La guida autonoma di Ford è alla quarta generazione: lo sviluppo è nei dettagli
Partono i nuovi test sulla guida autonoma di Ford.
La guida autonoma di Ford è sempre più vicina: l'obiettivo è quello di realizzare un sistema che sia affidabile e che offra nel contempo un valore aggiunto agli automobilisti e, ancor di più, alle città. Il marchio americano vuole così spiegare l'evoluzione del processo che lo sta portando verso l'adozione di questa tecnologia, e lo fa partendo dal cuore dell'intero sistema: l'automobile.
La quarta generazione di auto a guida autonoma di Ford sostituisce e migliora quella precedente inaugurata lo scorso anno, è basata sulla piattaforma Escape Hybrid ed è forte del contributo fornito da Argo AI, startup di Pittsburgh specializzata nello sviluppo di tecnologie per veicoli a guida autonoma che già lavora con Volkswagen e con la stessa Ford.
L'azienda di Dearborn ha voluto così condividere i progressi conseguiti sino a questo momento che hanno portato allo sviluppo dei veicoli di quarta generazione che entreranno in azione per i test entro la fine del mese. Il punto di forza è la modularità: avere una piattaforma avanzata e affidabile come Escape Hybrid consente a Ford di apportare continue modifiche al sistema testando i diversi comportamenti della macchina.
- LiDAR aggiornato con nuovi sensori, fotocamere ad alta risoluzione e FOV a 360 gradi grazie a cam posizionate su tutti i lati dell'auto. In questo modo è più semplice identificare oggetti fermi e in movimento.
- Escape Hybrid ha batterie raffreddate a liquido e più celle: in questo modo i sensori LiDAR vengono alimentati correttamente senza incidere sui consumi dell'auto.
- migliorato il sistema di pulizia dei sensori contro sporco, detriti, insetti e pioggia. Sono previsti sistemi di pulizia attorno alle fotocamere, è stato aumentato il numero di ugelli spruzzatori e sono stati migliorati i rivestimenti idrofobici.
Una volta completati i primi test, Ford porterà la sua auto a guida autonoma di quarta generazione basata su Escape Hybrid in altre città, tra cui Detroit, Miami e Washington.
"Perché non sono sufficienti per contenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2 gradi. Lo pensa l'IPCC e lo penso anch'io."
Ma cosa stai dicendo se l'ambiente fino a 1000 anni fa aveva valori di co2 nella norma dovuto appunto alla capacità della vegetazione globale di fissare carbonio. La mia è REALTà a differenza dalla tua.
Gli alberi sono ESTREMAMENTE importanti in questo ruolo perchè sono connessi a un ciclo complessissimo di spostamenti energetici sotto forma di materia organica e non organica cosa che invece le tecnologie umane non rientrano in questi cicli o solo in piccolissima parte.
Il ruolo che ha l'uomo invece è quello di ridurre assolutamente le sue emissioni e di fare anche delle rinunce consumistiche ADESSO, non tra un migliaio di anni, ADESSO. E deve anche imparare a integrarsi nei sistemi naturali. Attualmente siamo in una situazione pessima su quasi tutti i settori.
Lo leggi in tanti libri di Scienze naturali. Il tuo è semplicemente un accozzaglia di teorie che hai in testa e le hai buttate giù senza cognizione di causa. Quindi evita di darmi dell'ignorante perchè sono in prima linea nel ripristino degli ecosistemi naturali e mi sono fatto il culo studiando su parecchi libri oramai.
Citi i ritorni accelerati, che sono di una banalità disarmante e fuori contesto in questo caso, per poi passi a citare "un'analisi di questo tizio ha detto che..." e che "l'ipcc la pensa così..." e altre nozioni.
Benissimo, benissimo. Quindi la tua conclusione qual'è? Che bisogna continuare su questa strada in cui stiamo andando ora perchè tanto c'è la teoria dei ritorni accelerati ? Cosa tra l'altro che nella realtà dei fatti poi non è così, e non osare contraddirmi perchè dimostreresti solo di essere ancora di più un ignorante.
Qual' è la tua conclusione? fino ad ora hai citato SOLO nozioni e teorie a caso e sei pure convinte che le tecnologie umane per sottrarre co2 funzioneranno. Continua a leggere fiabe, nel frattempo io e colleghi siamo impegnati a ripristinare l'ambiente con RISULTATI TANGIBILI E VERI A LUNGO TERMINE.
Sì, esatto, infatti da un punto di vista puramente pragmatico si tratta di evitare il collasso del ciclo produzione-consumi, possibilmente prima che il processo di destrutturazione e impoverimento del lavoro causato dal progresso tecnologico subisca una transizione di fase e sfoci nella disoccupazione tecnologica di massa. Il fenomeno economico più significativo nelle nazioni evolute di questi ultimi vent'anni è stato il "grande disaccoppiamento", ovvero un divario crescente tra la nostra capacità di produrre e quella dei salari di assorbire questa produzione. Un riflesso di questo trend si nota anche nei dati sulle conseguenze economiche della pandemia. Se infatti da una parte il settore più colpito sono stati i servizi, dove è impiegato il 75% della totalità della forza lavoro, la produzione ha invece subito un calo molto marginale, quindi si pone il problema di sostenere la domanda per evitare che la deflazione danneggi permanentemente la capacità produttiva dell'Unione. E non sarà una situazione momentanea, infatti la pandemia ha portato a un'accelerazione del processo di digitalizzazione tale da rimodellare strutturalmente l'economia. Nella mozione per istituire un reddito universale presentata alla camera dei lord britannica qualche giorno si specifica che dovrebbe poter restare in vigore anche dopo la fine della pandemia, e penso che questo dato non sia tanto dovuto a un fattore contingente, ma alla crescente consapevolezza che qualcosa di fondamentale si sta spezzando nel rapporto tra lavoro e produzione.
