st'aggressività, una leaf ti ha messo sotto il gatto?

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si certo, non so fare 2 calcoli sulla percorrenza media, sicuro. Bravo.
Di piccoli saccenti che vanno predicando come te ne ho pieni i cosiddetti, pensa te se si deve accettare di buon grado una autonomia ridotta a un terzo e tempi di rifornimento moltiplicati per 10. E poi saresti tu quello pratico! Tanti auguri.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che non ti devo convincere a comprare nulla, semplicemente sei come l'italiano medio, che non sa fare due calcoli e non sa quanto è la sua percorrenza media, i problemi delle auto elettriche sono altri, non certo quella volta all'anno in cui farai 450km...

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Senti, comprati anche una macchina da 100km,e ricaricarla quando è quanto ti pare, ma smetti di asciugarmi se per me è inaccettabile un regresso tale da portarmi a soste lunghe e frequenti. Quando le auto elettriche si saranno disfatta delle batterie al litio ed avranno qualcosa di più serio e rapidamente rifornibile, sarò il primo a comprarne una. Ma ora io le giudico inaccettabili. Se a te vanno bene i tuoi strambi calcoli sull'auto omnia, e ti piace la tua logica assurda, contento te... Comprati una t03 e vivi felice.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

E ancora, 1 volta ogni 5 anni scenderesti a compromessi mentre giornalmente se puoi caricartela in garage spenderesti meno e con meno rotture di balle...sono pratico, non integralista

K
Ken 01 Jan 1970 @ 00:00

ma chi ci obbliga a comprare per forza l'elettrico? io il mio vecchio toyotone di 20 anni lo terrò per altri 50 anni.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ti rendi conto delle boiate che dici? Anche se lo facessi 1 volta ogni 5 anni, perché devo subire dei disagi tali?!? Ma cosa sei un integralista nazi ecologista?!?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu lo fai tutti i giorni il giro in Trentino?

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma lascia perdere la matematica... Solo andare a fare un giro in Trentino un fine settimana, a livigno per esempio, sono per me 450km a/r. Con una baracca da 265 wltp vuol dire minimo 3 soste da 45 minuti almeno, per caricare se ci si vuole tenere un minimo margine di sicurezza. Se fossero 3 soste da 5 minuti lo potrei quasi accettare, ma sarebbe comunque una rottura perché con una diesel parto e torno senza pensarci e senza nemmeno dover partire col pieno.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

E continuo a ribadirlo, la matematica non è un opinione

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se, parla quello che mi dice che siccome faccio 50km al giorno nei feriali una elettrica da 260km va benissimo in ogni occasione. E poi quello confuso sono io.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei abbastanza confuso

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto è non essere vincolati da tempi di ricarica. Non è difficile da capire. Fare una carica da riserva a pieno in 5 minuti! Come riempire un serbatoio! A quel punto sarà inutile sbandierare autonomie a 4 cifre.
Con la ricarica di batterie è impossibile perché ci vorrebbe troppa corrente? Sempre detto che le elettriche non devono avere un sistema che immagazzinare corrente e la rilascia, ma un sistema che la genera, e guardo con speranza a prototipi viaggianti come la Mirai.
E con la t03 in autostrada... A parte che è un segmento A, anzi A-. Ma lascia perdere che a confronto una grande punto è una rolls.
È quanti km fa a 120km/h? 130? 140? 150? Quindi ogni 100km ti devi fermare per 30 minuti di ricarica? È questo è il progresso?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

A me vengono in mente queste:
1) Non avere nulla è sempre meglio che avere discariche di batterie.
2) Avere una rimessa all'estero non è un problema se ti consente di rimanere competitivo e avere esportazioni che controbilanciano la rimessa.
3) Le risorse fossili non sono controllate da cinesi e statunitensi. C'è ampia scelta.
4) Le risorse fossili le compriamo in gran parte da vicini di casa che poi comprano da noi altre cose.
5) I motori termici possono funzionare tranquillamente con combustibili rinnovabili: biometano, e-fuel.
6) Le auto a combustione possono essere piccole e leggere, quindi efficienti.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora se parli di segmento b quella di leapmotor ne fa 265 mi sembra a wltp...quindi va bene per ciò che hai descritto...tra l'altro se ne fai 250 a/r significa che ad un certo punto ti fermi a fare qualcosa ed in quel momento la ricarichi e sei sicuro di avere più autonomo

