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Tavares, "i dazi sulle auto elettriche cinesi sono una trappola"

Per il numero uno di Stellantis i dazi sulle auto elettriche cinesi sono una trappola per i Paesi che seguiranno questa strada

Tavares, "i dazi sulle auto elettriche cinesi sono una trappola"
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 22 mag 2024

Le tensioni tra Pechino, Bruxelles e Washington sul commercio dei veicoli elettrici stanno aumentando. Come sappiamo, la Casa Bianca ha deciso di alzare i dazi sulle auto elettriche cinesi al 100%. La Commissione Europea sta portando avanti un'inchiesta anti-dumping sulle BEV cinesi che potrebbe portare l'UE ad alzare a sua volta i dazi su queste vetture. Dal canto suo, Pechino sta pensando di rispondere allo stesso modo. Si starebbe valutando, infatti, l'innalzamento fino al 25% dei dazi sull'importazione di veicoli europei o statunitensi.

Sul tema è intervenuto Carlos Tavares, CEO di Stellantis, che ha sottolineato che i dazi sulle auto cinesi sono “una grande trappola per i Paesi che seguiranno questa strada”.

I RISCHI

Secondo Tavares, l'introduzione dei nuovi dazi non consentirà alle case automobilistiche occidentali di evitare di portare avanti un piano di ristrutturazione per affrontare la sfida dei produttori cinesi. Peggio ancora, per il numero uno di Stellantis i dazi non farebbero altro che alimentare l’inflazione nei Paesi in cui entreranno in vigore, con un potenziale impatto sulle vendite e sulla produzione.

Quando si lotta contro la concorrenza per assorbire il 30% del margine di competitività di costo a favore dei cinesi, ci sono conseguenze sociali. Ma i governi europei, non vogliono affrontare questa realtà in questo momento.

Misure simili rischiano quindi di essere controproducenti, soprattutto adesso che l'intero settore automotive si trova all'interno di quello che Tavares definisce come "un periodo darwiniano", cioè con una scrematura delle case automobilistiche. La battaglia sui prezzi con i rivali asiatici sarà molto dura.

Non sarà facile per i concessionari. Non sarà facile per i fornitori. Non sarà facile per gli OEM. Come sappiamo in Europa, tutti parlano di cambiamento finché il cambiamento riguarda altri.

Per Tavares, le case automobilistiche cinesi sono già sulla buona strada per vendere 1,5 milioni di veicoli in Europa, equivalenti a una quota di mercato del 10%, oltre a disporre fino a 10 stabilimenti per la produzione di vetture.

Se lasciamo crescere la quota degli OEM cinesi… allora è ovvio che si creerà un eccesso di capacità, a meno che non si combatta contro tale concorrenza.

Grazie alla joint venture con Leapmotor, Stellantis potrà espandere la sua offerta di vetture accessibili.

Cercheremo di essere noi stessi cinesi, il che significa che invece di essere puramente difensivi di fronte all'offensiva cinese, vogliamo essere parte dell'offensiva cinese.

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Commenti Regolamento
l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno ti obbliga a rispondere e forse è meglio, visto le tue divagazioni, su listini, cosa fanno gli altri e via dicendo.
Prima di parlare della mia inconsistenza guarda alla tua superficialità, al fatto che sei andato sul personale, che fai supposizioni (Un genio lo hai scritto tu) e che dovrei nascondermi... poi l'inconsistente sarei io.....e che fai finta di non capire, (poi sarei io in mala fede) che Marchionne venne chiamato quando Fiat era praticamente fallita, dopo anni di prodotti di scarsa qualità, di finanza e di tecnologia "regalata" a Bosch, vedi Common Rail che ha equipaggiato i motori diesel di tutto il mondo.
Quando compravo la prima auto Fiat, probabilmente non eri neanche nato e la storia di CHI e QUANDO è stata rovinata, la conosco bene.

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda ci vuole un bambino delle elementari a scrivere quello che scrivi tu, casomai. Ribadisco, vai a vedere i listini di vendita di tutti i marchi europei, se sei in grado di capirli, e vatti a nascondere. Uno che ha affossato completamente, tecnologicamente, i marchi Italiani non è, e non può essere considerato, un genio. Punto. Non ti risponderò più perchè sei inconsistente e, probabilmente, in mala fede.

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

No, uno informato sui fatti...Un manager che salva un'azienda e ne fa il settimo costruttore mondiale, che ha rimodernato tutti gli stabilimenti italiani, investito soldi, fatto prodotti, semplicemente non può essere quello che ha affossato tutto. Un bambino delle elementari ci arriverebbe, ma il modo è vario e pieno di "sapientoni"

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

E' persa la tua posizione. Marchionne è stato una calamità per il gruppo Fiat e per l'Italia. Punto. Ha affossato l'industria Italiana e tu non arrivi a capirlo. Chi sei il nipote di Marchionne?

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

E già, è Marchionne con 4 soldi ha dovuto salvare la baracca ed invece secondo te ha affossato tutto , non quelli che c'erano prima... quanto a tecnica, la piattaforma Giorgio per Stelvio Giulia e oggi Grecale, è la dimostrazione dell'eccellenza in fatto di guida... ma se poi alla gente ed quelli come te piacciono i display e lucine, la partita è chiaramente persa.

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma vatti a guardare i listini di vendita odierni dei marchi Italiani e confrontali con quelli dei marchi Francesi e Tedeschi e vediamo chi distorce la realtà. Sempre che tu riesca a comprenderli. Negli anni 70 e 80 l'Alfa Romeo era più di un gradino sopra la BMW per tecnologia e produzione e guarda ora dopo l'era Marchionne. Chissà perchè tutti osannano Marchionne che ha fallito alla grande la scommessa tecnologica della propria produzione a discapito della parte finanziaria. Provocando quella povertà tecnologica del proprio prodotto che è sotto gli occhi di tutti . Io mi ricordo ancora i numerosi piani industriali FARLOCCHI di Marchionne e si vede che tu non li hai considerati o non li conosci.