>perchè vai contro quello che io scrivo cioè che è risaputo, per esempio, che le piante sono i migliori strumenti esistenti al mondo per catturare co2 e tu continui a citare altre teorie.
Perché non sono sufficienti per contenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2 gradi. Lo pensa l'IPCC e lo penso anch'io. Il rapporto costo-prestazioni delle tecnologie di carbon sequestration, invece, sta migliorando in modo esponenziale, esattamente come indicato dalla legge dei ritorni accelerati, che, a proposito,non ti è stata spiegata male, tutt'altro. Purtroppo da quello che hai scritto ho capito che non sei capace nemmeno di fare l'analisi logica di quello che leggi, per questo non capisci quello che scrivo. Sono i mezzi con cui l'evoluzione manipola l'informazione che diventano più sofisticati (es. il DNA, o un computer) non l'evoluzione stessa. In questi giorni ti ho esposto fenomeni, dati e cifre con esempi che avrebbe capito pure mia nonna, un altro non l'avrebbe fatto nemmeno a pagamento. Ma ora sto iniziando a perdere la pazienza e non intendo tollerare oltre la tua ignoranza, intesa non solo come mancanza di conoscenze, che sarebbe scusabile, ma come carenza di educazione. Ti auguro di trovare un pubblico più idoneo ad accogliere le tue tesi neoluddiste, magari qualche centro sociale.
"L’evoluzione costruisce un grado di ordine crescente da cui derivano mezzi sempre più sofisticati per manipolare l’informazione."
NON ESISTONO GRADI di ordine crescente. NON ESISTONO mezzi più sofisticati. Non si capisce di cosa stai parlando. L'evoluzione va dove gli conviene, non diventa più sofisticata o complessa, agisce secondo l'efficienza che ne ottiente dalle attività biochimiche.
"Le innovazioni create dall’evoluzione consentono un’evoluzione più veloce."
Non c'è un'evoluzione più veloce, dipende dagli stress ambientali e dai cambiamenti climatici può stabilizzarsi o prendere una direzione che può andare lenta o veloce.
" Poiché l’evoluzione cresce in base a un suo ordine crescente, in un processo evolutivo l’ordine aumenta in modo esponenziale per cui i suoi ritorni "
l'ordine? Ma quale ordine?
"Vorrei infine farti presente che sono almeno tre volte che mi inviti a studiare senza specificare cosa, infatti a parte i tuoi vari "no non è vero" non ti ho ancora ascoltato proferire un singolo fatto, dato o teoria."
Devi andarti a studiare scienze naturali, biologia, zoologia, antropologia, mineralogia, geologia etc. etc. etc.
Non mi hai sentito proferire un singolo fatto perchè sono impegnato a continuare a dirti che stai dicendo enormi caxxate che fanno intendere che non hai la più pallida idea di come spiegare bene le cose, farle capire agli altri, avere un senso logico, avere un contesto ben chiaro e soprattutto, avere una base culturale solida (che da come scrivi si vede che non hai).
Al contrario stai sparando dall'inizio teorie che hai letto e basta. Cosa devo dirti? Cosa devo citarti? Cosa vuoi sapere?
Ancora non l'hai detto e non ti sei spiegato. Stai rispondendo ai miei commenti scrivendo cose che hai letto di qua e di là e io ti sto rispondendo che stai dicendo caxxate una dietro l'altra. Ma tu continui a rispondere e continui a citare a casaccio e senza logica nozioni, concetti e teorie. E io continuo a dirti che appunto sei disordinato nell'esporre, anche perchè vai contro quello che io scrivo cioè che è risaputo, per esempio, che le piante sono i migliori strumenti esistenti al mondo per catturare co2 e tu continui a citare altre teorie.
Io ti posso portare i FATTI e le SOLUZIONI da attuare, non teorie come stai facendo tu che tra l'altro lasciatelo dire sono teoria tutte da verificare.
Io ho perfettamente idea della situazione. Quello che invece sta sparando caxxate sei tu e continui a dirle quando devi stare zitto.
Continui a citare fonti senza alcun senso. LA comunità scientifica è unita sul fronte del riscaldamento globale ed è unita anche sul fatto che occorre utilizzare le tecnologie attuali naturali piuttosto che artificiali in quanto sono estremamente più efficienti. L'aggiornamento devi farlo tu andando a studiare, non scrivendo pezzi di citazioni.
Entro 10 anni dubito fortemente. Inoltre continui a parlare di una tecnologia che ha bisogno di un'enorme energia sussidiaria per funzionare, quando appunto con le piante il processo è già collaudato, funzionante ed efficiente.
Quindi in parole povere la soluzione sarebbe un reddito universale ,per quanto riguarda il dibattito politico verrà in automatico dato che milioni di lavoratori rimarranno senza lavoro ,poi non dimentichiamo che anche interesse loro cioè degli stati ,perché la popolazione fa girare l'economia ,e se si creerà in un futuro una disoccupazione 10volte a quella che abbiamo adesso credo che che sia un problema da risolvere anche in fretta. Anche se io credo che questo discorso va fatto fra 30 anni io non credo siamo pronti per il 2030 poi e tutto da vedere
>La storiella poi dello sviluppo di tecnologie per sottrarre co2 dall'atmosfera poi è tra l'imbarazzante e il compassionevole. Ma sai che questo ruolo lo svolgono già gli alberi?
Il Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC) nel suo ultimo report ritiene che *tutti* gli scenari per limitare il riscaldamento globale a 1,5-2 gradi dipendano anche dalle tecnologie "per le emissioni negative", o NET (negative emissions technologies). Stephen Pacala, il professore di ecologia della Princeton che ha presieduto il gruppo ritiene che ci siano elevate probabilità che entro dieci anni si possa sequestrare una tonnellata di CO2 direttamente dall'atmosfera per 100$. Non ho idea se tu abbia mai sentito parlare di questa tecnologia e se semplicemente tu non sia aggiornato, ma negli ultimi quindici anni c'è stata una rivoluzione in questo campo.