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

No, ma quando li faccio dovrei essere limitato da una autonomia ridicola? Ne faccio 50 normalmente nei giorni feriali. Quindi dovrei prendere una macchina da 100km di autonomia? E quando ne faccio 250 devo fermarmi ogni 80km a caricare le pile? Ma ci sei o ci fai?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Marelli, non magneti marelli, non è stellantis

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perché se si parla di cittadina? Tu fai 300 km al giorno tutti i giorni?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

I numeri europei....ed infatti qui stanno morendo

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Interessante 🤔👍

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto, fare come fanno loro con le nostre industrie che producono in cina

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Pare arriva la t03 con un pesante kit estetico e 96cv invece di 95. Ecco fatto.
Ah ed hanno aggiunto una AA duracell al pacco batterie, che viene collegata premendo il tastino BOOST sul volante.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Manca la cosa più importante. Obbligare qualsiasi costruttore straniero che voglia vendere qui, a produrre qui in jv di minoranza con un produttore locale (e di notte gli fai le foto ai pezzi e scopiazzi meccanica e software). Altrimenti il mercato per lui è chiuso. Questa si che sarebbe reciprocità. Alla faccia di tavares e dell'affare della leapmotor.

B
Bellerofonte 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusta osservazione. L'efficienza, ovvero la durata in funzione della velocità, almeno 120km/h è l'altro tallone di Achille di cui non si parla.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Il maggior produttore di celle non produce auto.
Tolta BYD la maggior parte delle celle sono prodotte da CATL e LG

z
ziocanaja 01 Jan 1970 @ 00:00

Pagato a peso d'oro per dire ovvietà... così siamo capaci tutti. Una disgrazia lui e tutta la cricca, non ne fanno una giusta.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

In cosa la trovi debole?
Sulle elettriche il vantaggio tecnico sono le batterie non il motore.
Chi ha attualmente le migliori tecnologie sulle batterie è in testa.

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me è una ipotesi abbastanza debole, per me non dipende da questo.

A
Antonio D'Agostino 01 Jan 1970 @ 00:00

Sembra che non avesse proprio torto a vedere i numeri.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Non avendo investito in batterie non hanno nessun brevetto e quindi nessun vantaggio commerciale nel produrre auto elettriche.
Né più né meno.

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Alla fine non si capisce bene qual è il problema, i costi o l'incapacità di sviluppare dei motori elettrici? Per i costi la soluzione sarebbe la Polonia, mentre per l'incapacità di sviluppo la soluzione è acquisire il controllo di aziende cinesi. Non mi convince per nulla, il fatto è che non vogliono abbandonare le vetture a motore a combustione interna perchè non vogliono abbandonare il cambio (cosa comune alla Germania, ma che coincidenza, e in parte alla Francia), perchè il cambio serve nelle competizioni sportive, il che si riflette nella falsa necessità dei guidatori di ogni giorno (sì, certo, siamo tutti commissari tecnici e siamo anche tutti piloti di formula 1).

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

Dicono che le auto elettriche salveranno il pianeta...dicono... https://uploads.disquscdn.c...

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello sicuro.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

I cinesi è dal 2010 che il governo investe pesantemente nello sviluppo dell'elettrico... Noi cosa facevamo? Ah già Dieselgate e prendavamo per il c... Tesla. Abbiamo fallito è finita.

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

ah si stellantis, la pionera nell'elettrico ahahaha bell'esempio

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Stellantis abbandona il progetto di riciclo delle batterie EV
Accantonato il memorandum d'intesa: Stellantis e Orano rinunciano all'accordo siglato in autunno senza fornire spiegazioni sulle ragioni

L
Lucasthelegend 01 Jan 1970 @ 00:00

io direi ok 300, ma a 130 in autostrada.