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo, continua distorcere la realtà e la storia...

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

ed il peggio lo abbiamo fatto lasciando che Tesla e costruttori cinesi sviluppassero per ben 15 anni una tecnologia molto più efficiente e versatile (motori elettrici funzionano ovunque.. nello spazio, in fondo al mare a -11000mt, i sommergibili "atomici" hanno motori elettrici) con ricadute in tantissimi settori per le tecnologie sviluppate...
siamo rimasti nel medioevo del trasporto ... ed invece che darsi da fare, unirsi e trovare soluzioni e collaborazioni, ci arrocchiamo in stupidissime posizioni "difensive" ... che nuoceranno parecchio.

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti i prodotti di Marchionne sono stati talmente scarsi che I marchi Italiani di FCA sono quasi spariti. Nessun prodotto valido perchè la parte tecnica è stata AZZERATA per risparmiare e investire tutto sulla finanza. Proprio il contrario di come hanno fatto i Tedeschi che hanno puntato solo sulla tecnologia uscendone vincenti in ogni aspetto. Marchionne non è mai stato un GRANDE e ha conciato così male la FCA che se non si fosse unita alla Peugeot non sarebbe sopravvissuta per altri 2 anni nonostante la Jeep e la Ram.

a
auscia 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo p-e-r-f-e-t-t-a-m-e-n-t-e!
Si è continuato per anni ad esportare tecnica e tecnologia (ma ancora adesso, facendo finta di niente) sottovalutando i conseguenti effetti collaterali col termine dispregiativo "cineserie"

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

Ordini??? Marchionne è stato chiamato da Elkann/Agnelli per salvare la baracca che perdeva milioni ogni giorno. Quindi per certi versi ha avuto carta bianca. Certo i detrattori hanno sempre parlato di uomo di finanza, ma mi chiedo chi dovevano chiamare per far quadrare i conti e rilanciare il gruppo, il solito manager italiano messo li dalla politica, un panettiere, un camionista? ...
Mise in piedi il settimo gruppo automobilistico al mondo con due case automobilistiche cotte, e non l'ha fatto solo con la finanza, perchè se non hai i prodotti, ingegneri e persone capaci, non vai da nessuna parte.
Lo stesso De Meo suo collaboratore, è ora amministratore delegato di Renault, per i sapientoni del web era una nullità. Inutile guardare alla Germania, altra cultura, altre aziende, con spalle larghe, dove un qualsiasi Marchionne avrebbe avuto risorse per fare qualsiasi cosa.

Z
Zanzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo ed aggiungerei anche: "ci siamo trasferiti là per risparmiare, ma non abbiamo abbassato i prezzi delle auto. Anzi li abbiamo alzati per guadagnare sempre di più, però le vogliamo vendere a voi finché vi rimangono due soldi in tasca. Quando diventerete poveri come la m3rda torneremo a fare il made in Italy. Ma non ve lo potrete permettere."
Però almeno sarebbero onesti

C
Cristiano Gardoni 01 Jan 1970 @ 00:00

i problemi dei ricambi lo hanno un pò tutti ultimamente...

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

negli anni '30 hanno creato situazioni di malessere simile .. poi han trovato "lavoro" a tutti .. ma proprio tutti.. bambini ed anziani compresi ...
in trincea ... quelli più giovani a farsi mitragliare in giro per il mondo.. fino in Russia

ps: non ti dispiace se poi non ti rispondo vero? tanto fai solo propaganda...

ciao leoncino da tastiera...

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli ordini li ricevono da una certa famiglia ben nota. I risultati sono gli stessi, la retro-industrializzazione dell'Italia e ora dell'Europa intera. Chissà perchè in Germania queste cosa non accadono e i produttori vanno a gonfie vele tecnologicamente sempre più all'avanguardia. Io ho seguite le vicende di Marchionne ma dico che avrebbe dovuto dare impulso anche alla parte tecnologica del gruppo Fiat e non solo alla parte finanziaria.

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

in italia c'è una disoccupazione ufficiale del 7%
ma solo xkè basta lavorare 1 ora all'anno e quindi si è considerati occupati
la disoccupazione reale è al 35% contando lavoratori scoraggiati, e sottoccupati, i cassaintegrati le finte partite IVA ecc ecc ecc

serve l'espulsione in massa di almeno 9 milioni di immigrati dal 3° mondo , clandestini, ma anche regolari, anche quelli con la cittadinanza.
lo dovrà fare l' esercito
usando tutta la forza militare necessaria
Generale Vannacci for President !!!

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

vai per slogan... i problemi son sempre più complessi di come te li presentano i vari politicanti che vedi in TV

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

??? manco mi conosci..

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

solo regolamentata...
umanamente parlando non si può non discernere tra migranti economici e rifugiati ..
ma è un problema (enorme) da affrontare a livello europeo..
è tragicamente assurdo che sia competenza del primo paese di sbarco... (e poi magari la Germania chiama gli ingegneri a costo inferiore ..e ci lascia quelli che non sanno far nulla .. e noi che li mettiamo in lager .. o lasciamo abbandonati a far crimini.. visto che non hanno altre soluzioni)

tu che faresti?

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

non è colpa "nostra"

e colpa del padronato

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

scommetto tu invece 6 favorevole all'immigrazione, vero ?

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

per le dinamiche che ti ho scritto...

rispondimi.. tu che facevi in quegli anni?