Sono consapevole del problema, dato che è un po' il mio campo d'indagine. Per capire di cosa parliamo dobbiamo gettare uno sguardo d'insieme sulle ricadute occupazionali delle nuove tecnologie: secondo il McKinsey Institute faranno nel mondo 800 milioni di esuberi entro il 2030, di cui 80 in Europa e 7 (su 23 milioni di posti di lavoro complessivi) in Italia. A questa contrazione dell'occupazione corrisponderà, in Italia, la creazione di poche centinaia di migliaia di posizioni nelle professioni STEM. Valutazioni simili sono state espresse da altri istituti, come Oxford Martin Programme, Bruegel e Pricewaterhouse Cooper. I settori più colpiti saranno retail, ristorazione, call center, attività amministrative e trasporti. Non voglio assolutamente sminuire l'entità del problema quindi non dirò che le soluzioni sono facilmente implementabili, però esistono. Per esempio da anni esiste negli USA un trust, chiamato Alaska Permanent Fund, che distribuisce a tutti i residenti un dividendo sulla vendita del greggio. Parimenti, si potrebbe rispondere a contrazione strutturale dell'occupazione e quindi della liquidità con una forma di azionariato collettivo. Il movimento paneuropeo DiEM25, per esempio, propone la creazione di un trust che sottragga parte delle azioni a ogni offerta pubblica iniziale, corroborandolo con royalties e brevetti, al fine di erogare ai cittadini dell'eurozona un vero dividendo. Per altri la Banca Centrale Europea, in ossequio alla sua missione di garantire la stabilità dei prezzi, dovrebbe trasferire direttamente sui conti correnti dei cittadini europei una somma mensile generata mediante allentamento quantitativo. Economisti come Geoff Crocker ritengono che in una economia che marcia verso il costo marginale zero (ovvero, nessun costo di produzione, a parte quelli per le materie prime e gli investimenti in tecnologia) questa misura, detta "helicopter money", dovrebbe diventare strutturale nonché una delle voci di bilancio del futuro reddito di base universale. Anche il premio nobel Thomas Piketty, avendo osservato come il capitale accresce rapidamente se stesso mentre il lavoro perde progressivamente trazione, propone di tassarlo in misura maggiore per finanziare un reddito universale. Probabilmente la soluzione è un mix di queste misure, ma è importante che l'opinione pubblica sia consapevole della situazione in modo da stimolare il dibattito politico.
>Ma queste fiabe dove le hai lette? L'evoluzionismo non ha un intervallo breve o lungo in base al livello di gradino. Ma poi non esiste sta roba che stai dicendo che diventa qualitativamente superiore.
Pensavo che almeno la legge dei ritorni accelerati la conoscessi, perlomeno per sentito dire. L’evoluzione costruisce un grado di ordine crescente da cui derivano mezzi sempre più sofisticati per manipolare l’informazione. Le innovazioni create dall’evoluzione consentono un’evoluzione più veloce. L’evoluzione si basa su feedback positivi e i metodi più efficaci di uno stadio del processo evolutivo vengono usati per creare lo stadio successivo. Nel tempo aumenta l’ordine delle informazioni incorporate nel processo evolutivo, ovvero la misura in cui le informazioni soddisfano un obiettivo. Poiché l’evoluzione cresce in base a un suo ordine crescente, in un processo evolutivo l’ordine aumenta in modo esponenziale per cui i suoi ritorni (velocità, efficienza, rapporto costo – efficacia) aumentano esponenzialmente nel tempo. La legge dei ritorni accelerati descrive quindi ogni grado di complessità emergente, compresi gli stadi evolutivi dell'universo, della vita biologica o della nostra civiltà come indicato dal fisico e teorico della complessità Theodore Modis, che analizzò ventotto cluster di eventi chiave rilevando tempi esponenzialmente più brevi tra ogni stadio successivo. Vorrei infine farti presente che sono almeno tre volte che mi inviti a studiare senza specificare cosa, infatti a parte i tuoi vari "no non è vero" non ti ho ancora ascoltato proferire un singolo fatto, dato o teoria.
"Ogni ulteriore gradino evolutivo corrisponde a un intervallo temporale più breve, è un dato inscritto nella legge dei ritorni accelerati.. "
Ma queste fiabe dove le hai lette? L'evoluzionismo non ha un intervallo breve o lungo in base al livello di gradino. Ma poi non esiste sta roba che stai dicendo che diventa qualitativamente superiore.
La storiella poi dello sviluppo di tecnologie per sottrarre co2 dall'atmosfera poi è tra l'imbarazzante e il compassionevole. Ma sai che questo ruolo lo svolgono già gli alberi?
Comunque complimenti, mai lette tante frasi sparpagliate senza nesso, magari qualcuna anche vera ma senza contestualizzare è inutile. Te lo ripeto e te lo consiglio, smettila di leggere internet e vai a studiare.
Adesso ti do io un informazione importante ,tu hai idea di che danno irreparabile questa stupidata della guida completamente autonoma farà a migliaia e migliaia di famiglie di autisti di tir ,scuolabus NCC ,taxi ,a.di pulman di linea ,corrieri ecc, pensa che solo tra Napoli e Roma ci sono 6000 licenze taxi al di fuori NCC ,e ti cito solo 2 città vai ad informarti anche su questo , che e più importante degli sviluppi di cruise mentre tu fai tifo per queste tecnologie i tanti autisti stanno pensando che perderanno lavoro anche questo e informazione
>ma se dico (se )andrebbe tutto importo a te ti entrerebbero soldi ?
No, sinceramente quello che mi preoccupava era il cattivo servizio che stavi rendendo agli altri lettori seminando disinformazione come se non ci fosse un domani. Per questo non mi pento di averti risposto tutte queste volte nonostante la tua evidente, ferrea determinazione a rimuovere la realtà, almeno chi leggerà questo thread potrà informarsi.