S
SoUlSnAkE 01 Jan 1970 @ 00:00

Con i bidoni che producono direi che siamo sulla buona strada…

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

96% per l'esattezza

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

è quello in zucca che manca a troppi italiani...

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

tipo?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti le aziende in italia che dovevano arricchirsi gestendo il riciclo sono già fallite prima di iniziare

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

grazie... solo recentemente il litio ha acquisito così tanto valore da spingere la ricerca ed investimenti. Secondo te per estrarre petrolio basta picconare il terreno come nei cartoni animati?
Poi ripeto ha più senso investire risorse un una materia prima disponibile in europa e ricilabile o per un altra poco disponibile e che devi pagare a caro prezzo dall'estero e che non è rinnovabile?

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

Se il sistema automobilistico europeo era così florido perchè mettere su devenni fa quel sistema di aiuti di stato che ha preso il nome di "incentivi"?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Per riciclare il litio ci vogliono più risorse che estrarne del nuovo da sottoterra che tra l'altro
si stima che per ottenere 1 kg di litio allo stato puro occorra scavare dalle 3 alle 5 tonnellate di roccia..scavati da bulldozer a gasolio

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

Voce del verbo: avvolgere.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche di sale

a
ally 01 Jan 1970 @ 00:00

o comunque che la rete sia veramente ovunque...

a
ally 01 Jan 1970 @ 00:00

aiuti pubblici che vanno in tasca ad aziende ormai delocalizzate che di europeo hanno ormai ben poco...

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non servono 500km. Ne bastano anche 300. L'importante è ricaricare nello stesso tempo che ci metto a fare il pieno di benzina. Se ho 500km ma poi ci vuole 1 ora a caricare, non me ne faccio nulla.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Si sono aiuti pubblici, e quindi?

L
Luigi722 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi dobbiamo fare come i cinesi:
- rubare i brevetti degli altri paesi
- mettere un dittatore che decide vita morte e miracoli di tutte le aziende e che poi può controllare i dati acquisiti in ogni momento
- sovrafinanziare l'auto in modo da venderla in dumping in modo da eliminare tutti i concorrenti (la Cina ha finanziamenti per quasi tutte le merci da tre volte a nove volte superiori a quella che è consentito dal WTO)
- fare finta di prestare soldi a destra e a manca per spirito di liberalità in modo da depredare le risorse naturali di mezza Africa. Ma vuoi vedere che ti vuoi candidare in qualche paese?

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi ha scritto che le endotermiche sono il futuro? Ma soprattutto, perchè mandare in vacca un intero sistema automotive per delle aberrazioni industriali prive di qualsiasi indagine di mercato in relazione al costo sostenuto per gli investimenti?

Tavares prende 24ML anno di stipendio - bonus e premi esclusi. Mirafiori è sulla strada, Magneti Marelli in crisi nera, l' indotto è messo peggio del terzo mondo...e potrei continuare. (E come Tavares tutti gli altri. Non è l'unico ad avere colpe enormi)

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

La vita reale è fatta di impegno e sacrificio.
Per questo i cinesi vincono e gli occidentali perdono, perché loro pagano il prezzo del successo mentre da noi lamentele e scuse.

a
ally 01 Jan 1970 @ 00:00

basta che la cosa giusta da fare sia avvolta bene però...

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

599,99

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Se avessi studiato un po' di economia sapresti che avvolte è la cosa giusta da fare...

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh... In Italia non siamo lontani...
eppure nonostante ciò nessuno vuole investire da noi !?!?
Warum ?

a
ally 01 Jan 1970 @ 00:00

ma cosa cambia? sono sempre aiuti di stato o pensi che siano soldi che piovono dal cielo?!