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

per noi la Cina è un mercato importante ... è la bilancia pagamenti che è da 30 anni a suo favore...

la " Cina" (intesa come grande produttore) l'abbiamo inventata noi occidentali per marginare sulle loro materie prime disponibili (senza riguardi all'ambiente) ed alla m.opera a basso costo ... Poi li abbiamo colonizzati con le nostre industrie automobilistiche (VW in testa..) ed insegnato a far auto termiche..
visto che avevano un mercato potenzialmente enorme..

la causa di questo sbilancio è colpa nostra...

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

negli anni 80/90 l' Italia ha raggiunto il suo picco massimo di benessere di massa, record mai raggiunti prima, . . . . dopo è andato tutto allo scatafascio anno dopo anno

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

e possiamo ringraziare il padronato e quelli come te

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

scusa .. cosa facevi negli anni 80/90?

perché mi sa che ti sei perso le dinamiche prezzi/salari..

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

ho paura che lo siamo già...
(non a caso gli immigrati "ci rubano il lavoro" ! secondo alcuni... perchè tra un po' resta solo da raccattar pomodori a 2€ l'ora...)

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

stiamo diventando il Bangladesh

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

e facciamo concorrenza al Bangladesh .... e ciao ..

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

Domanda; Ma se invece scrivono "Made in Morocco" x te andrebbe bene ? ? ?

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

assolutamente falso, la Cina non è un ns cliente primario
la cina ha devastato il mercato italiano ed europeo con una infinita esportazione di merci "Made in China"
l'europa ha un deficit commerciale con la Cina DEVASTANTE

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

se svaluti la moneta non svaluti i salari
alzi il costo dei prodotti stranieri
ma diventa + economico comprare quelli fatti nel tuo paese , e contemporaneamente i prodotti "Made in Italy" sono + competitivi nel resto del mondo

l' Italia ha bisogno di tornare allla Lira x fare le svalutazioni competitive, xkè non siamo capaci di competere sui mercati

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

bei ricordi a Cuba! ... ma poveri cubani .... (e noi stiamo per "andargli dietro".. un po' alla volta)

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

I pezzi si cambiano, non sono come le auto elettriche che devi buttare ulil motore per un cuscinetto che non si può cambiare

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Io lo dico da anni .... Tavares ha un cervello che è peggio di una bandiera. A seconda di dove tira il vento dice una cosa e il giorno dopo un altra.

g
gabryp22 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, ovvio, dato che da giusto qualche anno c'è il controllo sull'importazione
https://www.hdmotori.it/201...

g
gabryp22 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse perché quelle vengono usate poco e non tutti i giorni? E venendo usate poco c'è meno usura sui componenti? Mah, non credo sia questo dai, ovviamente tutte le macchine d'epoca hanno su più di 500 mila km, giusto?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti le auto d'epoca che si vedono nei raduni sono di cartone

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

se svaluti la moneta (lira o altro) svaluti i salari.

è una relazione diretta... ti serve più moneta per comprare le stesse cose ... ci abbiamo vissuto 30 anni in Italia
solo che all'epoca eravamo la V manifattura mondiale....
ora nemmeno la 20ma...

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

invece di svalutare la moneta ora svalutiamo i salari per renderci competitivi

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

Cuba style.... Hasta la victoria siempre !

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

gli USA ci han sempre "trascinato" nelle loro sanzioni
(ricordo ancora quelle Vs Iran / Iraq che fecero gravi danni economici all'Italia).
USA e Cina possono scontrarsi tra loro tanto hanno sufficienti risorse interne e finanziarie...
Se noi Europei ci "accodiamo" ad una politica di dazi/sanzioni.. contro un nostro "cliente" primario ... abbiamo tanto da perdere e nulla da "guadagnare"...
Tutte le produzioni europee ed italiane hanno qualche componente e materia prima indispensabile che viene da Cina o paesi collegati.
Se Cina impone contromisure... possiamo anche "rubare" i gommoni agli africani ed emigrare noi da loro (dove i cinesi son molto presenti nell'economia)

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Il discorso con la Cina non è solo una questione di differenza di salario o di costi di produzione, ma è di come si riescano ad avere questi costi inferiori.

Comunque, non ho una soluzione, ma il fatto è che la concorrenza non sia alla pari.

A questo punto possiamo accettarlo o prendere provvedimenti.
Ed i provvedimenti, purtroppo, sono solo dazi o divieto di import.

Ognuno scelga ciò ché è più conveniente

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

non a caso anni fa c'era chi "spingeva" per uscire dall' Euro e tornare alla vecchia, cara Lira ... svalutabile in autonomia... (tanto i soldi li facevano ugualmente)

g
gabryp22 01 Jan 1970 @ 00:00

Sisi, certo, e io sono il presidente di regione. Ma secondo te è ancora possibile trovare pezzi messi bene per una macchina di 40 anni fa? Fai quasi tenerezza con discorsi così

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

forse credo che molti utenti non abbiamo capito quale è il vero obiettivo finale
l'obiettivo finale degli imprenditori italiani

il loro obiettivo è quello di pagare tutti i lavoratori 100€ mese
l'obiettivo finale è questo

è un obiettivo che loro perseguono delocalizzando ogni industria manifatturiera bei paesi del 3° mondo, x quello che non può essere delocalizzato si usa una marea senza fine di immigrati disperati del 3° mondo disposti a tutto x un tozzo di pane

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

ma perchè . . . . la Cina importa pochissimo dall'europa
se loro mettono dazi doganali contro noi europei, x noi è irrilevante, tanto il ns export verso la cina è piccolissimo

non capisco ti puoi spiegare ?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

È un problema di tutte le nuove auto, io con la 127 di 40 anni fa ho acquistato pezzi per mezza macchina in una settimana

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

ti sbagli
hanno combattuto ANCHE x questo

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

Se noi deboli europei seguiremo le politiche USA sui dazi alla Cina
(primo cliente e fornitore mondiale degli stessi Stati Uniti..)
ci ritroveremo delle terribili contro-sanzioni ... tra blocco al nostro export, ritorsioni commerciali su tutti i nostri "punti di forza" , e ... ancora più grave, carenze alle importazioni in Europa di tutte le materie prime e componenti necessarie in tutti i settori (scelti dal governo cinese !) .. non solo l'auto....