Come dici tu gli ultimi due secoli di evidente progresso tecnologico sono nulla rispetto ai 10.000 anni di storia della nostra civiltà, ma anche l'arco temporale della nostra civilizzazione è niente paragonato ai 300.000 anni durante i quali la nostra specie ha vissuto in comunità di cacciatori / raccoglitori. Ogni ulteriore gradino evolutivo corrisponde a un intervallo temporale più breve, è un dato inscritto nella legge dei ritorni accelerati, quella in base alla quale ogni grado organizzativo funge da trampolino di lancio per un ordine di complessità qualitativamente superiore . Ora la nostra civiltà sta imboccando la parte ripida della curva evolutiva, quella durante la quale la tecnologia evolverà più rapidamente. Cos'altro può salvarti dal disastro ambientale? Abbattere le emissioni di gas serra a questo punto non è più sufficiente, fermarsi è inutile: il CO2 che abbiamo già immesso nell'aria basta a stravolgere il clima in modo drammatico. Per fortuna stiamo sviluppando tecnologie efficienti e scalabili per sequestrarlo dall'atmosfera e relegarlo nel sottosuolo. Secondo uno studio dell'Imperal College di Londra è necessario sequestrare 2.700 gigatonnellate di CO2 per soddisfare il target del Pannello Intergovernativo sul Cambiamento Climatico: disponiamo di storage sufficiente per 10.000. L'ecosistema si riprenderà, si è ripreso da cataclismi peggiori.
Ma una curiosità ma se dico (se )andrebbe tutto importo a te ti entrerebbero soldi ? Ti vedo troppo preso dalla cosa ,non ci pensare troppo puoi rimanere deluso ,le cose probabilmente in Europa andranno diversamente da come credi tu ,certo sicuramente l'auto connessa la vedremo sicuramente in Europa come la guida autonoma solo in autostrada ,ma in città credo non sia possibile ,poi se fra 40 anni ci riusciranno non te lo so dire ,un consiglio mio scopa un po' di più che fa bene a mente e corpo ti saluto
Il punto è che NON sono le mie argomentazioni ma quelle di think thank di ingegneri ed economisti come RethinkX della Stanford University (a questo proposito, consiglio la lettura del loro report "Rethinking Transportation 2020-2030"), di ingegneri in robotica come Kyle Vogt, di esperti in machine learning come Sebastian Thrun (direttore del Laboratorio di Intelligenza Artificiale della Stanford), di amministratori delegati di grandi car maker come Mary Barra della GM (geniale, per altro, magari l'avessimo avuta alla guida della FCA) e di guru dell'automobile come Bob Lutz (probabilmente la massima autorità mondiale del settore), per cui le opinioni di Altavilla lasciano il tempo che trovano.
Posso solo dirti di farti una cultura e di guardare realmente il mondo.
Hai sparato teoria, proiezioni e qualche nozione. Hai praticamente affossato 5000 anni di storia umana per concentrarti su poche centinaia cercando di giustificare il progresso tecnologico come motivo di speranza. Ancora non hai capito che purtroppo le cose non stanno come dici tu e le tue sono solo frasi per cercare di convincere non so chi a dire che si deve continuare su questa strada. Mi spiace dirti che non è così, che gli ecosistemi se ne fregano di quello che stai dicendo, nel frattempo c'è in movimento una complessità biochimica incalcolabile con le conoscenze e metodi attuali umani. Il sistema umano è ancora troppo, troppo indietro.
Ti ripeto le tue considerazioni dato che non sei un esperto non valgono un c###o poi se vuoi sognare sogna pure nessuno te lo proibisce
Ho letto le sue argomentazioni, ma sinceramente non reggono. Dice che le strade americane hanno molte corsie e molti rettilinei mentre quelle europee no. In realtà le strade di San Francisco centro, dove è in fase di lancio la flotta di Cruise, non sono affatto così: non ci sono corsie, c'è spazio al massimo per la circolazione di due veicoli, uno in un senso e uno nell'altro, e spesso capita anche di procedere a senso unico alternato. Ci sono incroci in continuazione e bisogna effettuare di continuo svolte non protette. Il traffico è caotico e le strade sono disseminate di lavori in corso e di camion che sostano in doppia fila. Se un'auto autonoma riesce a circolare là può farlo ovunque.
Sinceramente io mi affido alle parole di un esperto e competente come Altavilla non ad uno come te ,ma poi sbagliare ma di che ,ha spiegato alla lettera che in Europa la situazione e totalmente diversa dal modello americano fattene una ragione .
Ho visto, si tratta di dichiarazioni rilasciate ad aprile. Può capitare a tutti di sbagliare. Mesi fa Steve Wozniak, che pure ammiro, affermò che auto a guida autonoma che non richiedessero la presenza a bordo di un "backup driver" non sarebbero state disponibili per tutta la durata della sua vita. A distanza di 24 ore Waymo annunciava la rimozione del safety driver. Credo che molti abbiano pensato, o sperato, che lo sviluppo e dispiegamento delle flotte autonome subisse uno stop o almeno un rallentamento,e se si conoscono i numeri non si fatica a comprendere il perché. Secondo gli analisti il mercato delle flotte autonome solo negli USA varrà dai 2 ai 4 trilioni di dollari entro il 2030. Il driver principale sarà il costo chilometrico, pari a 1/3 rispetto alle automobili di proprietà, che equivale a un risparmio di 1 trilione di dollari l'anno per le famiglie americane. Questo fattore impatterà sul modello di business tradizionale dell'automobile trascinandolo in una spirale involutiva di economie di scala sempre minori e costi sempre più alti.
