Ford E-Transit in prova su strada: il furgone elettrico al lavoro
L'Ovale Blu ha realizzato diverse versioni da testare in alcuni Paesi europei.
Ford E-Transit inizia come previsto le prove su strada in Germania, Norvegia e Regno Unito con alcune aziende che operano nel settore postale, comunale, dei servizi pubblici e della consegna nell'ultimo miglio, tra cui figurano DHL Express e il servizio postale norvegese DPD. Il veicolo completamente elettrico era stato presentato a fine 2020 e ha sin da subito suscitato l'interesse da parte di chi opera nel settore commerciale vista la sua autonomia di 350 chilometri secondo il ciclo WLTP ed alla potenza massima di 190 kW (269 CV) con 430 Nm di coppia.
Sono 10 i prototipi attualmente impiegati: a differenza di quanto visto a inizio estate, quando il furgone elettrico è stato sottoposto a prove di resistenza in condizioni estreme, in questo caso E-Transit sarà testato per 6/12 mesi in condizioni reali di lavoro. Sono diverse le versioni del furgone elettrico utilizzate in questa fase, dai furgoni alla doppia cabina sino a chassis cabinati con massa complessiva compresa tra 3,5 e 4,25 tonnellate.
Queste le parole di Dave Petts, Market Lead Urban Electrified Vans di Ford Europa:
Desideriamo dimostrare che è possibile aiutare i clienti a ridurre il loro impatto ambientale e al contempo a migliorare la loro produttività. L'utilizzo in condizioni reali da parte dei clienti ci consente di dimostrare i vantaggi commerciali che l'E-Transit può offrire, oltre a fornire un prezioso riscontro sulle modalità di utilizzo e sul comportamento di ricarica in modo da poter perfezionare l'esperienza operativa. Trattiamo i clienti come una famiglia e questo programma evidenzia il valore che diamo a queste strette collaborazioni.
Ford E-Transit utilizza gli stessi accessori del Transit endotermico. Gli allestimenti di prova prevedono:
- cassone refrigerato per generi alimentari con ProPower Onboard da 2,3 kW
- versione con sponde apribili per l'edilizia
- cassone ribaltabile per rifiuti
- furgone per le consegne dell'ultimo miglio con sedile extra per passeggero
Nello specifico lo lascia nel cortile condominiale. Non ci sono colonnine di ricarica e non credo che quel condominio le metta per farmi ricaricare il furgone.
Infatti le aziende con cui collaborano hanno anche situazioni peggiori.
Io lavoro su 6 cantieri, il capocantiere li gira per controllare e portare materiali e utensili.
In strada. Nella strada privata del condominio..
Alla seria il furgone di un muratore dove viene lasciato? Tutti in strada? Non credo..perciò chi ha modo di ricoverarlo lo carica e al mattino dopo sarà pronto.
ovviamente il Suo caso è diverso. Ma non tutti fanno questi km...
inoltre se lavora su 6 cantieri in contemporanea penso abbia un bel giro di affari, perciò trovare un garage per ricaricarlo non sarà difficile.
Il proprio caso personale non fa statistica...
...la mia azienda ha sede a Roma centro. Il furgone lo usa il mio capocantiere e sera ci torna a casa a Cecchina di Albano. Se ho il cantiere alla Storta e magari il capocantiere passa a prendere un operario a Villa Adriana di Tivoli quel furgone in un giorno fa da solo 150 km solo per andare a tornare. Se deve pure andare a caricare il materiale alle 12.00 magari da Sonepar Magliana ho superato i 200 km.
Tutto questo se ho un solo cantiere....ma al momento ne ho 6. Quel furgone viaggia tra i fornitori e i cantieri tutto il giorno e in qualche caso alla fine del mese di km ne ha fatti 12000.
Quando il capocantiere arriva a casa sua a Cecchina dove lo carica? A casa sua? No! Abita in un condominio al terzo piano e non ha garage e non ci sono colonnine pubbliche.
Una interbloccata da 32 A in genere è presente. I quadri da cantiere prevedono sempre almeno due interbloccate di cui una da 16 e una da 32 A. Solo che non è detto che chi paga la corrente di cantiere sia contento che il furgone ciucci energia e non è detto manco che sia possibile. Mi spiego: il quadro di cantiere serve per il cantiere e la potenza serve per quello, si trova in una zona chiusa e non è detto che in quella zona chiusa entrino i furgoni. Inoltre seppure può entrare non è detto che non intralci. Chi conosce i cantieri sa di che parlo.
Ammetto la mia ignoranza sui cantieri, devo ancora prendere il diploma da umarell... però nei cantieri non c'è una presa industriale monofase o trifase per i macchinari?
anche se lavori in una grande città e devi attraversarla perchè il tuo cliente abita dall'altra parte e dove vai a caricare/scaricare è ancora da un'altra parte, non farai mai 350 km in un giorno. Se ne facesse anche solo 200 a pieno carico sono comunque tantissimi. Mentre lavori il mezzo è fermo.
ecco ogni tanto qualcuno che parla della realtà dei fatti per fortuna
Lo carichi la sera a casa. Naturalmente devi essere attrezzato
Concordo con quello che hai scritto .. da muratore confermo .. a meno che capitino lavori lontani alla fine di chilometri non ne si fanno molti a settimana e soprattutto non giri sempre col camion carico.
Bisogna vedere quanta distanza percorre in un giorno, e quanto peso porta. I dati di autonomia sono a furgone scarico immagino. Inoltre non mi pare nei cantieri sia pieno di colonnine di carica.
conosco un muratore che mi ha fatto molti lavori negli anni. Parte alla mattina e va a prendere il materiale, va a casa del cliente, lavora lì fino alle 17 e va a scaricare eventualmente le macerie (questo lo fa i primi giorni perchè poi deve solo costruire).
Il camion rimane fermo l'80% della giornata..con una ricarica ci fa parecchi giorni
Ottimo, meno polveri sottili in giro.
beh non è poco
giusto per far girare in centro i corrieri