Sostanzialmente potrebbero bloccarci completamente l'economia... per anni !

g
gabryp22 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi dici che è colpa dei cinesi se l'anno scorso noi abbiamo avuto la macchina ferma per 3 mesi in attesa di pezzi di ricambio? Ah, la macchina in questione è una Renault

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ho scritto sotto. La Svizzera questo problema ce l'ha con gli italiani che lavorano a metà del salario svizzero, ma tornando nel suo paese la sera.
L'Italia e l'UE non hanno accettato che la Svizzera chiedesse un dazio per i lavoratori low-cost. Pare non si possa fare, se il paese in questione é l'Italia.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so se lavori per una azienda. Ma il 99% delle aziende sfrutta questa situazione per poter acquistare prodotti semilavorati dalla Cina.
Come detto, puoi piangere. Lo stesso identico problema ce l'ha la Svizzera. Il salario medio é di 5500€ al mese. Ma poi arriva puntualmente l'italiano che ne chiede 3000, abbassando il livello di qualità. Eppure molte aziende sul confine preferiscono l'italiano da 3000, piuttosto che lo svizzero da 5500. Quando poi si é chiesto un dazio di 1000€ per i frontalieri, Roma ha pianto... Non sai quanto ha pianto!

Quindi, é giusto inserire dazi, se il paese é chiamato Cina, ma é sbagliato se il paese in questione é l'Italia?

Z
Zanzo 01 Jan 1970 @ 00:00

I dazi li metterei a quei fenomeni che spostano la produzione in Marocco ma continuano a spaccarsi per italiani...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Scommetto che è successo a tuo "cuggino", vero?

P
Podz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema, oltre all'export, è che noi importiamo dalla Cina materie prime critiche.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Le industrie che tengono le sedi in Olanda non sono più così proficue per l'Italia.
Il numero di addetti è basso perché gli impianti sono tutti automatici. Le tasse le versano all'estero.

Non dico che bisogna tenere solo ristoranti e pizzerie ma nemmeno sprecare centinaia di milioni per aziende che non pagano tasse e hanno pochissimi dipendenti in Italia.
Dirottando gli stessi soldi su altri settori si otterrebbe molto più reddito pro capite.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Marchionne prima di morire ha rinnovato tutti gli stabilimenti italiani rendendoli i più moderni al mondo.
Tavares non ci ha investito un Euro. Spremerà gli stabilimenti per 10-15 anni poi porterà tutto in Francia o in Cina.

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Non confondere tevarez con Marchionne.. Per carità no

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Non esiste una Cina con cui ci sia un rapporto equo. Loro pensano sempre a come fregarti dopo. Tu pensi che puoi approfittare di loro e invece loro stanno lavorando per sfregare te. Tu prendi 10 e loro prendono 100

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, noi importiamocome come dei dannati, quindi nella guerra hanno tutto da perdere loro.. Vorrà dire che sarà un po più conveniente produrre in Italia

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahah..e poi oltre a trovare il pezzo di ricambio trova qualcuno che te lo sappia montare.. Auto usa e getta come i cellulari

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è da rinchiudere. È già sulla buona strada per distruggere diverse aziende, tutte italiane tra l'altro. E adesso addirittura vuole essere l'acceleratore del processo diventando il concessionario delle auto cinesi usa e getta. Spazzatura spacciata per innovazione. Vuole finire sui libri di storia. I francesi si sono già smarcati con gli incentivi che vanno solo alle macchine fatte in Francia, l'america idem con l'ira, e noi rimaniamo indietro prendendo sberle da tutti.. Fenomenale! E magari crede pure che noi siamo tutti idioti e non capiamo il gioco che sta facendo con leap motor.. L'avesse detto in tempi non sospetti magari..

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Marchionne almeno una cosa totalmente fuori dagli schemi l'ha fatta, quando telefonò a Philippe Krief e Gianluca Pivetti chiedendo loro di uscire da Ferrari perchè c'era da prendere il foglio bianco e fare la nuova Giulia da zero. Tavares non lo farebbe. E se lui dice che i dazi sono una trappola, io dico che avere Stellantis come unico produttore da grandi numeri in italia è una trappola ancora peggiore, oltre che un inaccettabile ricatto.

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente non hai seguito quello che è successo e cosa ha fatto Marchionne dal 2004 al 2018 ha salvato la Fiat dal fallimento, ha rimodernato gli stabilimenti, creato un nuovo gruppo con l'altra fallita Chrysler, prodotto Jeep in Italia, oltre (seppur poche) auto a marchio Fiat ed Alfa romeo, rilanciando Maserati, in un contesto di vacche magre perchè per Elkann la priorità era trovare un nuovo partner, nella fattispecie quella PSA che Marchionne riteneva un bagno di sangue...
Questo invece, chiude fabbriche, mette in ginocchio l'indotto (che invita a produrre all'estero) produce all'estero, con bandierine Italiane e motori francesi.
E si, proprio uguali uguali.