Guardiamo inoltre la composizione delle flotte: Chevy Bolt, Jaguar iPace, GM Origin… Tutti veicoli elettrici. Per questo gli analisti della Stanford prevedono che la domanda globale di petrolio scenda da 100 a 70 milioni di barili al giorno entro il 2030, il che implica che diverse infrastrutture come la Keystone XL o la Dakota Access andranno in rosso. Ce n'è abbastanza per far tremare le vene dei polsi a parecchi.
Finora i computer hanno sempre rimpiazzato con successo le persone nelle mansioni in cui sono stati impiegati, svolgendole in maniera più efficiente e con meno margine di errore. È statisticamente impossibile che non avvenga anche per la guida degli autoveicoli.
Con ciò chiudo, a quanto pare non hai argomenti fondati o razionali con cui sostenere la tua idea, visto il ricorso al turpiloquio.
Ti dico solo l'ultima cosa poi ti lascio nel tuo mondo immaginario queste auto non si diffonderanno su larga scala nel mondo ,e non solo l'unico a pensarla in questo modo ,trovati l'intervista del sig, Altavilla che non e un cretino qualunque e senti cosa dice per quanto riguarda la guida autonoma ti saluto ti raccomando non sognare troppo vai a vivere in America oppure in Cina ,cosi userai servizi di robotaxi e troverai la pace dei tuoi sensi ,e ci tieni così tanto
Cosa dovrei farti sapere fra vent'anni? Che nel 2019 Waymo e Cruise risolsero i problemi di circolazione con pioggia e nebbia? Che nel 2020 Waymo lanciò il suo servizio di taxi driverless? Il tuo domani è già passato.
Ci vediamo fra una ventina di anni e poi mi fai sapere
I veicoli di Cruise sono all-weather. E' il permesso che gli è stato concesso a non prevedere la circolazione in caso di pioggia intensa o nebbia dato che il servizio è stato appena lanciato. Tuttavia, la navigazione in sicurezza con questi fenomeni atmosferici è caratteristica comune sia della flotta di Cruise che di quella di Waymo. Cito l'Head of Hardware di Waymo Satish Jeyachandran:
"While lidar helps us see objects and cameras help us understand our surroundings, radar complements both of these with its unique ability to instantaneously see and measure an object's velocity (or lack thereof) even in tough weather conditions such as rain, fog, and snow."
E non e una carenza questa un auto sicura e completamente autonoma deve guidare in tutte le condizioni quindi di che stiamo parlando degli asini che volano ma per favore
La flotta di taxi autonomi di Cruise a San Francisco è di 200 Chevy Bolt elettriche e autonome, ma il dispiegamento in modo full-driverless si svolge in modo graduale come in base allo schedule. Il permesso che è stato concesso a Cruise prevede il divieto di circolazione solo in caso di pioggia battente o nebbia fitta, e non per carenze sensoriali dei veicoli ma perché il servizio è stato appena lanciato.
>Possono circolare a 30km orari
Non sono 30 km orari ma 30 miglia, 48Km / h, il limite di velocità nei centri cittadini.
>comandate da remoto
Per essere precisi, le auto non vengono MAI controllate da remoto, in alcuni casi la IA accosta e chiede a un operatore della centrale informazioni sulla traiettoria migliore per superare un ostacolo, che viene impostata tramite mouse, dopodiché riprende a guidare. La domanda importante è: quanto del tragitto di questi mezzi si svolge con l'intervento dell'operatore? Nel caso di Waymo, parliamo di 0,0076 miglia ogni 1000.
>e in caso di nebbia e pioggia non possono circolare
Nebbia e pioggia pesanti, e solo perché il permesso attuale non lo prevede (motivi precauzionali, siamo al lancio), non certo perché la sensoristica risenta di questi agenti atmosferici, a differenza dei nostri sensi, infatti, cito Newmobility: "Its multi-layered sensor suite is designed to keep track of multiple people and objects, even if they’re far away, in pitch-black, or hidden by rain or fog."
Ho ritrovato la news, ricordavo che era vecchia ma non quanto: i problemi dei LiDAR con pioggia e nebbia sono stati risolti nel 2016 dagli algoritmi sviluppati dalla University of Michigan.
E in ogni caso qui stavamo parlando del record di affidabilità di questi mezzi, che resta quello che ho citato.
A parte che e un pubblico limitato poi ti ripeto in condizioni di pioggia e nebbia queste auto non possono transitare ,te lo ripeto ancora una volta lo letto su un articolo recente che parlava proprio di Cruise ciò vuol dire che non sono pronte su tutti gli scenari ,poi se i robotaxi si usano solo quando e buon tempo e un altro discorso spero ti e chiaro ,poi se vuoi pensare diversamente sei libero di farlo perché con nebbia e pioggia non possono transitare anche questo e un fatto
Non è che io CREDO, io non credo niente, ti ho informato che Waymo ha appena aperto al pubblico il suo servizio di taxi autonomi. Non è un'opinione o una previsione, è un fatto. Poi se vuoi possiamo far finta di nulla e inscenare una pantomima con io che faccio previsioni su quando questi servizi saranno pronti e tu che mi rispondi che ci vorranno 30 anni, ma sarebbe un po' surreale. P.S. Se sono operativi vuol dire che le autorizzazioni le hanno già ottenute.