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai mischiando rape con pere, la FIAT ha preso aiuti dallo Stato italiano, io parlo di aiuti a tutte le aziende di tutti gli Stati UE.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

no, verranno estratti se e quando lo riterranno conveniente... o se saranno obbligati. tra le altre cose proprio l'italia avrebbe grandissime quantità di litio

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

Il litio è uno dei matriali più comuni sulla terra e lo trovi disciolto nell'acqua, tra l'altro si tratta di materiali ricilabili. Tu invece cososci un metodo per ristrasformare la benzina bruciata in benzina nuovamente?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Verranno coltivate

a
ally 01 Jan 1970 @ 00:00

il famoso libero mercato fino a che fa comodo. Tutti gli anni in cui intascavano utili hanno mai dato qualcosa indietro? carrozzoni come fiat che da decenni hanno basato il loro business su pesantissimi aiuti di stato mentre spostavano la produzione fuori europa per massimizzare i guadagni, ora il giochino si è rotto e dobbiamo anche questa volta risolverlo noi?! ma per piacere...

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

che non vengano estratte, perchè ad oggi conviene così, non significa che non ci sono... a differenza del petrolio

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

E infatti stanno passando alle LFP iniziando con Grande Panda e eC3.
In Spagna costruiranno anche una fabbrica di batterie con CATL.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

A quando la prima Leapmotor abarth ?

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahahaaha Che ti credi che la vita reale sia un videogioco a turni dove dopo 10 turni sai di aver acquisito un determinato power up?
Ps ma l'operaio dell'azienda che si becca il dazio di ritorno vale meno?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E le risorse per costruire le batterie dove sono?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Il guadagno è acquisire tecnologie e conoscenze che altrimenti non avresti e le tue aziende chiudono lasciando ventinaia di migliaia di disoccupati per strada.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Si certo, ma è quello che serve se vogliamo competere, oppure falliremo miseramente e la pagheremo ancora più salata.

a
ally 01 Jan 1970 @ 00:00

non paragoniamo la cioccolata airbus, con la...

a
ally 01 Jan 1970 @ 00:00

i pesanti aiuti escono dalle tue tasche, così come gli incentivi...

a
ally 01 Jan 1970 @ 00:00

no deve avere celle a costo basso...

a
ally 01 Jan 1970 @ 00:00

se una segmento B elettrica con 500km di autonomia mi costasse 20k la comprerei domani...

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

una curiosità ma un continente che ha pochissime risorse fossili perchè deve considerare le auto endotermiche il "futuro"?

G
Garu Derota 01 Jan 1970 @ 00:00

Ringraziate Marchionne che, quando avrebbe potuto trasformare Fiat nel leader europeo dell'elettrico, si fece una risata dicendo che non era il futuro

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

Se il costo è identico al guadagno direi che non si può parlare di successo, ti consiglio di rivedere il suo significato sul dizionario.
Se daziando i beni X per un valore di 100, ricevo dazi sul bene Y per un valore di 100 dove sarebbe il guadagno?

D
Dave 01 Jan 1970 @ 00:00

per fortuna l'ha capito lorenzo68, salvaci!!!!! :D

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Caro negazionista, l'elettrico è il futuro senza se e senza ma, ovviamente con le giuste tempistiche

S
SignorDistrugge 01 Jan 1970 @ 00:00

Della serie, se non puoi batterli Compra al meno il 21% di quote della loro azienda hahahah

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente o diventiamo cinesi o moriamo. Perfetto.

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

Come non mi piace questa visione d'insieme. Un mondo industriale in rovina completa. L'elettrico non è il futuro ma vedo che queste grandi teste di fango non riescono a capirlo e continuano ad insistere nonostante gli scenari dicano tutt'altro.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Pazienza. Il successo ha un costo.

Se non obblighi i cinesi a venire in EU disintegreranno l'autmotive europeo ben prima del 2035.

Nei mercati esteri li surclasseranno senza dazi a proteggerli.
E si è già iniziato a vede in Cina e USA.

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahah sisi cade 1 cadono tutte.

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire il discorso è chiaro, per battere i cinesi bisogna diventare come loro! Con Leapmotor che produrrà i prossimi modelli Stellantis!