R
Rompiballe 01 Jan 1970 @ 00:00

Boh, quando vado io è sempre un delirio.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si infatti nel 2024 c'è gente con l'auto ferma da mesi ..nemmeno negli anni 70 succedeva

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

E' un A.D. degno erede di Marchionne, pace all'anima sua. Messo in quel posto dalla solita nota famiglia, affinchè faccia tutte le solite cose che faceva Marchionne, pace all'anima sua. Perchè lamentarsene o stupirsene?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che siamo nel 21° secolo, eh... Hanno inventato già da un po' internet, email e carte di credito per farti spedire tutto quello che ti pare direttamente dalla Cina

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Chissà come mai....
A buon intenditor poche parole....

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma hai letto il commento ma soprattutto l'hai capito?
Guarda c'è persino un esterno che ha redatto un commento molto esplicito

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo come no...vai a trovare i pezzi di ricambio

C
Cristiano Gardoni 01 Jan 1970 @ 00:00

molte si, molte hanno raggiunto livelli di affidabilità ottimali e sono assolutamente concorrenziali

p
pol206 01 Jan 1970 @ 00:00

da tecnico esterno, confermo che il sabato mattina è il miglior momento per entrare in pronto soccorso e fare i lavori/manutenzioni. 👍

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che i dazi direi che proprio le auto cinesi sono trappole

z
zzzz 01 Jan 1970 @ 00:00

io dico che ci hanno pensato .. e pure bene dal loro punto di vista. Solo i riccastri e i politici andranno in auto tra poco, meno traffico, meno stress.
Noi andremo tutti con lo spostapoveri

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

loro impongono di produrre in loco ai nostri costruttori, non capisco perché noi non potremmo fare altrettanto

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

So di cosa stiamo parlando, ma evidentemente non ci siamo capiti.

Quelli di cui parli sono persone che stanno effettivamente male o gente che vuole fare la furba?
Avevo capito i secondi.

Perché se stanno effettivamente male (parli di ambulanza), che sia domenica o mercoledì che differenza fa?
Se sono dei "furbi" allora che c'entra la guardia medica? Parlavo di medico curante il lunedì.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema sta nel fatto che in Cina noi importiamo come dei dannati, quindi bisogna vedere quanto ci conviene entrare in una politica di contrapposizione di questo tipo, inoltre ci sono trattati commerciali che vanno rispettati...

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00
Quando si lotta contro la concorrenza per assorbire il 30% del margine di competitività di costo a favore dei cinesi, ci sono conseguenze sociali. Ma i governi europei, non vogliono affrontare questa realtà in questo momento.

ecco dove vuole andare a parare, dobbiamo allineare i nostri stipendi alla cina, quelli degli operai, per i top manager ovviamente non vale

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

una volta che mi avevano tamponato ero andato al PS per farmi controllare e si erano rifiutati di farmi il certificato, alla fine in azienda me l'avevano abbuonata, tanto per un giorno soltanto pagano comunque loro

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

non capisco dov'è il problema dei dazi. Un costruttore europeo vuole vendere in cina/america senza pagare dazio? Allora apre uno stabilimento in loco come hanno fatto già da decenni le varie case europee in america/cina.

Idem per i cinesi, vuoi vendere in europa/america senza pagare dazio? Apri uno stabilimento qua

Poi si possono mettere ulteriori paletti, tipo che pure la supply chain deve essere locale, così meno navi che portano auto finite o semilavorati in giro per gli oceani

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

LOL!!!

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ce l'hanno il foglio, perché la Guardia Medica non va da tutti coloro che chiamano, non ce la fanno, ergo...
Poi i Medici di Guardia, perlomeno qui, sono pochi (non c'è mica il Medico Curante di notte), ambulanze una ventina..., vedi te cosa è più facile (mi pare d'aver detto che desiderano che lasciamo un foglio e che noi non siamo la Mutua, non è un servizio a domicilio? Infine l'ambulanza arriva prima della Guarda a Medica che puoi aspettare per diverse ore).
Sicuro di sapere di cosa si stia parlando?

Q
Qubit ❌Not ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mercato è così, ti adatti quando acquisti.
La gente pensa di poter mantenere il proprio stipendio e comprare a un prezzo più basso dall'estero.
Si è passato dai cavetti di pochi euro agli elettrodomestici dalle centinaia di euro, con le auto è finita la storia.

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

vero, e va considerato che lo stipendio medio in germania è più alto di quello italiano

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

60 milioni di cuochə e commessə?
E come facciamo con il calcio?
Che ne sarà dei 60 milioni di commissari tecnici della nazionale?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Mhhh, ho come il vaghissimo sospetto che non stessero combattendo il fascismo a causa dell'autarchia e dei dazi.

Ma forse mi sbaglio.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, nel caso mi sorprendo della quantità di fessi che passa una nottata al PS quando potrebbe chiamare il medico, dire che ha emicrania/cagotto/mal di schiena e si ritroverebbe il certificato fatto senza nemmeno sforzarsi.

E non sono tra coloro che lo fanno.

K
Kemical 01 Jan 1970 @ 00:00

No è comunista

K
Kemical 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi hai confuso così tanto che ti do ragione anche se non ho capito nulla

I
Il_Capitale (Nuova mail) 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai le idee piuttosto confuse.

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

ehmm . . . . . direi la seconda !
non sono sicuro, ma direi la seconda

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

E tu credi che sia così? Non hai idea di quanti ci chiedono se possiamo rilasciare un attestato o un foglio che stanno male (e noi ripetiamo a papera continuamente che non siamo la Mutua).
Infine, ti sei posto la domanda giusta:

- come mai questo succede sempre in quei frangenti? Perché non so un Mercoledì qualunque?

Perché durante la settimana "capita" che ci sia un evento eccezionale, mentre in quel spiegato sopra, succede "regolarmente"

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

chi li difende, il padronato ? ? ?