Posso anche capire che tu sia appassionato di tecnologia e forse ne sai più di me ,ma se credi che la guida completamente autonoma sia dietro l'angolo penso ,che sei fuori strada ci sono ancora tanti ostacoli da superare si a livello tecnologico sia a livello legislativo quindi ci vorranno anni ancora ,senza una certezza che accada veramente ,parlo sempre della guida autonoma completa
Vedo che ti ho punto nel vivo, a giudicare dalla reazione. E non avevo nemmeno iniziato, perché in effetti la tua narrazione è errata sotto molti altri punti di vista: negli ultimi venti anni stiamo producendo molto di più impiegando molte meno risorse: energia, forza lavoro, materie prime. Si chiama "efemeralizzazione", un processo determinato dall'evoluzione tecnologica. A partire dal 2000 l'output industriale è nettamente aumentato, ma le risorse richieste per la produzione sono diminuite. Puoi trovare tutti i dati sul libro di un accademico del MIT, Andrew McAfee, intitolato "More from Less". Ma come agirebbe esattamente questo processo di efemeralizzazione? Prendiamo l'esempio delle auto driverless dato che è di queste che stiamo parlando: i servizi di ride-hailing come Cruise / Waymo / AutoX determineranno una riduzione del parco circolante dell'80%, e dato che saranno elettrici, anche l'abbattimento dei livelli di inquinamento. Hai parlato di cassette, nastri, in breve supporti. Ne vedi ancora in giro? Sono scomparsi tutti, fagocitati insieme a libri e giornali dalla digitalizzazione dei media. Questo è un altro indice dell'efemeralizzazione del sistema produttivo. E la stessa cosa sta per verificarsi in settori insospettabili dell'economia, come nell'agroalimentare, con l'avvento di colture verticali in grado di risparmiare anche l'80% dell'acqua e la totalità dei diserbanti e dei pesticidi, oppure con l'introduzione della coltivazione dei tessuti animali nelle biocisterne, che consentirà, parimenti alle colture verticali, di risparmiare quasi tutta l'acqua impiegata oggi dagli allevamenti e il 90% del suolo. Per quanto riguarda l'acqua, ora esistono impianti di desalinizzazione a osmosi inversa molto più efficienti rispetto al passato, il problema semmai è dotarne i paesi africani che registrano una carenza di risorse idriche. Di recente è stata anche sviluppata una nuova membrana ai nanotubi di carbonio per depurare l'acqua a costi energetici davvero bassissimi. Il riciclo dei materiali a cui fai riferimento è una questione si inserisce nel tema della così detta "economia circolare", e che riguarda tutti i settori economici, a partire da quello zootecnico, certamente non solo l'informatica. E' un impegno che tutte le società devono prendersi, con un adeguato supporto normativo naturalmente. Per fortuna anche in questo caso accorre in nostro aiuto la tecnologia, con impianti di riciclaggio dei materiali dove braccia robotiche, assistite da computer vision, sono in grado di discriminare gli oggetti in base alla loro tipologia, evitando il coinvolgimento del personale in un'attività alienante e potenzialmente pericolosa. Naturalmente restano delle criticità, come l'industria dei combustibili fossili, e chi lo nega. Ma quella retorica che esalta la regressione tecnologica (o il mero stazionamento) come mezzo per gestire i danni generati dalla nostra civiltà è fallimentare perché si tradurrebbe solamente in un disastro ambientale, sociale ed economico.
Possono circolare a 30km orario comandate da remoto e in caso di nebbia e pioggia non possono circolare leggiti l'articolo perché evidentemente non sono pronte per tutti gli scenari
A Phoenix, Arizona. Ma se è per questo Cruise, la flotta di taxi driverless di General Motors, ha ottenuto risultati identici a San Francisco, una delle città più caotiche e trafficate di tutti gli Stati Uniti.
Non sei informato? Waymo ha aperto il servizio al pubblico due settimane fa. A Phoenix puoi usare l'app Waymo One per prenotare la tua corsa completamente driverless. Cruise si prepara a offrire corse completamente autonome a San Francisco entro pochi giorni. I giornali avevano la malaugurata tendenza a riferire soprattutto il parere degli analisti più pessimisti, quelli che adottavano il pensiero lineare per valutare la timeline di una tecnologia che progredisce esponenzialmente.
Questa è la tipica giustificazione al pari del perchè l'uomo investe miliardi su miliardi per ricerca spaziale.
Continua pure a credere a queste stronzate per "tentare" di dimostrare che in poche centinaia di anni riusciresti a creare tutto quello che hai detto.
Credici...
Ma l'hai vista la situazione mondiale ambientale? No, non sai in che situazione drammatica siamo. Mi parli di tecnologie all'avanguardia quando le stesse richiedono enormi costi in termini di materiali (minerali in primis) e tecnologie che dovranno essere imparate, diffuse, lette, preservate, aggiornate.
Pensa a tutte le cassette a nastro che sono state prodotte, oggi non valgono più nulla e hanno creato solo inquinamento.
Il problema quindi è che: ti posso anche dare ragione se mi assicuri che quello che tu dici sia già al momento della loro iniziale diffusione una forma tecnologica completa (non richiede più aggiornamenti per decenni e decenni). Ma puoi assicurarmi ciò? Io penso che faranno la fine delle cassette a nastro quando si saranno diffuse in tutto il mondo.
Ergo, altri enormi e sempre più insormontabili costi in quanto più è complessa la tecnologia in termini di materiale, diffusione e strumentazione per produrla, più in futuro si riuscirà meno ad avere tecnologie più valide e decenti.
I tuoi dati falli leggere agli economisti, a loro piace sta roba.
Ma se parliamo in termini scientifici ambientali, è l'ennesimo flop umano che pensa di stare a fare passi da gigante.
Nel frattempo ti ricordo che l'acqua potabile disponibile è meno dell' 1% in tutto il mondo. Impara e ricordati questo dato, piuttosto che altre caxxate da consumista industrializzato.
Studia, ignorante.
Ok e se sono già pronte a schivare pedoni ,ciclomotori ecc ,penso che l'anno prossimo sono già tra noi ,come dici tu correggimi se sbaglio,quindi siamo pronti allora non e vero che ci vogliono 15 o 20 anni come leggo in molti articoli ,addirittura in qualche articolo ho letto che c'è ne vogliano ancora 30 per vedere il 65 % di auto a guida autonoma circolare attenzione sulle strade cinesi almeno quello che riportava l'articolo.
Ma dove in strade a 6 corsie senza un anima per strada .
