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La pizzeria più piccola di New York è su una Smart (ed è un successo)

Una Smart Fortwo è diventata la più piccola pizzeria di New York City. Dopo essere rimasto senza lavoro un ragazzo ha cambiato vita.

La pizzeria più piccola di New York è su una Smart (ed è un successo)
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 14 set 2026

C’è chi dopo un licenziamento si deprime e chi è in grado di reinventarsi. La svolta per Bradley Alvelo, oggi imprenditore della minuscola “Pizza Pod NYC” su quattro ruote, è arrivata dopo 15 anni di duro lavoro ripagato con una lettera di licenziamento, proprio mentre la sua compagna era incinta. Oggi il ragazzo vanta un’attività di vendita e cottura di pizze realizzata all’interno della sua Smart, in grado di generare circa 12mila dollari al mese, poco più di 10.000 euro.

In Italia ci sono tantissimi locali che non si avvicinano nemmeno lontanamente ha un fatturato mensile così alto e il segreto sta nell’immediatezza del servizio, senza necessità di personale. Bradley Alvelo arriva a bordo della sua Fortwo verde, la parcheggia negli angoli più battuti della Grande Mela e inizia a sfornare pizze da un piccolo forno alimentato da un generatore esterno. L’uomo che non era riuscito a ottenere l’indennità di disoccupazione, ha iniziato ad attingere ai propri risparmi per sostenere le spese familiari in vista della nascita del figlio per poi capire che la ricerca di un nuovo lavoro avrebbe portato via ancora altro tempo e denaro.

La città delle opportunità

Negli Stati Uniti la burocrazia è decisamente meno complessa rispetto all’Italia ed è possibile dare vita a business con una facilità estrema. Alvelo ha scelto di trasformare un bisogno in una chance e, circa un anno fa, ha creato la “Pizza Pod NYC”, attirando anche l’interesse dei media. La tradizione dei food truck si è elevata a un concetto di pizzeria mobile su city car. All’interno della Smart trovano posto tutto il necessario per la cottura e la vendita delle pizze: forni, utensili, scatole e gli ingredienti che rendono una Margherita decisamente appetitosa, almeno a giudicare dalla soddisfazione dei clienti nel video.

Con un investimento iniziale di appena 2.000 dollari, il protagonista di questa storia si è trovato a gestire una attività super profittevole e assolutamente legale. Lo street food sta prendendo piede anche alle nostre latitudini, tuttavia vi sono più norme e problematiche. La spesa maggiore è stata quella per il forno, costato oltre 1.000 dollari. La biposto è stata sfruttata come punto di cottura e vendita, superando il concetto di food truck tipico che si vede negli Stati Uniti.

 

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Pizzeria mobile

Il prodotto gastronomico della cucina italiana più noto al mondo costituito da una base lievitata ricavata da un impasto di farina, acqua, lievito e sale è solitamente cotto a legna, ma anche in un piccolo fornetto, come quello che osserverete nel filmato in alto della pagina thats_anthonycarlo, può raggiungere un risultato soddisfacente.

Il consumo medio di pizza pro capite nel Belpaese è di circa 7,6/7,8 kg all’anno a testa, confermando il primato in Europa. A livello mondiale, i maggiori consumatori in assoluto sono proprio gli americani con circa 13 kg di pizza pro capite all’anno. Bradley Alvelo ha trovato un business che potrebbe renderlo milionario.

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