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

certo, mi devo adattare
tu ti adatti a guadagnare uno stipendio di 100€/mese ?
no ? perchè no ?
non lo sapevi che il mondo è crudele ? ? ?

p
pol206 01 Jan 1970 @ 00:00

ueeeeee, eccolo con le sue uscite da grande imprenditore! piccolo uomo, zero palle, sempre a 90, manager dei miei c0gli0ni come tutta la tua specie. Valete 0. ( così mi sono sfogato anche verso la dirigenza di dove lavoro )

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa, ma se un lavoratore volesse farsi il week end lungo il lunedì, non ha alcuna necessità di rivolgersi al PS la domenica notte, il lunedì mattina contatta il proprio datore, poi il proprio medico e fornisce il relativo certificato entro il martedì.

C
C#Dev 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mondo normale si adatta mettendo dazi.

Poi ci sono i geni che pensano di gareggiare su chi paga di meno il lavoratore.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

A questo commento rispondo con questo:

- avete idea la notte tra la Domenica ed il Lunedì mattina quanti ingressi ci sono in Pronto Soccorso degli Ospedali? Raddoppiano se non triplicano e, questo, ogni settimana, non è un evento eccezionale, è proprio una cosa che succede regolarmente

Come mai questo capita guarda caso proprio al primo giorno della settimana lavorativa?
Se uno sta male, per davvero, lo è in qualsiasi giorno della settimana, non guarda caso il primo giorno lavorativo (e ne potrei raccontare altri di questi frangenti, il fine settimana uguale però in minor entità, ponti allungati e via dicendo).
Fateci caso (però nessuno dice nulla e nessuno lo fa notare nei giornali/televisioni, solo noi del 118 ed i Pronto Soccorso ecc..., lo notano, guarda caso eh...).

P.S. Al contrario quando c'è un "Ponte", non so se il Primo Maggio arriva di Martedì, a partire del Venerdì precedente i Pronto Soccorso sono per 4gg non dico vuoti, ma insomma..., il confronto è iniquo, chissà come mai, pensate che strana sta cosa che si ripete SEMPRE!!!

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, normalmente ci si adatta imponendo dazi per queste situazioni.
In alternativa vieti del tutto l'importazione di prodotti e/o semilavorati che non rispondano a certi standard di qualità e/o produzione.
A meno che tu non voglia togliere diritti e regole per abbassarsi al loro standard.

I
Il_Capitale (Nuova mail) 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chi l'ha detto che dobbiamo competere? La mentalità US-centrica che ci vuole nemici? Noi potremmo benissimo arricchirci insieme alla Cina. La Via della Seta dovrebbe diventare un'autostrada.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagino. Accetto. Mi adatto.
Puoi continuare a piangere, non serve a niente. Il mondo é crudele! Lo é sempre stato e sempre lo sarà.

Chi non é in grado di adattarsi, é destinato ad estinguersi.

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

durante la presidenza TRUMP il deficit commerciale con la cina è AUMENTATO
Trump e i suoi cosidetti dazi commerciali sono una truffa politica come il blocco navale della Meloni

I
Il_Capitale (Nuova mail) 01 Jan 1970 @ 00:00

I dazi non proteggono i posti di lavoro.

C
C#Dev 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma spiegacelo tu dato che stai paragonando una normalissima pratica commerciale ad un regime totalitario.

Ormai è la follia, qualsiasi cosa pur di usare questo termine così come capita.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

La volontà o vagonate di soldi del governo cinese, materie prime, know how, brevetti e regole ben più permissive in materia di inquinamento, sicurezza, diritti dei lavoratori rispetto ai produttori non cinesi?

C
C#Dev 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagina poter competere con un mercato con regole totalmente opposte a quelle che tu imponi ai tuoi lavoratori.
Immagina.

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Si tratta di puro e semplice protezionismo, anche perchè bisognava pur rispondere alla crisi del '29 con l'incremento dei lavori pubblici per assorbire la disoccupazione, nel 1931 la creazione dell'Imi che concedeva prestiti alle grandi imprese e nel 1938 l'Iri che acquistò parte del pacchetto azionario di banche e industrie che divennero a partecipazione statale. Tutto nasce quando l'Italia fece la Guerra d'Etiopia 1935-43 e la società delle nazioni promosse sanzioni contro l'Italia spingendola all'autarchia, senza materie prime, l'Italia divenne tributaria nei confronti della Germania di Hitler. Ma oggi è diverso con il Piano Mattei per l'africa i paesi africani ci danno le materie prime senza dover fare la guerra e incorrere in sanzioni!

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

spiegami tu perchè

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

che io sappia gli antifa hanno combattuto contro un regime autarchico che metteva dazi doganali ai prodotti stranieri, vedi tu ! ! !

C
C#Dev 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando scrivete queste cose non potete essere seri.
NON potete essere seri.

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

non puoi competere con i cinesi. e' una battaglia persa. se una fabbrica cinese ha 1000 dipendenti il lunedì mattina sono in 1000. in Italia il lunedì e' già tanto che se ne presentano 900. siamo artefici della nostra rovina

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

non è che mettersi a pec0r4 invitando avionici missili all'ingresso sia "da antifa"...

:-\

I
Il_Capitale (Nuova mail) 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, esempio fresco fresco: I dazi di Trump per l'import dell'acciaio al 25% sono considerati universalmente una policy completamente fallimentare che ha fatto più danni che altro.

Nel 2018 hanno creato 12800 posti di lavoro, e tu dirai ottimo. Nel 2019, a nemmeno 8 mesi dai dazi quei posti di lavoro evaporarono perché la domanda d'acciaio negli USA crollò visti i prezzi maggiorati.
Si calcola che i nuovi posti di lavoro creati, 12.800, rapportati ai costi maggiori dell'import, 11.5 miliardi, sono costati all'industria metallurgica americana circa 900.000$ per lavoratore.