Inutile prendersela con la guida autonoma: questa non è che la punta dell'iceberg tecnologico che sta per investire il mondo del lavoro. Il fenomeno, comunque, va valutato come la variabile di un sistema organico: la scomparsa della classe media avrà effetti molto negativi sulla domanda aggregata. Per impedire una implosione del ciclo economico prima o poi saranno necessarie misure distributive inedite. Nei paesi anglosassoni il dibattito è già in corso.
Giorni fa un dirigente di Cruise o di Waymo, non ricordo con certezza, ha affrontato questo argomento e chiarito che la IA è perfettamente in grado di comprendere i gesti della polizia stradale, dei ciclisti, e in genere il linguaggio non verbale. Aggiungo che la IA riconosce ogni singolo soggetto in movimento e fa decine di proiezioni al secondo sui possibili comportamenti di ognuno per scegliere la strategia di guida più sicura.
Semmai è vero il contrario: è la guida umana ad essere pericolosa, anzi, letale. La flotta autonoma di Waymo ha già totalizzato 3 milioni di km di guida in modo driverless senza causare un solo incidente. Noi facciamo 1.200.000 morti l'anno.
I dati smentiscono questa tua narrazione: le architetture informatiche col progredire dell'integrazione di scala diventano più efficienti. Il prossimo stadio evolutivo, i chip neuromorfici (Intel Loihi, IBM Synapse) , è centinaia di volte più parsimonioso in termini energetici di GPU e ASIC, e tra l'altro è perfetto per la guida autonoma grazie alla resilienza delle sue astrazioni. "Non tenere le mani sul volante" è esattamente quello che dobbiamo fare, perchè statisticamente parlando gli esseri umani alla guida sono una calamità: facciamo un milione e 200.000 morti l'anno, peggio di tutte le guerre messe insieme. La IA di Waymo, invece, ha un tasso di affidabilità 10 volte superiore a quello della fascia demografica che fa meno incidenti (i sessantenni), e 40 volte maggiore dei neopatentati. Con le flotte autonome ed elettriche abbatteremo traffico, incidenti e i livelli di benzene e particolato che stanno strangolando le nostre città, mentre i trasporti su gomma costeranno il 60% in meno rispetto a quelli attuali.
Basta non rispondo più ai co###oni come te ce ne ho tanti nel repertorio ma non vale proprio la pena per un essere inutile come te
Se vuoi ti faccio un elenco di insulti alternativi così almeno rinnovi un pò il tuo repertorio. Come hater sei un pò deboluccio lasciatelo dire.
Tu mi capisci bene gran co####ne mio non prolugarti saresti ancora più ridicolo
Sei proprio un cucciolone adorabile, peccato che con la museruola non si capisca niente di quello che dici! Però attento a non mordere altrimenti poi ti sopprimono...
Ma piantala sei ridicolo ma per favore persone come te te lo ripeto con questa grande presunzione dovrebbero stare chiusi in una gabbia con un bavaglio senza fiatare
Cos'è hanno sbagliato a darti le crocchette stamattina?
Ti consiglio di ammazzarti cosi avremo un co####ne in meno i tipi come te pieni e zeppi di presunzione dovrebbero stare chiusi in una gabbia di cani con la rogna
Visto il tuo livello intellettivo e la tua squisita dialettica credo di non essere degno di risponderti!
Forse volevi farlo tu e non hai le conoscenze per farlo vai a ca###e poi ricordati fin quando non avverrà ci saranno sempre d ubbi niente e sicuro solo la morte.ti poi se ti danno fastidio pareri diversi dai tuoi puoi sempre andare a fare in c##o altrove spero ti sia chiaro
Finalmente lo hai messo a tacere, peccato si sia spostato su un'altra discussione. Cqm condivido a pieno le tue considerazioni.
Non è la tecnologia a creare povertà. Esso dipende dai sistemi socio-economici e culturali presenti. Nessuna filosofia. Ti consiglio di leggere dei libri sul tema e non articoli di dubbia provenienza.
Certo tutti filosofi con il c##o degli altri
Oltre ad essere un caso limite dove spesso anche le persone sbagliano e finiscono per investire i pedoni incerti o distratti (e non puoi dire di no) è probabilmente uno dei pochissimi casi (se non l’unico) in cui una capacità umana, e cioè quella di intuire l’incertezza del pedone, POTREBBE risolvere la situazione in maniera più efficiente di un computer. Dico potrebbe, perché come dicevo su, c’è quello che ha fretta e non ha tempo da perdere appresso a un pedone indeciso, c’è il vecchio di 80 anni che non ha i riflessi adeguati per reagire alla situazione tempestivamente, c’è quello distratto dal cellulare, quello che si accende la sigaretta, e te ne potrei dire tanti altri.
In ogni caso, tolti questi casi limite (che nel tempo potranno comunque diventare alla portata delle intelligenze artificiali), nella stragrande maggioranza delle situazioni, un sistema di guida autonoma completo (non quelli attuali) sarà INEVITABILMENTE più sicuro della guida umana, semplicemente perché avranno tutte un grado di efficienza standardizzato uguale, che rispetta i limiti di velocità (spesso le persone non lo fanno), ha tempi di reazione minimi (probabilmente pareggiabili solo da piloti esperti), non subisce distrazioni di sorta (devo proprio dirti quanto è facile che le persone si distraggano alla guida?), non è passibile di alterazioni (stato di ubriachezza, o sotto effetto di stupefacenti) e ha la capacità di avvertire contemporaneamente quel che sta succedendo intorno al veicolo a 360º.
Fidati, anche senza poter avvertire l’incertezza di un pedone a bordo strada, quando la guida autonoma senza necessario intervento del guidatore sarà una realtà diffusa, il numero di incidenti stradali si ridurrà drasticamente, e probabilmente l’automobile potrebbe anche smettere di essere il mezzo di trasporto statisticamente meno sicuro in assoluto.