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

prima di tutto deve avere il SW cosa che voi in stellantis nn avete

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

poi ti svegli tutto sudato e scopri che se dazi ad esempio al 100% le auto i cinesi ti dazieranno come risposta l'agro-alimentare o un altro settore e ti ritroverai gli esponenti di quel settore giustamente a lamentarsi

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Oppure dare pesanti aiuti europei alle nostre case automobilistiche, come fa lo stato cinese. Draghi docet.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

tradotto significa che dobbiamo allineare gli stipendi al livello dei cinesi

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

La vita è fatta di attriti e chi vuole fare una frittata deve rompere le uova o stare digiuno.

Gli USA non sono più nostri alleati ma nostro fornitori. E quando la cosa si metterà male io mi aspetto dazi sulle europee in USA. Soprattutto se vince Trump.

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Per quanto concordi applicare ciò che scrivo sarebbe complesso perché potresti avere a parità di produttore modelli che accedono agli incentivi e altri no. Inoltre dovresti applicare le stesse regole anche per produttori USA creando qualche attrito

K
Karo Ty 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi dobbiamo pagare i dipendenti 600 euro al mese?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti NON PUOI AFFIDARTI ALLE AZIENDE.
È l'EU che deve fare i dazi del 100% sulle cinesi dicendo SOLO SE IMPORTATE.
A chi apre qui assumendo personale europeo 0 dazi. Fai JV con le europee accedi agli incentivi.

Mica Tavares è in commissione UE. Lui deve preoccuparsi di Stellantis non dell'Europa.

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma Tavares non l'ha intesa così. Si è concentrato su produrre in EU/USA con stipendi cinesi e ritmi cinesi.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosi quando fanno il botto partono 18 brand contemporaneamente, ottimo :D

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

A proposito di Stellantis:

Le voci di una possibile fusione tra Renault e Stellantis tornano a farsi sentire, alimentate dall’incontro previsto il 15 ottobre tra i CEO dei due gruppi, Luca de Meo e Carlos Tavares, insieme a Oliver Zipse, CEO di BMW.

L’obiettivo potrebbe essere la creazione di un colosso automobilistico europeo, soprannominato "l'Airbus dell'auto", con 18 marchi sotto un unico tetto, e con potenziali sinergie per affrontare le sfide della transizione energetica e competere con la concorrenza cinese.

Sebbene i primi rumors su una fusione siano emersi già a febbraio, la discussione è tornata alla ribalta in un contesto che vede la necessità di abbattere i costi di produzione, in particolare per i veicoli elettrici, costosi da realizzare e con margini di profitto ridotti.

Tuttavia, Carlos Tavares ha espresso in passato preoccupazioni riguardo una fusione, temendo che una eccessiva omogeneizzazione dei marchi possa ridurre l'innovazione e la concorrenza.

La presenza di BMW potrebbe dare un carattere paneuropeo all'eventuale accordo, coinvolgendo anche la Germania.
Nonostante i vantaggi di un'alleanza industriale e tecnologica tra i tre gruppi, ci sono sfide significative nella gestione di un portafoglio di 18 marchi, con inevitabili sovrapposizioni tra modelli e difficoltà di differenziazione.

Il salone di Parigi, in programma il 13 ottobre, e la tavola rotonda del 15 ottobre saranno momenti chiave per capire se si concretizzerà un’alleanza tra questi giganti dell’auto.
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ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

È già cinese altrimenti si chiamerebbe Sterrantis

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ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Dott Tavares ora SI che SI.
Certo che dobbiamo fare come loro. Obbligarebi Cinesi a produrre in EU ed a fare JV coi produttori europei.

A noi serve il loro know-how, le loro filiere ecc ecc.
Loro così hanno fatto ed hanno vinto

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Cloud387 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto, da domani si aboliscono le R ed i turni di lavoro, si entra il lunedì e si dorme in fabbrica fino a venerdì.

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kilmau78 01 Jan 1970 @ 00:00

Il futuro di Stellantis sarà quello di assemblare auto cinesi in paesi del Est Europa ...