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

questo non c'entra nulla con l'affermazione di partenza di ilariovs

se la tua azienda chiude e ti licenzia a causa della concorrenza cinese tu rimani disoccupato; che fine fa il tuo potere d'acquisto ? ? ?

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

Domanda; ma mettere i dazi doganali non è roba da fascista ?

I
Il_Capitale (Nuova mail) 01 Jan 1970 @ 00:00

1) Rendono i prodotti sanzionati più costosi
2) Tolgono competizione ai marchi domestici, permettendo loro di alzare i prezzi.

E dati i due punti riducono il potere d'acquisto della popolazione. Oggettivamente un boomerang. Senza neanche prendere in considerazione i probabili contro-dazi di rappresaglia che farebbero male all'export.

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

potresti dare un esempio di paese che ha messo dazi doganali contro i prodotti stranieri e ne è stato daneggiato, grazie ! ! !

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

dove è il problema ?
x stellantis o per padronato ?
loro chiudono in italia e in europa, delocalizzano e rivendono a te merci made in china
dei pochi posti di lavoro rimasti in italia te li dovrai contendere con milioni di disoccupati e con milioni di dipserati immigrati dal 3° mondo importati dal padronato

dovè il problema ?

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

60 milioni di cuochi e commesse ? ? ?
e pensi di mantenere il benessere di massa di 60 milini di persone senza l'industrie ma solo con ristaranti e pizzerie? . . . davvero ? ? ?

M
Margaret Thatcher 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza i semilavorati cinesi fai 👋 al surplus con gli USA

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

peccato che il problema sia il prezzo di listino della auto che enormemente aumentato, non è che in germania non hanno problemi con l'aumento dei costi delle auto

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

non è mica colpa della cina se l'italia non ha di meglio da offrire oltre al cibo e ad un po di moda di lusso

I
Il_Capitale (Nuova mail) 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha comunque ragione, con tutta la malafede e l'opportunismo che può avere.

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

? ? ?

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire prima si fanno i dazi e poi si vedono gli effetti, non ha senso mettere le mani avanti, si è capito che Stellantis si vuole fondere con i cinesi, in quel caso dazi anche per Stellantis che vuole sopravvivere contro le leggi Darwiniane!

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspetta senza fretta.
Ne riparliamo qua do questi "dazi" saranno in vigore.

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

considerando che molte aree sono a rischio desertificazione al sud direi che non è una grande idea

m
megalomaniaq 01 Jan 1970 @ 00:00

Alberghiero e ristorazione.

I
Il_Capitale (Nuova mail) 01 Jan 1970 @ 00:00

Da che mondo e mondo è stato ampiamente dimostrato che i dazi danneggiano sopratutto i paesi che li impongono. Abbiamo 50 anni di dati su 150 paesi che dicono che sono un boomerang.

M
Margaret Thatcher 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo, adesso prova a vedere a quanto ammonterebbe il deficit se importassimo le stesse cose che importiamo dalla Cina da altri paesi :)

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

No, ma possibile che gli USA vogliano danneggiare l'economia europea?
Non ci credo, sono nostri alleati, non lo farebbero mai!! Sicuro!
Non è mai successo

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

e siamo sempre lì, il costo del lavoro in italia è troppo alto e gli stipendi troppo bassi, stellantis lo scorso anno ha fatto utili record ma chiede gli incentivi.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Che pagliaccio, prima inveiva come tutti gli altri contro la Cina e le sue auto a basso costo, ora che ha fatto la joint venture e le vuole vendere ovviamente cambia tutto...
La dirigenza Stellantis è il peggio del peggio, del prodotto auto non gli interessa niente di niente, potrebbero vendere scarpe, elettrodomestici o qualsiasi altra cosa e per loro sarebbe uguale, l'unica cosa che gli interessa è fare soldi. Ha distrutto Fiat mettendoci un CEO che guarda solo a questo e che conosce solo il marketing. Per me Stellantis è morta come produttore di auto, non comprerò mai più un'auto prodotta da loro.

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

credo che lo abbiamo capito già tutti
il problema è ; quali sono i settori in cui possiamo competere ? ? ?

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

se non lo sai ecco i numeri ;
I rapporti commerciali tra Italia e Cina si fondano su un interscambio annuo che ha raggiunto i 73,9 miliardi di euro nel 2022, con esportazioni italiane in Cina che hanno raggiunto il valore record di 16,4 miliardi di euro e importazioni pari a 57,5 miliardi di euro.

con un deficit di 41,1 miliardi di €

gli altri paesi europei sono messi come noi anche peggio

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Xiaomi ci ha messo tre anni a realizzare da zero un auto come la SU7, riesce a produrne una ogni 70 secondi, segno che se c'è la volontà si può fare tutto

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

conosci le cifre del Import/export tra italia e cina ?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahaha esportiamo pochissimo ahahahahahaha.

Aspetta di vedre la contromosse del ministro del commercio Cinese e poi ne riparliamo.

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè un boomerang ? ? ?
tanto l'italia e l'europa tutta esportano pochissimo in cina
chi se ne frega se loro hanno un mercato di 300 milioni di auto ?
tanto sono auto cinesi made in china
auto europee, fatte in europa, ed esportate in cina sono pochissime
le conti sulle dita di una mano

vale x il mercato auto ed è ancora peggio x tutti gli atri settori industriali

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima capiamo che la Cina é leader nel settore fotovoltaico / vetture elettriche e prima riusciremo a concentrare le nostre risorse su settori in cui possiamo ancora competere (cit.).