Fai lo stesso discorso di quando sono comparsi trattori ne campi...il lavoro si è sempre evoluto premiando quelli con maggiore tasso di utilizzo della materia grigia rispetto a quello muscolare... Se vuoi vivere nelle caverne accomodati pure...
Si ma infatti intendevo per gli spostamenti urbani all'interno di città se sono grandi città ci sono i mezzi pubblici se sono piccoli centri te la fai a piedi o in bici. Per lunghe distanze fuori città ok ma mi piacerebbe veder bandite tutte le macchine da tutte le città e quindi parcheggiarle fuori dalla città e tu poi se ti serve vai e te la pigli per percorrere lunghe distanze (ma che comunque ci sono i treni).
Ma che stai dicendo? I costi poi mica scendono, al contrario salgono ancora di più. Più ti avvicini alla complessità naturale (che poi avvicinarsi è tanto per dire, visto che siamo esattamente 1 miliardo di anni indietro rispetto alle tecnologia naturali = vedasi, nascita della vita) e più i costi energetici aumentano in quanto non abbiamo le tecnologie necessarie appunto per sostenere tali costi.
In poche parole faremo una brutta (per alcuni) e bella (per altri) fine del mondo in quanto questo sistema non ha altre destinazione se non quella del collasso energetico (e non lo dico solo io ma la comunità scientifica). Questi "progressi" non tendono a migliorare noi come persone, ma sono per migliorare le attività che facciamo attraverso strumenti semi-indipendenti. Non puoi avere risparmio energetico anche dopo 1000 anni. Il risparmio energetico lo puoi ottenere solo facendo TU le attività poichè hai un sistema energetico colladuato da 1 miliardo di anni appunto.
Spero di averti chiarito le idee, saluti.
E tu invece non tieni conto di quanti posti di lavoro farà saltare milioni di famiglie in tutto il mondo che non potranno mettere il piatto a tavola se questo e il tanto atteso progresso e parliamo solo di questo settore ,per non accennare i tanti altri ,che creeranno povertà ,non me lo inventò lo letto su un articolo quindi c'è poco da entusiasmars ci saranno sempre più poveri e meno ricchi ,poi parlano di disuguaglianza fanno ridere
Il sogno è avere auto che si guidano da sole.
Ti e mai capitato di incrociare un pedone incerto che vuole attraversare e tu percepisci la cosa e ti fermi oppure viceversa che fa cenno di farlo e posi ferma ,tutto questo un guidatore lo percepisce questa e la differenza la guida autonoma non può mai percepire cose del genere ,non può guardare e fare cenno al pedone oppure viceversa quello che succede tutti i giorni guidando in città
Infatti dato che non è ancora perfetta non ci sono ancora auto che guidano da sole in cui legalmente il guidatore può togliere le mani dal volante. Ma col perfezionamento delle tecnologie di rilevamento degli ostacoli e di quanto circonda il veicolo, è assolutamente certo che le auto si guideranno da sole in maniera molto più efficiente e sicura di quanto non facciamo noi.
l'obbiettivo è rendere più sicure le strade...
se ti piace guidare semplicemente guidi altrimenti se non ne hai voglia lasci fare all'auto, nessuno ti impedisce di fare di testa tua
Esatto questi non si rendono conto che la guida autonoma e pericolosa in autostrada figuriamoci in città ,ci sono città piene di pedoni ,ciclisti ,ciclomotori , insomma zeppa di imprevisti secondo me e una cosa non realizzabile in tutto il mondo
Ormai sta diventando una moda la guida autonoma ,per me non e assolutamente necessaria ,fino e a livello 3 va bene ma oltre e solo una ca####a pazzesca le auto sono fatte per essere guidate non per fare i paralitici ,a chi non piace guidare che si prenda un taxi oppure metro ,ecc vogliono toglierci il piacere di guidare
Io adoro guidare ma il più delle volte le condizioni lo rendono un qualcosa di odioso (stanchezza, traffico, casino cittadino, limiti assurdi che ti obbligano a stare costantemente a guardare il tachimetro quando vorresti andare NON forte ma "rilassato", senza essere un pericolo per nessuno).
Io per i tuoi stessi motivi evito i mezzi pubblici, ma nella metro ci vado volentieri evitando gli orari di punta. Concordo anche con tutto il resto e personalmente se potessi fare a meno di stare costantemente attento sarebbe molto meglio. In massimo 10 anni tutti potranno permettersi una macchina a guida autonoma.
Ps: l’auto mi serve, ma non mi piace proprio guidare.
il progresso agli inizi ha sempre un costo mostruoso ma non deve MAI interrompersi.
.....questi vedono troppa fantascienza in tv.
Non tieni conto che la guida autonoma può salvare molte vite non solo di chi guida ma anche chi va a piedi...
Anche io vado a piedi ogni volta che posso, eppure non posso proprio fare a meno della macchina, perché non ci sono valide alternative in molteplici circostanze. Quando posso (meteo, impegni, distanza, ecc), piedi tutta la vita! Mezzi pubblici preferisco evitarli per questioni di igiene (anche prima del covid), tranne la metro che apprezzo perchè non sei ammassato come una sardina.
apprezzo la tua riflessione e concordo in parte...
i costi, un domani, saranno spalmati su milioni di veicoli e, spero, accessibili a tutti, un po' come accade per i vetri elettrici e gli abs
Bha, tutto per non stare con le mani sul volante.
Tutto questo ha un costo notevole, sproporzionato.
E' come dire che anzichè fare 100 metri a piedi consumando una mela per le energie, consumo benzina trasportata fino al benzinaio da cui ho comprato il carburante che alimenta una macchina.
I consumi sono ABISSALMENTE distanti.
Continuo a preferire i miei piedi (l'altro giorno mi sono fatto mezza città metropolitana a piedi), la bici e i pullman.