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

i cittadini italiani non si possono permettere nemmeno le auto termiche, questo è il problema

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

non è che al parlamento europeo possano pensare tutto, han detto che bisogna passare all'elettrico e si passerà all'elettrico. ah le case automobilistiche europee sono indietro e i cittadini europei non possono permettersi le auto elettriche? peccato.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Le cosiddette date ideologiche sono state fissate sperando nel miracolo…
Ossia che i produttori storici riuscissero a fare dei modelli elettrici competitivi…
Da qui al 2035 pensi realmente che ci sarà ancora da discutere se scegliere una termica o una elettrica?
Ai cinesi non gliene può fregare di meno se mettono o tolgono il ban 2035 sanno di poter contare sul rapporto qualità prezzo migliore rispetto alle auto europee

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che la transizione alla mobilità elettrica non è nata come business, ma come parte del programma di progressiva riduzione delle emissioni per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Quindi se le auto cinesi serviranno a perseguire questo obiettivo, i dazi si riveleranno dannosi. Mi sa che tuti i player europei devono darsi una svegliata, governi e produttori, perché il green deal qui sembra essere diventata una pura e semplice questione commerciale di import - export

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

eccerto che non vuole i dazi sulle auto cinesi, stellantis ha stretto un accordo con alcuni produttori cinesi che intende portare in europa (e magari sposterà in cina la produzione, se conveniente).
tavares parla solo per portare soldi alla sua azienda, è pagato per fare quello e lo ha fatto bene, proprio per questo non va ascoltato.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Trappola così come lo erano le bandierine italiane su mezzi prodotti in Polonia e in Marocco per raggirare la clientela distratta, caro Tavares.
Se i dazi servono anche solo per sbaglio a creare posti di lavoro qui invece di delocalizzare come fa Stellantis allora ben vengano, certo è che non si può invocare il libero mercato soltanto quando fa comodo, specie se i cinesi hanno investito nell'elettrico ancora prima che a Stellantis venisse la geniale idea di mettere il puretech a bagno d'olio ovunque.

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

ma perchè . . . . la Cina importa pochissimo dall'europa
se loro mettono dazi doganali contro noi europei, x noi è irrilevante, tanto il ns export verso la cina è piccolissimo

non capisco ti puoi spiegare ?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Teoricamente saremmo in um mercato capitalista.

Ossia ogni azienda investe ed ha una propria strategia.

In buona sintesi negli ultimi 20 anni qualcuno ha investito sul diesel altri in batterie e auto elettriche.

E non è che se in EU le aziende non hanno fabbriche di batterie è colpa dei cittadini europei.

Ne le città hanno l'obbligo di far circolare i diesel E4 perché in EU hanno puntato sul diesel.

La democrazia decide e le aziende si adeguano. Chi può. Chi non può si sposta

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Le date non sono ideologiche ma legate ai modelli di previsione sul global warming. Se l'Europa non ponesse scadenze, comunque soggette a revisione, i produttori non farebbero nulla a parte falsificare i dati delle emissioni

W
Windows_hater 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi fammi capire bene.. loro possono comprare dalla cina e rivenderci la roba al doppio triplo del prezzo, ma noi dovremmo astenerci proteggendo i loro margini.
un po' come comprare la stessa roba da amazon o aliexpress

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Può sembrare strano ma la Cina vale 30.000.000 di auto l'anno (e crescono del 5% non dello 0,5% come l'Europa) per cui quello che dice Tavares ha un senso.

E forse c'è un motivo se lo dicono anche in VW, BMW, Mercedes ecc ecc.

In buona sintesi: se i dazi sono uno spauracchio per incentivare i cinesi a produrre in EU, sono una buona idea.
Se sono veramente usati come mossa protezionistica si riveleranno un boomerang enorme.

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

ma i dazi doganali non sono roba da fascisti ? ? ?

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché tra dazi e controdazi… la Cina ci fa un bucio di c..o così detto in maniera elegante

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto fondamentale e che se non producono componentistica / batterie etc etc in Europa i dazi sono controproducenti anche per l'industria Europea.

Quindi torniamo al discorso che prima di imporre date ideologiche andavano fatti pesanti investimenti per la produzione di batterie etc etc sul territorio Europeo, oramai buoi sono scappati

g
greatteacher 01 Jan 1970 @ 00:00

Come si dice, se non puoi batterli...
Comunque tra tutte le cinesi proprio quei cassonetti della leapmotors?

S
SoUlSnAkE 01 Jan 1970 @ 00:00

Carletto sempre a tirare acqua al suo mulino vedo… strano che non abbia mendicato un po’ di aiuti statali, poverini con gli utili che fanno non riescono a sviluppare una elettrica decente😂

Comunque per i dazi potrebbero essere un buon incentivo per spostare le produzioni in Europa, alla fine sia gli USA che la CINA
in qualche modo proteggono i loro mercati non vedo perché non farlo in Europa

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensavo ci volessero ancora 2/3anni prima che le case automobilistiche alzassero bandiera bianca🏳…

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ascolta Tavares, fai una utilitaria a benzina da 10k semplice e senza fronzoli e non avrai piu paura della Cina.

C
Castoremmi 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, fino a ieri piangeva

m
mikelino666 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed eccoli, gli imprenditori che delocalizzano distruggendo il tessuto produttivo locale. Vi avrebbero già dovuto mettere in una black list dal 2001 ad oggi.

I
Il_Capitale (Nuova mail) 01 Jan 1970 @ 00:00

Parla ovviamente nei suoi interessi vista la questione Leapmotor, ma ha ragione.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Curioso...
Dopo l'accordo con leapmotor la pensa così?

Inaspettato, davvero...